Società, Turismo

Uno Shopping Show per rilanciare il commercio

Sabato 11 febbraio eventi e super-sconti. Investimento di 10 mila euro: “Il momento è critico, cerchiamo di risollevarci”

di: 20 gennaio 2012 @18:25

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il prossimo 11 febbraio sarà Shopping Show. Di sabato, per evitare contemporaneità coi carri di carnevale e per rilanciare un commercio sempre più in crisi anche dopo l’avvento dei saldi di inizio anno: “C’è stata una flessione corposa rispetto al passato – confessano gli addetti ai lavori – fin’ora tocca il -10%, speriamo non si arrivi al 20 e che non sia troppo generalizzata. Solo il settore alimentare sembra aver tenuto”.

Il nemico potrebbe essere solamente uno: il tempo. Per il resto, la prima edizione della manifestazione ideata da Comune, ConfCommercio, Confesercenti e Associazione Notte Bianca si preannuncia come una giornata ricca di eventi e di prezzi al ribasso: “Ogni negoziante proporrà lo sconto nello sconto – dichiara Sandro Assenti – il nostro impegno è rilanciare un territorio in crisi, attraendo persone da oltre confine”. Obiettivo che trova d’accordo l’assessore Sorge: “Vogliamo intercettare visitatori da altre regioni, proponendoci come meta non solo estiva”.

Lo Shopping Show partirà sin dalla mattina, ma gli appuntamenti clou si susseguiranno soprattutto nel pomeriggio: non mancheranno giocolieri, maghi, orchestrine, sculture di ghiaccio e cioccolato, mercatini vintage, attrazioni per bambini e mostre di pittura. L’attenzione maggiore, tuttavia, sarà tutta per Marco Calcinaro che realizzerà in tempo reale nuove vignette e per il mega maritozzo a forma di cuore (di circa 150 metri) che verrà proposto in piazza Matteotti.

Il budget complessivo di spesa si aggirerà attorno ai 10 mila euro, con l’amministrazione comunale che offrirà il supporto logistico, l’ufficio grafico e il servizio di comunicazione: “Il momento è critico, cerchiamo di risollevarci”.

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. ABELARDO scrive:

    da commerciante dico ai miei illustri colleghi che questa è l’ennesima iniziativa ammazzacommercio fondata sulla miopia di chi non vede altra strada per rilanciare il settore che la politica incentrata sul prezzo.
    Quindi il solito bagno di sangue.
    Già ora i clienti, subìto il lavaggio del cervello da parte dei media, arrivano in negozio con l’idea che il 20% di sconto a gennaio non sia un vero sconto. Lo sconto vero sarebbe il 50%. O, non è così?
    Così ora propagandiamo pure lo sconto sullo sconto mettendo in testa ai clienti aspettative irrealiste da prezzi stracciati. Allora le cose sono due: o qualcuno pensa di poter regalare la merce anche sotto il 50% rimettendo soldi ( …quindi dandosi la zappa sui piedi e scavando la propria fossa), oppure è solito lavorare con ricarichi talmente alti da potersi permettere anche oltre il 50% di sconto.
    Soprattutto vedo la lungimiranza e l’intelligenza di chi propaganda una simile iniziativa il 20 gennaio, ovvero 20 giorni prima, scoraggiando ulteriormente chi volesse fare acquisti in questo periodo, dal momento che gli conviene attendere il giorno dei supersconti!
    Se per quel giorno sono proposte delle attrazioni particolari che comunque aumenteranno l’affluenza, che bisogno c’era di proporre altre riduzioni di prezzo??? Quale sarà il bilancio fra le perdite che registreremo nei prossimi giorni e gli incassi di quel giorno?
    Se i negozi sono in crisi è perchè d’inverno il centro è sistematicamente pressochè deserto. Ed è deserto non perchè i prezzi sono alti ma perchè manca la vita. Che cacchio ci deve venire a fare uno in centro col freddo?
    Facciamo supersconti per riempirlo una tantum… e poi?
    Prima ancora dei soldi, manca la voglia. Manca la serenità e uno sguardo positivo sul futuro. Poi viene la questione economica, che pure ha il suo peso. E voi pensate di incidere nella realtà a suon di sconti?

    Ai lettori-concittadini-consumatori che si rallegrano per l’opportunità proposta, dico che tanto più un esercizio commerciale è solito fare sconti alti e anticipati nel tempo, tanto più è costretto a proporre un alto prezzo di listino a inizio stagione. A meno che non sia così strozzato da debiti da avviarsi verso l’inesorabile chiusura. Tutto questo meccanismo porta all’impoverimento e alla crisi del commercio che non è certo un bene per nessun sambenedettese, qualunque sia il suo lavoro. E in definitiva non genera un reale servizio al cliente.
    Rassegnatevi: mors tua vita mea è un principio che nella realtà non funziona! Mors mea-mors tua !
    E ci rimettono quelli che si ostinano nel voler esercitare correttamente il lavoro di commerciante.
    Oltretutto ci si esprime come se fosse un iniziativa di tutti. Io la apprendo da questo sito, non sono stato interpellato, e mio malgrado mi ritrovo incluso, di fatto, fra i partecipanti.
    Per quanto mi riguarda, mi dissocio e mi riservo, se sarà il caso, di non partecipare all’iniziativa.
    La mia identità qui è celata per cui non sto facendo gli interessi del mio orticello. Mi sono espresso con franchezza perchè di fronte a questa ennesima iniziativa demenziale mi cadono le braccia.
    Per me non ci stiamo co la coccia !!!

    • alessandro84 scrive:

      Ma infatti il commercio come lo si intendeva negli anni ’80 e ’90 deve morire…

    • rockybalboa scrive:

      11 febbraio? Uhmm..
      Tanto per notizia i commercianti della vicina Porto San Giorgio hanno iniziato le promozioni di vendita già da prima di Natale!
      Parlo da cliente: perchè dovevo attendere il 5 gennaio per trovare a SBT striminziti sconti del 20-30% quando a PSG da due settimane era già tutto al 50%?
      Ed ora l’11 febbraio cosa dovrei comprare più ora che l’inverno è mezzo passato?

      Beato il Comune di SBT che c’ha soldi da buttare…

      P.S.: A proposito, i commercianti di PSG a noi clienti si rivolgono sempre col sorriso …

  2. luciana scrive:

    Giustissimo Abelardo, sono perfettamente d’accordo con Lei ed appoggio in pieno tutto ciò che ha illustrato.
    Aggiungerò due piccole cose.
    1- Anche il Sig.Assenti proporrà lo sconto nello sconto? Abbiamo trovato il Marchionne della situazione? Non abbiamo e paghiamo abbastanza persone all’assessorato in Comune per aver bisogno anche degli strateghi?
    2- All’ill.mo sig.Sindaco , all’assessore , alla Confesercenti e alla Confcommercio vorrei ricordare che la San Benedetto commerciale non è racchiusa fra le quattro vie del centro che beneficiano sempre e comunque de NOSTRI contributi.
    Ci siamo anche noi, POVERI SFIGATI COMMERCIANTI DELLA PERIFERIA.

  3. pippopippo130 scrive:

    Abelardo….. Non posso fare altro che congratularmi per il Tuo splendido, chiaro, e logico commento. Ai PERFETTAMENTE ragione.

  4. alessandro84 scrive:

    Ma qualunque associazione comunale può presentare un evento ed il comune elargisce 10.000 €? Se è così anche io avrei una decina di eventi da farmi finanziare….

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