Pescatori: una notte ad Ancona, poi a Termoli. Missione compiuta, pescherecci a terra
Pescherecci in porto a San Benedetto (foto d'archivio)
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Le marinerie italiane tra cui quella sambenedettese si sono mosse lungo l’Adriatico per compattare il fronte del “no” all’imbarco. Niente pesce fresco almeno per un’altra settimana
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo essersi recati ad Ancona nella notte tra domenica e lunedì per impedire ai colleghi dorici di prendere il mare (sarebbero uscite una decina di imbarcazioni che però sarebbero tornare in porto nel giorno di lunedì), i pescatori italiani, tra i quali erano presenti le marinerie di Napoli, Sorrento, Chioggia, San Benedetto, Civitanova, Fiumicino e Gaeta, si sono recati lunedì mattina a Termoli, per colloquiare con i marinai molisani i quali, anch’essi avevano manifestato la volontà di uscire.
Il colloquio tra le due parti anche a Termoli è stato molto cordiale e alla fine anche i colleghi del Molise hanno accettato di proseguire “lo sciopero” del pescato che, sicuramente, impedirà agli italiani di trovare, anche in questa settimana, pesce fresco sulle loro tavole. Domani dovrebbe esserci un nuovo incontro in Regione mentre venerdì forse le marinerie italiane torneranno ad incontrarsi a Verona con il Ministro Mario Catania.
