Politica, Società

Pd e Idv litigano pure sui writers. Emili: “Le taglie non sono la soluzione”

La capogruppo dei democrat critica la proposta lanciata da Fanini: “Battuta di inizio anno, la sua. Creerebbe clima di tensione tra cittadini”. L’assessore risponde: “Deciderà il Consiglio Comunale”

di: 13 gennaio 2012 @18:43

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Multiservizi continua a ripulire i muri e le costruzioni pubbliche imbrattate dai writers, proprio mentre in maggioranza si discute della proposta promossa dall’assessore al Decoro Urbano, Eldo Fanini: “Un premio in denaro a chi segnalerà i graffitari”.

Un intervento simile a quello che il sindaco di Massa, Roberto Pucci, lanciò nella propria città. Il primo cittadino infatti – come già riportato dal nostro giornale qualche settimana fa - rispolverò una sua vecchia ordinanza (datata 2000) che prevedeva in “tandem” una multa ai responsabili (di mille euro) e una ricompensa (di 500) a chi avesse denunciato con nome e cognome l’artefice delle scritte. “L’altra metà – spiegava Pucci – la useremo per riverniciare le parti imbrattate”.

L’idea non è affatto piaciuta alla capogruppo del Pd, Loredana Emili, che conferma così il gelo con gli alleati dipietristi pure sulla questione dei tag: “Voglio considerarla una battuta di inizio anno dinanzi ad un tema più complesso. Non è positivo avallare certe azioni, rischiamo di creare un clima di tensione, con cittadini che si scagliano contro altri cittadini”.

Fanini, dal canto suo, si difende: “Non si tratterebbe di taglie, ma di invito a collaborare. In ogni caso la norma per essere attuata dovrà passare per il consiglio comunale. Sarà l’assise a votarla”.

Attualmente a San Benedetto le pareti non private deturpate dagli scarabocchi toccano quota 1.800 metri quadrati. Il Pontino Lungo, ripulito a cavallo tra Santo Stefano e Capodanno, è tornato rapidamente alle tristi condizioni di partenza. “Servono provvedimenti seri ed immediati, sennò il nostro lavoro dovrà considerarsi purtroppo inutile”, confessano gli addetti della Multiservizi.

L’assessore al Turismo, Margherita Sorge, tuttavia minimizza: “A Bologna e Roma la condizione è decisamente più grave”. Stilare una classifica su chi sta peggio però non è la soluzione.

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I vostri commenti all’articolo (6)

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  1. Topik scrive:

    Capogroppo Loredana Emili,non penso si possano chiamare “cittadini”colori i quali imbrattano muri panchine segnali stradali.
    Le auguro che non imbrattino mai la sua casa,portone o l’auto.
    E poi basta a chiamarli writer e giustificarne le azioni,sono solo degli imbrattatori che deturpano la città e sporcano i muri rimessi a nuovo PAGATI dagli onesti cittadini.
    Io oltre che una taglia,obbligherei questi vigliacchi e teppisti a fargli pulire con la spugnetta ogni loro sgraffio.

  2. Tigro_2008 scrive:

    Egr. Topik, ma voglio farle presente che oggi ho fatto una passeggiata da Grottammare a Porto d’Ascoli (a parte il fatto che il lungomare di Grottammare era appena appena umido ma facile e comodo da percorrere mentre quello di SBT e PdA sembravano più una palude con una pavimentazione massacra piedi, e nonostante avessi delle comode air, ero costretto a fare la gincana per non affondare nelle innumerevoli pozzanghere ancora belle colme, e, alla fine, vedendo che tutti, ma prorio tutti, passavano per la pista ciclabile, mi sono dovuto adeguare a passare anch’io per la pista ciclabile, sia in andata, sia al ritorno) e lungo la pista ciclabile di PdA mi sono imbattuto in ben tre “bionde”, ben posizionate al centro della pista, ancora “profumate”, dei padroni/autori ovviamente nenche l’ombra (riservati).
    Di ritorno a casa, avendo un po’ più di tempo per osservare la mia bella macchinetta, ho notato con stupore della presenza dell’ennesimo sfricio sulla fiancata (una decina in tutto) che non ricordavo vi fosse in precedenza, al cancelletto dell’ingresso del mio condominio ho trovato poi la cassetta per le “informazioni pubblicitarie” stracolmo di depliant pubblicitari, anzi erano di più quelli caduti a terra, per un peso complessivo di circa due kili di carta, pronti per essere gettati nel bidone della carta da reciclare.
    Questo pomeriggio ho infine notato che la panchina posta davanti al mio condominio aveva una tavola della seduta in meno così da rendere la seduta giustamente scomoda, ho pensato che a qualcuno magari è servita per il camino, poi mi sono reso conto che intorno a me vi erano ancora dei residui di spari di fine anno ancora a terra.
    Infine uscendo con l’auto per la spesa settimanale non riuscivo a passare in una strada dove i veicoli in divieto di sosta ovviamente ostacolavano entrambi i sensi di marcia. Chiudo dicendo che ho dovuto lasciare il carrello della spesa ad un soggetto bisognoso di aiuto (anche perchè avevo notato che non poteva comunque entrare più negli appositi spazi, una tattica cui ho fatto finta di non accorgermi).
    Non per questo adesso mi sento come “il giustiziere” pronto a mettere in galera tutti gli autori di queste incivili azioni, ma sono qui a scrivere serenamente questo commento, solo nella speranza che a tutti coloro che lo leggeranno, stimoli almeno una riflessione, o una meditazione, ma sono comunque felice ed ottimista della vita e fiducioso per il futuro.

    • Topik scrive:

      Sig. Tigro non capsico cosa centra la cassetta della posta con il discorso imbrattatori.
      Nella vita ci vuole il rispettoper le persone ee per le cose altrui.
      Non vedo quale condanna io stia facendo.
      Ripeto le auguro che non le imbrattino mai la sua porta di casa!

  3. Tigro_2008 scrive:

    Ci entra e come. Le spiego: anche oggi, dopo aver già sgombrato ieri la cassettina dei depliant pubblicitari, l’ho ritrovata piena (tre diversi messaggi nuovi di zecca per otto copie l’uno), poi però andando ad un grosso supermercato ad un orario in cui dovrebbe essere abbastanza frequentato (ore 18:30), guardandomi attorno mi è tornato in mente un documentario visto alla tv tanti anni fa (’87/’88) di un supermercato di Mosca con pochi generi alimentari, quasi tutti in offerta e pochissima gente (quasi nessuno). La situazione di oggi non è certo paragonabile a quella, ma sicuramente ci stiamo avviano verso quell’esito.
    Ma non coglie anche Lei una certa contraddizione di questa Società? Innumerevoli offerte, innumerevoli spese per la stampa delle stesse, per la loro distribuzione sul territorio: uno sforzo immane e per avere cosa? 4 clienti in giro, spaesati per i negozi, in un paese sprofondato in una crisi dall’esito sempre più incerto.
    Io comincio a provare un certo disagio. Altri invece dal disagio possono passare anche ai fatti. Mettiamo da parte un attimo la provenienza sociale o l’educazione familiare ricevuta, anche perchè penso che l’origine sia eterogenea, ma il fatto che molti giovani sfoghino il loro disagio in svariati modi, quali ad esempio, l’alcol, gli stupefacenti, lo sballo, la sfida del pericolo ecc. ecc., come si interpreta? è sintomo di cosa?
    Per capirci, io preferirei avere anche tutti i muri di San Benedetto pitturati piuttosto che un solo morto di overdose o di incidente di ritorno dalla discoteca o di chissà cos’altro (di ancora più grave).
    I giovani vanno capiti, vanno interpretati, e vanno fatti sfogare. In ognuno di loro c’è un tesoro da scoprire. Mentre io, come adulto, come padre, mi vergogno profondamente di questa Società che offriamo loro e cerco di capire e TOLLERARE i loro sfoghi.

    Ad ogni buon conto esistono le compagnie di assicurazione, se Lei è così intollerante agli atti vandalici.

    • Davide.C scrive:

      Sig. Tigro_2008: sono disposto a tollerare lo sfogo del disagio dei giovani nel momento in cui gli stessi si limitano a sfasciare i propri beni e quelli di casa loro!!! Io stesso sono quasi giovane (trentenne) ma se, quand’ero adolescente avessi fatto anche solo uno striscio ad una proprietà altrui o collettiva, mio padre me le avrebbe suonate fino a farmi passare la voglia anche solo di pensarci (e senza tanti se e ma!!!).
      Sono perfettamente d’accordo che non sia un momento facile per i giovani e giovanissimi questo, ma è proprio adesso che diventa fondamentale il ruolo di voi genitori (che avete abbondantemente contribuito a creare questa società) che deve insegnare ai ragazzi a vivere la società e non a vivere a spese della stessa!
      Possiamo discutere sui tempi e sui modi più efficaci di educare i ragazzi al senso civico e permettere loro di formarsi ma non si può non far nulla perchè “I giovani vanno capiti, vanno interpretati, e vanno fatti sfogare”. Non è tollerabile che un ragazzo che sta passando un’adolescenza isterica vada a sfogarsi imbrattando i muri degli altri o sfasciando il bene pubblico (una panchina divelta è una panchina dove un anziano non si può sedere, un gioco rotto in un parco è un gioco in meno per un bambino).

  4. Topik scrive:

    Egregio Sig Tigro,visto che ci sono le compagnie assicuratrici ed i giovani vanno fatti sfogare,facciamo imbrattarci le città…
    Dove e’ finaita la parola rispetto,le buone maniere,l’ducazione.
    Addio

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