Politica

Massimiani: “Solidarietà a pescatori e camionisti”

Il consigliere comunale del centrodestra: “Meno tasse e taglio agli sprechi. Serve più dialogo con le categorie produttive. E’ l’unica strada possibile”

di: 28 gennaio 2012 @15:40

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dalla parte dei camionisti e dei pescatori. La presa di posizione del consigliere comunale del centrodestra, Giacomo Massimiani, è chiara: “A loro la mia accorata solidarietà. La loro è una protesta comprensibile, nei confronti della autentica valanga di aumenti della tassazione. Di fronte a questo continuo e crescente incremento della pressione fiscale a danno delle categorie produttive che utilizzano il carburante quale elemento basilare della attività svolta, è necessario, laddove ovviamente le manifestazioni rimangano come accade nella stragrande maggioranza dei casi nel solco della legalità, ascoltare le giuste istanze che provengono da settori del mondo del lavoro che hanno fatto la storia della nostra città.

La ricetta di Massimiani dunque è “meno tasse”, con conseguente “taglio agli sprechi e più dialogo con le categorie produttive”. “Sono l’unica strada possibile da seguire- conclude – per affrontare la grave crisi che attraversa la nostra città e la nostra Nazione”.

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I vostri commenti all’articolo (19)

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  1. kiko scrive:

    Direttore mi scusi,certe cose non le capisco!Perchè i politici dicono TUTTI che ci vogliono “MENO TASSE”,ma nessuno lo fa’?Vorrei capire grazie!

    • Nazzareno Perotti scrive:

      Secondo me perché non sanno come si fa ma lo dicono per acchiappare consensi da chi crede più alle parole che ai fatti

      • kiko scrive:

        ma non possiamo fare una campagna contro questi politici che promettono,promettono poi alla fine ci fanno ritrovare con il c…o per terra!!Dovremmo fare opera di prevenzione!! Per un voto questi signori si venderebbero pure le mogli.!!! Sa’ quanti comuni ritorneranno ai voti per mancanza di assessori e consiglieri!!Che bella favola…!Pero’ ci si puo’ pensare.Li dobbiamo marcare stretti!

  2. indignat scrive:

    E’ vero, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, protestare per i propri interessi, “leccare” per accaparrarsi simpatie, ma se qualche sacrificio e qualche rinuncia a privilegi sono necessari, questi dovrebbero essere per tutti.
    E’ vero che la media delle dichiarazioni dei redditi degli armatori non superano qualche migliaio di euro all’anno?
    E’ vero che ogni anno si sono sempre fatti le ferie pagate da noi, ottenendo dallo Stato ingenti contributi nel periodo di fermo biologico a fronte di risibili tasse pagate (sicuramente inferiori rispetto ai contributi ricevuti)?
    Come hanno fatto molti di loro ad acquistare barche e licenze anche di valore superiore al milione di euro, case e ville, auto di lusso e quant’altro?
    Vengono utilizzati metodi di pesca distruttivi come le reti gemelle e non possono accettare un minimo di regole: qual è il problema della patente a punti se si rispettano le regole più elementari: bisogna pescare per forza nelle zone vietate o nei periodi non consentiti o pesci sotto misura?
    E’ vero che buona parte del pescato, soprattutto quello pregiato non passa all’asta e viene venduto in nero o “fora mano”?
    E’ possibile accettare ancora il privilegio di non pagare l’iva per le forniture di bordo, le accise sui carburanti e quant’altro?
    Perch’è non pubblicate una tabella relativa agli ultimi 30 anni, con indicato il prezzo del carburante per tutti i comuni mortali ed il prezzo pagato dagli armatori?
    Se è vero che qualche annI fa guadagnavano netti 5-10 euro netti al mese, e dopo 40 anni di lavoro si lamentano di prendere 500 euro mensili di pensione, probabilmente non hanno versato i contributi, altrimenti perché non vanno all’Inps a protestare?
    Le cose ancora da dire sarebbero tante… però sentire CASTA difendere CASTA è offensivo per i poveri operai.

  3. sfrinca scrive:

    Guardare i singoli casi, non le medie!
    Una persona mangia 50 polli all’anno, uno 10 polli all’anno e 10 persone manco uno! La media dice che ognuno mangia 5 polli all’anno ma non è vero! 10 persone non mangiano manco un’ala di …pulcino!!!
    Ma se siete tanto sicuri che i marinai e i camionisti sono dei nababbi, degli evasori,degli imprenditori ricchi di privilegi, perchè non cambiate lavoro e andate voi a fare questi lavori privilegiati e invidiati?

  4. sfrinca scrive:

    Dopo non lamentatevi se, invece del pesce fresco e nostrano che i nostri marinai non riescono più a pescare, siete costretti a mangiare, come filetto, il pangasio congelato! Si, quello pescato nelle acque limpide delle…..fogne dell’Indonesia, congelato e fatto a bastoncini!

  5. laripa scrive:

    Pienamente d’accordo con Indignat.
    Da aggiungere che il peschereccio è stato pagato con il contributo della Cassa del Mezzoggiorno, cioè da noi.

  6. indignat scrive:

    Forse fa comodo per confondere le acque usare sempre il termine marinai e associare la protesta a quella dei camionisti.
    Il settore autotrasporti, che sia un piccolo padroncino o una società con più mezzi, mi risulta che ha sempre pagato il carburante al distributore come tutti, e su mille euro di carburante è noto che due terzi sono di tasse; se poi si aggiungono i costi dei pedaggi autostradali, l’ammortamento dei mezzi, e quant’altro, oltre all’agguerrita concorrenza causata anche dall’attuale crisi, credo che sono arrivati proprio alla frutta, e hanno tutti i diritti di protestare.
    Nell’altro settore invece ci sono gli armatori proprietari di barche che non si sporcano neanche le mani se non per contare i soldi, gli armatori che vanno in mare e partecipano alla pesca e i semplici marinai (per lo più extracomunitari).
    Questi ultimi è vero che sono quelli dell’ala di pulcino, ma purtroppo lo sono sempre stati.
    Chi protesta invece sono gli armatori (che hanno sempre goduto solo di privilegi e non vorrebbero perderne), e l’ala di pulcino sono stati sempre bravi a metterla solo sul modello UNICO.

  7. alessandro84 scrive:

    Scusate ma Camionisti e Pescatori costituiscono il bacino elettorale del Consigliere Massimiani?
    Perchè la sua affermazione è fuori dal contesto nazionale. L’aumento della tassazione (diretta ed indiretta) è stato trasversale per tutti e per questo iniqua. Non sono ne pescatore ne camionista ma il Professor Monti mi costa 400€ in più all’anno di tasse e lo stipendio non mi è aumentato di 400€ all’anno!!!!!
    Stiamo facendo grossi sacrifici tutti quanti, mi stupisco che in momenti di crisi manchi sempre chi si accorci le maniche per lavorare di più ma abbondano persone che si ostinano a difendere privilegi insostenibili per la collettività.

  8. laika scrive:

    Per armatori si, se posso aggiungere dico che generalmente la metà del pesce viene venduto fuori mano al prezzo della rimanente 2° scelta più un euro che passa all’asta, regolarmente fatturata ma con surplus di domanda con effetti inflazionistici. Non dobbiamo pagare tutti le tasse?

  9. Pier Paolo Flammini scrive:

    Ci sono molte cose giuste (il fermo biologico ad agosto grida vendetta, quando la riproduzione si ha ad aprile-maggio), ma attenzione. Gli sconti sui consumi energetici/idrici si effettuano normalmente per tutti i tipi di industrie imprese a grande consumi. Se si applicasse le tariffe domestiche alle imprese, fallirebbero tutte in poco tempo. Quello che avviene con il gasolio per i pescatori è assimilabile ad esempio a quanto avviene con gli agricoltori, esentasse. Ci sarebbe da ridire in entrambi i casi, ma non mi sconvolgo per la tassazione ridotta: forse intervenendo anche qui in anticipo, si potevano costruire imbarcazioni con motori meno potenti ed energivori…

    • alessandro84 scrive:

      Caro Pier Paolo, avendo i combustibili defiscalizzati perchè queste categorie si lamentano per l’aumento del carico fiscale visto che non lo pagano loro, ed io lo pago anche per loro? In periodo di macelleria sociale ed iniquità come questo o come paese si fa ammenda dei passati privilegi e si accetta di ripagarli ora per mettere i conti a posto oppure si finisce nell’anarchia. La mia richiesta di avere quell’incentivo piuttosto che un altro è stata una chiara provocazione per far capire che tutti vogliono privilegi ma con queste condizioni nessuno se li può permettere, anzi…
      Poi personalmente credo che un politico debba fare il proprio mestiere in maniera paretianamente efficiente cioè massimizzando il pay-off della collettività e non di interessi particolari. Se un politica si preoccupa di interessi particolari o è colluso con questa parte o non ha capito il suo ruolo.

      • Pier Paolo Flammini scrive:

        E’ così, ma in pratica tutta l’industria italiana beneficia di questo tipo di sgravi energetici. La politica in questo momento non esiste e stanno saltando anche i deboli rapporti tra lavoratori e sindacati e tra imprese e associazioni di rappresentanza.

        • alessandro84 scrive:

          Ma perchè se hai degli sgravi fiscali ti lamenti che aumentano le tasse? Si stanno lamentando per qualcosa che li tocca marginalmente rispetto agli altri cittadini che le pagano tutte le tasse!
          Comunque se in Italia ci fosse una seria politica energetica (non c’è da 50 anni) forse discuteremmo di altro, ma come vediamo i politici invece di fare il loro lavoro si impegnano ad inseguire voti inseguendo gli interessi di potenziali votanti invece di guardare con un ottica olistica ai problemi della cittadinanza.
          Per Massimiani è il peggior debutto in politica subito schierato verso gli interessi e non per il cittadino.
          Ci vuole un el corso di educazione civica per tutta la cittadinanza Sambenedettese.

  10. indignat scrive:

    Prezzi del gasolio al 01 febbraio 2012:

    - per tutti i comuni mortali € 1,77/ litro
    - per il settore agricolo € 1,13/litro
    - per il settore pesca € 0,78/litro (è aumentato tantissimo ed è veramente insopportabile un prezzo così esagerato!!!)

    Ho commesso qualche errore?

    Sarei interessato a conoscere quali altre categorie di attività o di industrie hanno il gasolio defiscalizzato e soprattutto in che misura.

    Grazie.

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