Il futuro dell’euro è segnato: lo dice il Nobel Paul Krugman
Paul Krugman
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L’economista statunitense scrisse un articolo prima ancora dell’avvento di Monti, concentrandosi in particolar modo sulla situazione italiana: “Gli investitori sanno che non è possibile stampare euro come avviene invece per dollari, yen, sterline…”
Ve lo insegnano a scuola, nemmeno al primo esame di economia, ma già alle superiori.
La Grande Depressione degli anni ’30 fu battuta da un profondo intervento statale (the New Deal) quando un grande politico, Roosevelt, affidò le sorti degli Stati Uniti ad un grande economista, Keynes.
Italia, 2011: la terza economia dell’area euro prova invece una nuova via: risollevarsi dalla più grave recessione degli ultimi 70 anni con una riduzione della spesa pubblica e aumento della tassazione. Perché il “debito pubblico” è troppo grande, ma non di più rispetto a quelli, ad esempio, di Stati Uniti e Giappone. Meno investimenti, meno società in mano pubblica (e quindi meno entrate sotto forma di profitti…), meno assunzioni, meno trasferimenti agli enti locali, meno denaro da spendere per tutti.
L‘impalcatura economica e monetaria europea è andata in tilt. Possiamo dire che quasi nessuno lo avrebbe mai immaginato, ma occorrerebbe sapere dagli architetti dell’euro qual è la possibile uscita prevista per una nazione che, contemporaneamente:
a) deve rispettare parametri di bilancio rigidissimi (si va verso il pareggio di bilancio…);
b) deve basare la sua politica monetaria sulla contrazione dell’inflazione;
c) non può svalutare la moneta, neanche un po’;
d) si vede ricevere lettere da commissari non eletti dal popolo con 39 domande, tra cui richiesta di “privatizzare” i servizi locali, come se un referendum di qualche mese prima sia già da ritenere carta straccia.
Prima ancora dell’avvento del governo Monti, un articolo del Nobel 2008 per l’economia, Paul Krugman, elencava per filo e per segno “the vicious circle“, il circolo vizioso che dopo la Grecia aveva intaccato l’Italia. Qui puoi leggere l’articolo sul New York Times (scritto in un inglese molto chiaro e semplice)
Perché oltre ai punti sovra espressi, ve ne è uno centrale: “The answer, in large part, is that they retain their own currencies, and investors know that in a pinch they could finance their deficits by printing more of those currencies. If the European Central Bank were to similarly stand behind European debts, the crisis would ease dramatically.
Wouldn’t that cause inflation? Probably not: whatever the likes of Ron Paul may believe, money creation isn’t inflationary in a depressed economy“.
Traduco, e mi scuso per eventuali imprecisioni: “(perché Usa, Uk e Giappone riescono a pagare i loro debiti senza problemi) La risposta in gran parte è che queste nazioni possiedono le loro monete correnti, e gli investitori sanno che in un attimo loro possono finanziare i loro deficit stampandone ancora. Se la Banca Centrale Europea si comportasse allo stesso modo per i debiti europei, la crisi si risolverebbe facilmente.
Ciò non causerebbe inflazione? Probabilmente no: la creazione di denaro non è inflattiva in una economia in recessione”.
Per Krugman l’euro, nato per evitare stati inflazionistici tipici degli anni Settanta, rischia invece di riportare il continente, drammaticamente, agli anni ’30, un “dramma per un continente che nel dopoguerra è riuscito a costruire la migliore società della storia dell’umanità”.
Krugman non pensa che i leader europei abbiano capito la situazione: “The bitter truth is that it’s looking more and more as if the euro system is doomed. And the even more bitter truth is that given the way that system has been performing, Europe might be better off if it collapses sooner rather than later“.
Il sistema euro è condannato; ed è meglio che collassi prima, che dopo.
Ma come?

” Il sistema euro è condannato; ed è meglio che collassi prima, che dopo. ”
E vorrebbe dire che in quanto condannato sarebbe meglio che ce ne tirassimo fuori prima. Ma noi continuiamo a puntarci tutto, nonostante la Merkel non si muova di un millimetro dalle proprie posizioni. Il problema è che non vogliamo guardare in faccia alla realtà nel dibattito pubblico, solo pronunciare fine/ uscita dall’ euro è un tabù..” sarebbe la guerra” ” il disastro” “l’apocalisse”. Può darsi. Intanto però questi sacrifici non salvano né l’ Italia né l’ Euro e la Grecia è sempre più vicina. Si potrebbe obbiettare ” ma ci vuole l’ Europa politica” peccato che sono anni che la aspettiamo e non so come si possa credere che venga fuori adesso.
A proposito di ” L‘impalcatura economica e monetaria europea è andata in tilt. Possiamo dire che quasi nessuno lo avrebbe mai immaginato” .. questi articoli parlano proprio dei ” quasi”:
http://goofynomics.blogspot.com/2011/12/euro-una-catastrofe-annunciata.html
http://goofynomics.blogspot.com/2011/12/la-follia-delleuro.html
caro ventura,
uscire dall’euro si puo’ ,e’ come , occorre la volonta del popolo italiano per farlo poiche’ i politici nazionali fautori di questo disastro economico e finanziario di certo non lo faranno. anzi le diro’ se lei scoprissi un ladro a casa sua che ruba le sue cose e poi dopo due giorni lo vede gia’ per strada gli direbbe a questo ladro s’e’ daccordo a pene piu’ severe.per chi ruba a casa altrui?
Uscire si puo’ se avessimo avuto dei rappresentanti del governo che si occupino principalmente dei cittadini. l’attuale governo si preoccupa principalmente delle banche,e del sistema gestionale dello stato. per incamerare soldi ,i nostri soldi non ci sara’ nessuno che fara’ qualcosa per il cittadino italiano
un intervento responsabile sarebbe stato congelare immediatamente il debito nazionale e quello estero ritrattarlo
mettere in chiaro in europa la sovranita’ monetaria di ogni singolo paese europeo con la banca centrale europea non si sa’ di chi e la proprieta ?
la nazionalizzazione della banca centrale italiana attualmente e’ un spa
emissione di moneta credito e non come adesso di moneta debito
reddito di cittadinanza ossia ogni cittadino le viene accreditata una somma per il mantenimento
allora si possiamo sperare per il futuro per i nostri figli altrimenti signor ventura entreremo nel aspirale senza ritorno dell’usura legalizzata cioe nell ‘USUROCRAZIA
Scusa, nell’articolo parli di riduzione della spesa pubblica italiana e aumento della tassazione, ma nei fatti si è toccato solo questo secondo punto!
Dove stà la riduzione delle spese parlamentari? L’Italia spende 1 miliardo e 700 milioni contro i 400 milioni della Germania, e tutto è rimasto com’era. Il Quirinale con l’inquilino che ha fine anno ci ha fatto il discorsino dell’accettare i sacrifici richiesti, ci costa 280 milioni all’anno (contro i 46 milioni della Regina dell’Inghilterra) e tutto è rimasto com’era!
Forse è meglio togliere quella frase dall’articolo, giusto per non farci prendere in giro.
naturalmente per spesa pubblica si intendono gli investimenti in capitale umano o fisico, non le spese correnti del Parlamento…
Sig. Paolo Fammini,
sono un utente registrato al vostro quotidiano di informazione.
ho inviato un commento alla vostro articolo sul’economia , lo ritengo un tema di attualiata’ e di notevole valore . le volevo chiedere come mai il mio commento non e’ ancora comparso in questa pagina o forse violato la legge o la morale di qualcuno o il buon gusto altrui .aggiungo e finisco che mi sono dimenticato di firmare il mio commento e la prego di aggiungere il mio nome GIORGIO CATALANO cosi se qualcuno vuole fare una delle osservazioni anche di carattere penale ha gia’ il mio nome.
.grazie per la sua attenzione e per la sua gentile risposta .
Giorgio Catalano
Via g. di Vittorio,38
Monteprandone (AP)
TEL.3391613078
Le ho appena spiegato i motivi. Lei ha scritto il commento totalmente in stampatello, le ho comunicato via e mail che deve riscriverlo.
Il futuro della moneta dell’euro ?
Lo ha gia’detto il nostro professore Italiano e sottolinio Italiano Giacinto Auriti in tempi non sospetti e’ prima dell’emissione della moneta debito dell’euro. Dal 1996 fino alla sua morte nel 2006.
questi Nobel Americani o economisti devono rispondere per prima a questa domanda . Di chi e’ la proprieta’ dell’Euro?
Il professore Giacinto Auriti ha sollevato questo problema nei tribunali Italiani denunciando il governatore della banca centrale Italiana e poi anche quella Europea per i reati di truffa , usura, associazione a delinquere e istigazione al suicidio. perche’ l’Euro e’ una truffa al danno delle popolazione europee.
E per chi volesse approfondire l’argomento puo’ sia leggere i libri del professore (il paese dell’utopia) e (la banca la moneta e l’usura)
che vedere le sue trasmissioni fatte all’epoca sul canale televisivo telemax e registrati dai utenti su you tube
http://www.youtube.com/watch?v=E8iCGaW4og8&list=FL9Fu_i71Ey—rgGXAQe5jQ&index=24&feature=plpp_video
La teoria monetaria del valore indotto e’ stata scientificamente provata attraverso lo studio della moneta fatta dal professore Auriti assieme ai sui studenti in 34 anni presso le universita’ di Teramo e l’Aquila .
I testi della ricerca sono :( l’ordinamento internazionale del sistema monetario) e( il valore del diritto ) edito di marino solfatori editore .
attendo volentieri critiche e commenti
grazie
Giorgio Catalano
La moneta unica ha comportato diverse rigidità nella gestione finanziaria dei paesi dell’Eurozona, ma a lungo termine è da dimostrare che sia un male.
Tutto stà a trovare il giusto compromesso tra contenimento del debito e stimolo alla crescita economica (oggi latitante); la ricetta Keynesiana prevedeva l’aumento della spesa pubblica per stimolare l’economia, e farlo senza incrementare il debito non è semplice, a meno che non si riescano a razionalizzare meglio le spese attuali e a recuperare importanti quote di evasione fiscale.
Male che vada, recuperiamo la lira e torniamo a emettere moneta al bisogno, ma a quel punto occorre riesumare la scala mobile e le dinamiche stipendiali degli anni settanta-ottanta, con l’inflazione a due cifre.
Penso che sia riduttivo risolvere tutto nel problema di non poter stampare nuova moneta.
Non sono certo un economista, ma qualcosa mi dice che in situazioni simili qualcuno deve sacrificarsi per il bene di altri.
Speriamo che alla fine la parte dei sacrificati non spetti a noi ma piuttosto quella dei scrificatori, ma di chì?
Infatti, è una soluzione largamente applicata in passato in Italia, ma non la ritengo una soluzione ottimale.
Emettere moneta significa solitamente deprezzare quella in circolazione facendo crescere i prezzi, e andare a intaccare il potere d’acquisto a quelle categorie che non possono alzarsi automaticamente lo stipendio, cioè pensionati e dipendenti: gira e rigira, sono sempre loro che pagano…
Dipende. Emettere moneta in un momento di recessione non implica per forza chissà quale inflazione. Così come la svalutazione. L’esempio l’abbiamo avuto in Italia nel 1992 con Amato http://www.albanesi.it/Finanza/inflazione_italia.htm. ma potremmo anche chiederci cosa è successo con i 7 mila e 700 miliardi di dollari (300/400 finanziarie italiane) con le quali la Fed ha salvato il sistema delle banche americane http://www.albanesi.it/Finanza/inflazione_italia.htm ad un tasso dello 0,001%… Inflazione in Usa? Non pervenuta http://www.rivaluta.it/inflazione/serie-storica-inflazione-media-us.htm.
Monti sta provando ora a convincere la Merkel a rivedere la politica monetaria e, io spero, il funzionamento della Bce e anche oltre. Lo credo molto difficile, però, perché la Germania ha accettato l’euro soltanto grazie a politiche di bilancio stringenti, e abbandonarle vorrebbe dire che i tedeschi preferirebbero tornare al marco o ad un euro di Serie A.
Per il resto, senza la scappatoia “monetarista” dell’intera area europea, l’unica soluzione è proprio quella che stiamo vivendo, col risultato di una recessione continua e prolungata e l’addio alla sovranità nazionale.
Si badi bene che il vero problema non è dato dal debito pubblico ma dagli interessi che paghiamo sul debito, un tempo onorati dalla promessa di nuovo debito ed ora da ricercare sui mercati che… l’hanno capito…
Aumentare l’inflazione significa anche svalutare il debito…..
Nel momento in cui non esiste la “scala mobile” l’inflazione difficilmente diverrà esplosiva.
Molto dannosi, invece, sono gli aumenti delle tariffe, dell’IVA, delle accise sulla benzina, tutti effetti che erodono drasticamente il potere d’acquisto dei cittadini.
E poi, un’inflazione al 4 o 5 o anche 6% non è mica la fine del mondo!
C’è molta mistificazione in economia, perché tanti scrivono in maniera faziosa, senza nemmeno rendersene conto. Con l’avvento dell’Euro nel giro di 2 o 3 anni abbiamo perso il 50% del nostro potere d’acquisto…vi pare che l’inflazione abbia registrato questo fenomeno? Eppure è avvenuto, lo ricordate, vero (pizza margherita 6’000 lire -> 6€)???
Sono d’accordo, ma l’inflazione (secondo il retaggio culturale tedesco derivante dalla Repubblica di Weimar) è il mostro da combattere (è il pilastro fondamentale della BCE e delle politche monetarie messe in atto da Trichet). Concordo sulla dannosità delle manovre che oltre ad impoverire i cittadini porteranno la nazione ad una dolorosissima stagflazione!!!!
Caro Gundam,
purtroppo ce lo ricordiamo bene il passaggio all’euro con relativ a mazzata al potere d’acquisto, non registrata dall’Istat perché usava ancora il paniere degli anni 20 con farina, segale, orzo, e compagnia bella!
Quella volta chi ha pagato? I soliti redditi fissi.
Un’inflazione contenuta e programmata può essere accettabile, con opportuni meccanismi di adeguamento dei salari, però credo che vada fatta a livello di Eurozona e non di Italia, altrimenti i mercati ci darebbero addosso ancora di più, no?
Puoi adeguare salari (con il meccanismo della scala mobile) solo se come paese cresci ad un tasso superiore di quello dell’inflazione. Applicarlo nelle attuali condizioni di crescita zero è un suicidio.
Vero, però non applicarlo significa che i salari reali si vanno a ridurre ulteriormente, e visto che già ora non si arriva a fine mese, che succederebbe?
Succederebbe che le aziende non sarebbero competitive sul mercato, con un costo della forza lavoro difficilmente sostenibile già nel breve periodo… E mi sa che senza lavoro si starà peggio che con gli stipendi bassi e annichiliti da un carico fiscale onerosissimo. L’unica risposta è crescere, ed i margini per la crescita ci sono, soltanto che non conviene a tutti…
Scusami Alessandro, ma alla domanda cosa succederebbe se non si adeguassero i salari e le pensioni ad un aumento del costo della vita, la risposta è:
-ci sarebbe una rivoluzione, perché già oggi molti sono quasi alla fame
-al contrario, se i salari si adeguassero all’inflazione, molte aziende diventerebbero non competitive ecc. ecc.
In entrambi i casi i costi sociali sarebbero devastanti, per cui non andrei con entusiasmo verso la crescita dell’inflazione.
Per me è destinare alla crescita il denaro che si riesce a recuperare dagli spechi, dai privilegi, dall’evasione, dalle rendite improduttive, restando allineati all’Eurozona.
Corretto se non ci fosse un disavanzo secondario di circa 70 miliardi di €!
scusate sui i vostri interventi che io rispetto sono di totale rassegnazione , e se mi permettete sono alquanto curiosi mi spiego meglio
voi preferireste essere debitori come sta accadendo oggi cioe’ che siamo tutti debitori verso le banche e verso lo stato con le tasse che ci stanno propinando.
oppure badate bene c r e d i t o r i ?
perche’ allora non c’e’ la possiamo prendere con i politici o la casta gli sprechi lo spread , la globalizzazione etc etc,siamo noi che accettiamo queste condizioni siamo noi che vogliamo che non cambi nulla , siamo noi che lasciamo che il nostro futuro non ci sia piu’ .per i nostri figli.
noi dobbiamo essere creditori poiche’ lo dice la costituzione NOI SIAMO LO STATO il popolo non le s.p.a . o le banche
la moneta deve essere moneta credito e non debito come accade adesso e’ la proprieta’ della moneta deve essere del popolo italiano o del popolo europeo non delle banche .centrali e quant’altro
la banca deve solo custodire non prestare i soldi nostri
ogni cittadino deve avere il suo reddito di cittadinanza come il suo codice fiscale che le viene attribuito per pagare le tasse .reddito vuol dire pagare il sostentamento familiare
altrimenti vivremo in una finta democrazia cioe’ nel USUROCRAZIA
attendo risposte
grazie
giorgio catalano
Il problema di fondo è che lo Stato ha fatto debito per garantire uno stile di vita insostenibile agli Italiani (o meglio sostenibile nel breve periodo) e questi debiti in qualche modo vanno onorati e non tramite nuovo debito (come è stato fatto finora).
Dove reperire questi soldi? O ci pensano i cittadini oppure lo stato mette mano al proprio patrimonio…
Ma mettere mano al patrimonio dello stato significa diminuire il potere della politica (non si potranno lottizzare più i CDA delle partecipate…) mentre mettere le mani nelle tasche dei cittadini è più facile, tanto votano comunque per clientela….
Ricordo qualche stralcio delle trasmissioni del professor Auriti, e sinceramente non mi sembra che colga l’essenza del problema, tranne che per due rilievi interessanti (a mio modo di vedere):
-L’esperimento SIMEC, che evidenziò il carattere essenzialmente convenzionale del valore della moneta, compresa la possibilità di cambiare le convenzioni se si trova il necessario consenso; fu però un esperimento di breve durata, e non credo che avrebbe avuto successo nel lungo periodo o in contesti più ampi
-Lo stretto legame tra le emissioni di moneta dalla Banca centrale e l’acquisizione di titoli di debito pubblico, con una sorta di gonfiamento “artificioso” del debito legato all’aumento del denaro in circolazione
Per il resto, non mi sembra affatto interessante giocare sui termini moneta Debito / moneta Credito o sui presupposti giuridici della moneta, di proprietà del popolo o della banca centrale e altro: la moneta è quello che tutti riconoscono essere, un valore liquido circolante che è necessario come corrispettivo degli scambi in economie più evolute del baratto. Gli aggettivi che gli si possono aggiungere non ne cambiano la sostanza: avere in tasca 500 euro di moneta debito o di moneta credito di proprietà del popolo è esattamente la stessa cosa.
E’ ben di più interesse capire l’influenza dei governi sulle politiche monetarie delle banche centrali piuttosto che discutere della loro legittimità.
rispondo alessandro84
l’influenza dei governi sulle politiche monetarie …
prima che questo avvenga le spinte monetarie attualmente sono le banche che determinano le politiche monetarie. e i governi sono succubi delle banche centrali . ed e’ dimostrabile attraverso il colonialismo monetario prima c’era l’oro proprieta’ al portatore e sulla base furono fatti gli accordi e l’america disse per ogni oncia d’oro una copertura di 35 dollari garantiti e sono a disposizione e a garanzia a tutti richiedenti.su questa base fu fatta un accordo (1971-Bretton wood).e l’america poteva mettere in circolazione in tutto il mondo 10,000 mila milioni di dollari invece che successo la fed americana ne ha stampato 80,000 mila milioni cosi per 70.000 mila milioni dollari la banca centrale americana aveva emesso degli assegni a vuoto . e fu’ la francia ad accorgersene e questa truffa e’ stata gigantesca ma fu sopportata per salvare i mercati mondiali altrimenti si sarebbe dissanguato il mercato della liquidita’ .e dissanguare vuol dire uccidere il mercato come e’ successo in argentina dove tanti bambini sono morti per fame ma non per mancanza di generi alimentari ma per mancanza di moneta per comprare .
attualmente sono le banche centrali che determinano le politiche e non viceversa
la ringrazio per la sua risposta alle mie affermazioni. sono sicuro che lei e’ in buona fede come lo sono anch’io e sono dall’avviso che lei concordera’che le cose che stanno accadendo non possono essere sottovalutati poiche’ interessano il mondo intero . la crisi attuale ci pone una riflessione sul nostro sistema valutario ed economico per capire le ragioni di questo situazioni difficili. E’ vero anche che tantissima gente di questa crisi non ne risente per niente, meglio per loro, ma la maggior parte dei cittadini onesti di questa italia non possono dire altrettanto. quindi la crisi comporta delle scelte per il futuro e per farle occorre sapere, conoscere ,e capire cosa occorre fare per riuscire a superare questo periodo negativo.Io mi sono posto delle domande a cui non sono riuscito a trovare risposta e approfondendo ho scoperto un mondo a me sconosciuto come l’economia monetaria nei secoli passati. queste economie passate avevano una semplicita’ di scambi e di conoscenze poi con l’avvento della moneta nominale cartacea le cose si iniziano a complicare. ecco perche’ approfondendo questa tematica sono riuscito a capire tante dinamiche economiche e risposte a miei dubbi. questo grazie alle conoscenze del professore Auriti che in 34 anni di studi senza troppo giri di parole o di tecnicismi bancari ha prodotto con i suoi studenti una nuova concezione del valore indotto della moneta provandola scientificamente e quindi riproducibile . veniamo allora sue osservazioni lei ha detto lo stretto legame tra le emissioni di moneta della banca centrale giusto la banca centrale emette prestando quindi noi siamo debitori perche’ la banca non regala soldi li presta quindi se lei e’ il beneficiario lei non e’ il proprietario e’ il debitore lo e’ solo provvisoriamente poiche’ lo possiede ma se la banca centrale gli lo chiede il nostro stato quindi noi gli l’ho dobbiamo restituire tramite i prelievi come alla fonte per i dipendenti o con le tasse. GIOCARE con i termini quindi non e’ piu’ un fatto poco rilevante .IL DEBITO non e’
solo un’espressione contabile, è un rapporto giuridico che presuppone un creditore e chi e’ creditore? e allora caro sig. first diventa importante sapere se la banca che emette la moneta ha anche la sua proprieta’
Chi crea il valore della moneta non è la banca ma chi lo
accetta la moneta perché ognuno accetta la moneta perché prevede di pagare, di dare moneta contro merce .E’ quindi la previsione del comportamento altrui come condizione del
proprio che è la causa del valore monetario e questo è un fatto che riguarda ogni cittadino
in quanto membro della collettività, non la banca.Chi è il proprietario della moneta? Sono le banche. Vediamo come avviene
l’emissione monetaria. L’emissione monetaria non avviene solamente con la carta
stampata. Quando una banca apre un credito, un fido, col 15% di liquido presta il 100%.
Quindi per circa l’80%, con una semplice annotazione scritturale, batte moneta in modo
surrettizio (nel linguaggio giuridico, si dice di ciò che è stato ottenuto abusando dell’altri
buona fede, e si basa pertanto su presupposti falsi), in modo occulto. E questa nasce
perché la controparte l’accetta e l’accetta in prestito. Quindi accettando anche di essere
espropriata ed indebitata. Quindi questa e’ truffa
mi scusi per il momento, ma le altre domande le rispondero’ in un altro momento
la ringrazio
giorgio catalano
Personalmente non concordo, e gli accordi di Basilia contraddicono un po’ quanto dici…
Il problema della crisi si riassume semplicemente nell’avidità, nell’avidità di quei manager che per prendere le loro milionarie stock-options hanno usato la leva in maniera insostenibile e spesso suicida, di quei manager che hanno fatto fusioni avventate, per diventare “più grande” e veder raddoppiate le paghe ed il valore delle azioni salvo poi perdere vedere dimezzato il valore due anni dopo. Un crisi che fa selezione stroncando i rami secchi ed indebitati troppo fragili per resistere a queste turbolenze e premia quelli più forti ed organizzati. E’ soltanto una questione di evoluzione della specie, così come accade nella natura accade anche nei mercati. La questione del signoraggio per quanto mi riguarda è buona per gli spettacoli di Grillo ma non c’entra nulla con le aste dei BOT e BTP!!!!
rispondo ad alessandro 84
L’avidita’ e’ giusta ? secondo noi no ,ma mi confermi che l’avidita’ nel mondo finanziario e’ diventato legge.
per quanto riguarda il debito da signoraggio la banca centrale europea stampa e presta senza riserva d’oro e il costo tipografico e valore nominale viene incamerato dalla banca e si appriopria della moneta quindi questo è il signoraggio caricando il denaro del 200 %. ma semplicimente potrebbe essere chiamata TRUFFA
Definire l’avidità giusta o meno è un giudizio etico; ogni stato secondo le proprie politiche può istituire leggi, regole e tassazione atte ad incentivare o scoraggiare questi comportamenti. Il problema è che i governi non si sono dimostrati all’altezza id governare la giungla della finanza.
Conosco il tema del Signoraggio, ma fatico a comprenderne la relazione con il debito pubblico. Secondo la tesi del Signoraggio una nazione dovrebbe avere debito pubblico pari al circolante di monete che c’è in circolazione nella nazione stessa, cosa che non trova riscontri nella realtà pertanto come giudichi questa anomalia?
…riprendo a rispondere la sua affermazione v a l o r e l i q u i d o c i r c o l a n t e che lei dichiara essere riconosciuta e questo riconoscimento pero’ ha una storia di cui la dobbiamo conoscere tutti non solo in pochi o perche’ essere stato cosi altrimenti facciamo la fine dei polli in batteria o se preferisce di allevamento . con l’avvento della moneta nominale le cose si complicano e le dico cosa si e’ scoperto . la moneta nominale che lei cita essere riconosciuta a un costo nullo se non quello tipografico per la stampa perche’ il valore non e’ una p r o p r i e t a ‘ della materia .Il valore è sempre una previsione, cioè una dimensione del tempo. Questa penna
ha valore perché io prevedo di scrivere. La moneta ha valore perché io prevedo di
comprare. Ora su questa premessa, quando io sostituisco alla moneta merce la moneta
nominale cioè il simbolo di costo nullo, a noi ci sta bene ma ad una condizione però: che la
moneta sia dichiarata dei proprietà dei cittadini, perché questo è quello che conta. La
banca centrale vuole battere moneta ma la proprietà della moneta deve essere dei cittadini.
Senno la banca invece di stampare e accreditare ai cittadini, stampa e addebita ai cittadini.
nella storia di dell’europa questo secondo fatto di addebitare la moneta ai cittadini mai nessun re lo
ha fatto con la moneta merce perché con la moneta merce tu non puoi fare altro che
addebitare il servizio del conio, una percentuale che si chiama la tangente di conio. Ma
quando noi parliamo di moneta nominale in cui il costo del simbolo è nullo. Questo è
avvenuto perché i banchieri hanno capito che il v a l o r e non è u n a p r o p r i e t à d e l l a m a t e r i a; io
posso creare con la carta il valore dell’oro; come storicamente è avvenuto. Oggi non si
scandalizza più nessuno se si parla di oro-carta; sapete cosa significa aver compreso
questa regola? Significa essere diventati i p a d r o n i d e l m o n d o ; naturalmente diventare i
padroni del mondo ci fa capire per esempio come Napoleone ha fatto quello che ha fatto
storicamente perché dietro le spalle aveva gli assegnati (assignant); gli assegnati erano
l’oro-carta cioè masse grandi di liquidità monetaria che consentivano di armare gli eserciti,
con armi relativamente moderne, di prendere molti soldati e pagarli bene perché aveva
molta moneta; ecco allora che gli assegnati hanno fatto nascere con l’esercito di
Napoleone un fenomeno nuovo che era fuori della cultura dei re; i re cattolici della vecchia
Europa che sono stati spazzati via dall’avvento della Rivoluzione francese erano
culturalmente ingenui perché non avevano capito che il valore non era una qualità del
metallo; tutti dicono l’oro ha valore perché è oro. No, anche l’oro ha valore perché noi ci
siamo messi d’accordo che lo abbia. Questo significa che quando noi parliamo di moneta,
o è oro o è carta, non ce ne importa nulla. Tanto è vero che se io vado al mercato delle
valute e compro una sterlina d’oro pagandola circa 100,oo
euro io do due pezzi di carta che hanno il valore merceologico di pochi centesimi. Perché?
Perché quello che conta non è il valore del simbolo ma il valore indotto cioè il valore
convenzionale monetario che è incorporato nel simbolo. Quindi quando noi sostituiamo ad
un simbolo di alto costo come l’oro, il simbolo di costo nullo come la carta, io posso creare
con la carta, il valore dell’oro. Su questa premessa i banchieri sono diventati i p a d r o n i d e l
m o n d o tanto è vero che hanno esautorato tutte le monarchie (hanno tolto autorità, prestigio
a tutte le monarchie). Le monarchie sono state esautorate perché erano più deboli
culturalmente. quando lei afferma di avere in tasca 500 euro o di debito o di credito siano la stessa cosa
le rispondo che il debito verso la banca o prima o dopo lei lo dovra’ restituire o con le tasse o con gli interessi ed differente dalla moneta di proprieta’ del portatore Il fatto che ci sia molta moneta o poca moneta è un fatto che riguarda la quantità
ma il fatto che la moneta sia moneta debito o moneta di proprietà è una cosa che riguarda
la qualità della moneta.
si e’
dimostrato che esiste una distinzione giuridica della moneta perché quando la moneta è
moneta-proprietà allora il portatore ne è il proprietario e allora quando guadagno moneta,
la moneta è mia. Quando invece ho la moneta-debito io mi illudo di esserne il proprietario;
sono il proprietario provvisorio come lo è il debitore; fino al momento in cui il
creditore non mi si ripiglia questi soldi dalle tasche con il fisco e con gli interessi bancari.
Perché all’atto dell’emissione monetaria la banca opera su quello che si
chiama il riflesso condizionato creato dall’abitudine secolare di dare sempre un
corrispettivo per avere denaro. All’atto dell’emissione i popoli hanno accettato il loro denaro
con corrispettivo del debito. Mentre all’atto dell’emissione la moneta deve essere accettata
gratuitamente senza nessun corrispettivo. Questo è molto importante. Questa è la grande
scoperta. Perché? La moneta è un valore senza costo perché è un valore giuridico, perché
è una fattispecie giuridica. La materia prima per fare moneta è la stessa materia prima che
serve per fare fattispecie giuridiche. Realtà spirituale, che è la convenzione cioè l’accordo
fra le parti, cioè ognuno accetta moneta contro merce perché ognuno prevede di dare moneta contro merce.
e infine le ribadisco con un esempio questa mia affermazione che la banca non crea valore monetario . s’e’ lei mettesse un governatore della banca centrale a stampare moneta in un isola deserta non nasce il valore della moneta perche’ manca il presupposto principale la C O L L E T T I V I T A’.
giorgio catalano
Non mi convincono queste argomentazioni, perché non si capisce l’obiettivo.
Se l’idea è quella di emettere moneta senza nessun corrispettivo, e di distrubuirla a tutti in funzione di non sò cosa (quoziente familiare, stipendio sociale e simili) non ci siamo: non si capisce perché qualcuno dovrebbe cedere la sua merce in cambio di un valore convenzionale che si crea dal niente, così per grazia ricevuta, e non se ne capisce il valore aggiunto se non quello di riempirci di moneta che non vale niente e di vedere ridotta la ricchezza reale.
L’entrata di moneta nelle tasche delle persone deve essere giustificata da una prestazione lavorativa, o dalla cessione di beni o servizi -ad eccezione ovviamente dei pensionati-.
Così si incentiva l’inezia, e si deprime la produzione e la ricchezza reale complessiva.
In un’isola deserta mettiamoci un banchiere che stampa moneta, un politico e un contadino; si accordano per stampare ogni mese 11.000 euro, che vengono assegnati come stipendio sociale 5000 al banchiere, 5000 al politico e 1000 al contadino; l’unico che lavora è il contadino, e gli altri due acquistano di tutto dal contadino, ossia godono del suo lavoro, senza fare niente…
Sinceramente, non riesco a vedere l’utilità della “grande scoperta”, ne la sua applicabilità. Chiedo ad Alessandro84 se forse lui ci vede qualcosa che a me è sfuggito.
si risponde risponde all’obiettivo a first
l’obbiettivo e’ la proprieta’ popolare della moneta e questo progetto e’ stato studiato non e’ uno slogan politico. ed e’ il risultato di ricerca fatta per 34 anni fatta nella Universita’ Italiana . non nelle botteghe politche , non nei covi di estremisti di destra o sinistra .
non con gli slogan ma con lo strumento giuridico del diritto costituzionale .
veniamo al reddito di cittadinanza .
la repubblica italiana e’ fondata sul lavoro articolo primo, che vuol dire , vuol dire rispettare i diritti del lavoratori quando tu gli togli il potere di acquisto del salario questa e’ una truffa che era eliminata con la scala mobile si dava al lavoratore un adeguamento del salario alle spinte inflazionistiche oggi con la flessibilita’ il lavoratore deve subire lo svuotamento del salario e ‘ questo non e’ giusto
. cosa si propone ad ogni cittadino il diritto di reddito di cittadinanza per liberarlo dai bisogni fondamentali e con questa si rafforza una volta per sempre la posizione piu’ debole del contraente ecco allora che io il diritto di fare i contratti di lavoro e pretendere che i contratti di lavoro siano rispettati su ogni principio del rispetto della parola data perche’ con il principio del reddito di cittadinanza e del valore indotto ,noi gia’ abbiamo garantito i bisogni fondamentali di ogni cittadino e quindi anche ogni lavoratore in quanto cittadino . questo principio gia’ opera con la cassa integrazione che cos’e’ la cassa integrazione e’il pagamento di salario ai operai che dovrebbero essere licenziati questi prendono reddito non salario questo reddito viene incassato senza dare il corrispettivo del lavoro e se questo principio della ripartizione del redditto gia’ esiste nella cassa integrazione deve valere per tutti i cittadini secondo giustizia
ma per fare questo occorre eliminare l’usura delle banche centrali .
giorgio catalano
rispondo a first
per quanto riguarda il Simec e’ stato uno esperimento che ha scosso il movimento de<gli ambienti culturali al livello nazionale e internazionale come anche quello universitario molte infatti sono state le tesi di laurea sul Simec e sul valore indotto causato dalla convenzione creato e dimostrato con l'esperimento a Guardiagrele e questo e' il massimo del collaudo a livello scientifico. E' successo poi che sono arrivati 120 uomini tra carabinieri e finanzieri hanno circondato Guardiagrele e hanno sequestrato i simec poi pero' sono stati restituiti ma il danno era stato causato fermando di fatto la circolazione della moneta distruggendo di fatto la circolazione . poi in un secondo momento si si sono aggiunti i simec di argento di 10 grammi l'uno con la quotazione di 200 mila simec. applicando il principio della riserva con la differenza che la riserva in mano al portatore e quindi convertibile . e non come la banca che la riserva la mette in cassa .
da notare che il professore non ha subito nessuna conseguenza penale anche se dopo questa disavventura l'entusiasmo iniziale e la fiducia verso questa moneta e' chiaro erano state minate perche' questa moneta alla banca centrale ha fatto paura . il valore del'euro veniva raddoppiato e se si pensa ad una famiglia a monoreddito con il simec aumentava il potere di acquisto permetteva cosi alle famiglie di acquistare quei beni che altrimenti con l'euro non riusciva a comperare. e questo alle banche non lo potevano tollerare era un pericolo .
inoltre nel progetto simec nella seconda fase entrava in circolazione il reddito di cittadinanza con l'accredito di moneta a tutti i cittadini possessori di codice fiscale e questo concetto fa paura perche ' il simec e' una moneta pulita senza l'aggravio del debito e non sporca come l'euro o il dollaro . perche e' gravata dal debito verso la banca centrale.
una vera moneta alternativa
rispondo alla tua domanda alessandro84
infatti il dubbio e’ giusto poiche’ nella realta’ si dovrebbe vedere moneta euro da tutte le parti invece non lo e’. giusta la tua osservazione perche’ tutta questo euro non si vede ? l’unica maniera puo’ essere spiegata con la legge della rarita’ cosi . per capire meglio quando noi facciamo il pieno di benzina quello che paghiamo va
nelle tasche del petroliere va’ finire all’estero non viene messa in circolo sul nostro mercato e cosi facendo si determinano
due spinte la rarefazione e la sottovalutazione dell’euro .la rarefazione perche’ si prosciuga il mercato della moneta che noi paghiamo, quando noi facciamo il pieno di benzina prima l’italia aveva le esportazioni verso gli stati uniti di acciaio e con l’acciaio pagava buona parte del petrolio chiuse l’esportazione di acciaio e cosi piu’ facciamo il pieno di benzina piu’ si rende raro l’euro sul nostro mercato non solo si a anche la sottovalutazione con l’aumento il prezzo del petrolio abbiamo che l’euro vale poco ed e’ raro ‘ e vale poco .
Secondo me stai facendo confusione, mi stai confondendo la bilancia commerciale con le politiche valutarie…
risposta
nella bilancia commerciale le voci delle importazioni o esportazioni come si pagano in euro o in dollari oppure con Bot o Btp
Non mi trovi d’accordo, la tua risposta mi fa credere che avevo ragione nella mia prima replica….
risposta alla non risposta
se non ci sono contropartite nelle esportazioni di beni come acciaio, materie prime etc per l’ importazioni di petrolio come si paga?
io con il concetto del pieno di benzina per me lo pago in euro direttamente il petroliere tu come lo paghi il petroliere ? domanda ?
Guarda il tema della bilancia commerciale l’ho ben chiaro… lo vedi dai mi commenti anche di altri articoli che la ricchezza della popolazione aumenta se la bilancia commerciale è in attivo e invece diminuisce se la bilancia commerciale è negativa. Sai ad esempio cosa pesa prevalentemente sulla parte negativa della bilancia commerciale italiana? L’import dii energia elettrica dalla Francia significa che euro Italiani diventano euro francesi… Sempre euro della BCE sono, cambio solo mano; il problema non è nel signoraggio ma nella competitività della nazione. Ti darei Ragione sul tema del Signoraggio se nel Bilancio dello Stato Italiano ci fosse un Titolo (il bilancio dello Stato è fatto per Titoli e non come nelle normali aziende) che indicasse una voce “oneri verso la BCE per Acquisto della Valuta”.
Se lo trovi (io non l’ho trovato, forse tu sei più attento di me…) ritiro tutte le mie argomentazioni. Per le fonti di Bankitalia il grosso del Debito Italiano è generato da Obbligazioni di Stato, non dal Signoraggio….
Situazione ben più preoccupante se la BCE compra il Debito Italiano (come è successo) perchè poi ti ritrovi ad essere governato dai Tedeschi (come sta succedendo ora…).
rispondo al commento BCE
alessandro alla tua affermazioni governati dai tedeschi .. preoccupa tutti perche’ oltre aver perso la nostra sovranita’ monetaria il rischio che si sta materializzando e anche quello politico. HAI MESSO IL DITO NELLA PIAGA ed il bello che si continua a parlare . non ci stiamo accorgendo che questa crisi ce la ricorderemo come i nostri genitori e nonni si ricordano della guerra e la fame . credimi stiamo in quelli condizioni . se superiamo il romanticismo di destra e sinistra in italia si puo’ sperare nello stato di diritto e la democrazia integrale . fin tanto che la politica e’ assolutamente succube dei grandi banchieri usurai noi saremo condannati ad vivere nel cosiddetto allevamento di bestiame umano.
questi ci hanno indebitati come fessi .verso la banca centrale europea per tutto l’euro che e’ stato messo dalla banca centrale europea . ma i governatori di questo stato il presidenti , ministri del tesoro ,i capi di stato . che con realismo di linguaggio se ne fottono .questi sono solo camerieri dei banchieri gli lo dobbiamo dire noi al governatore della banca centrale che sono dei truffatori ? noi stiamo con la spada di damocle sopra la testa grazie ai nostri politici
risposta a first
posso rispondere per argomento in questo caso la distinzione tra debito e moneta i monetaristi e la cultura dei monetaristi non distinguono tra debito e moneta e loro affermano che la moneta e’ debito tante e’ vero che la banca centrale quando fa la contabilita’ la moneta all’atto del’emissione la riporta a debito e mentre all’atto dell’emissione la presta la emette con la posizione di proprietario’ la banca centrale . quando la banca centrale a la proprieta’ non puo’ riportare a debito un valore positivo quale la proprieta della moneta occorre capire cosi tutta la massa dei valori monetari che sono riportati in bilancio dei grandi complessi delle banche centrali e delle societa’ multinazionali questa massa numerica va distinta tra moneta ,che bene reale e oggetto di proprieta’ e debito o credito della moneta , perche’ la moneta e’ oggetto di credito di debito non e’ debito essa stessa .quando si concepisce la moneta oggi come debito si esprime il debito come mera espressione contabile perche si concepisce’ un debito che non esiste .quando la banca centrale a chiusura di bilancio riporta a debito la moneta che emette prestando di cui e’ creditrice la banca .la banca non puo’ essere ad un tempo debitrice e creditrice per la stessa causa giuridica all’atto dell’emissione. chiarito questo allora si ha il valore della moneta e’ un valore indotto il valore del prestito e un valore diverso da quello della moneta chi crea valore chi accetta la moneta e non chi la emette una volta la banca lo poteva dire la moneta e mia perche’ la riserva e mia perche’ c’era la riserva allora poteva emettere la moneta prestandola in qualita’ di proprietario .e della riserva
prestando poiche’ riserva e stata abolita’ questo ragionamento non si puo’ fare più quindi all’atto dell’emissione la moneta va dichiarata di proprieta’ del portatore questo significa applicare la regola che il miglior posto per conservare i soldi sono le braghe del popolo .
Ricordiamoci inoltre del detto popolare che” chi ruba ruba di nascosto” e quando non si sa chi e il proprietario della moneta dell’euro qualche dubbio a me sorge e spero che mi concederai almeno il beneficio del dubbio
si risponde ai programmi monetaristi
la moneta a valore indotto no ha un valore creditizio e si dimostra la differenza che c’e tra cambiale e moneta .
la cambiale dopo che l’ho pagata la strappo perche’ il credito si e’ estinto mentre la moneta continua a circolare dopo ad ogni transazione perche’ ogni unita’ di misura e’ un bene ad utilita’ ripetuta . questo vuol dire che la moneta ha valore indotto non ha valore creditizio cioe’ si distingue dalla cambiale perche’ mentre la moneta incorpora valore indotto cioe’ la misura del valore e il valore della misura, la cambiale si incorpora un valore creditizio che l’adempimento causa l’estinzione della cambiale dopo che l’ho pagata la strappo non serve piu’ la moneta invece continua a circolare . su questa distinzione si libera la cultura monetaria da un equivoco gravissimo .allora si capisce le difficolta’ economici dei grossi complessi imprenditoriali nel mondo perche’ i monetaristi non distinguono tra debito e moneta .
giorgio catalano
Con gli strumenti dello stato di diritto pero ‘si deve dire
di chi e’ la proprieta’ dell’Euro nessuno risponde neanche i magistrati perche’ non parla nessuno
se non si dice chi e’ proprieta’ all’origine no si puo’ dire chi e’ creditore e chi e’ debitore nella fase di circolazione manca la certezza del diritto
si lavora per pagare i debiti
il suicidio da insolvenza sta diventando una malattia sociale
giorgio catalano
@trelew. Secondo me il ragionamento si avvita un pò su se stesso. Ne riconosco però un aspetto interessante relativamente al signoraggio.
La banca centrale quando mette in circolazione nuova moneta ritira titoli di stato, e teoricamente potrebbe ridurre la moneta in circolazione rivendendo gli stessi titoli di stato. Aumentando la moneta in circolazione, parimenti aumenta la quota di titoli di stato detenuti dalla banca centrale, quindi si potrebbe pensare che una fetta importante di debito pubblico è in realtà fittizio in quanto detenuto dalla banca centrale, e che i numeri complessivi del debito effettivo siano in realtà molto più bassi di quanto si dichiara.
La partita tutto sommato quadrerebbe totalmente se si considerasse la porzione di valore ritirato dalla banca centrale, titoli o moneta, come distrutti; il fatto invece che siano valori che restano in vita, anche se in qualche modo congelati, falsa un pò il conteggio sul debito pubblico.
Non credo che comunque ci possano essere risvolti particolarmente positivi da un eventuale ricalibrazione del conteggio dell’ammontare del debito decurtato dei titoli che fanno da corrispettivo alla moneta circolante. Anche perché la decurtazione di tutto il valore monetario sarebbe dello 0.17% del debito complessivo.
Se l’idea è quella di emettere moneta senza nessun corrispettivo, e di distrubuirla a tutti in funzione di non sò cosa (quoziente familiare, stipendio sociale e simili) non ci siamo: non si capisce perché qualcuno dovrebbe cedere la sua merce in cambio di un valore convenzionale che si crea dal niente, così per grazia ricevuta, e non se ne capisce il valore aggiunto se non quello di riempirci di moneta che non vale niente e di vedere ridotta la ricchezza reale.
rispondo a first con il reddito di cittadinanza
e alla scoperta del valore indotto
la moneta ha valore perche’ essendo la misura del valore e’ anche il valore della misura perche’ ogni unita’ di misura ha la qualita’ corrispondente a quello che deve misurare .il metro ha la qualita’ della lunghezza perche’ misura la lunghezza ,la moneta ha la qualita’ del valore perche misura il valore . il valore della misura e’ come la lunghezza del metro il valore della misura e il potere di acquisto della moneta e questo valore nasce senza costo perche’ per il solo fatto che noi ci mettiamo d’accordo che l’ho abbia quindi non e’ il risultato di attivita’ lavorativa se non nei limiti della tipografia si paga il banchiere ma al prezzo tipografico la differenza di valore va’ tasca ai cittadini,
siamo d’accordo che bisogna lavorare ma
il cittadino in aggiunta a quello che produce con il suo lavoro ha diritto anche una quota del reddito monetario causato dalla convenzione sociale perche’ la convenzione sociale che crea valore della moneta . oggi si parla il dramma della microcriminalita’ e o se volete del furto si ma ruba per fame ,per poverta’ occorre provvedere e prevenire questi fenomeni . lo stato deve provvedere al reddito monetario per queste persone che devono campare garantendo un minimo di reddito di cittadinanza lo prevede la costituzione con il diritto costituzionale secondo comma articolo 42 della costituzione parla dell’accesso della proprieta’ per tutti anche se non lavori perche’ il vecchio ,il malato, il bambino, il disoccupato allora non lavorano non devono mangiare? lo stato deve prevedere il reddito monetario per le esigenze fondamentali si capisce fare questo e’ un dovere perche’ la norma e’ prevista dal secondo comma dell’articolo 42 che lo stabilisce .che vuol dire questo che ogni cittadino deve aver il diritto con contenuto patrimoniale un minimo gli l’ho dobbiamo dare per garantire la sua continuita’ vitale se no inutile che parliamo della persona umana la persona umana deve campare . se siamo cristiani l’uomo a diritto ad un minimo di reddito anche se non lavora perche’ produce quel valore senza lavorare per convenzione sociale .
. il valore convenzionale e il valore senza costo perche’ e’ prodotto dalla semplice attivita’ mentale dei componenti della collettivita’ che creano la convenzione il valore convenzionale.
queste sono scoperte scientifiche non politiche
Non riesco a immaginare come si tradurrebbe questa teoria nella realtà, al di là dei presupposti giuridici, scientifici o economici.
Riesce a fare un esempio pratico di come dovrebbe funzionare l’utopia che lei descrive, e perché è migliore della realtà attuale?
Es. Il cittadino X si sveglia, si trova in tasca uno stipendio sociale, lo spende, vive felice e contento, ecc. ecc.
rispondo alla affermazione sull’ utopia e’ ringrazio gli interlocutori first e alessandro84
l’utopia sul piano scientifico non esiste ,perche’ se ci avessero detto alcuni secoli a dietro che si andava sulla luna l’avremmo preso per matto.
queste nuove concezioni sono applicabili solo con la proprieta’ popolare o del cittadino non con quello attuale con la moneta-debito noi siamo proprietari provvisori della moneta. non i proprietari ..
il reddito di cittadinanza e’ un dovere morale e con essa si compie’ lo strumento di diritto sociale della moneta. non e’ un elemosina ne una regalia per oziare . naturalmente ci sono e ci saranno come adesso accade delle persone che approfittano di queste cose , ma la stragrande maggioranza di persone oneste non puo’ essere danneggiata dai soliti furbetti. occorre difendere le persone oneste non penalizzarle come accade adesso . dove poveri cittadini italiani onesti sono spremuti come limoni da un carico fiscale abnorme da indebitare le famiglie e onesti imprenditori per il presente e per il futuro e lasciare liberi la grande usura legalizzata delle banche ,gli affaristi,le mafie,gli speculatori, i ladri, i corrotti, il clientelismo politico al loro posto mentre si fa scontare come accade adesso alla collettivita’ questo disastro economico finanziario .
secondo il tuo parere qual’e’ il male peggiore ?
giorgio catalano
appello alla redazione per l’articolo sull’economia di paul krugman
articolo di interesse notevole commentato con ottime osservazioni da parte dei utenti registrati si prega di no rilegare l’articolo nelle pagine correlate ma riproposto alla prima pagina poiche’ la tematica e’ importantissima, in questo periodo economico.questo articolo propone un dialogo costruttivo e culturale e le numerosi interventi sono di grande partecipazione.
grazie
giorgio catalano
Ma insomma non ci possiamo staccare dalla moneta unica e tornare alla LIRA, al cambio attuale oggi di un EURO uguale a una LIRA, poi dal giorno dopo, ognuno per la propria strada, e vedrete che il made in Italy ricomincerà a navigare a gonfie vele per tutta la terra e chi vorrà soggiornare nel nostro bel paese, per vedere i nostri bei monumenti, dovrà sborsare dei bei soldini (americani e cinesi in testa, anzi per loro tariffe doppie).
rispondo a tigro_2008
certo che si puo’ basta volere
e’ il popolo che deve attuare il cambiamento in questo paese non chi governa cioe’ le banche . loro sono sulla punta della piramide noi siamo kilometri sotto . e per rovesciare la piramide occorre la volonta’ popolare , con l’avvento della moneta di proprieta del popolo e non dei usurai i banchiere nazionali ed europei questi se vanno in vacanza .. per sempre
e questa si chiama la controrivoluzione
E’ il ritorno della guerra della Vandea
nella Vandea per la prima volta venivano emessi gli assegnati era moneta debito la banca di francia emetteva pezzi di carta prestandoli (assegnati) e poi li ritirava con le tasse. il primo caso che scateno’ la guerra della Vandea e’ il prelievo fiscale e siamo nel 1793 oggi 2012 oggi si ripropone il problema fiscale eliminare gli sprechi per ridurre le tasse e’ questa e’ la Vandea che ritorna . pero la Vandea ha subito questo danno clamoroso della moneta debito i cittadini francesi sono stati trasformati da proprietari in debitori della loro moneta . quando la moneta era oro il portatore era proprietario con gli assegnati sono diventati debitori e come anche la sterlina inglese cittadini inglesi col tempo sono diventati debitori .tutti il mondo e’ debitore della propria moneta perche’ tutte le banca centrali emettono moneta prestando allora si comincia a capire che cos’e’ stata la Vandea . questo dimostra che non e’ vero che si e’ verificata la democrazia dello stato costituzionale con la rivoluzione francese ma L’USUROCRAZIA
@trelew.
Mi dispiace, ma vedo che lei continua a proporre i suoi contenuti in modo acritico e dogmatico, evitando di entrare nel merito con scenari più o meno verosimili.
La ringrazio per averci dato modo di approfondire alcuni aspetti relativi al signoraggio, che ritengo abbastanza secondari, e mi ritiro dalla discussione.
e allora le mezze misure sig. first non ci devono essere piu’ chi sostiene questa misure economiche sta dalla parte dei Usurai chi invece sta con i cittadini onesti ha l’obbligo di denunciare e cambiare lo stato di cose che attualmente abbiamo . questo e’ esempio concreto di quanto gli studi gia’ dicevano che la moneta euro nasceva come debito per i cittadini europei . e se vogliamo indire un giudizio popolare (quindi concreto non dogmatico ) della moneta dell’euro vediamo che cosa salta fuori . se le percentuali sono dalla parte a favore di questa moneta EURO . vediamo anzi propongo al quotidiano RIVIERA OGGI di indire con un sondaggio per indicare l’indice di gradimento della moneta EURO nelle nostre comunita del piceno e del vibrata. vediamo il risultato va bene
e invito a leggere questo manifesto a tutti lettori del quotidiano e leggere la data cosa importante
grazie
giorgio catalano
Giustizia monetaria manifesto presentato al convegno il 13 settembre 2002
NOI SIAMO PER LA PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA
RIPRENDIAMOCI LA PROPRIETÀ DEI NOSTRI SOLDI
Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette PRESTANDOLA
INDEBITAMENTE ai cittadini. Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia
accreditata ad ognuno come “REDDITO DI CITTADINANZA”.
In Italia per scrivere questa frase sono stati necessari 36 anni di studi e ricerche
universitarie, condotte dal Prof. Avv. Giacinto AURITI attraverso tesi di laurea, convegni
ecc. Questi studi sono stati effettuati nell’Università degli Studi di Teramo presso la
Facoltà di Giurisprudenza e presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
“PROPOSTA DI UN REGIME MONETARIO UNIFORME IN CUI LA PERSONA
UMANA(*) SIA PADRONE E NON DEBITORE DELLA SUA MONETA”
(*) non persona giuridica (Enti di Stato, multinazionali, s.p.a. e così via)
MANIFESTO per la GIUSTIZIA MONETARIA
Per garantire la moneta come strumento di diritto sociale vanno rispettati i seguenti
principi:
1) Moneta di proprietà del portatore;
2) Senza riserva;
3) Rarità monetaria controllata e finalizzata agli interessi sociali e non a quelli dell’usura;
4) Reddito monetario di cittadinanza;
5) Codice dei redditi sociali;
6) Trattenuta all’origine dei fondi per esigenze fiscali di pubblica utilità;
7) Moratoria dei debiti (ed eventuale sciopero dei debitori) in attesa dell’accertamento della
proprietà dei valori monetari e della relativa compensazione di dare-avere;
8) Costituzione di un Dicastero per il risarcimento danni da usura (analogo al risarcimento
per danni di guerra);
9) Divieto di Signoraggio: tutti possono prestare moneta tranne chi la emette;
Manifesto presentato dal Prof. Avv. Giacinto AURITI segretario generale dell’allora
Sindacato Antiusura (S.A.U.S.) al convegno di Guardiagrele (CH) intitolato “Giustizia
monetaria” del 13-09-02.
Segue disegno di legge con cui si chiede che l’ euro sia riconosciuto di proprietà del
popolo europeo; va, altresì precisato, che le medesime iniziative vanno intraprese in tutte
le nazioni, sicchè ogni popolo sia proprietario della sua moneta.
DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
(Ai sensi dell’art. 71 della Costituzione Italiana)
EURO PROPRIETÀ DEI CITTADINI EUROPEI
Art. 1 – L’EURO, all’atto dell’accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a
tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L’EURO è
pertanto proprietà del portatore.
Art. 2 – Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene
accreditata la quota di reddito causato dall’accettazione monetaria e da altre eventuali
fonti di reddito in attuazione del 2° co. dell’art. 42 della Costituzione.
Art. 3 – Accettata la proprietà dell’EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il
Governo è legittimato a trattenere all’origine quanto necessario per esigenze fiscali di
pubblica utilità.
Art. 4 – Norma transitoria. E’ concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa
che si accerti di chi sia la proprietà dell’EURO all’atto dell’emissione.
Disegno di Legge proposto dal Sindacato S.A.US.. Segretario Generale:
prof. Avv. Giacinto Auriti.
Buongiorno a tutti, sono laureato in economia e da un pò di anni, ho iniziato a ragionare sulle teorie studiate all’università cercando di vedere i loro enunciati non solo nella forma, ma soprattuto nella sostanza, andando a fondo nelle cose e non prenderle come verità date,capire il perchè di scelte arbitrarie e gli effetti di tali scelte sulla società.
Bene…leggendo alcuni dei vostri commenti, ho intuito che non riuscite a capirvi per il semplice fatto che parlate due lingue diverse.Il motivo per cui avviene ciò, lo lascio dire a voi. Cmq a me personalmente preme far capire che la moneta è un mero strumento, il quale può essere paragonato ad un coltello con cui puoi tagliare una bistecca oppure puoi commettere un omicidio. Quindi, partiamo dal presupposto che la moneta è uno strumento, ed in base a come viene utlizzato può portare vantaggi e svantaggi per determinate categorie che compongono l’assetto sociale.
A questo punto, cosa è successo negli ultimi 30anni??
Fino al 1981 in Italia esisteva la possibilità di annullare il disavanzo di bilancio senza creare debito pubblico.
Il ministero del tesoro chiedeva alla Banca d’Italia di finanziare il debito con l’emissione di nuova moneta il cui valore andava appunto allo Stato per coprire il debito. Poteva trattarsi anche di semplice moneta elettronica, accreditando l’importo necessario sul conto del Tesoro dello Stato, senza contropartita di debito. La Banca d’Italia, che allora era pubblica, vi era costretta e la nuova moneta emessa copriva il debito, senza che vi fossero più né debitori né creditori. In pratica l’emissione della moneta costituiva una entrata per lo Stato, con la quale copriva il disavanzo pubblico.
Valutiamo ora questa soluzione. Non è un caso che l’Italia fino alla fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 sia stata in forte espansione e abbia creato molta ricchezza e benessere economico, con un notevole tasso di crescita, divenendo uno dei paesi più sviluppati e ricchi al mondo. Poi la Banca d’Italia è stata staccata gradualmente dal potere politico, e in modo netto con il cosiddetto “divorzio” con l’Ufficio del Tesoro del Governo.
Con l’espressione “divorzio della Banca d’Italia dal Tesoro dello Stato” si indicò la cessazione dal luglio del 1981 dell’impegno della Banca d’Italia ad acquistare i buoni del Tesoro non collocati sul mercato.
Successivamente la Banca d’Italia è stata data gradualmente in mano ai banchieri privati, con il processo delle privatizzazioni. Le privatizzazioni di alcune imprese statali che possedevano quote nella Banca d’Italia, ha comportato anche un illegale trasferimento a privati, di queste quote pubbliche del capitale presso la Banca d’Italia.
Questo processo di distacco della Banca d’Italia dal governo, è stato completato in occasione della creazione dell’euro e della BCE. Ora è quasi totalmente in mano a banche private. Per lo Stato e i cittadini sono allora incominciati i guai; il governo è stato costretto ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini e le imprese, dal 31% del 1980 all’attuale 43%. Analogamente è avvenuto in quasi tutti gli altri stati europei.
Il non poter più fare ricorso alla banca centrale per annullare il debito, portava conseguenze nefaste ai fini del controllo del debito pubblico e dell’espansione economica virtuosa. Intanto il debito pubblico permaneva per gli anni avvenire e si era costretti a pagare alti tassi di interesse ai compratori dei titoli del debito, poi tutto quel denaro, come si diceva sopra, era sottratto ai cittadini stessi e ad un uso produttivo e veniva congelato nei titoli del debito dello Stato, in costante crescita.(Qui ci sarebbe anche da informare bene le persone su come avviene la procedura di procacciamento delle risorse finanziarie da parte degli Stati nel mercato dei capitali. In maniera semplicistica avviene cosi: le aste dei tit. di stato avvengono periodicamente cosi da rifinanziare il debito esistente.A tali aste possono partecipare esclusivamente soggetti quali: banche d’affarri, fondi d’investimento privati, banche commerciali. A questo punto la domanda è lecita: ma chi decide il tasso di interesse?? La remunerazione del capitale preso a prestito dagli stati, è deciso dallo stesso mercato formato dagli operatori detti in precedenza.Il mercato in base a cosa decide? in base alle proprie aspettattive e sulla valutazione che le agenzie di rating hanno. Bene, qui si aprirebbe un altro filone molto interessante che non sto qui a dibattere).
E’ evidente però che uno Stato che abbia la possibilità del signoraggio sulla propria moneta, dovrebbe saper utilizzare bene questo potere. In ogni caso le spese devono essere accorte. Uno Stato che gonfi gli apparati burocratici statali, sapendo di poter coprire il debito con l’emissione di moneta creerebbe un grande danno al paese, in quanto in questo caso, l’emissione di moneta a vantaggio degli apparati burocratici statali, andrebbe a pesare eccessivamente sul sistema produttivo. Dispensare posti e posticini è stato però quello che ha fatto la nostra classe politica per svariati decenni.
Questo non toglie che uno Stato che avesse saputo usare con sapienza il previlegio del signoraggio sull’emissione di moneta, avrebbe avuto più possibilità di creare benessere per la nazione e di controllare il debito pubblico, come in parte è avvenuto,finché la classe politica non ha svenduto il proprio potere alla finanza privata.
In definitiva, come dice keynes ” nel lungo periodo siamo tutti morti”….continuando cosi, con questa politica becera dove l’uomo si sta modellando ad un mercato che di fisico, di tangibile non ha nulla, e dove la voce del piu forte e del piu grande ha sempre ragione e riceve maggiore guadagno da una redistribuzione iniqua del reddito…. io credo che la strada da percorrere sia quella in cui sia il mercato ad adeguarsi alle esigenze primarie dell’uomo e non il contrario. Credo fortemente che si possa fare, ma servono enormi sforzi sia di lavoro che di investimento, perchè io sto parlando di costruire un nuovo modello di sviluppo, piu equo, piu giusto e sostenebile. Inoltre, concludo facendo una critica costruttiva al movimento Auriti…. Combattere per una cosa di indubbio valore morale è più che giusto, denuciare tutto questo vi fa onore, ma ora si deve fare il cosiddetto salto di qualità…cioè sviluppare teoricamente un modello economico che si fonda sul principio base dei vostri studi, e solo inseguito creare un’alternativa politica in modo tale che ogni persona conivolta possa pensare: ” Si può fare! “.
Scusate il mio lungo intervento, ciao
Bravo, credo che hai dato una lettura molto interessante, che approfondiremo via via! Grazie (da un altro ex studente di economia :D)
Molto interessante ma mi piacerebbe capire per pura curiosità (l’anonimato è ammissibile per questo tipo di commento), magari via e mail, perché non si firma. Se vuole chiaramente. Grazie.
E’ una mia scelta…. indirizzo email: skr3ll4@libero.it
Le procedure utilizzate dalla Banca d’Italia fino al 1981 hanno introdotto una forte svalutazione della Lira, che da un lato rilanciava l’export ma dall’altro lato rendeva le importazioni più complicate. in quel periodo storico quest’aspetto riguardava prevalentemente materie prime come la benzina ed i derivate del petrolio, ma se quel meccanismo fosse ancora in vigore, con il cambiamento della bilancia commerciale e la totale estraneità dell’industria Italiana verso le tecnologie High-Tech largamente diffuse, avremmo avuto grossi problemi di potere d’acquisto…. Negli ultimi anni “l’euro forte” spesso ha ammortizzato l’aumento delle materie prime e delle device tecnologici!!!!
Sull’andamento delle aste, oltre al tema discusso delle agenzie di rating, c’è anche il tema della speculazione sui derivati, non credo che le banche d’affari emettano CDS alla cieca… certamente ne traggono lauti guadagni!!!
Il problema dell’euro sono le forti asimmetrie economiche, politiche e fiscali all’interno dell’Euroarea stessa. Finchè ciò non sarà risolto i problemi rimarranno.
alessandro tu ragioni su idee e modi della dottrina tradizionale, la stessa dottrina che ho studiato anche io e che è la causa della crisi. Quando parlo di crisi sistemica, non intendo darle il significato di crisi che avviene ciclicamente, perchè questo sarebbe un errore. Io personalmente intendo che la crisi è di sistema, di modello di sviluppo, di idea economica. Dietro tutto quello che abbiamo studiato in campo economico nelle università c’è un idea di fondo. Riesci a capire qual’è?? Te lo sei mai chiesto?? Io si, ed è per questo che ho approfondito varie tematiche sia dal punto di vista dell’ideologia correnti sia dal punto di vista di altre correnti di pensiero sotto molti punti di vista.
Se siamo qui a capiure quale sia la verità, hai sbagliato a priori…la verità è quello in cui credi.Se io sono portato a credere , io ci credo….il mio credere è verità. Io penso semplicemente che ci siano innumerevoli anomalie nel funzionamento della Banca d’italia e del modello di sviluppo economico. Tali anomalie sono evidenti e cosi palesi!! Basterebbe ragionare e guardare non solo sui libri ma nella quotidiana di ognuno di noi.
Hai perfettamente ragione quando affermi che “Le procedure utilizzate dalla Banca d’Italia fino al 1981 hanno introdotto una forte svalutazione della Lira”….io invece ti dico: “E’ evidente però che uno Stato che abbia la possibilità del signoraggio sulla propria moneta, dovrebbe saper utilizzare bene questo potere. In ogni caso le spese devono essere accorte. Uno Stato che gonfi gli apparati burocratici statali, sapendo di poter coprire il debito con l’emissione di moneta creerebbe un grande danno al paese, in quanto in questo caso, l’emissione di moneta a vantaggio degli apparati burocratici statali, andrebbe a pesare eccessivamente sul sistema produttivo. Dispensare posti e posticini è stato però quello che ha fatto la nostra classe politica per svariati decenni.
Questo non toglie che uno Stato che avesse saputo usare con sapienza il previlegio del signoraggio sull’emissione di moneta, avrebbe avuto più possibilità di creare benessere per la nazione e di controllare il debito pubblico, come in parte è avvenuto,finché la classe politica non ha svenduto il proprio potere alla finanza privata.”
inoltre affermi che: “l’euro forte spesso ha ammortizzato l’aumento delle materie prime e delle device tecnologici” io invece ti dico: ” Si, giusto ma facendo un analisi costi-benifici della moneta euro cosa possiamo evincere??”
Facciamoci a capire qua la domanda da porsi è : ” Chi trae i maggiori benefici dalla struttura sociale economica creata??” Non certo io, ma nemmeno tu penso, ed invece ti hanno insegnato che è cosa buona e giusta pensare come fai. Ci andiamo ad impelagare sulle questioni burocratiche, sull’espressioni di teorie e postulati, sulla interpretazioni di norme e statuti quando la trave è lì messa in bella mostra!Non credi sia un controsenso?
Il problema dell’euro è il modo in cui viene utilzzato per compiere costantemente politiche recessive che creano disoccupazione, incentivo a delocalizzare le attività produttive in paesi a basso costo del lavoro, in nome di una demonizzazione dell’inflazione non sapendo che l’inflazione della moneta è solo una parte dell’inflazione, perchè ci sono altre cause che incidono sulla stessa!
La BCE ha come uno dei suoi compiti impliciti quello di diffondere nelle menti umane lo spauracchio dell’inflazione e purtroppo non è la sola istituzione ad avere questo compito, ma è ben affiancata dall’organizzazione mondiale del commercio, dalla banca mondiale, dal fondo monetario internazionale e svariati altri organismi internazionali al servizio del pensiero unico dei banchieri dominanti, compresa una grossa parte della commissione UE. Anche le università di economia sono colonizzate dal pensiero unico
dei banchieri. La cultura politica, economica, finanziaria, monetaria è stata colonizzata dalla grande finanza per il proprio tornaconto. Il virus, lo strumento, che la grande finanza ha utilizzato, per il proprio potere sulla politica e sull’economia, è la paura dell’inflazione. Questa paura è stata a sua volta lo strumento per appropriarsi delle banche centrali dei vari stati e della emissione della moneta e del controllo sul sistema
monetario e finanziario. L’emissione di moneta è il centro moderno del potere, affiancato dagli eserciti, secondo necessità. Il potere USA si è retto su una massiccia emissione della moneta, favorita dall’uso del dollaro come moneta per le transazioni economiche internazionali.
La cultura della paura dell’inflazione è di totale mistificazione. Le mistificazioni sull’inflazione sono molteplici. L’obiettivo è quello di conquistare e mantenere il potere di emissione monetaria. Una mistificazione portante è quella di “fare di tutta l’erba un fascio”, facendo finta di non distinguere le varie tipologie di inflazione.
L’inflazione da aumento del prezzo del petrolio, per esempio, è un aumento dei prezzi dovuto ad un aumento dei costi, che non ha nulla a che vedere con l’emissione monetaria. Anche le grandi inflazioni dovute al finanziamento di guerre attraverso l’emissione monetaria, non hanno nulla a che vedere con un uso dell’emissione monetaria dello Stato a favore delle iniziative economiche virtuose. Tutto il male di qualunque tipo di inflazione lo si riversa su un ipotetico male legato all’emissione monetaria da parte degli stati, quando invece questa diventa male solo se è malamente utilizzata, mentre, al contrario, normalmente ha grosse potenzialità di essere un grande bene. Secondo i grandi finanzieri lo Stato non può emettere moneta per non creare inflazione, però essi possono farlo facendo pagare gli interessi allo Stato e alle imprese, che devono ricorrere al prestito per i loro bisogni finanziari.
Se fosse lo Stato ad emettere moneta gratuita per finanziare il bene della popolazione, il ruolo delle banche ne verrebbe ridimensionato perché avrebbero meno prestiti a debito da effettuare e meno interessi da riscuotere; anche per questo i grandi banchieri non sono d’accordo.
E’ vero che realizzando una leggera inflazione, attraverso una emissione monetaria virtuosa, a favore dell’indirizzamento dell’economia per il bene pubblico, si producono piccoli inconvenienti, come l’esigenza di aggiornare annualmente listini e salari, ma è anche vero che questo lo si fa comunque anche attualmente, quindi si tratta anche in questo caso, di uno spauracchio mistificatorio, che invece evita di mettere in evidenza che i vantaggi sono enormemente maggiori, per il fatto che queste cifre a disposizioni
degli stati possono permettere di pilotare gli investimenti, favorire le iniziative innovative, svecchiare l’economia, favorire la nuova occupazione, favorire la flessibilità del lavoro, che può più facilmente spostarsi da un settore all’altro, eliminare gli interessi a carico degli stati, svolgere meglio i numerosi compiti affidati attualmente agli stati. Il dogma del controllo dell’inflazione serve solo a favorire la grande finanza e mortificare i popoli. La grande finanza infatti non vuole che la sua enorme massa di denaro-potere si svaluti. E’ unicamente questa la sua preoccupazione. E soprattutto vuole che il grosso dell’emissione di denaro, nelle sue varie forme, palesi ed occulte, sia sotto il suo controllo, per guadagnarci interessi e tenere tutta l’economia sotto il ricatto del debito.
La BCE per evitare l’inflazione tiene bassa la quantità di moneta circolante, perché un’alta quantità di moneta aumenterebbe la domanda e farebbe alzare troppo i prezzi per domanda troppo elevata. Viene tenuto sotto controllo principalmente, in particolare, il parametro monetario M3, ma anche gli altri due.
Un prezzo è determinato in primo luogo dai costi. Attualmente l’aumento dei prezzi nei paesi sviluppati è determinato soprattutto dall’aumento delle materie prime, petrolio in testa; nello stesso tempo è contenuto dallo sfruttamento del lavoro dei paesi meno sviluppati, che ci fanno arrivare semilavorati e prodotti finiti a più basso prezzo (più basso se non si conta il costo del maggiore inquinamento e se si è disposti ad essere cinici!). Mano a mano che i popoli si sveglieranno i costi aumenteranno.
Ora le popolazioni sono ampiamente sottomesse dal capitale finanziario, in un neocolonialismo mondiale.
Per l’Italia i dati dei rapporti ICE ci dicono che il prezzo delle materie prime in 5 anni raddoppia. Un altro elemento di aumento del costo al dettaglio sono gli aumenti delle tasse sui beni, come il recente aumento dell’IVA in Italia.
Parliamo di modelli di sviluppo? Benissimo, allora ti pongo una domanda tu accetteresti volontariamente di vivere in una situazione peggiore di quella di partenza? Perchè è di questo che si parla. L’apertura ai mercati globali ha consentito a circa metà della popolazione mondiale di ambire ad innalzare il proprio tenore di vita e siccome le risorse (materie prime e valute) sul pianeta non sono costanti ma in diminuzione se loro vogliono elevare il loro stile di vita inevitabilmente dovranno levare risorse a noi! Questo mi sembra il concetto di fondo; ed ogni nazione risponde come la sua classe dirigente ritiene più opportuno: chi stampa cartamoneta come la FED, chi schiavizza i propri cittadini, chi gli fa pagare più tasse, chi investe nell’innovazione… Sono politiche proporzionali alla lungimiranza della classe dirigente ed alle disponibilità delle popolazioni. Puntualizzo che l’euro forte non è una dottrina economica ma una semplice paura dei veri padroni dell’europa, cioè quei tedeschi ancora terrorizzati dalla repubblica di Weimer (quasi 80 anni fà…). Come ho già detto l’inflazione può starci ma il paese deve crescere più dell’inflazione altrimenti si erode potere d’acquisto, ma sembra che importi poco ai crucchi.
Per l’Italia l’euro è stata quella che in finanza si chiama “operazione di copertura” ovvero un costo per mitigare dei rischi e visti i vari crack Cirio-Parmalat etc etc…. quest’operazione è servita sebbene sia un profondo euro-critico…
“tu accetteresti volontariamente di vivere in una situazione peggiore di quella di partenza? “Qua il discorso non è accettare perché ciò vuol dire fare una scelta, ma prenderne atto e sviluppare delle contro misure per far sì che tale passaggio sia meno invasivo sulle vite delle persone. Credo sia inevitabile che i prossimi 20 anni non saranno uguali a quelli passati, questo è poco ma sicuro. Si sta solamente allungando l’agonia di un economia basata su una risorsa finita in un mondo con risorse minerarie non illimitate, e un modello di sviluppo pressocchè mondiale basata su una crescita perpetua. Lo dice la matematica…la crescita perpetua crea una funzione esponenziale la quale messe a confrotno con le criticità di risorse limitate sta in parte creando secondo me la situazione che stiamo viviendo.
Tu parli come concetto di fondo quello di “combattere” guerre economiche silenziose e non solo, per accaparrarsi le ultime risorse disponibli, come negli ultimi 10 anni sta facendo gli Usa (e qui si lambisce un altro filone), io dico che abbiamo la tecnologia per mitigare il cambiamento, in modo tale che sia graduale e non rempentino. Alla base di ogni civiltà c’è l’energia….L’italia è totalemente dipendente dalle fonti di energia fossile e nucleare da altri paesi. A questo punto mi chiedo….perchè siamo l’unico paese che non ha un piano di sviluppo energetico a 20 anni? Basterebbe fare una semplice analisi swot per capire quale siano i nostri punti di forza e di debolezza e attivare politiche ingrado di portarci nel medio periodo ad una sempre maggiore indipendenza dalle fonti tradizionali. Bene…perché non si fa? Sei stato mai in germania? Io l’ho attraversata in auto da sud a nord e devo dirti che loro hanno inizato da anni a fare una politica del genere. Io una risposta ce l’ho, e non è la solita scontata.
Poi mi preme un attimo sfatare il mito tedesco: L’euro ha privato la Germania del marco e la convivenza con valute più deboli è stata un handicap? Non credo propio…. la Germania con l’euro ha guadagnato moltissimo. Negli ultimi dieci anni un terzo della crescita dell’economia tedesca è dovuto all’euro (165 miliardi di euro nel solo 2010). I motivi principali: fine dei costi di transazione e di assicurazione contro il rischio di cambio; crescita del commercio intraeuropeo; e crescita delle esportazioni tedesche proprio per il fatto che l’euro è una valuta più debole di quanto sarebbe stato il marco (il contrario vale per la lira perché sarebbe stata una moneta più debole rispetto all’euro). Inoltre l’euro ha abbassato molto i tassi d’interesse dei Paesi periferici portandoli al livello di quelli tedeschi, con conseguente incremento dei consumi in quei Paesi, a beneficio dell’export tedesco. Il saldo della bilancia dei pagamenti della Germania – in rosso al momento dell’introduzione dell’euro – è cresciuto nel decennio del 41 per cento, sino a 1. 021 miliardi di euro (dati Eurostat).
Riguardo a quello che dici sulla Repubblica di Weimar, preciso che: nei testi moderni si parla della disastrosa inflazione che colpì nel 1923 la Repubblica di Weimar (nome con cui è conosciuta la repubblica che governò la Germania dal 1919 al 1933). La radicale svalutazione del marco tedesco è citata nei testi come esempio di ciò che può accadere quando ai governi viene conferito il potere incontrollato di stampare da soli la propria moneta. Questo è il motivo per cui viene citata, ma nel complesso mondo dell’economia le cose non sono come sembrano. La crisi finanziaria di Weimar ebbe inizio con gli impossibili obblighi di risarcimento imposti dal Trattato di Versailles.
Schacht, che all’epoca era il responsabile della zecca della repubblica, si lamentava: “Il Trattato di Versailles è un ingegnoso sistema di provvedimenti che hanno per fine la distruzione economica della Germania. Il Reich non è riuscito a trovare un sistema per tenersi a galla diverso dall’espediente inflazionistico di continuare a stampare banconote“. Questo era quello che egli dichiarava all’inizio. Ma Zarlenga scrive che Schacht, nel suo libro del 1967 The Magic of Money, decise “di tarar fuori la verità, scrivendo in lingua tedesca alcune notevoli rivelazioni che fanno a pezzi la saggezza comune propagandata dalla comunità finanziaria riguardo all’iperinflazione tedesca“. Schacht rivelò che era la Banca del Reich, posseduta da privati, e non il governo tedesco che pompava nuova valuta all’economia. Nel meccanismo finanziario conosciuto come vendita a breve termine, gli speculatori prendono in prestito qualcosa che non possiedono, la vendono e poi “coprono” le spese ricomprandola a prezzo inferiore. La speculazione sul marco tedesco fu resa possibile dal fatto che la Banca del Reich rendeva disponibili massicce quantità di denaro liquido per i prestiti, marchi che venivano creati dal nulla annotando entrate sui registri bancari e poi prestati ad interessi vantaggiosi.
Infine non sono per nulla d’accordo sulla tua affermazione: “Per l’Italia l’euro è stata quella che in finanza si chiama “operazione di copertura” ovvero un costo per mitigare dei rischi e visti i vari crack Cirio-Parmalat etc etc…. quest’operazione è servita sebbene sia un profondo euro-critico…” semplicemente perché i costi sostenuti dalla collettività e non solo, sono spropositati rispetto ai benefici! Ripeto, io non ce l’ho con l’euro, ma con il modo in cui è stato strutturato e cioè completamente avulso dal controllo pubblico, in mano a istituzioni privati che godono del potere di emettere moneta e di possederne al contempo la proprietà.
Ti ricordo che nel 1800 si credeva che il mondo non fosse capace di ospitare più di qualche milione di abitanti…. e nella prima decade degli anni 2000 abbiamo superato i 7 miliardi….
Tutto ciò è stato possibile tramite l’innovazione tecnologica che ci ha portato sapientemente ad utilizzare meglio le risorse ed a scoprirne di nuove.
Le teorie di Quesnay sono sorpassate proprio perchè non considerava l’innovazione tecnologica!
Pertanto la “sopravvivenza” è una scelta abbinata alla voglia e capacità di innovare; come paese siamo stati molti abili negli anni passati ma nell’ultimo ventennio abbiamo perso un po’ di smalto…
Per le politiche energetiche ti assicuro che l’Italia non ha una politica energetica dai tempi di Mattei, al punto tale che per non avere l’onere di decidere una politica energetica preferiamo comprare energia dalla Francia… Basta vedere i problemi del deposito di stoccaggio a San Benedetto per capire l’assenza di serie e lungimiranti politiche energetiche.
Per l’euro in Italia non mi hai convinto, i fallimento di metà anni 2000 sarebbero stati forse insopportabili per i mercati finanziari.. Ovviamente è solo un parere
@alessandro84
Forse mi sono spiegato male, ma io ti sto dicendo che ora la tecnologia che abbiamo, può già essere in grando di sostituire in parte l’energia derivante dai combustibili fossili!! Sapendo cosa sia una funzione esponenziale, e sapendo che questa corrisponde alla crescita cosi tanto decantanta di cui tutti si riempiono la bocca, viene da domandarsi: Ma questa crecita come scaturisce? Tu ben saprai che la crescita è data semplicisticamente da una maggiore produzione di beni e servizi….per produrre beni e servizi in misura sempre maggiore si deve consumare sempre piu energia e risorse! TI faccio un esempio:
un ipotetico 2% di crescita nell’anno 2009 e lo stesso tasso di crescita nell’anno 2010; supponiamo pil 2008 uguale a 1000, quindi: pil 2009 1020, pil 2010 1040,4… noti che il tasso percentuale è lo stesso(2%)ma la quantità non cresce proporzionalmente ma secondo una funzione esponenziale!! Ciò significa che anche il consumo di risorse per la produzione abbiano lo stessa tendenza. Ma le risorse sono limitate…quindi? Non si può crescere all’inifinito!! Penso che sia un falso dogma!! Contando che, come tu hai ben scritto, la globalzzazione ha messo in moto nazioni che dal punto di vista demografico sono molto pesanti(cina, india), ci si può rendere conto che l’assunto crescita perpetua non è vera!
Quindi ci si deve porre la domanda, di come creare un maggiore benessere, diminuendo il consumo di risorse.
Riguardo alle politiche energetiche abbiamo un parere simile.
Ciaooo
In realtà come dice Gundam in un altro commento: la crescita in definitiva deriva soltanto da un aumento della popolazione…
Complimenti per i contributi, nei quali ritrovo molti punti che ho sostenuto in altri commenti:
-Siamo in presenza di una crisi di sistema e di idea economica, che va esaminata e contrastata con una lettura che esce dai canoni tradizionali.
-La storia recente ha dimostrato che il liberismo spinto e la finanza selvaggia che oggi dominano, tendono a peggiorare le condizioni di vita della maggior parte della popolazione a beneficio di pochi cannibali.
-Deve essere il mercato ad adeguarsi alle esigenze primarie dell’uomo e non il contrario; è necessario costruire un nuovo modello di sviluppo, piu equo, piu giusto e sostenibile. Una nuova forma di capitalismo solidale.
-La globalizzazione ha comportato una neocolonizzazione finanziaria, e lo sfruttamento dei paesi poveri in termini di materie prime e manodopera; man mano che questi paesi crescono e si svegliano, ci troveremo ad affrontare grossi aumenti dei costi dell’import e la conseguente inflazione non monetaria.
-Una leggera svalutazione può dare respiro e aiutare a far ripartire l’economia, prevedendo gli opportuni adeguamenti dei redditi fissi; non deve essere uno spauracchio da scongiurare a tutti i costi da parte dei tedeschi e delle banche centrali.
-Nella condotta della BCE ci sono molte ombre che sembrano proiettate a favore dei grandi capitali finanziari e della speculazione internazionale.
Su qualche altro punto non mi trovo molto d’accordo, ma è normale in una dialettica sana:
-L’inflazione degli anni 70-80 oggi farebbe molti più danni, e ci metterebbe in difficoltà su importanti voci di importazione, tra cui petrolio, energia e hi-tech.
-Non vedo un uso spinto di politiche monetarie e del signoraggio come soluzione: se l’Italia domani uscisse dall’Euro e avesse la possibilità di stampare moneta fino ad azzerare il suo debito pubblico, di riflesso la nostra moneta non varrebbe più niente.
-Le teorie del complotto sul signoraggio appaiono troppo lontane da un possibile modello di funzionamento, o per lo meno io non vedo applicabili concetti come il reddito di cittadinanza, specie in una economia debole, né l’antitesi moneta-credito e moneta-debito.
-Deve esserci una corrispondenza tra base monetaria e ricchezza reale, e si può aumentare la base monetaria se aumenta la ricchezza reale: la torta si può dividere in modo perequativo, ma prima di dividerla bisogna produrla.
-Per produrre ricchezza reale occorre incentivare le attività produttive, distogliendo fondi da altre attività per destinarle maggiormente a ricerca, sviluppo, infrastrutture, servizi.
Per quanto concerne le tue perplessità che sono legittime, posso dire che:
il debito pubblico europeo del 2009 è pari a 8720 miliardi di euro. Prendiamo una cifra un po’ maggiore di questa, di 10.000 miliardi di euro. Dividiamola su 4 anni, ottenendo 2500 miliardi di euro all’anno (25% all’anno).Prendiamo ora questa cifra annuale e dividiamola fra gli stati europei della zona euro,
al 50 % in proporzione alla popolazione e al 50 % in proporzione al PIL. E’ lo stesso identico ed equo criterio con cui questi stati hanno partecipato alla formazione del capitale sociale della BCE e partecipano alla emissione monetaria. E’ quindi un criterio di equità. Ora la cifra che viene ad ammontare per ogni Stato accreditiamola gratuitamente sul conto del Tesoro di quello Stato. Con quella cifra lo Stato sia obbligato a comprare una corrispondente quantità dei propri titoli del debito annullandoli, in modo da rimanere con un debito ridotto. In questo modo con una semplicissima operazione elettronica da computer avremo eliminato il 25 % del debito
pubblico europeo. Dopo un anno ripeteremo l’operazione con un altro 25 % e così per 4 anni. In quattro anni avremo eliminato la quasi totalità del debito pubblico europeo. Gli stati che ricevono più del loro debito potranno usare le loro cifre per altre finalità.
A questo punto, facciamo presenti quli siano gli effetti di tale manovra, perchè a me piace parlare per argomenti:
L’effetto immediato al primo anno è che sul mercato c’è una minore offerta di titoli del debito pubblico, per cui l’interesse su quelli rimanenti si abbassa quasi certamente. In questo modo non solo gli stati risparmiano il pagamento di interessi sul 25 % del loro debito, perché esso viene annullato, ma risparmiano anche gli interessi sul rimanente 75 %.
L’effetto aumenta poi in ognuno dei tre anni successivi.
Un altro effetto certo è che un 25 % del denaro che i cittadini e gli investitori avevano immobilizzato in titoli di Stato ora diviene libero per i consumi e soprattutto per gli investimenti. Quindi sta agli stati e alla politica europea di indirizzare bene queste risorse liberatesi, per una ripresa economica virtuosa, per iniziative economiche positive che guardano al futuro e in primo luogo all’occupazione dei giovani; si ha un chiaro impulso espansivo che va assolutamente indirizzato nella giusta direzione, tenendo conto anche degli aspetti ecologici, perché la crisi ecologica è ancora più grave di quella finanziaria.
Il tasso di interesse dovrebbe avere la tendenza a scendere per la maggiore
disponibilità di capitali e anche questo fatto è un incentivo ad iniziare attività
nuove; la BCE non dovrebbe assolutamente alzare il tasso di riferimento. Valutiamo ora come influisce l’operazione sull’aggregato monetario M3, controllato normalmente dalla BCE.
L’aggregato monetario M1 è la somma delle banconote, delle monete e dei depositi a vista.
L’aggregato M2 si ottiene sommando a M1 i depositi con scadenza fissa fino a due anni e i depositi rimborsabili con un preavviso fino a 3 mesi.
L’aggregato M3 si ottiene sommando a M2 le obbligazioni (prestiti alle imprese) con scadenza fino a due anni, le quote dei fondi di investimento e i titoli di debito con scadenza fino a due anni. E’ chiaro che, adottando questa soluzione, i titoli del debito che gli stati non rinnoveranno più sono quelli con scadenza più ravvicinata; quindi l’aggregato M3 sarà diminuito del valore dei titoli non più rinnovati e sarà aumentato della stessa cifra che si riverserà sui depositi in attesa di nuova forma di investimento; lì per lì la quantità di moneta rimarrà perciò la stessa e conseguentemente non creerà nessuna
inflazione da troppa presenza di moneta. Addirittura, se la politica economica
europea farà in modo che questo denaro, almeno in parte, sia stimolato verso investimenti produttivi di lungo periodo (quote capitale in imprese, acquisto casa, ecc.), non solo la moneta totale non sarà aumentata, ma addirittura sarà diminuita, senza che possa perciò paventarsi in alcun modo alcun pericolo di inflazione.
Io penso che qui ci manchi solo la volontà politica….per quale motivo?? fatevi la domanda e cercate la risposta! Ciao!
@skr3ll4: quello che dici richiede l’ipotesi di un saldo secondario maggiore uguale a 0. In caso di saldi negativi il ragionamento salta….
volevo ricordare a tutti gli utenti e ringraziare l’utente SKR3LL4 per il suo intervento che:
La storia ci insegna che la dignita’ non e’ gratuita
giorgio catalano
le perplessita’ dei cittadini e dei benpensanti al riguardo del signoraggio
come abbiamo fatto ad non accorgersene di questa truffa delle banche e come hanno fatto a fare i loro interessi al danno della collettivita’ questa e’ una domanda da fare sopratutto ai benpensanti della nostra societa’ .che si riempiono di terminologie e di sapere perche’ sono laureati in economia hanno studiato hanno fatto i masters leggono il sole 24 ore tutti giorni .capite allora che diviene difficile ammettere tutto questo , diventa difficile riconoscere i nostri limiti cioe’ che non siamo stati capaci di capire cosa ci stanno facendo ma non solo noi ma anche le comunita’ internazionali. con il disegno di legge proposto al senato come proposto dal manifesto per la giustizia monetaria.
SI METTE IL DITO NELLA PIAGA e se facciamo il ragionamento che la banca c’e’ li presta all’atto dell’emissione c’e’ li addebbita con le tasse o con gli interessi bancari senza che il cittadino se ne accorga .E’ questo avviene con l’avvento della moneta nominale il proprietario e’ provvisorio poiche’ deve restituire al creditore e lo restituisce con il fisco o con gli interessi bancari ed ecco che il ricarico del 200% viene caricato senza che noi ci accorgiamo, esempio quando pago l’ I.V. A . che cose? e’ un prelievo di rendita parassitaria di signoraggio che fatto in danno della collettivita’ nazionale a favore dei azionisti della banca centralee la banca d’italia e una societa privata gli azionisti sono arabi, francesi, stranieri etc etc diventano proprietario dei nostri soldi ecco allora che non ci si e’ accorge il ricarico del denaro al 200% perche’ noi siamo abituati da sempre ad avere un corrispettivo per avere denaro. ecco che si capisce il vertice della grande usura sono i governatori delle banche centrali .
noi siamo stati trasformati da creditori in debitori mettetevelo in testa che chi ruba, ruba in silenzio .
rivoluzione monetaria secondo giustizia
gli amministratori comunali devono bloccare i pagamenti dei debiti che hanno i comuni verso le banche e non pagare poiche’ i crediti bancari perdono di certezza giuridica se prima non si stabilisce all’atto dell’emissione fintanto non si chiarisce di chi e’ la proprieta’ della moneta perche ‘ non si puo’ dire chi e’ creditore e chi e’ debitore . la motivazione e’ la mancanza di certezza giuridica .
e’ un dovere dei amministratori cominciare a fare un rivoluzione monetaria secondo giustizia
il pagamento e’ un gesto imprudente
gli amministratori devono indire assemblee per deliberare la sospensione dei pagamenti fintanto non si chiarisce chi e’ il proprietario della moneta . questo e’ un dovere da parte dei amministratori comunali
Questo dibattito lo trovo proficuo in tutti sensi poiche’ stiamo facendo una Azione Culturale di notevole valore da una piccola zona come lo e’ la nostra comunita’ del piceno e vibrata si dimostra nei fatti che
possono partire le idee forza anche da zone territoriale poco rilevanti nel panorama nazionale. e sulle proposte fatte per esempio dalla scuola Auritiana non si dice piu’ idee utopistiche perche’ la gente inizia reagire e a capire . questi dibattiti vanno estesi a tutta la collettivita’ e si dimostrera’ nei fatti che le persone possono cambiare lo stato di cose e diventare la notizia del giorno e non come accade adesso che inseguono la notizia da una parte a l’altra .
giorgio catalano
Oggi come non mai le categorie scendono in piazza per scioperare contro le liberizzazioni per un mercato piu’ competitivo (sono delle balle) queste sono misure per la depressione economica non per lo sviluppo.
Adesso sono i taxsisti , gli autotrasportatori, i gestori di impianti di benzina. le farmacie, gli edicolanti, gli avvocati , i notai e la lista continua ma la domanda e’ questa quando invece si proclamera’ lo sciopero dei debitori e’ questa non e’ una provocazione o slogan ma e’ la difesa concreta del cittadino tartassato dalle banche, dalle tasse, dai tributi e che non riesce piu’ pagare ,molte persone si stanno togliendo la vita , di recente nel veneto questo fenomeno e’ in crescita .oggi la gente si deve mettersi in testa che se vuole sopravvivere deve reagire a questo colossale disastro economico e finanziario fatto dai usurai e dai truffatori della politica . abbiamo in mano le prove quindi cose concrete che le norme imposte da mastricht .non possono essere accettate poiche’ non hanno certezza giuridica e’ per tanto si chiede lo sciopero dei debitore fin tanto che non si chiarisce la proprieta’ della moneta dell’EURO .
e’ per prova della veridicita’ di questo che sto raccontando sia vero si mette a conoscenza dei lettori di rivieraoggi la richiesta fatta all’epoca dal sindacato e per chi aderiva al sindacato anti usura fatta al tribunale di chieti , questo secondo me e’ fare qualcosa di concreto e non le chiacchiere come fanno in molti politici o esperti di economia , queste persone vanno aiutate in questo momento di difficolta’ , e chi pensa che la politica fara’, vedra’ ,cerchera’ di aiutare la gente si sbaglia non faranno niente faranno solo i loro solito sporco clientelismo per il loro tornaconto elettorale e chi e’ fuori da questa giostra politica non avra’ scelta che il suicidio o la disperazione.
buona lettura
giorgio catalano
PROCLAMA DI SCIOPERO DEI DEBITORI
PREMESSO CHE
- 1) nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chi sia la proprietà dell’ euro all’atto dell’emissione e pertanto non si può dire chi sia debitore e chi creditore nella fase della circolazione;
- 2) la Banca Centrale Europea si attribuisce arbitrariamente la proprietà dell’euro perché lo emette prestandolo (e prestare è prerogativa del proprietario);
- 3) tale prassi poteva essere ritenuta valida quando la banca emetteva moneta come titolo rappresentativo del valore della riserva di sua proprietà;
- 4) dal 15 agosto 1971, con la fine degli Accordi di Bretton Woods, la riserva è stata abolita. Pertanto, da questa data, la moneta non può più essere considerata di proprietà della banca di emissione ed è quindi illegittimo emettere moneta in prestito e addebitarla alle collettività nazionali che, accettandola ed a causa dell’accettazione, ne creano il valore convenzionalmente;
- 5) con atto di diffida, notificato dall’Ufficio Giudiziario del Tribunale di Chieti. il Sindacato Antiusura SAUS intimava la Banca Centrale Europea ad astenersi dall’emissione dell’euro perché carente della individuazione del proprietario all’atto dell’emissione;
- 6) a seguito dell’emissione, i Popoli Europei hanno assunto nei confronti della BCE un debito non dovuto e senza alcuna contropartita, per un valore pari a tutto l’euro messo in circolazione:
CONSIDERATO PERTANTO
- che si impone la necessità di instaurare, quantomeno a richiesta di parte, la moratoria dei debiti (attualmente non liquidi e non esigibili perché carenti della certezza del diritto) in attesa che si accerti chi sia il proprietario dell’euro all’atto dell’emissione;
- che le circostanze su evidenziate costituiscono fatti notori che, COME TALI, per assumere rilevanza giuridica, non necessitano ne di prove ne (e tantomeno) di accertamento giudiziale;
il sottoscritto nella qualità di Segretario Generale del Sindacato Antiusura – SAUS – proclama lo sciopero dei debitori aderenti al Sindacato e dispone quanto appresso.
Tenuto conto – malgrado la illegittimità palese della emissione dell’euro – della necessità di salvaguardare l’affidamento di tutti gli accettanti, successivi aventi causa in buona fede, della circolazione monetaria, il SAUS mette a disposizione dei debitori aderenti al Sindacato, i quantitativi di SIMEC necessari al puntuale pagamento a saldo dei debiti e relativi accessori per evitare l’insolvenza del mercato.
Si precisa, con l’occasione, che i SIMEC (SIMboli EConometrici di valore indotto) hanno acquistato sul mercato la quotazione di 1.000 Simec = 2.000 lire = 1,03 euro (come risulta dalla quotazione del Catalogo della Moneta Italiana, ed. ALFA, Torino, 2001, p.791 e ss.) e che a seguito di ordinanza del Tribunale di Chieti (n. 127 Rg. R.G., dep. 21/9/2000) ne è stata dichiarata la legittimità.
I SIMEC potranno essere utilizzati o per la estinzione transattiva dei debiti o come deposito a garanzia ed oggetto di pignoramento, per il soddisfacimento dei debiti e delle sofferenze dei debitori aderenti al SAUS, al puro costo tipografico e di emissione. .
Le modalità per l’attuazione del progetto potranno essere stabilite anche per convenzione, fra le parti interessate, secondo equità..
L’adesione al SAUS viene effettuata con dichiarazione scritta..
II Segretario Generale del Sindacato Antiusura – SAUS
( Avv Prof. Giacinto Auriti )
Ragazzi, mi piacciono molto i vostri approfondimenti. Invito l’amico Alessandro e “Scrella”, che avrò magari il piacere di conoscere, ad intervenire – se lo vorranno – in merito alle questioni esposte con delle sollecitazioni che riporteremo come articoli, considerato comunque l’alto interesse della vicenda.
Che ne dite?
Facciamo di stare in un limite di 4 mila battute però, poi ci sarà spazio per i commenti :D
Organizziamo un incontro…..inziamo da un aperitivo magari ;)….poi vedremo di snocciolare proposte su come amplificare la risonanza di certe tematiche partendo in primis da un dibattio costruttivo che tenga conto del nostro territorio. Lo dico perchè credo che la forza della comunità e del territorio comunale possa, se organizzato bene, alleviare gli effetti di una decrescita annunciata!ciaooo
Io propongo un incontro in redazione qui in redazione tra i vari Alessandro84, skreII4, first, giorgiocatalano, Pier Paolo ed altri per sviscerare a quattr’occhi un argomento attualmente interessantissimo e magari più utile di certe trasmissioni nazionali superpreconfezionate e bloccate da interessi di parte. Io potrei farvi da moderatore. Fatemi sapere.
sono d’accordo per un dibattito costruttivo e utile alla collettivita’ per una risposta immediata alle problematiche inerenti alla crisi di liquidita’ delle famiglie e delle imprese .
grazie
giorgio catalano
Sabato sono disponibile (torno a S. Benedetto)
per l’incontro in redazione va bene anche di sera come venerdi oppure un’altro giorno siamo disponibili .
grazie
giorgio catalano
Teoria giuridica della moneta e la leggenda della rivoluzione francese
con un esempio elementare
quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita d’oro se ne impadroniva senza indebitarsi verso la miniera .oggi a posta della miniera c’e la banca centrale al posto della pepita c’e un pezzo di carta al posto della proprieta’ il debito cioe’ con la sostituzione della moneta d’oro con la moneta nominale la banca centrale espropria e indebita la collettivita’ del suo denaro perche’ il potere di acquisto e creato non da chi emette moneta ma da chi l’accetta e anche da chi produce con il suo lavoro i beni che danno potere di acquisto alla moneta ecco perche’ la moneta all’atto dell’emissione va dichiarata di proprieta’ dei cittadini.inoltre cosa abbiamo oggi che ha l’atto dell’emissione sembra che la moneta sia senza proprietario proprieta’ di nessuno perche’ nessuno si mai chiesto questo quesito di chi e’ la proprieta’ della moneta all’atto dell’emissione noi abbiamo consolidato l’abitudine di usare la moneta senza capire la situazione reale in cui sul piano giuridico e sul piano quindi anche legislativo opera la funzione monetaria . allora dobbiamo subito capire che la proprieta’ senza proprietario’ non esiste quindi la proprieta’ e’ di due categorie di persone o e’ dei cittadini o e’ dell’organo dei componenti l’organo che puo’ essere il governo o nel caso nostro la banca centrale che e’ un fantasma giuridico cioe’ un societa’ per azioni che e’ una soggetivita’ strumentale. che cosa succede allora che dietro a questa facciata il paravento di questo fantasma giuridico si maschera la sostanza della grande mangiatoia la grande mangiatoia che quello che lega il vertice della alta massoneria bancaria . allora si comincia a capire che cosa e’ stata la rivoluzione francese e l’avvento dello stato costituzionale .
la grande rivoluzione francese e il suo grande scopo della liberte’, legalite’, fraternite’ sono le balle che ci hanno raccontato per ingannare il popolo . il vero scopo della rivoluzione francese e’ stata la separazione della sovranita’ monetaria dalla sovranita’ politica
e la sostituzione della moneta d’oro con la moneta nominale perche’ con questa sostituzione la banca centrale ha indebitato ed espriopriato tutti i popoli del mondo per un valore pari a tutto il denaro messo in circolazione e quando capiamo questo abbiamo capito la grande usura .o se preferite il sistema di parassitismo bancario
@Pier Paolo.
Concordo che ci sono interventi molto interessanti e si stanno sviscerando alcune questioni che normalmente vengono sottaciute.
Secondo me i commenti devono essere molto più sintetici di quelli che stiamo leggendo, quindi ben venga la tua idea di proporre alcuni commenti fiume come articoli.
Mi incuriosisce sapere anche la tua personale posizione sui temi trattati, così come quella degli altri commentatori.
Le questioni che mi solleticano, e sulle quali mi piacerebbe avere una frasetta secca di risposta (tipo telegramma) per ogni domanda, sono:
-Cosa ne pensate delle teorie sul signoraggio di Auriti?
-Qual è secondo voi il male oscuro dell’economia mondiale?
-Qual è secondo voi la cura migliore sotto l’aspetto del massimo risultato economico?
-Qual è secondo voi la cura migliore sotto l’aspetto del massimo soddisfacimento delle esigenze dell’uomo?
-Come secondo voi evolverà l’Unione Europea e la moneta Euro?
-Come secondo voi evolverà il Capitalismo e l’assetto sociale, se evolverà?
-Tra 10 anni staremo meglio o peggio di adesso?
Grazie a tutti
Sì i commenti dovrebbero essere più brevi. Io a mano a mano cerco di approfondire le cose che hai scritto (serve un libro!), farò altri articoli sicuramente. Sto (ri)studiando molto. Alcune vicende sono in rapido cambiamento. Confesso la mia ignoranza su Auriti e sul signoraggio e anche diffidenza su certi argomenti, mentre per quanto riguarda la sovranità monetaria è chiaro che l’euro è una moneta fallita come l’abbiamo tecnicamente conosciuta fino ad oggi, non c’è santo che tenga, ora Monti sta tentando di convincere la Germania a qualche cambiamento ma non credo accadrà nulla.
Il guaio è che nessuno di noi è in grado di prevedere cosa e dove saremo tra 12 mesi, l’effetto è come quello di una guerra se ci pensate…
Tra 12 mesi saremo sicuramente più poveri…
Alla ricerca del valore senza costo
E’ vero colui che nasce non ha creato il valore monetario perche’ non puo’ lavorare se si immagina che il valore nasce solo con l’attivita’ lavorativa pero si e’ dimostrato che l’uomo per il solo fatto che vive crea valore anche se non lavora . e questo e’ dimostrato con due argomenti fondamentali . NON ESISTE RICCHEZZA IN UN MONDO DEI MORTI il presupposto della ricchezza e’ la VITA quando si ha una pepita dentro in una miniera quella pepita quand’e’ che acquista valore quando entra l’uomo e’ la trova perche’ in un mondo di morti la ricchezza non esiste ,quindi per il solo fatto che l’uomo nasce da valore ai beni di cui ha bisogno questo valore e’ un valore senza costo .Un altro valore senza costo e quello che crea l’uomo quando accetta la moneta perche’ siccome la moneta ha valore perche’ essendo la misura del valore e’ anche il valore della misura perche’ ogni unita’ di misura ha la qualita’ corrispondente a quello che deve misurare .il metro ha la qualita’ della lunghezza perche’ misura la lunghezza ,la moneta ha la qualita’ del valore perche misura il valore . il valore della misura e’ come la lunghezza del metro il valore della misura e il potere di acquisto della moneta e questo valore nasce senza costo perche’ per il solo fatto che noi ci mettiamo d’accordo che l’ho abbia, quindi fatto PITAGORA lo aveva capito quando parlava del valore senza costo . e disse si verifica la magia del numero e la parola numero nell’antichita’ stava a significare misura e la parola numero che serve per comprare e per vendere di cui si parla nell’Apocalisse e’ la moneta. quando parliamo della magia del numero parliamo di un valore senza costo che nasce per il semplice fatto che noi ci mettiamo d’accordo che debba nascere . La conchiglia del mare , lo scarabeo argilla egiziano sono simboli di costo nullo era l’atto magico per Pitagora quando questi diventavano valore monetari perche’ erano creati dalla convenzione sociale quindi bisogna far capire ai economisti che il valore non e’ mai una proprieta della materia ma e’ una dimensione del tempo perche’ e’ un a previsione ,io dico che la penna ha valore perche’ prevedo lo scrivere quindi il valore del rapporto tra il momento di previsione e momento previsto . come non esiste tempo senza vita non esiste ricchezza in un mondo di morti perche il valore e’ tempo.
giorgio catalano
il principio scientifico del Simec con il Simbolo Econometrico di Valore Indotto a confronto con un buono pasto
per capire meglio la differenza su valore creditizio e valore indotto si fa un esempio
il buono pasto basa su un principio di un valore creditizio cioe’, io con questo pezzo di carta posso pretendere un pasto , il pasto o un valore equivalente ( opposto della riserva d’oro ci hanno messo il pasto oppure ci hanno messo l’ora lavoro e’ un bene) perche’ il valore creditizio riguarda il bene oggetto del credito (il valore indotto invece e’ un puro valore giuridico) . non e’ un bene diverso come il pasto il pasto e’ pane bistecca vino .o l’ equivalente in denaro, pero la base del buono pasto e’ un valore creditizio.
Nel simec il valore invece è valore indotto nasce per convenzione e per intenderci come francobollo di antiquariato che ha valore non perche’ ha una riserva, ma per pura convenzione ,solo che il SIMEC ha una valutazione numerica quello che diceva Pitagora la misura, la magia del numero è la misura, è il numero perché’ ogni numero é una espressione numerica quindi noi basiamo su valore puramente convenzionale perché il simec é misura del valore simbolo econometrico di valore indotto che la misura del valore quindi il valore della misura perche’ ogni unita di misura ha la qualita’ corrispondente a quello che deve misurare il metro ha la qualita’ della lunghezza perché misura lunghezza il simec ha la qualita’ del valore perche’ misura il valore ecco il principio e cosi si definisce il valore .
giorgio catalano
signori il disastro e’ servito
siamo come la nave concordia una metafora dell’italia di nome italiano ma di proprieta’ Americana,
siamo fermi e inclinati esposti all’intemperie con il rischio di completo affondamento proprio come l’italia
siamo nelle mani delle banche centrali e adesso che non abbiamo piu’ le triple AAA non ci finanziera’ piu poiche ‘ non diamo piu’ garanzie e cosi ci stanno mandando in mano al fondo monetario internazionale
piu andiamo in recessione e piu’ la Germania invece aumenta il suo potenziale economico e la battuta della cancelliera e’ gia’ un presaggio ( ce l’ha potete fare da soli ) ossia diplomaticamente ci sta dicendo “sono cavoli vostri .”per non dire un’altra parola
piu’ il presidente del consiglio Monti gira per l’europa per prende pacche sulle spalle.
signori ci dobbiamo riprendere la nostra sovranita’ monetaria e politica se vogliamo essere ancora un paese libero costi quel che costi
signori tocca a noi
giorgio catalano