Cronache, Economia

Vende giocattoli, addobbi e luminarie fuorilegge: sequestrati 1.350 articoli

Operazione della GdF che ravvisa irregolarità e mancanza dei criteri di sicurezza nel negozio di S.S., 49 anni, cinese. Mancavano marchio “CE” e avvertenze sui rischi in italiano. Multa di 11.300 euro

di: 2 dicembre 2011 @12:34

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giocattoli, prodotti elettrici, luminarie e serie per addobbi natalizi privi del marchio “CE” e delle avvertenze obbligatorie sui rischi redatte in lingua italiana: la Guardia di Finanza di San Benedetto ha sequestrato ben 1.350 articoli e denunciato una imprenditrice cinese per violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti immessi sul mercato. Alla stessa è stata comminata un’ammenda amministrativa di 11.300 euro.

Si tratta del primo risultato conseguito dall’operazione “Natale Sicuro” del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, che ha per obiettivo la garanzia degli standard di sicurezza imposti dalle leggi per il periodo delle prossime festività.

L’imprenditrice cinese, S.S, 49 anni, gestiva un esercizio commerciale sottoposto a verifica dalle Fiamme Gialle che, durante l’analisi effettuata dagli stessi militari sulla merce detenuta ed esposta per la vendita ha permesso di rilevare diverse irregolarità sia di natura amministrativa che penale, circostanza che ha determinato il sequestro di complessivi 1.350 articoli.

Le violazioni di carattere penale – per le quali la cittadina di origine cinese è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le responsabilità del reato contemplato dall’articolo 107 del Decreto Legislativo 206/2005 (“Codice del Consumo”) – hanno riguardato centinaia di giocattoli, prodotti elettrici, luminarie e serie per addobbi natalizi privi del marchio “CE” e, altresì, delle avvertenze obbligatorie sui rischi redatte in lingua italiana.

Sul fronte amministrativo – per il quale sono state contestate anche sanzioni per 11.300 euro – le violazioni hanno riguardato prodotti privi del marchio “CE” e, per altri casi, l’apposizione dello stesso marchio non conforme alle vigenti normative comunitarie e hanno interessato centinaia di prodotti elettrici e di caschi da lavoro, mascherine, cuffie e occhiali protettivi rientranti nelle classificazione dei “D.P.I.” (“Dispositivi di Protezione Individuale”).

Tags:

Copyright © 2012 Riviera Oggi, tutti i diritti riservati

Commenti recenti

Un commento all’articolo

N.B. Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di Legge, con la morale e con il buon gusto. I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati. Si raccomanda altresì di rispettare la Netiquette.
  1. Secondo voi questa cinese pagherà la multa?? Mi domando : in frontiera quando è arrivato il container i controlli non ci sono stati??

Lascia un Commento

Devi aver eseguito il login per inviare un commento.