Economia, Società

Liberalizzazioni licenze taxi? “A San Benedetto le regalano e nessuno le vuole”

Attivi 14 taxi, ma a giorni alterni, perché il lavoro è diminuito: “Oggi abbiamo guadagnato 15 euro in tutto”. E nel resto della Provincia “il numero di tassisti sta scendendo, ad Ascoli nessuno vuole entrare”. Per arrotondare, accompagnano gli anziani

di: 25 gennaio 2012 @10:11

Dal settimanale di Riviera Oggi numero 902 del 19 gennaio 2012

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempo di liberalizzazioni nell’era Monti. Ma le categorie toccate non ci stanno. Quella dei taxisti in primis con scioperi e manifestazioni nelle grandi città. Su tutte, Roma.

Visto l’argomento di forte rilevanza,  Riviera Oggi ha sentito coloro che lavorano a San Benedetto. Ebbene nelle nostre zone la situazione sarebbe un po’ diversa, almeno stante le dichiarazioni dei diretti interessati. “Le licenze le regalano ma nessuno le vuole - afferma  un taxista che incontriamo di fronte alla stazione, il quale preferisce restare anonimo – Sa quanto abbiamo guadagnato, tutti insieme, oggi? (venerdì 13 gennaio, ore 15:30 ndr) Quindici euro! E parlano di liberalizzazione…

Sembra infatti che i margini di guadagno non siano elevati, anzi per dirla come alcuni di loro “si fa la fame”.

Scopriamo che a San Benedetto lavorano quattordici taxi, ma a giorni alterni: sono disponibili sette vetture al giorno e queste sono posizionate di fronte alla stazione. “Un tempo c’erano più treni, soprattutto dal nord Italia, Milano. Oggi dodici treni fanno Ancona-Pescara senza fermarsi da noi. Il lavoro non c’è più, se non d’estate”, continua il coro comune dei taxisti da noi incontrati.

La realtà del piccolo paese non ha nulla a che fare con la città. Ci raccontano che pur di lavorare, accompagnano gli anziani a fare la spesa e portano i pacchi fino a casa, oppure comprano e consegnano medicine a domicilio.

Ecco i numeri del Piceno: “Ad Ascoli da quindici taxi a cinque e nessuno ha voluto le cinque licenze messe a disposizione dal Comune; a Fermo, una volta, ce n’erano diciassette e oggi nessuno, così come in tutti i paesini tipo Offida o Ripatransone; a Grottammare da quattro a uno”.

Come abbiamo detto i margini di guadagno sono bassissimi. Tra l’aumento del carburante (soprattutto per le macchine diesel) e la manutenzione delle auto, le spese sono tante, in più se un taxista vende la propria macchina, il ricavo risulta come incasso e ci deve pure pagare le tasse.

Altra cosa che abbiamo scoperto è che esiste anche la responsabilità di chi si trasporta: “Se ci lasciano la droga in macchina ne dobbiamo rispondere noi, poi due nostri colleghi hanno accompagnato due prostitute e per questo sono stati accusati di favoreggiamento. Oltre il non guadagno la beffa”.

Certo è che forse un’eventuale liberalizzazione dovrebbe avvenire all’interno di un progetto più ampio. Rudolph Giuliani, uno dei più famosi sindaci di New York, tra l’altro di origine italiana, ridusse quasi a zero l’entrate di macchine private a Manatthan favorendo il potenziamento dei mezzi pubblici. Qualcosa del genere sta avvenendo a Milano.

La partita comunque dovrà giocarsi a livello governativo: per molti i taxi  sono diventati un simbolo e il pensiero espresso dal sindaco Giovanni Gaspari via twitter , lo scorso 14 gennaio , è al momento condiviso dai più : “Lo dico da utente, perché il servizio dei taxi non dovrebbe essere liberalizzato? Solo in Italia funzionano cosi male e costano tanto…”.

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I vostri commenti all’articolo (9)

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  1. sandro55 scrive:

    Non voglio assolutamente deridere nessuno nè tanto meno sentirmi preso in giro ……………ma se venerdi 13 gennaio alle 15.30 hanno guadagnato tutti insieme complessivamente 15 euro , 15 diviso 7 fa 2.1428571 euro ,questi sig. di cui purtroppo un paio di volte mi son dovuto servire ,che stanno a fare in stazione ?Non voglio criminalizzare …………..ma le barzellette le raccontava un certo signore che stava al capo del governo un pò di tempo fà.

    • sfrinca scrive:

      Se non credi, prendi la licenza, mettiti a fare il tassista almeno per un giorno e poi vedi quanto guadagni un venerdì 13 gennaio a San Benedetto!!!
      Non parlare di barzellette! Comodo eh…..!

      • sandro55 scrive:

        Lo ripeto, non voglio criminalizzare ……………ma quando un tassista è finito sul giornale per una corsa dalla stazione all’hotel progresso x la modica cifra di 20 / 25 euro …..non era comodo eh…!

        • taxi8 scrive:

          questa mi è nuova ragazzo……!!!la corsa dalla stazione all’hotel Progresso di SBT,il tassametro segna 10€ e questa tratta è anche scritta sul tariffario che il tassista ha l’obbligo di esporre in macchina e nei tariffari esposti sul sito del Comune di SBT……..
          bisogna essere proprio ingenui a pagare una tratta di poco più di 2km 25€…….!!!!chiamate al momento i vigili la prossima volta che succede una cosa del genere e vedrete che verranno e in pochissimo tempo risolveranno il problema e adotteranno i dovuti provvedimenti se dovessero sussistere……..

  2. ns scrive:

    Sarà che per i prezzi che hanno? Ora si fanno confronti o si piange! Quando decidevano le tariffe a cosa pensavano? Piuttosto si fanno km a piedi o si chiama un’amico.

  3. nostalgia scrive:

    non capisco perchè in italia quando uno non guadagna quello che pensa si debba per forza avere aiuti dallo stato……se nessuno prende più i taxi perchè la collettività si deve fare carico di far continuare un’attività che non rende?? il carburante è troppo caro lo sappiamo, ma lo è per tutti, perchè per alcuni dovrebbe costare di meno??? se un lavoro non rende si cambia!! basta con le facilitazioni per alcuni a danno di molti!!

    • taxi8 scrive:

      carissima sei male informata e di molto……………………i tassisti di SBT non hanno e nemmeno hanno mai chiesto sovvenzioni di nessuna forma……………l’unica cosa che chiediamo da tempo (e con grandissime difficolta per avere qualche riscontro positivo)è quella di far pubblicizzare su tutto il territorio il nostro numero di telefono pubblico con qualche cartello pubblicitario in più(anche per combattere gli abusivi che anche qui ne sono tanti)perchè tante persone non sanno nemmeno della nostra presenza/esistenza!!!

  4. berry8 scrive:

    IL decreto che vuole adottare il governo in merito ai taxi stabilisce che l’ aumento delle licenze sarà attuato la dove ce ne sarà bisogno, quindi i tassisti di sbt potranno stare tranquilli, per lo meno fino a quando grazie alle liberalizzazioni ci sarà qualcuno che sarà in grado di dare un servizio migliore del loro. San benedetto non è una grande metropoli quindi l’uso del taxi è meno frequente, dato che a piedi si fa benissimo tutto il centro; i tassisti guadagnerebbero molto di più se potessero lavorare anche fuori dal loro comune, ma non si capisce perchè si oppongono a questa possibilità, pensate a quante persone nel fine settimana o nei giorni di mercato arrivano a sbt! se i taxi si mettessero in concorrenza con i pullman, io sarei il primo a servirmene dato che tra benzina e parcheggio e meglio lasciare la macchina in garage, insomma dovete capire che con le liberalizzazioni (non quelle selvagge paventate da coloro che non conoscono i provvedimenti) I CONSUMATORI, ovvero tutti noi, avremmo dei notevoli vantaggi. Altrimenti si può continuare così e spartirsi 15 euro in 7!

    • taxi8 scrive:

      non è che voglio polemizzare ma devo difendere il mio lavoro e quello dei miei colleghi sambendettesi…..noi spesso e volentieri andiamo a casa la sera con 0€ mentre i nostri autobus locali,spesso e volentieri durante la giornata se ne vanno in giro vuoti e spesso con persone a bordo che non pagano nemmeno il biglietto e la differenza tra il nostro e il loro servizio è che la regione sovvenziona la ditta di autotrasporto locale e quindi possono circolare e fare liberamente le proprie corse a vuoto perchè alla fine sono pagati lo stesso e chi li paga SIAMO NOI TUTTI e non tutti sanno come funziona questo sistema

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