Politica

Gas Plus, Canducci: “La politica non era al corrente delle scadenze”

Nell’intervista rilasciata al nostro giornale, in edicola da giovedì prossimo, l’assessore torna sulla vicenda della centrale di stoccaggio: “Il dirigente comunale si era dichiarato incompetente e noi abbiamo chiesto un approfondimento a degli esperti”

di: 28 gennaio 2012 @14:34

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il percorso è stato seguito dai tecnici. La politica non era al corrente delle scadenze in atto. Appena abbiamo saputo, abbiamo provveduto subito”. Lo dice Paolo Canducci, riferendosi alla questione Gas Plus, in un’intervista a trecentosessanta gradi rilasciata al nostro giornale, in edicola da giovedì prossimo: “Qualcuno ha voluto attaccare il sindaco e il Pd”, prosegue l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica. “Io penso al contrario che l’amministrazione si sia comportata come dovrebbero comportarsi tutte le amministrazioni. Il dirigente comunale si era dichiarato incompetente e noi, seguendo la legge, abbiamo chiesto un approfondimento a degli esperti. Si è atteso l’esito, senza minimizzare, né esagerare. Tutta la maggioranza era d’accordo, Verdi compresi”.

Canducci elenca quindi cronologicamente tutte le tappe della tormentata vicenda, senza rinunciare a buone dosi di autocritica: “L’amministrazione comunale conosceva il progetto dal 2007; mi aveva informato Pecoraro Scanio. Ne parlai in giunta, tuttavia non esisteva alcuna comunicazione o documento ufficiale. Decidemmo pertanto di tenere il caso sotto controllo”. Fino all’iter di coinvolgimento, partito nel settembre 2010: “Da lì l’errore, in assoluta buona fede, di non coinvolgere immediatamente la città. Volevamo evitare il panico per qualcosa che non si conosceva bene. Sbagliammo. Successivamente si entrò in campagna elettorale e l’argomento si usò per la demonizzazione dell’avversario”.

Difesa a spada tratta infine, la scelta dei Verdi di prendere parte alla fiaccolata del 14 gennaio scorso:“E’ stata strumentalizzata nel significato. Chiunque avrebbe potuto parteciparvi; l’intento era quello di dimostrare tutta la nostra vicinanza alle preoccupazioni dei residenti. Ma lo ribadisco: l’intera maggioranza è stata sempre compatta nel voler attendere gli esiti degli studi dell’Unicam”.

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. tarcisio65 scrive:

    Caro Canducci, la giravolta con triplo salto mortale non è riuscita molto bene. Se non fosse stato per l’interpellanza dei 5 stelle e del consigliere Vignoli, gli studi dell’ Unicam non ci sarebbero mai stati.
    L’importante comunque è che, avuti finalmente i risultati che mettono in evidenza carenze, rischi e pericoli, la giunta operi in modo da far bloccare l’Iter in Regione ed al Ministero, checché ne dicano Perazzoli e gentile consorte. Hanno preso molto da San Benedetto, è ora che si facciano da parte.

    • tarcisio65 scrive:

      Volevo aggiungere che anche il PDL, che ora è schierato contro ma chissà come sarebbe stato a parti invertite, dovrebbe spingere gli uffici tecnici della provincia a dare il loro parere sulla esondabilità prima della decisione sul progetto, e non dopo.

      • Andrea Marinucci scrive:

        L’ambiguità del PDL è arcinota: erano favorevoli al nucleare purchè non si facesse nel nostro territorio. Non fanno pressione sugli uffici provinciali affinchè esprimano il parere prima dell’eventuale avvio del procedimento. D’altronde sono due anni che devono togliere dell’eternit sotto la superstrada zona svincolo Lugomare Sud e non lo fanno. Dicono che non hanno soldi nel frattempo però hanno organizzato corsi per giovani cacciatori!!! Questa mossa insieme all’installazione degli autovelox in tutte le strade provinciali, al rincaro della loro quota nell’RC auto, alla tassa sui pozzi, è la loro ricetta per rilanciare l’economia nel nostro territorio.

      • meteorivierapicena scrive:

        E oltretutto dovrebbero appoggiare e non osteggiare l’istituzione dell’area marina protetta Costa del Piceno perché, di questo passo, dopo l’ “attacco” da terra potrebbe arrivare anche quello da mare. Per cui: SVEGLIA cari concittadini (Riego Gambini)

  2. sfrinca scrive:

    Non sapevano niente delle scadenze? E allora che cacchio ci stanno a fare al Comune? Stanno a giocare a briscola o a tre sette?
    Non hanno detto niente alla cittadinanza per non creare panico? Madonna, ma sto in Italia o in Burundi? Lo sanno tutti che non avete detto niente per nascondere tutto e trovarsi il fatto compiuto e perchè avevate paura di dirlo alla cittadinanza proprio nel periodo delle votazioni!

  3. Peppe Giorgini scrive:

    Vorrei dare, ai cittadini che leggono e partecipano a questo forum, delle delucidazioni,in merito a quello che asserisce il sig. Canducci:
    - I tecnici non hanno seguito un bel niente,perchè fino a metà novembre (quando mi sono recato dal sindaco per portargli il preventivo della Laser Lab-grande azienda privata specializzata in rilevazioni ambientali di alto livello,e certificata,che opera con il gruppo Stogit/Eni- che avevo richiesto personalmente (e quella si sarebbe stata un ‘indagine ambientale CERTIFICATA E TOTALMENTE NUOVA )nessun componente del comune e della regione, aveva mosso un dito…e se non mi fossi recato dal prefetto ( insieme agli amici Abruzzesi) per chiedere una proroga dei termini di presentazione delle osservazioni,il primo dicembre il progetto veniva approvato,senza che i cittadini ne sapessero nulla.
    - L’amministrazione comunale e quella regionale hanno taciuto,fino a che non vi è stata la protesta dei cittadini in quel famoso consiglio comunale…non raccontino ai cittadini barzellette…perchè non hanno l’anello al naso.
    Ora dico al sig. Canducci…che stiano attenti a far approvare il progetto senza che vengano rispettate le leggi vigenti in materia (SEVESO2) e contro il volere popolare…altrimenti saremo pronti a denunciare anche “dominiddio”.
    E gli chiedo,per una volta, in vita sua,di fare VERAMENTE il VERDE,per i cittadini e per la città.

  4. eliocore scrive:

    una sola affermazione: incredibile!!

  5. dante scrive:

    Bispensiero (in inglese doublethink) è un termine in neolingua coniato da George Orwell per il suo libro “1984″, utilizzato dal Partito del Grande Fratello per indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea ed il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori delle linee di azione previste dal Partito, dimenticando nel medesimo istante il cambio di opinione e perfino l’atto stesso del dimenticare. O convincersi di ciò.
    Il bispensiero è essenziale nelle società totalitarie che per definizione richiedono un’adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche.
    tratto da Wikipedia

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