Sandro Assenti amareggiato: “Opero per il bene della Samb. E nel nome di mio padre e mio zio”
Sandro Assenti
Multimedia
Correlati
- Deogratias: “Me ne sono andato dalla Samb non per motivi economici ma per assenza di fiducia”
23 maggio, 15:15 - Samb-Este: 19 tifosi pagano il biglietto da 50 euro
23 maggio, 8:08 - The More e una Corona da (Renato) Re
21 maggio, 22:22 - Samb, squadra sempre più forte e sicura di sé, un po’ meno la società. Arriva il Legnago
21 maggio, 18:18 - Samb-Este, è un coro: “I tifosi sono il dodicesimo uomo in campo”
20 maggio, 17:17
Abbiamo sentito l’imprenditore turistico il quale è stato informato della contestazione della curva mentre si trovava in vacanza in Marocco: “Il mio unico ruolo era quello di unire più persone possidenti con lo scopo di aiutare la squadra”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sesto risultato utile dopo la sconfitta interna con il Teramo, è la constatazione più importante dopo la seconda vittoria consecutiva in casa.
Si attendeva una gara facilissima e così è stato, è comunque servita per aumentare l’autostima dei rossoblu più giovani, Voinea in testa. Da rilevare anche che il Real Rimini ha realizzato il primo gol fuori casa, secondo in assoluto. L’età media degli ospiti era di 21 anni circa. Un gol casuale ma comunque segno, per altre circostanze, di una difesa poco affidabile nel suo complesso. Con questi tre punti scontatissimi si fa un bel salto in classifica anche se le vittorie di Teramo e Ancona stanno delineando una situazione che vede per la Samb l’unica possibilità del terzo posto e la qualificazione in play off che, almeno per oggi, non assicurano nessuna promozione.
Chiuso il capitolo della gara odierna passiamo a quel fulmine a ciel sereno che, a metà del primo tempo, è arrivato dalla curva dei tifosi più accesi: urla offensive e striscione nei riguardi di Sandro Assenti, imprenditore sambenedettese che, nei giorni scorsi, è stato il coagulatore di una nuova cordata di soci in aiuto della Sambenedettese Calcio. Coagulatore e niente di più e per fini che erano stati già comunicati ai vertici della società rossoblu.
Sandro Assenti, in questi giorni in Marocco, contattato da alcuni suoi amici che gli hanno comunicato l’accaduto, ha telefonato al sottoscritto che oltre essere giornalista è anche suo parente (siamo cugini). Mi ha pregato gentilmente di comunicare alla tifoseria tutta: “Probabilmente qualcuno ha frainteso il mio ruolo nella costituenda cordata di imprenditori che mi hanno dato la loro disponibilità ad aiutare la Samb pregandomi di assemblare altre persone seriamente interessate come loro. E’ la cosa che ho fatto e che, a mio modo di vedere stava avendo sviluppi positivi. Lungi da me nemmeno il pensiero di nuocere alla Samb in un qualsiasi modo né di volere un ruolo nell’eventualità che l’accordo con Bartolomei e Pignotti andasse in porto. Non per niente io sono figlio e nipote di due gloriosi calciatori della Samb che si rivolterebbero dalla tomba se, in qualche modo, nuocessi al blasone rossoblu. Ripeto che il mio unico ruolo era quello di unire più persone possidenti con lo scopo di aiutare la Samb ad uscire dal dilettantismo.” Queste le parole di un amareggiato Sandro Assenti.
Probabilmente c’è stato un fraintendimento che la tifoseria chiarirà nei prossimi giorni. Fraintendimento che legherei a due fatti, uno proveniente dal comunicato stampa fatto dai possibili nuovi soci e l’altro alle voci riportate da un quotidiano anconetano secondo le quali due di loro avrebbero già detto che non andrà in porto nessuna cordata o almeno che loro non sono affatto fiduciosi. Il primo fatto invece riguarda il comunicato nel quale si parlava di incontro con il sindaco Gaspari da parte del neonato gruppo. Un errore “tecnico” perché prematuro in quanto, effettivamente, fino a questo momento, presumibili accordi con il Comune potrebbe farli soltanto la società rossoblu tramite i suoi due dirigenti Pignotti e Bartolomei. Credo che si tratti di un errore che la “cordata” non può non riconoscere e che il tutto dovrà essere chiarito prima possibile. Mi dispiace perchè io ero al corrente che il ruolo di Assenti era esattamente quello da lui espresso al sottoscritto tramite telefono dal Marocco.

Ribadisco la mia opinione, con questi “tifosi” siamo da terza categoria…
Che caccino loro i soldi allora (Commento non anonimo. Ndd)
Vabbè adesso per uno striscione siamo da terza categoria… andare in trasferta in tutti i campetti è da terza categoria? Ci stanno tanti tifosi dai gusti prelibati che dopo un campionato dilettantistico non vinto già pregavano per il ritorno dei forestieri, quelli di che serie sono…zeta? Per favore su… se è vero che Assenti ha interesse ad aiutare questa società per allargare la base ( dando garanzie reali sui personaggi che vogliono entrare ) di questa società penso avrà interesse a chiarirsi con la tifoseria se invece tutto svanisce per qualche coro allora le intenzioni non erano reali. Delle due una.
mi associo in pieno alle parole di alluccio……..io nn conosco assenti ma so almeno che essendo di san benedetto nn credo che possa nuocere alla mitica samb!!!mi rivolgo a quelli che hanno contestato:possibile che nn vi va be’ niente??????voi nn siete ……….. ma solo guastatori!!!!!!!!
i TIFOSI veri e ci tengo a sottolinearlo per lo meno attendono un po’ prima di inveire contro na persona……sto poro cristo ha solo detto di essere a capo di alcuni imprenditori che vorrebbero far parte della societa’,niente piu’.
lo ripeto anchio carissimi ……… cacciateli vu’ i quatri’ pe la SAMB!!!!!
Siamo alle solite. La contestazione di ieri è il proseguimento di un film gia visto. Il titolo “gli sfascisti” gli interpreti, un gruppetto di tifosi della samb. Gli stessi che hanno sfasciato la c1, gli stessi che si sono battuti al grido di “la samb siamo noi” meglio dilettanti ecc. ecc. Si sono talmente battuti per tornare nei dilettanti che adesso sembra che qualunque cosa venga fatta per fare un salto di categoria è loro indigesto, ed è l’unico motivo che può giustificare una contestazione preventiva.
A questo punto, o si prendono nettamente le distanze da questi pseudo tifosi li si isolano e si minimizzano i danni, o chiudiamo il campo sportivo, ci facciamo una coltivazione di patate e al calcio non ci pensiamo più.
E’ meglio coltivare patate che restare dilettanti a vita. Con questi pseudo tifosi non c’è e non può esserci futuroooooooooooooooo
Si ma non mischiamo le cose. A contestare Tormenti non avevano sbagliato niente, paragonare questa società con quella di allora credo sia un’ offesa per Pignotti e Bartolomei. ” minimizzano i danni” … mamma ragazzi è uno striscione, che si può condividere o meno,ma che caspita di danni potrà mai fare un’ opinione espressa in modo con termini forti ma in modo non violento? ” non c’è futuro ” io penso che la samb ancora esiste è perché ci sta qualche matto che la segue in casa e fuori. Se Assenti si ritira da ciò che sta facendo per qualche coro scusa ma allora le sue intenzioni non erano vere.
Ventura, non si confonde nulla, c’era il bambino e l’acqua sporca. Il bambino era la c1e l’acqua sporca erano i Tormenti. Se non si confondevano allora le cose si poteva salvare il bambino e buttare l’acqua sporca. Ma il furor di popolo ha voluto buttare il bambino insieme a l’acqua sorca, il danno è sotto gli occhi di tutti…….LA SAMB SIAMO NOI AVANTI TUTTAAAAAAAAA
Giamburrasca scusi, ma se non ricordo male, lei ha difeso i Tormenti fino alla fine dicendo le stesse identiche cose dei tifosi che erano disfattisti e non volevano il bene della Samb, spero che si sia ricreduto su chi vuole il bene della Samb e chi no!
No non mi sono ricreduto. Credo che, sicuramente per mia colpa, lei abbia capito male. Io non ho difeso i Tormenti, io ho difeso la c1 e il professionismo.
Sono ancora convinto che le cose poteavano andare diversamente. Se ci ricordiamo quel campionato, io credo che se ci fossimo salvati sul campo la storia della samb sarebbe stata diversa, quella dei trormenti la stessa. E per salvarci sul campo sarebbe bastata un minimo di ragionevolezza in più.
Io a torto o a ragione ero uno dei pochi, o forse il solo, che voleva salvare il bambino e buttare l’acqua sporca, ma prevalse l’istinto rabbioso del tifoso ferito che sfasciò tutto!!!!
Spero solo che la storia non si ripeta perchè tra quei 10 immprenditori ci sono persone per bene, imprenditori seri e rispettabilissimi come il signor Ledda per citarne uno, o come Pignotti e Bartolomei che sicuramente restano per citarne altri due.
Mii scusi, perchè dice che ha difeso i Tormenti? Sarebbe più giusto dire che ha difeso la SAMB dell’era tormenti. I presidenti passano e la SAMB resta sempre sulle macerie che creano presidenti e tifosi. Su chi vuole il bene della SAMB penso che chi la ama la ama a prescindere. Poi non lamentiamoci che nessun imprenditore non si accosta alla società, Io ci ho pensato tante volte, lei se avesse la possibilità comprerebbe la SAMB per poi farsi insultare dai tifosi? Be io sinceramente no.
A parte che qui nessuno ha comprato la Samb. Poi non mi pare che i tifosi hanno mai insultato Spina, Bartolomei e Pignotti, quindi si può comprare la Samb senza essere insultati, se si fanno le cose in maniera cristallina. Non importa nemmeno se si fanno campionati anonimi come lo scorso anno, nemmeno una parola contro i presidenti, magari contro la gestione della società (Spadoni), ma non contro le persone.
I personaggi che giravano intorno alla Samb in quegli anni li conosciamo, quindi secondo me è stato giusto ripartire da zero, per di più nessuno si è fatto avanti per rilevarla, nè Assenti nè Ledda nè Ciarrocchi, sebbene si sapeva che Spina era interessato. Come mai?
Caro Roberto ho capito ma proprio perché Assenti non ha mai detto che comprerà la Samb o farà parte della società certe considerazioni sono fuori luogo. E nulla c’entrano con le offese (pare con una motivazione veramente di scarso conto) che non piacerebbero neanche a te.
Direttore, i tifosi ne vogliono sapere di più della cordata, vogliono sapere chi la compone, perchè si sono fatti vivi solo ora, perchè non hanno aiutato tifosi pro-samb, perchè non hanno sottoscritto la tessera socio sostenitore, perchè proprio ora si fanno avanti, sono tutte perplessità legittime.
Inoltre il coagulatore della cordata da quello che si legge ha organizzato la cena per la salvezza dell’Ascoli, il commercio è il commercio, ma non mi pare un buon biglietto da visita, ma se Assenti si chiamasse, che ne so, Di Benedetto e la salvezza fosse stata quella della Roma, avrebbero reagito bene gli ultras giallorossi? Che poi magari le forme sono state forti, concordo.
Ma è la somma che fa il totale.
Caro Roberto ognuno ragione a buon diritto con la propria testa, non puoi obbligare altri a ragionare con la tua. Poi, che significa organizzare la festa per la salvezza dell’Ascoli? Magari i giocatori hanno scelto lo chalet come locale per festeggiare un successo. Doveva rifiutarsi? Non si capisce l’esempio che fai di Di Benedetto nè la somma che fa il totale. Ti invito soltanto a metterti per un solo attimo dalla parte di chi subisce certe “forme forti”.
Caro Direttore, vivo a San Benedetto da più di venticinque anni e sono profondamente innamorato di quella che ormai posso considerare la mia città. Seguo gli avvenimenti cittadini con interesse, quelli politici, e anche le vicissitudini della nostra squadra del cuore. Ieri ero allo stadio, e devo ammettere che quello striscione estremamente offensivo esposto in curva e quei cori sono stati un pò estremi. Ma se si vuole essere onesti fino in fondo, bisogna ammettere che l’immagine che la persona in questione ha dato di se in questi anni in città non è sicuramente quella di un salvatore della patria. C’è quindi da capire, con tutti i distinguo del caso, la reazione che hanno suscitato negli animi di chi ama la Samb le notizie che davano il signor Sandro Assenti a capo di una cordata di imprenditori pronti ad entrare nella società. A mio modesto avviso, l’episodio di ieri è tanto estremo quanto significativo; la tifoseria di una squadra di calcio non può far solo comodo quando, in casa o in trasferta, sostiene i colori e fa sentire la propria presenza spronandola al successo, ma anche quando esprime i propri pareri, in questa occasione in maniera così palese.
Lei ha ragione nella parte finale ma è importante capire in quanti la pensano così e se l’insulto pubblico sia un aspetto possibile nel 2011. Ognuno poi è libero di avere la sua opinione giusta o sbagliata che sia. Può può essere più preciso sulla sua frase “’immagine che la persona in questione ha dato di se in questi anni in città“. Giusto per capire, indipendentemente dalla parentela che mi lega a Sandro.
Caro Direttore, forse ha ragione a chiedermi maggiori delucidazioni sul concetto di “immagine che la persona in questione ha dato di se in questi anni in città“ perché ho riletto il contenuto di qualche commento simile al mio, ed ho notato che siamo rimasti volutamente sul vago; un po’ perché è sempre facile difendere qualcuno o tesserne le lodi, mentre resta più complicato ed antipatico evidenziare caratteristiche meno gloriose. E un po’ anche perché abbiamo creduto che l’immagine che il signore in questione abbia dato di sé in città in questi anni sia abbastanza sbilanciata verso un’opinione molto condivisa. Non entro nel merito specifico, poiché non ne conosco personalmente i contenuti, e mai mi permetterei di dare un mio giudizio su chicchessia; ma le ribadisco il concetto che, nell’opinione comune cittadina, nei luoghi di lavoro e in tutti i luoghi sociali della città, il signor Assenti non gode del giudizio di benefattore francescano, che si priva delle sue ricchezze per regalarle ai più poveri, mosso da nobile causa; l’immaginario collettivo sambenedettese non lo ha mai considerato uno sprovveduto scialacquatore. Lei che fa il giornalista, anzi il direttore di una testata giornalistica sambenedettese, queste cose dovrebbe conoscerle, visto che il signor Assenti è un personaggio pubblico, come le conosce la maggioranza dei concittadini. Negli affari queste sue caratteristiche sono un pregio. Ma qui si tratta della Sambenedettese Calcio, che non è e non deve essere un affare, ma, “francescanamente parlando”, di un’elargizione delle proprie ricchezze mossa da passione infinita. L’ultimo grande Presidente della Samb, Ferrucci Zoboletti, ne sa qualcosa. Credo sia stato questo lo spirito della protesta degli Ultras della Samb. Che poi si ospitino regolarmente nei suoi locali i calciatori della nostra storica rivale, certamente questo non aiuta a a far superare ai tifosi più appassionati le perplessità di cui sopra.
Lei ha perfettamente ragione “il signor Assenti non gode del giudizio di benefattore francescano” tant’è che lui era semplicemente il portavoce della cordata che lo aveva scelto per quel preciso compito. Nè mi sembra che meriti epiteti chi non ha un cuore “francescano”, San Benedetto e il mondo intero sono pieni di persone con le caratteristiche che lei assegna a Sandro Assenti. Provi a pensarci e vedrà quanti ne trova di sua conoscenza. Proprio per questo motivo quanto è successo è strano e direi anche assurdo oltre che senza senso sono certi giudizi verso una persona (“opinione molto condivisa”, e cosa significa?), per i motivi da lei descritti.
Signor Raimondo, Il giuduzio personale di un uomo, per chi lo conosce direttamente o per quel che ha fatto come imprenditore è soggetivo, ognuno ha il suo, ma non va certo urlato in una pubblica piazza.
Tra quei 10 imprenditori ci sono persone serie, professionisti stimati e rispettabilisime come il Signor Ledda per citarene uno, che potrebbe davvero fare le fortuna della samb insieme a Pignotti e Bartolomei.
Una tifoseria matura e consapevole avrebbe fatto il contrario, avrebbe osannato ed incoraggiato Ledda che è l’unico che può tiraci fuori da questo marasma.
Si invocano tanto gli imprenditori locali poi li insulta in maniera incivile, gli imprenditori locali hanno ragione, stanno lontano dalla samb perchè questa è una piazza poco civile, e questa ne è l’ennesima dimostrazione.
Come al solito anche sta volta si vuol buttare via il bambino insieme a l’acqua sporca senza sapere nemmeno se davvero cè l’acqua sporca. E cè pure chi minimiza e giustifica che è ancora peggio, perchè il minimalisbo è il brodo di cui si ciba la poca civilta di cui noi adulti saimo i padri.
Caro gianburrasca, io il signor Ledda non lo conosco. Visto che lei è così informato mi rende edotto circa le attività del signor Ledda, i fatturati da queste registrati e gli utili conseguiti negli anni? Mi puoi indicare quante filiali ci sono italia dei suoi franchising city poste, mail express o affittiitalia? Solo per sapere…..
Grazie e buona giornata
Chi dovrebbe informare Gianburrasca? Lei chiede cose importanti senza presentarsi, le pare giusto? Leipropriolei chi?
Caro Gianburrasca, non ho motivo di dubitare delle sue parole. Però credo che lei sia andato fuori tema, perchè gli ultras della Samb non hanno contestato il gruppo, o una serie di nomi. Si sono soffermati solo sul nome di colui che pare abbia mosso i fili per formare una fantomatica cordata (della quale la Samb ha disperato bisogno). Di qui le rimando al commento/risposta che ho dato al Direttore Perotti.
Dopo i presidenti che atterrano con l’elicottero al riviera,
dopo il re delle acque minerali
dopo quelli che meno male questo e’ di tortoreto
dopo quelli che sono e addirittura avevano le lampare a s.b.t,
dopo il re delle carote,
dopo il presidente tifoso….
Ogni volta che si parla di cessione o cordate varie per la SAMB mi faccio il nome del padre del figlio e dello spirito Santo.
Ma oramai cosa ci fa piu’ paura dopo aver subito tutto questo?
Il problema non sono i presidenti ma siamo noi tifosi!
…Che brutto essere innamorati di una zoccola!
Amen.
Per commentare quanto sopra, sta volta senza ironia e paradossi mi domando e dico.
Ma è mai possibile che un qualsiasi lanciatore di cori, o un qualsiasi gruppetto di tifosi di una qualunque squadra, in un qualunque stadio che abbia-no rancori personali con chi che sia, si possa servire del megafono di una curva per insultare e diffamare un imprenditore che nn ha fatto nulla ne di bene de di male nel mondo del calcio fino da ora?
E’ lecito servirsi di una curva per rancori personali?
Io credo che la dove ciò sia avvenuto, il diffamato abbia il dovere di rivolgersi a chi di dovere per tutelare la sua onorabilità e l’onorabilità di un pubblico progetto.
Il calcio non puo essere il paravento di insulti e calunnie, di cose e per cose che con il calcio non hano nulla a che fare……………Chi giustifica e minimizza sommari giuduzi o pregiuduzi è complice di una inaccettabile Inciviltà.
Caro Direttore,
rifacendomi al post del Sig,Raimondo Giordano che mi è sembrato tra tutti il più oggettivo ed equilibrato posso tentare di dare una spiegazione alle sue parole.
Premesso che condanno fortemente gli avvenimenti di domenica scorsa, ritenendo, tra l’altro, che quasi tutti coloro che si permettono di esprimere giudizi pubblici così pesanti probabilmente neppure conoscono direttamente l’interessato, concordo con l’immagine poco idilliaca che l’imprenditore in questione ha dato di sè.
A chi vive di questa città. delle sue attività e del suo turismo non è sicuramente sfuggito il fatto, o almeno la netta impressione, che nel corso di questi anni l’Assenti abbia sovente bypassato molte regole senza alcuna conseguenza nelle sue attività, al punto da meritarsi nel lessico cittadino il nominativo di “intoccabile”. Si, sono chiacchiere da bar ma spesso ho sentito dire da chiunque che ciò che a lui era permesso ad altri non lo era. Se poi aggiungiamo che probabilmente a molti di quei ragazzi che inveivano maleducatamente domenica scorsa non è permesso entrare nei suoi locali ecco che la frittata è fatta.
Detto questo credo che l’inizativa di Sandro Assenti sia stata molto lodevole e soprattutto in presenza del totale disinteresse da parte della città alle questioni della Samb.
Se poi a molti viene il dubbio di come mai un personaggio così si sia mosso in tal senso poco importa, credo che le persone vadano giudicate per le loro azioni in ogni singola situazione e non da altro.
Lei, secondo me, ha fondato il suo commento sulle voci che lasciano il tempo che trovano. Siccome sia lei (ho le sue generalità) che Assenti siete sambenedettesi, sarebbe il caso che confrontasse con lui le sue considerazioni che a me non risultano da fatti concreti. Se li ha li dica, senza affidarsi al “lessico cittadino” che non mi sembra lo strumento migliore per giudicare gli altri.
Il suo ragionamento del chiacchiericcio non è convincente secondo me. La colpa di Assenti per meritare una durissima contestazione è stata quella di aver ospitato a cena in un suo locale la squadra dell’ascoli. Chi frequenta la curva lo sa. Le sembrano motivazioni valide?
Il mio commento non era assolutamente un giudizio, solo se si è prevenuti lo si può giudicare in tal senso.
Le mie considerazioni erano volte a cercare di dare una spiegazione al commento del Sig. Raimondo Giordano sull’immagine che si è diffusa in città.
E se è vero che non ci si basa mai sulle voci o sul lessico cittadino è comunque vero che esse esistono e purtroppo a volte generano conseguenze negative, anche se non si tratta di verità assolute.
Pertanto non mettiamo la testa sotto la sabbia e cerchiamo di far capire a chi contesta dove sbaglia.
Io non giudico nè ho mai giudicato nessuno, forse esprimere oggettivamente cosa avviende dà fastidio.
Nessun fastidio ma lei continua, se non a giudicare, a generalizzare. Vada al Sa Sushi in centro e chieda conto a Sandro Assenti delle voci che circolano in città e che potrebbero aver provocato la protesta di domenica scorsa. Stia tranquillo che non si offenderà. Deve fare solo due passi.
Sarà che eravamo più piccoli, ma la Samb era bella ed importante. Adesso sembra sia diventata solamemente: rabbia, pericolosità (anche nel portare i bambini allo stadio per colpa dei tornelli o transenne o inferriate varie, non solo per tifosi dementi o deficenti), luogo dove apprendi parolacce, bestemmie, sputi insulti e quasi basta…
Prima certe cose erano presenti ma in maniera molto ridotta, e la libertà di andare allo stadio era uno spasso della Domenica (cosa attualmente inesistente). Ciao:.
Acquaviva Presente*
Che vuol dire?
Un po’ di ironia.
E’ fatto divieto a tutti i proprietari di immobili di San Benedetto di venderli a giocatori che giocano o che hanno giocato con l’Ascoli Calcio. Nel caso un immobile precedentemente venduto ad un giocatore che diventasse di proprietà dell’Ascoli, occorre inserire una clausola rescissoria.
E’ fatto divieto ai dentisti di curare giocatori in forza all’Ascoli.
E’ fatto divieto agli stabilimenti balneari di affittare ombrelloni e lettini ai giocatori dell’Ascoli Calcio e alle loro famiglie.
E’ fatto divieto agli albergatori di affittare anche nel periodo estivo camere ai giocatori dell’Ascoli Calcio e ai loro amici e familiari.
E’ fatto divieto ai ristoranti di far soltanto sedere giocatori dell’Ascoli Calcio se in numero superiore a due (adunanza sediziosa).
E’ fatto divieto ai bar di vendere alcolici o analcolici a due giocatori dell’Ascoli che si presentino contemporaneamente nello stesso locale (adunanza sediziosa).
E’ fatto divieto a mogli, fidanzate e compagne dei giocatori dell’Ascoli di acquistare prodotti di abbigliamento, calzature, borse e quant’altro nei negozi di San Benedetto…
E’ fatto divieto ai cittadini sambenedettesi di lavorare in Ascoli.
Essù….
:D
In risposta a Giamburrasca dico che non esistono motivi validi per comportarsi come ci si è comportati domenica scorsa, quindi
figuriamoci aver fatto una cena con i calciatori dell’Ascoli.
Assenti fa il commerciante, ci mancherebbe che non abbia diritto ad ospitare a cena chiunque voglia e soprattutto questi pseudo tifosi
credo che la debbano smettere di interferire addirittura sul lavoro degli esercenti in nome di un campanilismo becero.
Al direttore dico solo che non devo chiedere conto di nulla ad Assenti, personalmente non ho nulla da imputargli. Ho solo cercato di capire dove nascesse una tale controproducente contestazione e dato una mia supposizione a fronte dell’immagine diffusa in città della quale non si può negare l’esistenza. Basta andare in giro ed ascoltare.
Se poi fare ipotesi e interpretare onestamente, senza alcuna accusa, quello che l’opinione pubblica esprime è giudicare o generalizzare chiedo scusa.
gianburrasca per niente. quelle sono motivazioni da bambini di 7-8anni!!!!!!ma su e’ per quello che hanno contestato?????
ditemi che nn e’ vero per favore!!!
ma perchè i miei commenti non li pubblicate più…. non ho scritto nulla di strano.
Non si capisce quello che vuol dire e io non posso sistemarli perché rischio di dargli un’interpretazione sbagliata.
non credere di essere l’unico: anche una mia replica è stata inspiegabilmente cassata. Eppure mi era sembrato di aver scritto in italiano, senza offese per chicchessia, scurrilità o turpiloquio
Esiste un elenco con i dieci cordai, ovvero ci sono i dieci imprenditori, perchè se la lista è quella che ho sentito, gia mille “Penelopi” sono in azione nottetempo….