Esplode metanodotto in Toscana, feriti otto operai, tre gravissimi
Lunigiana, l'esplosione del metanodotto
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6 aprile, 0:00
Avvenuto alle 14 del 18 gennaio a Tresana, in provincia di Massa-Carrara, nella conduttura La Spezia-Parma. Fiamme alte 200 metri e un cratere di venti metri nel terreno
MILANO – Non esiste rischio zero. Neanche se scendete le scale. Neppure se andate in automobile. Lo sapete bene. E, anche se una centrale di stoccaggio (quella cui si discute a San Benedetto da due mesi, ininterrottamente) è cosa diversa da un metanodotto, è vero che la sciagura avvenuta oggi sul metanodotto La Spezia-Parma creerà sicuramente altri elementi di discussione in Riviera.
Otto operai infatti sono rimasti feriti e tre di loro sono in gravi condizioni per l’esplosione di una conduttura a Barbarasco frazione di Tresana, avvenuta verso le 14, in provincia di Massa Carrara. L’esplosione, a quanto riferisce il Corriere della Sera, “ha causato un incendio con fiamme che hanno raggiunto i 200 metri di altezza, e ha provocato un cratere largo 20 metri e profondo 7 metri”.
