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Stoccaggio gas, il sindaco Gaspari è isolato: mancava solo lui

GUARDA LA FOTOGALLERY Pdl, Idv, Verdi, passando per il Movimento Cinque Stelle e Sel. Solo un consigliere comunale del Pd, Vinicio Liberati, ma le parole più pesanti sono del sindaco di Monteprandone Stracci: “Sono qui per dare un segnale di vicinanza”

di: 14 gennaio 2012 @20:49

tutte le notizie sulla centrale di stoccaggio www.rivieraoggi.it/gas-plus

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un migliaio di persone, probabilmente anche più. Tra questi tanti cittadini “reali” e anche molti politici, sommati ai rappresentanti dei Quartieri cittadini, che si sono mobilitati in massa per rendere il più possibile bollente la fiaccolata anti Gas Plus.

Una manifestazione che a memoria ha superato tutte le precedenti manifestazioni di tipo politico, almeno per le ultime tre generazioni, organizzate a San Benedetto (studenti esclusi), sia per numero che per impatto (forse occorre tornare ai primissimi ambientalisti che protestavano sulla Statale 16 per qualcosa di simile). Tanti anche i politici presenti, con l’aggiunta di forze neppure in consiglio, considerata anche la partecipazione di Sel (con i coordinatori La Selva e Mancini) e dell’Api (c’era Gian Filippo Fortuna). Assieme a loro il Movimento Cinque Stelle, i Verdi, l’Italia dei Valori ed il redivivo Popolo della Libertà, al gran completo. Del Pd presente solo il consigliere comunale Vinicio Liberati che però preferisce non parlare.

Mancava giustappunto il Pd, consolato dalla solidarietà ottenuta dai Socialisti. I democrat, si sa, aspetteranno le osservazioni dell’Università di Camerino e solo allora si esprimeranno a riguardo. Una posizione isolata, visto che quei risultati rischiano di non accontentare nessuno. “Io la mia idea già ce l’ho, a prescindere da cosa diranno – avverte Andrea Marinucci del Sole che Ride – non diventerò mai favorevole. Quello dell’inquinamento è l’ultimo dei problemi; piuttosto mi dimostrino che nei due anni di lavori non ci saranno sforamenti sui rumori. Sono qui perché dobbiamo essere vicini alla gente; sono in maggioranza e, oltre a trovare soluzioni, protesto”.

Gli stessi dubbi pervadono i dipietristi, presentatisi spaccati all’appuntamento. In prima fila Cardilli, Del Zompo, Merlonghi e il giovane Marini; a casa Fanini e Vesperini. “Ci dispiace per il comportamento che ha avuto il Pd verso la nostra esponente – affermano – Gran parte della maggioranza è qui, quello che oggi si definisce sicuro, domani potrebbe non esserlo. A questo punto blocchiamo il Piano Regolatore in quella zona, non è giusto che si realizzi qualcosa se esiste l’eventualità dell’impianto all’Agraria”. Cardilli però usa parole dure nei confronti del Partito Democratico (presto il video): “Devo fare autocritica, fino al consiglio comunale di novembre nel partito sapevamo poco della vicenda, e devo dire che la nostra consigliera Palma Del Zompo è stata maltrattata. Poi ci siamo mossi e abbiamo studiato la situazione prendendo la nostra ferma posizione contraria. Dispiace che persino in consiglio provinciale il Pdl, assieme a Sel e Rifondazione, abbia approvato il nostro ordine del giorno mentre il Pd non lo ha fatto. Crediamo che quando c’è un problema occorre essere dalla parte dei cittadini”.

Il Pdl non può che leccarsi i baffi, dinanzi ad una frattura pubblica nel centrosinistra: “Siamo da sempre contrari, senza se e ma – afferma Gabrielli – la nostra azione non finisce qui, la porteremo in Regione e in Parlamento. Le esternazioni del professor Carlo Bisci mi lasciano allibito e disarmato. Ci ha definiti arruffapopolo. E’ lecito domandarsi quanto saranno affidabili e credibili i responsi della sua Università”.

C’è però il sindaco di Monteprandone, Stefano Stracci. L’unico primo cittadino in piazza, in virtù della defezione volontaria del parigrado sambenedettese: “Gaspari è stato prudente, lo comprendo. Non c’è contrapposizione con lui, non siamo in polemica. Ritengo però che si debba dare un segnale di vicinanza alla città, sennò si rischia di far percepire un messaggio sbagliato”.  Stracci poi sembra avere le idee chiare sullo stoccaggio: “Emerge che pericoli eventuali ci possono essere ed opportunità, se non generali a livello nazionale, non se ne vedono. Dobbiamo capire che danno d’immagine potrebbe subire San Benedetto e il suo turismo ed il degrado che quel quartiere potrebbe registrare”.

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I vostri commenti all’articolo (26)

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  1. pasqu74 scrive:

    “Io la mia idea già ce l’ho, a prescindere da cosa diranno – avverte Andrea Marinucci del Sole che Ride – non diventerò mai favorevole. Quello dell’inquinamento è l’ultimo dei problemi; piuttosto mi dimostrino che nei due anni di lavori non ci saranno sforamenti sui rumori.
    Forse ricordo male ma mi sembra che questo consigliere durante il famoso consiglio comunale dominato dalle proteste dei cittadini fu fischiato proprio perchè affermava l’esatto contrario. Magari qualcuno con una maggiore memoria mi sa dire???

  2. gabri.ros scrive:

    Le cose sono semplici, un giacimento in disuso, probabilmente è stato areato, quindi vi è presenza di ossigeno, aggiungendo del metano non si fa altro che creare una miscela che va dall’infiammabile all’esplosiva, oltre a questo, che spero abbiano considerato i super mega ing prof che stanno studiando la cosa, la perforazione del territorio e la sua variazione continua di pressione interna e la costante presenza di eventi sismici, se pur di piccola entità, ma presenti può garantire che uno stoccaggio del genere possa essere stagno e soprattutto sicuro. Ci devono poi spiegare quale è il vantaggio reale per la popolazione sia di SBT che di tutti Italia se una società estera (se non erro Francese) possa accantonare il gas, a prezzo basso sotto il suolo Italiano, per poi rivenderlo a prezzi alti agli taliani, Io non vedo nessuna vantaggio ne per gli Italiani ne per SBT, quindi a priori è solo la merceficazione di un territorio a solo scopo speculativo del comune di SBT e suprattutto di chi sarà incaricato a supervisionare i lavori i progetti e il funzionamento dello stoccaggio.

  3. gabriele marcozzi scrive:

    Visto che Rivieraoggi decide di non nominarci più nemmeno dico che alla manifestazione c’era anche Rifondazione Comunista!! Tanto per dovere di cronaca!!

  4. adue scrive:

    Un signore presente alla serata informativa di S:Filippo Neri pose un nuovo dubbio: La Gas Plus sarà libera di vendere il suo gas a chi crede, compreso paesi stranieri o in caso di emergenza sarà obbligata a versarlo nelle linee nazionali? In pratica ne potrà fare ciò che vuole o ha degli obblighi verso il territorio nazionale?

    • Pier Paolo Flammini scrive:

      Il gas estratto sarà reimmesso nel metanodotto nazionale Snam che attraversa tutta la fascia adriatica. Sinceramente mi è difficile capire quale sarà il suo percorso, è facile prevedere che molto di questo sarà riassorbito dai consumi nazionali. Ovviamente vi è un piano energetico-industriale nazionale che mira a fare dell’Italia un Hub europeo del gas (proprio queste sono le parole utilizzate in uno spot radiofonico se non erro dell’Eni). I nuovi metanodotti e i terribili rigassificatori (uno la Regione Marche ha deciso di metterlo di fronte a Falconara/Ancona) oltre che il raddoppio dello stoccaggio porterebbero, se tutti portati a termine, una disponibilità di gas circa 2,5/3 volte superiori ai consumi. Ovvio che il gas in eccesso andrebbe esportato, a meno che, come avviene adesso, la stagnazione dei consumi renda già adesso l’unico rigassificatore esistente (Panigaglia) utilizzato al 40%.

  5. Andrea Mattioli scrive:

    Sono allibito, è una manifestazione organizzata dai quartieri e dai cittadini, ma i giornalisti di RivieraOggi che fanno? Fanno parlare solo i politici! Ma chi v’ha insegnato a trasformare un evento del genere in una passerella di partito?? Ma chi l’ha scritto questo articolo? Firmatevi almeno!

  6. annafly scrive:

    Citta’ di circa 50mila abitanti. Circa 1000 o partecipanti di cui circa 500 provenienti da fuori città e fuori regione. Buone le intenzioni degli organizzatori ma forse e’ mancato qualcosa che potesse convincere gli altri 49mila abitanti; a quanto pare il gas e’ un elemento sul quale occorre puntare. E’ chiaro che qualsiasi decisione si assuma mai e poi mai verra’ accolta all’unanimità. Alla fine deciderà la regione, senza fiaccole.

    • tarcisio65 scrive:

      1000 erano solo le fiaccole disponibili. Considerando che la maggior parte delle persone era senza fiaccola lascio a lei trarre le conclusioni. Sicuramente non erano certo 500 le persone che venivano da fuori città ma molte meno. ma lei è venuta alla fiaccolata? Credo proprio di no.

      • elvezio grandoni scrive:

        il problema è che c’è stata poca informazioni sull’argomento. E’ un iter che va avanti da 10 anni e si è venuto a sapere solo da un annetto a questa parte. Mille e più persone rappresentano la maggiore “protesta” civile e non politica degli ultimi 60/70 anni. Una cosa simile si registra ai tempi dei nostri nonni quando hanno evitato la turbogas con un protesta sulla salaria.
        Tanta gente non sa, oppure sa solo in parte. Il lavoro è lungo, ed il tempo oramai è poco.

  7. first scrive:

    Meno male che non c’era il PD, altrimenti ci sarebbe stata l’unanimità contro lo stoccaggio, e non si sarebbe capito contro chi si va a manifestare. Se il PD non ha particolari interessi occulti a favore Gas Plus, è stato un autogol…

    Ad ogni modo, è stata una bella manifestazione, con alcuni infiltrati dell’ultima ora che sono diventati fieri oppositori dello stoccaggio dopo aver taciuto per anni. I politici solitamente si muovono a seconda di dove tira il vento, e in questo caso è anche un bene se si raggiunge l’obiettivo di non fare lo stoccaggio.

    Grazie alla maggiori informazioni disponibili tramite internet, è aumentata la consapevolezza e la voglia di mobilitarsi dei cittadini: in futuro sarà molto più difficile fregarci con casse di colmata e porcherie varie!

  8. annafly scrive:

    Non era mia intenzione pizzicare la suscettibilita’ di nessuno. Solo una interpretazione personale sicuramente opinabile. Per il resto il risultato sorvolera’ le teste di tutti. memorandum NO TAV !!

    • tarcisio65 scrive:

      Non si tratta di essere irritati né di interpretazioni ma di un dato di fatto. Non credo proprio che il risultato sorvolerà le teste di tutti, soprattutto se i cittadini sapranno essere compatti.

    • adue scrive:

      Chi combatte può perdere ma chi neanche ci prova ha già perso. E comunque a tutti noi, se non vogliamo questo sito, spetta di fare qualcosa, parlarne anche solo con amici e parenti aiuta a diffondere informazione e magari si riuscirà a sensibilizzarne più di mille……….Stare solo a guardare e/o commentare e/o a lamentarsi non serve a molto.

  9. Andrea Marinucci scrive:

    Vorrei far notare l’assenza degli imprenditori/operatori del settore TURISMO. Forse non hanno capito che questo impianto minerà i loro interessi economici più della Bolkenstein !!! Forse sperano che con i soldi della Gas Plus si possa riqualificare il Lungomare Nord? Riusciranno mai a capire che il futuro del turismo sta nella qualità della vita e dell’ambiente che la città offre? San Benedetto deve puntare sul Parco Marino, sulle Riserva Naturale Sentina e non sulla centrale di stoccaggio!! Naturalmente ho citato un aspetto secondario rispetto alla salvaguarda della salute dei cittadini che rimane la priorità assoluta.

  10. annafly scrive:

    Infatti! ed e’ proprio la razionalita’ del percorso formale e politico tenuto sino ad oggi che spegne le fiaccole. Vedremo! Spero tanto di avere torto…

  11. gabri.ros scrive:

    Guardate il caso, proprio oggi un terribile incidente in un gasdotto, ed in una zona isolata per fortuna, ci sono delle immagini impressionanti, il solo pensiero che possa succedere in pieno centro abitato a San Benedetto, e in una zona fortemente popolata e con delle industrie come la zona Agraria mi sconvolge, allego link della notizia (non me ne voglia la testata Riviera Oggi)
    http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2012/01/18/AP2fqyhB-esplode_paura_barbarasco.shtml
    date uno sguardo ai video prendete due distanze e trasfigurate un possibile incidente alla zona agraria.

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