Il Governo stanzierà 40 milioni di euro per l’alluvione di marzo?
Emergenza alluvione. Da sinistra Luciano Agostini, Paolo Perazzoli, Pietro Marcolini, Luigi Merli
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La cifra, nel caso, si sommerà ai 12/15milioni di euro derivanti dalle accise sulla benzina. Nel frattempo, grazie alla Regione Marche, i Comuni virtuosi potranno spendere i soldi residui, rispettando il patto di stabilità
GROTTAMMARE – Una riunione di sindaci si è svolta domenica 6 novembre nella Sala consiliare del Comune di Grottammare alla presenza dell’onorevole Luciano Agostini, il consigliere regionale Paolo Perazzoli e l’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini.
Si è parlato dell’emergenza alluvione che devastò il Piceno nel marzo scorso. “Il governo in settimana si pronuncerà in maniera definitiva sullo stanziamento promesso per le Marche di 40milioni di euro, anche se gli ultimi disastri idrogeologici del nord Italia rendono più difficile un eventuale esito positivo” esordisce Agostini.
Marcolini ricorda che grazie all’aumento delle accise sulla benzina (da gennaio 2012), la Regione potrà stanziare dai 12 ai 15 milioni di euro per l’alluvione: “Le Marche una volta rimborsati tutti coloro che hanno subito dei danni, ovviamente certificati dalla Protezione Civile, in futuro utilizzerà il ricavo di questa nuova imposta per la manutenzione del territorio”.
Di nuovo Agostini, interviene sul Patto di Stabilità ribadendo che non arriveranno, come qualche giornale ha scritto, soldi a pioggia dalla Regione: “Questa ha rinunciato alla sua capacità di spesa del valore di 90 milioni di euro, per permettere ai Comuni di spendere i soldi residui (ovvero gli esuberi che il Comune ha in cassa ma per rimanere virtuoso non può spendere n.d.r), rimanendo però nel patto di stabilità” .
Questo discorso, lo ricordiamo, vale per i Comuni sopra i cinque mila abitanti e che sono: Grottammare, Monteprandone, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Offida, Cupra, Spinetoli e Folignano.
Il sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari ringrazia le Marche perché è tra le cinque regioni italiane ad aver applicato l’abbattimento verticale del Patto: “Ciò permette un respiro per i Comuni così tartassati dal Governo centrale”.
“E in questa maniera – aggiunge il sindacodi Grottammare, Luigi Merli – si può salvare sia la spesa che il Patto di Stabilità”.
Quasi all’unisono i sindaci presenti all’incontro hanno ribadito la mancanza di una coordinazione da parte della Provincia di Ascoli Piceno di tutte le operazioni fatte durante l’alluvione.
Ecco tutti i presenti:
Luigi Merli, Giovanni Gaspari, Domenico Gentile (Rotella), Valerio Lucciarini (Offida), Stefano Stracci ( Monteprandone), Paolo D’Erasmo (Ripatransone), Roberto De Angelis (Cossignano), Domenico D’Annibali (Cupra), Augusto Curti (Force), Angelo Canala (Spinetoli), Guido Mastrosani (Montalto), Franco Pezza (Castorano), gli assessori Vincenzo Cameli (Castel di Lama) e Sara Moreschini (Appignano) e Emidio Mandozzi (consigliere provinciale di minoranza).

da quello che ho letto in un altro articolo mi sembra che cupra marittima non abbia utilizzato un centesimo di quei 90 milioni della regione…
Nonostante che la valle del Torrente Menocchia sia stata tra le più zone colpite della ns provincia dalla recente alluvionale noto con molto rammarico che il Sindaco del Comune di Massignano sia stato l’unico assente a questa importante riunione.