La pasta fresca di Monteprandone conquista gli Stati Uniti
Mike Patrick ed Ermetina Mira
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Un giornalista americano ha visitato il paese di San Giacomo per apprendere i segreti della buona cucina made in Italy
Dal settimanale Riviera Oggi n.897
MONTEPRANDONE – Da Atlanta a Monteprandone per imparare l’arte della pasta fresca fatta a mano. È il tragitto compiuto da Mike Patrick, chef amante della cucina italiana e giornalista della Georgia che scrive recensioni per la rivista “Wine and Spirits”, oltre che docente di scienze dell’alimentazione all’università di Atlanta. Ad attirare lo chef d’oltreoceano è stato il sito “I sapori del Piceno” con la sua “Cucina dello spirito”, il progetto che rievoca le antiche ricette monastiche, a cui collaborano valenti storici dell’alimentazione come Orietta Zanini e Tommaso Lucchetti . Ma “l’idea rientra in un progetto più ampio che si chiama ‘Storico Fresco’ – ci spiega Luciano Gambardella, giornalista romano collaboratore nonché accompagnatore di Patrick: Mike vorrebbe lanciare per la prima volta nel mercato americano una produzione di pasta fresca italiana, facendo conoscere però anche la storia e le tradizioni legate ai prodotti”, ha spiegato Gambardella.
Le Marche rientravano nella lista delle Regioni scelte dal giornalista statunitense per la sua iniziativa, e così il mese scorso entrambi hanno fatto tappa nel paese piceno, accolti dalla “madrina” della Cucina dello Spirito, Ermetina Mira. La proprietaria dell’Hotel San Giacomo, insieme allo chef Romeo Menzietti, ha illustrato loro la preparazione di alcune storiche ricette di pasta fresca come i vincisgrassi, i “capelli d’angelo” e i “Gloria Patri”, pasta all’uovo simile ai grani del rosario, particolarmente indicata per le puerpere. Oltre a mostrare il campo da cui vengono estratte le erbe e le verdure utilizzate nella sua cucina “a km zero”, la Mira ha accompagnato i due giornalisti nella visita ai tesori del Piceno, tra cui la città di Ascoli col suo Monastero Marcucciano. “Questi luoghi sono stati una grande sorpresa per Mike, che è rimasto incantato da Ascoli – ha commentato Gambardella -. Anche Monteprandone gli è piaciuta moltissimo: avere la tranquillità del borgo, il mare vicino e la comodità degli spostamenti è l’ideale per un americano”.
Il tour nelle Marche è poi continuato con altre tappe enogastronomiche, tra cui Macerata con i tacconi di fave, e Montefeltro con i passatelli ed i tortelli. Insieme alla nostra Regione “Storico Fresco” abbraccia anche altre località del Belpaese, come l’Emilia Romagna, la Lombardia, la Puglia e la Sardegna. Alla fine degli itinerari verranno selezionati alcune tipologie di pasta fresca da proporre al mercato Usa, per poi inaugurare veri e propri tour enogastronomici in Italia, alla scoperta dei luoghi dove è nata la pasta: “Non sarà un turismo di massa ma di nicchia, fatto di piccoli gruppi di persone interessate a scoprire il nostro Paese, puntando sulla sua cultura e convivialità”, ha concluso Gambardella.

…altro che comparsate televisive! Questo è il nostro patrimonio e il nostro biglietto da visita nel mondo: cultura, arte e gastronomia.
l’area dell’ascolano rappresenta un patrimonio inespresso a livello internazionale, speriamo che questa visita sia un trampolino di lancio per la promozione della gastronomia tradizionale e l’economia locale che non può che beneficiare dal turismo artistico ed enogastronomico.