Cronache, Grottammare, Società

San Martino, tanta gente ma un po’ troppo alcol fra i ragazzi

L’affluenza è stata alta. Un plauso al sindaco Merli per il controllo sull’esposizione degli animali. Qualche bicchiere di troppo tra i più giovani e il conseguente cambio di postazione dell’area del biologico

di: Ciarrocchi-Voltattorni 12 novembre 2011 @18:44

per vedere il video clicca sulla destra e attendi qualche istante per il caricamento dello spot. Riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno. Interviste di Emanuela Voltattorni

GROTTAMMARE – E pure quest’anno è andata. La festa più importante di Grottammare è stata baciata dal sole. Tradizione rispettata: l’estate di San Martino è riconfermata.

Grande l’affluenza nei due giorni di fiera, 11 e 12 novembre. Qualche lamentela da parte di alcuni ambulanti, ma le persone giravano con le buste piene: spesa soprattutto per i prodotti ‘enogastronomici. Nel Parco delle Rimembranze, gli stand che vendevano il vino novello sono stati presi d’assalto, purtroppo anche dai più giovani.

Nella giornata dell’11 novembre ci sono state molte critiche rispetto il tanta decantata “area del Biologico” novità di quest’anno e anche questa ubicata nel Parco delle Rimembranze. Gli stand che esponevano prodotti tipici di sicura provenienza, sono stati costretti a chiedere di essere spostati per il secondo giorno di fiera nel Parco Comunale. Pare che parecchi ragazzi ubriachi abbiano creato problemi e disordini.

Un plauso va fatto però al sindaco Luigi Merli. Nella discussa zona della fiera destinata all’esposizione e vendita degli animali, possiamo confermare che i controlli annunciati si sono regolarmente verificati: il primo cittadino durante la presentazione della fiera, aveva garantito che si sarebbero mossi gli enti preposti. Così è stato. Nel pomeriggio dell’11 novembre, prima giornata di San Martino, abbiamo costatato la visita della Guardia Forestale Guardie Zoofile e Asur.

Da fonti certe abbiamo riscontrato che non ci sia stato alcun verbale nei confronti dei venditori e che  tutti i cuccioli esposti alla vendita (anche se un po’ impauriti e tremolanti n.d.r) erano sani. Un ulteriore controllo c’è stato nel pomeriggio del 12 ma per ora non ne conosciamo l’esito.

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I vostri commenti all’articolo (20)

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  1. marco sorgi scrive:

    C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza,Tutte le professioni sono delle cospirazioni contro i profani, direttore mi riferivo all’ultima intervista che è stata fatta a quel ragazzo (drunk) niente da dire al suo video (ottimo) ma l’ultima intervista io la toglierei.

  2. marco sorgi scrive:

    emanuela non si scherza con un lavoro che dura da centinaia di anni, lo scambio di merci e la vendita di prodotti misti ha fatto si che san martino ormai, storica fiera ,sia una delle piu importanti delle marche addirittura del centro italia, adesso perche ci sono i così detti centri commerciali ma fino a 10anni fà dove si recava la gentre per i propri acquisti? gli ambulanti danno un servizio sotto casa anche con il freddo, e la pioggia, quindi salvaguardiamo ancora qualche italiano che vuole guadagnare in modo onesto e con tanti sacrifici, (questo mondo difficile) poi pensiamo sempre ai parcheggi, la gente in città deve andare a piedi ed incominciare a pensare d+ ai servizi, mi riferisco naturalmente a tutti quelli che prendono la macchina per 100metri, non alle persone che necessitano veramente, ciao.

  3. daniela66 scrive:

    I controlli, tanto sbandierati dai giornali non tutelano gli animali dalla cattività forzata in cui sono tenuti per ore, quando sono proposti come merce sulle bancarelle di un mercato. Ci meravigliamo che il sindaco di Grottammare, si ostini a sostenere questo mercato da medioevo, parlando di tradizione. Allora perché non riabilita anche il mercato degli schiavi (magari neri)?
    Ci meravigliamo, che in un paese del centro Italia,permanga una mentalità così arretrata, e una stampa così poco pluralistica, dato che i comunicati delle associazioni animaliste, non sono stati riportati. come contraddittorio. Nessuno parla degli animali, come esseri senzienti, aventi una vita emotiva e psichica degna di rispetto e suscettibile di stress. Per quanto leggiamo, sembra che stiate parlando di fenomeni da baraccone, da esporre alla curiosità della folla come attrazioni. “I cuccioli però erano un po’ impauriti e tremolanti” si ammette nel vostro articolo. Però l’importante è “che i controlli siano stati super efficienti”. E poi ancora: “I cuccioli esposti alla vendita in fondo erano sani”. E già, l’importante che i cuccioli fossero sani, in fondo anche gli schiavi in vendita dovevano essere sani e muscolosi. E allora? Tutto accettato, legittimo, sdoganato. s’insiste sui rassicuranti controlli” sugli animali, La verità è che i controlli non servono a nulla, Queste fiere in molti comuni (Bologna, Roma, Pavia, Ancona, Positano, per citarne solo alcuni) sono state vietate e basta. Se il sindaco continua a parlare di “tradizione” ( in tal caso una tradizione che non ha preso coscienza dei diritti di esseri viventi) nelle gabbie alla prossima fiera, vogliamo vederci lui, e tutta la sua giunta, così inauguriamo un’altra tradizione.

  4. rafabarbosa scrive:

    Ma come si fa alle porte del 2012 ad organizzare queste fiere di animali che non servono a nulla!!!!Il mondo va avanti con le lotte per i diritti degli animali e in questo paesino del centro italia si parla ancora di “tradizioni”, si parla di giovani che bevono qualche bicchierino in più, che non ha mai fatto male, si parla di controlli sulla qualità degli animali!!!!Ma ci rendiamo conto????é la stessa cosa di dire che le guardie hanno controllato che i ladri stiano nelle carceri, poi tutto ok!!!Non si arriva a pensare che quegli animali nelle gabbie non dovrebbero esserci perchè NON HANNO FATTO NULLA,PUNTO!!!!Poi si lamentano del vino ai più giovani…..bisogna ricordare che in Italia c’è una legge che vieta la somministrazione di alcolici ai minori!!!Ma dove vivete???

    • daniela66 scrive:

      purtroppo viviamo in una zona orrenda, da quarto mondo, dove l’ignoranza e la chiusura mentale si manifesta in questo vuoto totale, dove le pagine dei giornali sembrano resuscitate dalla propaganda dell’ Istituto Luce. mentre le persone che hanno un senso critico e non sposano il ciarpame imperante, sono ignorate, anzi gli viene tolta la voce……Eppure siamo nel 2011, ma qui in questa terra da quarto mondo, fuori dal mondo, Cristo si è fermato:.Tutto molto avvilente, anzi nauseante. Dove c’è l’ignoranza c’è sempre chi maltratta gli animali, chi li ingabbia, chi li vende come merce con la benedizione di sindaci e della stampa che plaude.
      E’ proprio vero che” il progresso di un popolo (come disse Gandhi) si vede da come si trattano gli animali”

      • Pier Paolo Flammini scrive:

        Ma quale “viene tolta la voce!”. Vi abbiamo fatto anche una intervista nel numero precedente la Fiera di San Martino, accogliamo tutti i vostri commenti che vi assicuro vengono letti e fanno rumore. Se le nostre giornaliste hanno scritto quel che hanno scritto è perché lo hanno visto e testimoniato, non perché siamo Istituto Luce, addirittura (mi ci viene da ridere). Possono aver sbagliato? io prendo per buono quello che hanno detto anche perché naturalmente per noi sarebbe stata una notizia molto più interessante il contrario. Se hanno sbagliato, inviateci una accurata documentazione dove fornite le vostre tesi in maniera strutturata e comprovata.
        Se qualcuno non ha rispettato leggi e regolamenti, poi, potrà facilmente essere verificato, credo. Anche voi infatti potreste rivolgervi alla magistratura in questi casi.
        Si può essere non d’accordo con quello che scrive un giornalista, per carità, ma non accettiamo (perché dimostriamo ogni giorno la nostra imparzialità) che ci si dica venduti e che lo facciamo per propaganda. Nè tanto meno siamo disposti a scrivere per dettatura.

      • kiko scrive:

        …prima che combino qualche guaio,ma per i ratti grigi che posso fare?Gli passo il Parmigiano o pancetta fresca?

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