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Gaspari: “Tagli ai treni, Consiglio comunale aperto e manifestazioni di piazza”

Summit a San Benedetto tra politica e forze imprenditoriali e turistiche per cercare di rimediare ai disservizi prodotti dalla riduzione delle corse ferroviarie. Il sindaco: “Forme coordinate di protesta da Porto Sant’Elpidio a Giulianova”

di: 31 gennaio 2012 @12:26

Di seguito riportiamo una nota stampa del Comune di San Benedetto in merito

In un incontro sottolineate criticità e concertate forme di protesta che coinvolgeranno amministrazioni locali e associazioni di categoria dei trasporti e del turismo

I pesanti tagli al trasporto su rotaia effettuati da Trenitalia negli ultimi mesi hanno di fatto ulteriormente limitato l’operatività della stazione di San Benedetto del Tronto, sopprimendo molte corse e acuendo così l’isolamento del territorio piceno di cui lo scalo sambenedettese è lo snodo ferroviario principale. Questa la motivazione che ha spinto l’Amministrazione comunale a promuovere un incontro nel pomeriggio di oggi, lunedì 30 gennaio, nella sala Giunta del Municipio.

Alla tavola rotonda hanno preso parte il sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore alla mobilità Luca Spadoni, l’assessore al turismo Margherita Sorge, l’onorevole Luciano Agostini, l’onorevole Amedeo Ciccanti, l’assessore regionale al commercio Antonio Canzian, il consigliere regionale Paolo Perazzoli, il dirigente del servizio Trasporti della Regione Marche Sergio Strali, l’assessore provinciale ai trasporti Filippo Olivieri, il presidente della Camera di commercio Adriano Federici, Sandro Assenti di Confesercenti turismo, Luigi Oddi, Massimo Forlì e Ferruccio Squarcia di Confindustria, Gaetano De Panicis presidente dell’Associazione Albergatori “San Benedetto del Tronto”, Luigi Quandamatteo in rappresentanza dell’Associazione albergatori “Riviera delle Palme”, Roberto Gamburri della Cna, Fausto Calabresi e Maria Angellotti della Confcommercio e Giancarlo Collina in rappresentanza della Cgil.

Il tavolo di lavoro ha sottolineato le principali criticità che i nuovi provvedimenti di Rfi hanno prodotto sia sui pendolari costretti a ricorrere a forme alternative più dispendiose e spesso maggiormente inquinanti di mobilità per recarsi sul posto di lavoro, sia sugli studenti universitari che incontrano crescenti difficoltà nel raggiungere gli atenei a cui sono iscritti, sia sul movimento turistico che, vista la totale assenza di collegamenti diretti con i grandi centri del Paese, va a colpire pesantemente una fascia quantitativamente crescente di potenziali ospiti che, per assenza di alternative o per precisa scelta culturale, privilegiano il trasporto pubblico per raggiungere la meta delle proprie vacanze.

“Questo incontro vuole aprire una discussione sul problema che reca un ulteriore duro colpo al sistema economico e turistico dell’intero Piceno – ha dichiarato Gaspari – ma soprattutto vuole essere un primo passo per ragionare su forme coordinate di protesta tra le quali un consiglio comunale aperto e manifestazioni di piazza che coinvolgano non solo amministratori e cittadini del piceno, ma anche quelli dei comuni compresi tra Porto Sant’Elpidio e Giulianova”.

Durante l’incontro l’onorevole Agostini si è reso disponibile a presentare un’interrogazione parlamentare, mentre l’assessore Canzian, precisando che le scelte di Rfi sono state assunte senza alcuna concertazione con la Regione Marche, ha proposto di “far fronte comune anche con il pesarese e il teramano” e ha ricordato che la Regione Marche, insieme al vicino Abruzzo, ha chiesto al Ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera di aprire un tavolo di confronto con Trenitalia per riconsiderare la situazione in modo congiunto, anche in considerazione del ruolo strategico delle due regioni all’interno del progetto della macroregione adriatico-ionica.

Durante la mattinata di oggi, il sindaco Gaspari aveva incontrato, insieme ad Adriano Federici, il presidente di Confindustria Bruno Bucciarelli il quale ha testimoniato la preoccupazione degli imprenditori del piceno che chiedono a gran voce interventi urgenti per recuperare strategie di sviluppo e non gravare ancor di più sulla crisi in cui il settore imprenditoriale versa.

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I vostri commenti all’articolo (3)

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  1. alessandro84 scrive:

    Vediamo cosa sarà in grado di fare questo gotha locale per risolvere un rpoblema che i cittadini lamentano da anni…. Vediamo queste menti su quale modello logistico si orienteranno. Sono proprio curioso di vedere l’output di questi incontri!

  2. Marco Di Marco scrive:

    Perchè non creare un servizio di treni privato per la regione Marche? Perchè non fare come l’Abruzzo che ha la SANGRITANA? O forse meglio,perchè non contattare proprio la Sangritana abruzzese per i collegamenti marchigiani che servono?Adesso con le liberalizzazioni possono venire compagnie ferroviarie da tutta Europa,quindi essendo l’Abruzzo vicino,essendo la Sangritana una compagnia già esistente,perchè non interpellare anche loro tra i tanti?

  3. WALL-E scrive:

    ….meglio tardi che mai!!!
    Forse non tutti sanno che nei prossimi giorni verranno ripristinati quasi tutti i treni regionali tagliati lo scorso dicembre!!!

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