I possibili soci dopo la riunione di mercoledì: “La cordata pro-Samb c’è ancora e come”
Bachisio Ledda
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19 maggio, 19:19
Contrariamente alle previsioni, il gruppo di imprenditori intenzionato ad entrare nella Sambenedettese Calcio si è di nuovo riunito. Tre gli assenti (“ne esce uno, ne entrano tre”, è una mia battuta naturalmente) ma giustificati, soltanto uno di loro ha deciso di ritirarsi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo.
I possibili nuovi soci della Samb dopo le brutte vicende che hanno coinvolto e spinto Sandro Assenti a lasciare, comunicano:
In riferimento all’operazione cosiddetta “cordata”, una nota degli imprenditori che partecipano al progetto.
Si sono incontrati ieri sera (mercoledì 30 novembre) gli imprenditori intenzionati a dare sostegno alla Sambenedettese Calcio. All’appuntamento erano presenti tre imprenditori, mentre altri tre non hanno potuto presenziare per impegni di lavoro fuori sede. Solo uno ha declinato l’invito.
I tre presenti hanno deciso di portare avanti i colloqui con i vertici della società rossoblu, cioè il presidente Roberto Pignotti e il vice presidente Claudio Bartolomei, come concordato nel corso di precedenti incontri.
In seconda istanza hanno stabilito di ricontattare a breve termine i tre imprenditori che non sono potuti intervenire alla riunione per conoscere le loro volontà e il loro eventuale interesse al progetto che si sta portando avanti di concerto con la società di Viale dello Sport.
Di certo, l’ingiustificato attacco nei confronti di Sandro Assenti, che conseguentemente ha abbandonato il progetto in itinere, ha reso più difficile il prosieguo del cammino. Ma gli imprenditori, interessati esclusivamente alla Samb calcio e ai suoi risultati futuri, non lasceranno nulla di intentato e cercheranno di dialogare con la società per il bene del club rossoblu.
Elena Augello

Scusami direttò ma non mi riportano i conti, inizialmente gli imprenditori della cordata non erano 10? Da quello che hanno riferito sembra che si sò riuniti in 3, con 3 assenti per lavoro, e uno che si è ritirato, quindi in tutto 7, non ne mancano altri 3 all’appello?
E’ vero quello che dice
Scusa DANK,! Me l’hai dato su un piatto d’argento! Questa è come la storia che i quattro evangelisti erano tre:Luca e Matteo!!!
……e Matteo non ne sapeva niente!
La sua posta è disattivata, se non la attiva non potrà fare altri commenti. Grazie.
Allora vuol dire che la curva ha solo accelerato il naturale processo di scrematura. Siccome seguo costantemente la samb, sia al riviera che attraverso i media, ho la netta sensazione (dai comunicati delle parti, sia cordata che attuale dirigenza samb) che tutto ruoti intorno alla cittadella dello sport. Ossia l’attuale dirigenza ha l’autorizzazione (o la facoltà di ottenerla) ma per realizzarla praticamente si deve appoggiare ad imprenditori esterni. Io, personalmente, auspico che venga realizzata questa cittadella, ma a 2 condizioni: 1) il ritorno almeno in 3° serie, altrimenti sarebbe inutile per una squadra in interregionale. 2) che la proprietà della cittadella sia della samb società, ossia che faccia parte della voce capitale sul bilancio della samb calcio (vedi tutti gli altri casi analoghi in giro per l’italia).
Pensavo di esse uno dei pochi a dirlo chiaramente, invece mi sembra che ci sia parecchia altra gente. La cordata si è fatta avanti ora perchè il progetto stadio sta per essere completato, e perchè la società attuale ha intenzione ed ha già trattative avviate col comune per fare questa “città degli amici”. Tutto qua, la gente che sta nella Samb per amore ce l’abbiamo avuta e credo ce l’abbiamo ancora, tutti gli altri vogliono guadagnà, c’è poco da dire, altrimenti si sarebbe fatta sotto già prima.
Per la cittadella dello sport, ed anche per lo stadio, una nota positiva e una negativa:
-positiva, campi di allenamento per la prima squadra e le giovanili, palestra, appartamenti per i giocatori che vengono da fuori e soprattutto per i giovani che vengono da fuori, affitto campi agli esterni, con ricavo nelle casse della società, gestione dello stadio, concerti, spettacoli, amichevoli di lusso ecc ecc, in periodi di magra come questo una società di una squadra come quella di san benedetto deve per forza avere in gestione almeno lo stadio.
-negativa, la proprietà di stadio e cittadella sono in mano della Samb calcio, la Samb calcio fallisce, lo stadio e la cittadella vanno nelle mani dei tribunali, chiunque si interessa della Samb dovrà scommattere e non poco per riprendersi la cittadella e lo stadio. (esempio reggio emilia, il primo stadio di proprietà del club, il club è fallito, lo stadio è in mano al tribunale).
Questo deve fare un vero tifoso, se davvero ama la sua squadra, indagare e vigilare!
A Reggio Emilia non avevano previsto questa eventualità Invece a SBT si ed infatti la convenzione della gestione dello stadio di 25 anni, prevede che in caso di fallimento lo stadio torni automaticamente nelle disponibilità del comune (articolo 3 della convenzione). L’accordo per la cittadella dello sport dovrà avere la stessa filosofia, ma non ci vedo problemi visto che gli attuali proprietari della samb hanno questa impostazione (a differenza di quello che chiedaveno gaucci e tormenti)
Bene allora i punti negativi me li hai tolti! Quindi rimane solo da giudicare questo grande amore dei nuovi possibili soci della Samb (B.L.) staremo a vedere!
“In seconda istanza hanno stabilito di ricontattare a breve termine i tre imprenditori che non sono potuti intervenire alla riunione per conoscere le loro volontà e il loro eventuale interesse al progetto”
Ma che è? Ma non erano assenti giustificati? Come fanno degli “assenti giustificati”, che erano presenti alla prima riunione in quanto interessati, a non conoscere il progetto e non aver ancora manifestato il loro “eventuale!” interesse?
sottoscrivo al 110%
sia per quanto la scrematura naturale, sia soprattutto per la cittadella dello sport,che deve essere di proprietà unica della SAMB CALCIO.
tutto il resto sono chiacchiere inutili per la nostra Beneamata.
Io consiglierei agli interessati di continuare nel privato le loro riunioni e le loro legittime considerazioni sull’effettiva possibilità di entrare in società, almeno fino a quando non ci sarà niente di concreto.
Almeno si sgombrerà il campo da ipotesi e inutili critiche prima del tempo.