Writers, pure Sel si scaglia contro Fanini: “Proposta becera e populista”
Allarme graffiti
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Tommaso La Selva critica aspramente l’assessore Idv, che aveva proposto un premio a chi avesse segnalato l’identità degli imbrattatori: “Una cavolata. Siamo una maggioranza di sinistra, ci smarchiamo da certe idee”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Eldo Fanini è sempre più solo. La sua proposta di un premio in denaro a chi dovesse segnalare alle forze dell’ordine l’identità dei responsabili dei sempre più crescenti graffiti in città viene severamente bocciata da Sinistra Ecologia e Libertà. Pur non essendo presente in Consiglio Comunale, i vendoliani rivendicano un ruolo in maggioranza e condannano la fuga in avanti autonomo dell’esponente dell’Italia dei Valori: “La sua è una cavolata – tuona il coordinatore comunale Tommaso La Selva – non so come mai Fanini abbiamo detto certe cose. E’ un’idea becera e populista; non siamo intervenuti prima perchè speravamo finisse subito nel dimenticatoio. Così purtroppo non è stato”.
Sel spiega quindi che “anche se a nessuno fa piacere ritrovarsi la facciata di casa o un monumento imbrattato”, le emergenze sono altrove: “Le vere preoccupazioni sono il lavoro che manca, l’inquinamento, l’allarme delle polveri sottili. Noi siamo un’amministrazione di sinistra; da certe uscite dobbiamo smarcarci, non si possono accettare. La questione dei murales si protrae da anni; perchè tirarla fuori ora, in maniera talmente brutale, oltretutto?”.
Sul tema dice nel frattempo la sua pure Giacomo Massimiani, consigliere comunale della civica San Benedetto per Gabrielli: “Pur condividendo a pieno la tutela della legalità ed il contrasto a tutto ciò che lede il decoro urbano di una città a vocazione turistica, chiedo allo stesso tempo garanzie e spazi per la libera espressione artistica dei giovani che fanno dei murales una forma di autentica e libera espressione artistica. In tal modo, anziché cadere in una visione meramente repressiva del fenomeno, si consentirà ai gruppi giovanili di isolare spontaneamente coloro i quali intendono i graffiti come semplici atti di vandalismo e danneggiamento i cui costi, è bene ricordarlo, ricadono sulla collettività”. Conclude: “Toglieremo in questo modo ogni alibi ai vandali e affiancheremo alla doverosa tutela del decoro urbano la mano tesa dei sambenedettesi ai giovani che vogliono esprimere in maniera sana la loro creatività senza danneggiare le proprietà altrui e rispettando la libertà di tutti”.

Chiedo al Sig. La selva: la sinistra si riconosce nei vandali? Per quale motivo dovrebbe dissociarsi da una proposta che può aiutare a risolvere quello che è realmente un’invasione alle proprietà pubbliche e private? Se io domani mattina decidessi di fare i miei bisogni in ogni angolo della città, qualcuno si preoccuperebbe di concedermi degli spazi appositi? Grazie BB
Mi piacerebbe sapere invece qual è la stupenda proposta di SEL, migliorativa rispetto a quella di Fanini.
Non essendocene traccia, farebbero meglio a tacere!
Classifichiamoli realmente come sono…Quelli che comunemente vengono chiamati writers o artisti,sono imbattatori dell’altrui proprieta’ privata e pubblica…mentre quelli che giustamente vengono chiamati imbrattatori,quindi privi di talento artistico,sono persone malate che soffrono un disagio….In entrambi i casi comunque,DIFFICILMENTE individuabili,poiche’ agiscono di notte,ed e’ praticamente impossibile (VOLENDO) poterli aiutare curare,o punire. Personalmente,da cittadino colpito molte volte da questi imbrattatori, non sono in grado di suggerire possibili soluzioni,purtroppo…posso solo attraverso queste pagine segnalare che il fenomeno e’ drammaticamente in aumento non solo nella nostra bella CITTA’ ma anche nel resto del mondo.
Le repliche alla proposta di Fanini sentite finora sono davvero deludenti.
Un’esortazione alla “non-soluzione” del problema.
Secondo il sig. La Selva siccome abbiamo problemi più grandi e importanti non dobbiamo occuparci di quelli minori; così se soffrissimo di una malattia grave infatti non ci preoccuperemmo di curare un semplice raffreddore!
Massimiani mescola argomenti diversi; writers e imbrattatori non sono categorie che si sovrappongono necessariamente. Bene gli spazi per i writers, di sicuro è positivo dare spazio alla creatività, ma la soluzione per gli imbrattatori qual è? Si parla di eliminare “l’alibi” dei vandali come se ci si dovesse giustificare perché si possa applicare la legge e mantenere il decoro urbano.
Qualsiasi sarà il sistema scelto, la cosa essenziale è la certezza della sanzione (è un concetto vecchio e ovvio ma nella realtà tanto ovvio non sembra). Solo questo può costituire un incentivo ai cittadini per denunciare tali fatti (al di là della ricompensa) e il deterrente più efficace per gli imbrattatori, che al solo sentire una tapparella che si alza o un passante che arriva devono sentirsi minacciati e decidere da soli che non vale la pena continuare.
In ogni caso sembra ormai sentita da tutte le parti l’esigenza di ascoltare e dare risposta al disagio giovanile, mi auguro che l’impegno in questo senso possa andare oltre il lasciare dei muri bianchi disponibili da colorare.
Caro Direttore,
leggo e rileggo le dichiarazioni dei politici locali, di ogni schieramento e partito, circa la grave situazione di degrado cittadino…e ne resto sempre più confuso ed interdetto.
No alle “taglie”, nessun servizio di vigilanza specifico, niente telecamere, niente vigilantes, nessuna ordinanza restrittiva sul tema specifico…in pratica “niente di niente”.
Ora, passi pure l’idea di concedere spazi autorizzati ai veri writers (magari anche per valorizzare aree abbandonate, come avveniva anni fa per l’Albula), ma secondo i politici locali come bisogna risolvere quella che per cittadini, commercianti e turisti è diventata ormai una situazione indecorosa ed insostenibile?
Lasciare che il degrado avanzi oppure, mi permetta la provocazione, stanno pensando di istituire un bel premio comunale destinato “all’Imbrattatore sambenedettese dell’anno”???
Un cittadino sempre più stanco di come vanno le cose….