Cultura e Spettacoli

Pietrangelo Buttafuoco, dopo “Fimmini” presenta “Il lupo e la luna”

Sabato 28 gennaio alle ore 17,30 in Auditorium comunale Pietrangelo Buttafuoco presenterà il suo ultimo libro edito da Bompiani. Introdurrà la professoressa Mariella Giammarini e coordina Mimmo Minuto. L’evento fa parte degli Incontri con l’Autore organizzati dall’Amministrazione comunale e dalla Libreria La Bibliofila

di: 27 gennaio 2012 @11:54

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continuano gli incontri con gli autori a San Benedetto. Sabato 28 gennaio sarà la volta di Pietrangelo Buttafuoco che presenterà il suo libro “Il lupo e la luna“, alle ore 17:30 (ingresso gratuito). Introdurrà la professoressa Mariella Giammarini e coordina Mimmo Minuto.
Pietrangelo Buttafuoco è nato Catania il 2 settembre 1963.  Laureato in Filosofia, ex libraio ed ex insegnante di liceo, ha intrapreso l’attività di giornalista presso diverse testate: il “Roma” di Napoli, il “Secolo d’Italia”, l’ “Indipendente” e il “Giornale”. Ex firma del “Foglio” di Giuliano Ferrara, al quale ha collaborato dalla sua fondazione, ora editorialista a “Panorama”, ha vinto il premio Guido Piovene 2000 per lo stile “provocante e arguto” dei suoi scritti.
Legato alla sua terra d’origine, Buttafuoco è un siciliano verace, ironico, dotato di una vena di pensiero e scrittura pungente, brillante, vivace, allegra e schietta.

E’ autore di “Fogli consanguinei” (Ar, 2001), “Le Uova del Drago” (Mondadori, 2005), “L’Ultima del Diavolo” (Mondadori, 2008), “Cabaret Voltaire” (Bompiani, 2008) e “Fimmini” (Mondadori, 2009).

IL LIBRO
“IL lupo e la luna” è una storia favoleggiante nella forma de “i cunti”, quei racconti che venivano tramandati oralmente da cantastorie che nelle piazze di paese “cuntavano” di fatti, gesta, amori di un tempo. E’ Il racconto di Scipione Cicala, Cicalazadè, gran Vizir della forze armate ottomane che invadono la Sicilia. Figlio della più importante famiglia di Messina, viene rapito e, fattosi ottomano, torna a riprendersi la sua Messina da rapitore. Lo sfondo ovviamente è la Sicilia, quella delle tre valli (Val Demona, Val di Noto e Val di Mazara), ma anche della Sicilia dell’entroterra e del lungomare di Donnalucata, dove tira sempre un vento forte. E che proprio quando il cantastorie giunge alla fine del “cuntu” si porta via il canovaccio dove u cuntu stava scritto. Sparendo tra cielo e mare.

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  1. Emidio Girolami scrive:

    Da non perdere. quasi da azione dannunziana, alla Filippani Ronconi …

  2. PuntoPdl-SBT scrive:

    La città di San Benedetto, ieri all’Auditorium, ha vissuto,grazie alla sensibilità della prof.ssa Mariella Giammarini e del “libraio” Mimmo Minuto della Bibliofila un pomeriggio di rapimento totale. Ospite narrante Pietrangelo Buttafuoco che ha “cantoraccontato” il suo ultimo libro “Il lupo e la luna”. La platea, trattenendo il respiro in apnea, ha seguito con incanto la narrazione di questo D’Annunzio dei nostri tempi. Chi ha raccolto l’invito (la sala era piena di govani) si è trovato immerso in un’atmosfera di poesia e d’incanto che solo un Carmelo Bene avrebbe potuto offrire.
    Una riflessione, postuma, fredda; l’assenza dei “padroni di casa” e l’assenza, per noi meno fredda, degli eletti di quell’area politica che Pietrangelo Buttafuoco rappresenta. Per quest’ultimi non ci sono alibi. Non possono dire di aver confuso lo scrittore con il suo omonimo nostro concittadino: Buttafuoco, quello degli scooter. Avrebbero avuto da imparare anche (politicamente) da lui.

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