Gas Plus, ancora tutti contro tutti. Pd: “Noi lontani da atteggiamenti superficiali”
Gregori e Gaspari
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21 maggio, 19:19
Gregori: “Mantenuta la barra a dritta, dimostrando lucidità politica”. I Comitati dei Quartieri criticano la Regione: “Un errore rinviare la discussione sulla centrale di stoccaggio”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il momento delle parole. Tante, forse troppe. Dopo l’orgogliosa presa di posizione di Gaspari e di gran parte dei consiglieri comunali targati Pd, ecco che sempre i democrat tornano sulla questione Gas per voce del segretario comunale, Felice Gregori. E pure qui sono attacchi, nemmeno troppo velati: “Assistiamo alla volonta di più parti di dare la paternità delle scelte fatte dall’amministrazione comunale nell’incarico dato all’Università di Camerino. In questo periodo non si è fatto altro che screditare l’ente incaricato e le forze politiche, in testa il Partito Democratico, che coerentemente alle scelte fatte in sede amministrativa ha sempre sostenuto con determinazione. Il nostro atteggiamento è stato coerente e responsabile”. A differenza di chi, al contrario, ha apertamente dissentito e protestato: “Se avessimo ceduto ad atteggiamenti più superficiali e conciliatori con il sentimento della piazza avremmo forse suscitato un maggior consenso nell’immediato, ma saremmo venuti meno al nostro ruolo di partito di governo di questa città, barattando quello che oggi è l’unico atto documentato da portate a visione degli enti preposti alla scelta -Regione Marche, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente – per far si che questi enti preposti alla decisione finale abbiano ben chiara la situazione. La nostra posizione è stata e resta, come più volte ribadito dal nostro sindaco, quella di un approfondimento del problema nelle sedi deputate tenendo fermo il concetto che laddove permanesse anche un solo dubbio sulla sicurezza per la salute dei cittadini sambenedettesi noi ci opporremmo con tutta la forza che disponiamo e possiamo spendere in questa battaglia”. Coraggio e fierezza dunque, “per aver mantenuto la barra a dritta, dimostrando lucidità politica”.
Restano in ogni caso intatte le colpe dell’amministrazione sulla tempistica degli interventi, con dei ritardi riconosciuti e condannati nelle settimane recenti sia dallo stesso Pd che dal coordinatore della Commissione Consultiva, Giuseppe Cappelli, chiamato assieme a Camerino a studiare il progetto Gas Plus solo all’indomani della proroga di due mesi, ottenuta il 30 novembre scorso.
Nella guerra delle opinioni si inserisce anche la Conferenza dei Presidenti di Quartiere, che mal ha gradito il rinvio della discussione sulla centrale di stoccaggio presentata in Consiglio Regionale. Ammonisce Elio Core: “La decisione di posticiparla evidenzia un modo non corretto di far emettere un provvedimento tecnico, in assenza di una pronuncia politica, dell’organo preposto alle scelte di indirizzo e politiche, cui tutti i nostri rappresentanti Regionali e segnatamente quelli eletti nel nostro collegio Provinciale hanno glissato l’argomento evitando di dare una chiara indicazione sulla loro volontà. Appare grave la mancanza di pronuncia sul nostro territorio che ha espressamente e da troppo tempo chiesto chiarezza, attenzione e risposte sempre ad oggi palesemente eluse. Siamo certi che sia in atto un grave disprezzo verso i cittadini di San Benedetto”. Infine, immancabile il monito al primo cittadino: “Mantenga la promessa fatta, ovvero che in presenza di un solo elemento di pericolosità, non avrebbe dato parere favorevole”.

Questi qui sono in pieno delirio di onnipotenza e, quindi, pericolosissimi in quanto sono da troppo tempo al potere a San Benedetto e, quindi, si sentono sicuri dell’impunità politica, avendo operato per la liquidazione del patrimonio della città senza averne mai patito le dovute conseguenze.
Quindi sono certi che anche stavolta non patiranno alcuna conseguenza per i loro misfatti, avendo scampato troppe volte la giusta retribuzione. Ma, proprio a causa della arroganza che da sempre li contraddistingue, non si sono resi conto che le questioni che sono state tirate in ballo dai recenti sviluppi riguardano ormai ESPRESSAMENTE la sopravvivenza fisica dei cittadini, minacciati nel bene supremo da un’opera che non ha alcuna valida ragione per essere realizzata (ripeto, qui si parla di aver taciuto gli effetti cancerogeni dell’attività della centrale).
Quando c’è in ballo la vita, fosse anche per mero istinto di conservazione, non si guarda più in faccia a niente e a nessuno. Ergo, le forze di noi cittadini saranno centuplicate proprio dalla posta in ballo che, per lorsignori, è qualche appannaggio, mentre per noi è la vita stessa.
Chi scherza con il fuoco prima o poi si brucia, soprattutto se si avvicina troppo al gas…plus
Relazione di Terre.it (UniCAM), pag. 68 :
“Non è stata effettuata alcuna valutazione specifica degli effetti acuti e degli effetti cronici (sia di tipo cancerogeno che non cancerogeno), potenzialmente indotti nella popolazione residente a motivo della costruzione e dell’esercizio della centrale di stoccaggio”.
“Dante: (qui si parla di aver taciuto gli effetti cancerogeni dell’attività della centrale)”
…
ora, io non capisco se Dante ha problemi a comprendere la propria lingua o se si applica consapevolmente in un’opera di mistificazione della realtà.
In ogni caso, dato la serietà di questa testata, più volte dimostrata dal direttore e da tutti i suoi collaboratori nella gestione sia del giornale sia dei commenti, mi chiedo se sia il caso di non evidenziare macroscopiche incongruenze come quella di cui sopra.
(-senza tenere conto che affermazioni su “impunità”, “liquidazione del patrimonio” pubblico e “misfatti”, laddove non siano corroborate da documentazione adeguata sono passibili di conseguenti azioni legali.- ma questo riguarda solo Dante e non il giornale, ovviamente.)
E’ simpatico vedere che le minacce di querele arrivano sempre da sinistra.
Negli ultimi mesi ne ho contate almeno 4 su questo giornale.
Io, nel segreto dell’urna, ne tengo conto.
I Maestri della mistificazione sono capaci di far credere che la luna è un formaggia, come diceva la mia prof di latino, per cui sono abili a stravolgere il senso delle parole, facendo intendere altro rispetto a quello che esse dicono e hanno altresì la tendenza a non gradire le voci non allineate che potrebbero rivelare verità scomode, per cui provano ad intimidire con minacce di querele ed altri strumenti di repressione del libero pensiero.
Se il sig.Pompei sa leggere la connessione delle parole, ho parlato di “impunità politica”, vale a dire quella che si esercita tramite il voto, per cui la giusta retribuzione sarebbe il non essere eletti al governo della città.
Per quanto riguarda la liquidazione del patrimonio cittadino, vado a mente, consideri le varie bombe ambientali che sono state lanciate (cassa di colmata sul parco marino), quelle che stavano per essere lanciate e che non lo sono state proprio per la resistenza dei cittadini (la megavariante sulle colline), quelle in corso di progettazione (la centrale di stoccaggio gas con effetti cancerogeni nell’area naturale della sentina), le palme spelacchiate guarda caso proprio in questo periodo, la continua alienazione dei cespiti di proprietà della cittadinanza (il Comune siamo noi) che vengono venduti sistematicamente per fare cassa, cioè per coprire i buchi della gestione ordinaria, l’incombente chiusura dell’ospedale (o chi lo sa, forse anche la sua vendita…), la musica al cimitero che sarebbe dovuto diventare un luogo culturale, le campane delle chiese zittite (abbiamo anche un patrimonio di fede, se non ne fosse al corrente), le rappresentazioni teatrali per bambini con contenuti altamente diseducativi, i rave party sulla spiaggia ad altissimo volume senza alcuna pietà per i vecchi ed i malati (oltre che per la povera gioventù che vi partecipa)…
Mi fermo qua. Provi a catalogare lei tutta questa azione amministrativa e poi mi dica se porta ad un incremento del patrimonio civile e sociale cittadino nel medio-lungo periodo. Se lo fa, allora mi scuso per aver usato il termine liquidatori, ma se non lo fa, allora il termine è corretto
I lecci morti e morenti del “nuovo” giardino in via Olindo Pasqualetti (Riego Gambini)
Se la Gas Plus non ha presentato alcuna valutazione specifica degli effetti acuti e degli effetti cronici (sia di tipo cancerogeno che non cancerogeno) potenzialmente indotti nella popolazione residente a motivo della costruzione e dell’esercizio della centrale di stoccaggio, visto che non posso immaginare che abbiano dimenticato un aspetto di tale importanza, personalmente immagino che abbiano deciso di omettere questa documentazione. Non è così? E allora perché non è presente? L’hanno veramente dimenticato?
Se così fosse proviamo perlomeno noi a non dimenticare che oggi è il giorno della memoria… e quindi non dovremmo dimenticare. (Riego Gambini)
“…laddove permanesse anche un solo dubbio sulla sicurezza per la salute dei cittadini sambenedettesi noi ci opporremmo con tutta la forza…”. Questa frase non ha senso, ma viene comunque ripetuta come se la sola ripetizione le facesse acquisire un potere e una forza che non può avere. Cosa significano, veramente, queste parole?
Dato che il dubbio è una condizione mentale che insorge quando si cessa di credere ad una certezza, io mi chiedo di quali certezze dispongono coloro che continuano a ripetere questo stonato ritornello, mentendo, sapendo di mentire. (Riego Gambini)
Felice Gregori dichiara che sullo stoccaggio gas lo studio di Terre.it è “l’unico atto documentato da portare a visione degli enti preposti alla scelta”. Falso, questo è il documento di osservazioni tecniche presentato dal MoVimento 5 Stelle ai giornali vari giorni fa e protocollato il 26 gennaio, scaricabile da qui:
http://movimentocinquestellesbt.it/home/notizie/item/download/210.html