Terza corsia A14? “Fu il sud delle Marche che non trovò l’accordo”. Parola di Spacca
La tratta Rimini Nord-Porto Sant'Elpidio interessata dai lavori per la terza corsia copia
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Il Presidente della Regione: “Desideravamo che i lavori proseguissero. Il mancato accordo non addebitabile a noi. Il territorio non trovò le giuste sintesi riguardo il tracciato, ma vogliamo andare avanti”. Urgono chiarimenti
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La dichiarazione c’è stata sabato scorso, nel corso dell’inaugurazione del nuovo ponte sul Tronto: “Gli investimenti che si stanno facendo nel sud delle Marche sono molteplici. Mi dispiace che i lavori sull’autostrada A14 si siano interrotti a Porto Sant’Elpidio, noi volevamo che arrivassero quaggiù”. Parole testuali di Gian Mario Spacca, in risposta alle domande dei giornalisti che sottolineavano lo storico ruolo di Cenerentola ricoperto dal Piceno in ambito regionale.
Quella del Presidente delle Marche è anche una versione che, nella vulgata comune, era ignota: e cioè che i soldi e le possibilità che la terza corsia c’erano (e ci sarebbero?), ma se non sono stati spesi è colpa, essenzialmente, degli amministratori del Piceno: “Se non c’è stato l’accordo ciò non può essere addebitato alla Regione ma al territorio che non seppe trovare le giuste sintesi riguardo al tracciato, tuttavia noi lotteremo affinchè i lavori proseguano” ha dichiarato. E quindi l’impedimento non sarebbe da ricercare nell’eccesso di gallerie del tratto Pedaso-Porto d’Ascoli, coi conseguenti alti costi necessari per passare da due a tre corsie. Il video di Autostrade.it documenta infatti che si è intervenuto in diverse gallerie nel tratto interessato (clicca qui per accedere alla pagina relativa alla Rimini Nord-Porto Sant’Elpidio).
Sarebbe il caso, a questo punto, che amministratori ma eventualmente anche funzionari pubblici degli enti coinvolti chiariscano come si è arrivati a perdere questa possibilità (anche se Spacca non chiude la finestra ad eventuali prosecuzioni dei lavori e, nell’intervista video, ricorda che la Regione Marche sta finanziando opere pubbliche per 5 miliardi di euro). Ci riferiamo naturalmente agli ex presidenti della Provincia di Ascoli Massimo Rossi (Rc) e Pietro Colonnella (Pd), all’ex vicepresidente regionale del primo mandato Spacca Luciano Agostini (Pd) e attuale deputato, ma anche all’attuale presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani (Pdl), precedentemente sindaco per due mandati del capoluogo provinciale e all’attuale sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari (Pd).
Autostrade.it parla di un intervento di 2,4 miliardi di euro, 5 nuovi svincoli aperti rispetto ai dieci già esistenti nel tratto interessato. Tutto, però, “Picenoless”.

Non ho parole.
Siamo talmente ricchi e felici, che non ci importa di attirare investimenti e sviluppo.
Siamo talmente ricchi e felici, che mandiamo al diavolo il teleriscaldamento, perché il passaggio di 4 camion in Via Manara ci rovina l’esistenza.
Siamo talmente ricchi e felici, da essere degli asini.
La nuova bretella da Pedaso a S B T gia’ c’e’ e’ l’attuale A14.
Disegnare un nuovo tracciato dell’autostrada e’ la soluzione e ci guadagnerebbe sia la costa che il resto del territorio Piceno.
E’ vero e bisogna dire che Paolo Perazzoli da sempre è a favore di questa soluzione. Peccato però che da quando è consigliere regionale non ha più “spinto” per questa che sarebbe l’ipotesi probabilmente meno costosa (non ne sono certo però) con la quale si prenderebbero due piccioni con una fava.
troppe cose Perazzooli non ha “spinto”…
lo ricordo da Sindaco a proposito della sopra elevata ferma in zona ragnola che disse:
“La sopra elevata per me finisce qui”
lasciando non utilizzabile il tunnel che portava in zona Santa Lucia già costruito…
oggi parliamo di bretelle… “straccali e cinturì” ancora da fare…
immaginatevi se 20 anni fa si fosse collegata la zona industriale di Acquaviva (quando ancora c’erano le industrie) con la sporaelevata…
forse logisticamente quella non era più una zona morta…
Però intanto lui se ne sta in regione e appoggia Spacca…
Direttore perche’ non fargli un’intervista su questo argomento? Sarebbe interessante sapere anche cosa ne pensano in merito i vari Sindaci da Pedaso a SBT Celani compreso.
Mah, in parte la cosa mi è nuova. Ricordo, leggendo i giornali di quel periodo, che inizialmente il progetto della terza corsia doveva arrivare fino a Pedaso e non oltre, causa gli ingenti costi per via delle numerose gallerie e non che gli amministratori del Piceno non la vollero. Sicuramente i sindaci di Fermo e Porto San Giorgio, ottusamente retrogradi, si opposero tirando in ballo il fatto che nel tratto di loro competenza la terza corsia avrebbe deturpato il paesaggio, come se già non lo fosse con le 4 corsie (!?!?). Inoltre gli stessi due “primi” cittadini si preoccuparono di più di come sarebbe stato risolto il tratto Piceno, vista l’impossibilità, per via delle gallerie. Se si fosse proceduto allo spostamento più a monte del suddetto tratto di A/14, allora anche sul loro tratto avrebbero voluto la stessa soluzione. Sta di fatto che non se ne fece nulla e oggi incredibilmente la terza corsia si è fermata a Porto Sant’Elpidio con tanto di bretella verso la statale 16. Sta di fatto che il Governatore non ce la racconta giusta; l’arretramento della A/14 avrebbe in un solo colpo risolto la viabilità di San Benedetto del Tronto, ormai congestionata, per sempre e dotato la parte interna del territorio di una infrastruttura che sicuramente sarebbe stata di vitale importanza per la ripartenza del medesimo. Detto questo, solo un folle si sarebbe opposto a tale possibilità di sviluppo! Io non me la bevo!
Sono d’accordo sul prolungamento dell’A 14 fino a Porto d’Ascoli ed oltre, però il trasporto su gomma non è sufficiente e lo ritengo altamente inquinante, non voglio essere frainteso,la terza corsia che passi sul territorio Piceno è fondamentale, ma a mio modesto parere altri mezzi di comunicazione capaci di “internazionalizzare” il Piceno andrebbero presi in considerazione, come il potenziamento delle linee ferroviarie, partendo dal treno SBT-Jesi già esistente con tutte le fermate intermedie sulla costa adriatica fino ad Ancona, con fermate ad Ancona ospedale Le Torrette, Castelferretti ovvero Ancona aeroporto.
Potenziare il porto di SBT con collegamenti navali veloci con la Croazia e con la collocazione di aerei idrovolanti per la Croazia,isole Tremiti,Montenegro,Albania,isole Greche.
Potenziamento del futuro aeroporto del Piceno a Centobuchi di Monteprandone.
Tutto questo potrebbe aiutare notevolmente a rompere l’isolamento del Piceno.
Bello sognare prima di andare a nanna, vero?
Forse qualcuno qui non si è reso conto DOVE SIAMO e in che PERIODO STORICO.
Quello che lei scrive equivale al nulla. A meno che a dire queste cose sia il governatore delle marche o i presidenti delle province o i vari sindaci con l’elenco trasaparente di quello che si ha e di quello che si è speso e perché. Lei non dovrebbe essere uno di loro.
@Piceno dimenticavo dell’alta velocità Freccia Rossa sul versante adriatico, ha ragione lei con il periodo storico particolare,ma per il territorio nostro bisogna fare qualcosa, il terzo braccio del porto pare sia in progetto e si parlava di un ripristino del collegamento con la Croazia, per il 2013 pare che il porto di Giulianova metta gli aerei idrovolanti, tutto con i fondi della comunità europea.
Anche noi con i fondi comunitari potremmo fare qualcosa,da soli no.
La pista dell’aeroporto di Centobuchi sta andando avanti,anche lì ci vorrebbero più controlli.
Per il treno SBT-Jesi basterebbe mettere all’andata la fermata di Castelferretti (Ancona aeroporto), al ritorno Jesi-SBT c’è,non mi sembra una cosa così difficile organizzare UNA SOLO FERMATA IN PIù…
Non cè dubbio che sarebbe una bella comodità utilizzare l’attuale autostrada come bretella per alleviare il traffico di San Benedetto e della costa Picena, però a livello di costi questa soluzione non è confrontabile con quella di cui si parla da anni, di bretella collinare Ragnola-casello di Grottammare.
Per attuarla infatti bisognerebbe realizzare un nuovo tratto di autostrada a 3 corsie da Pedaso a Porto d’Ascoli, su un percorso più arretrato rispetto all’attuale… Sarebbe utile capire dai nostri amministratori se il discorso è praticabile o se è fantascienza: certo che se si trovassero i fondi, sarebbe una infrastruttura importante per il Piceno e potremmo fare a meno delle “bretelline” caserecce che non appaiono molto convincenti né come percorso e né come effettiva utilità.
Se fosse vero quanto detto da Spacca (ma ne dubito fortemente) ci vorrebbe una sommossa di piazza stile rivoluzione francese per liberarci da questo raro concentrato di incapaci.
Da cosa vengono i tuoi dubbi che, sotto certi aspetti, offendono anche noi? Non hanno ragion d’essere.
I dubbi vengono dalla storia delle relazioni di Spacca con il Piceno. Non è una novità che ogni volta che arriva Spacca in questa parte sporca e dimenticata delle Marche dichiari di aver fatto chissà quali meraviglie per il Piceno. Direttore sinceramente io non ho visto nulla di tutto ciò… Spacca si vanta tanto di queste famigerate scogliere ma, a parte il fatto che è un compito a cui la regione deve assolvere e non un favore come vuol farci credere Spacca, sembra che sia stato un provvedimento del tutto improvvisato senza alcun studio preliminare per capire la causa del problema dell’erosione: sembra la classica reazione per mettere a tacere delle zanzare che ronzano inutilmente. Spacca ha portato un verbale di una riunione in cui una delegazione del Piceno dice che non è interessata o ha prove che il Piceno non abbia partecipato ai tavoli tecnici per la realizzazione del progetto? Bene se li ha li renda pubblici in modo da capire chi sia il responsabile di tale scelleratezza, altrimenti mi dispiace ma non credo sia attendibile la dichiarazione del Governatore. Piuttosto non ha nulla da dire sui Fondi FAS, sulla spesa Sanitaria pro capite e su tutte le criticità che i cittadini del piceno evidenziano quotidianamente? Non lasciamoci abbindolare….
Che non sia attendibile è un’altra cosa, io mi riferivo soltanto alla veridicità di quanto da noi riportato. Grazie.
Non ho messo in dubbio quanto da voi riportato…. Ci credo che Spacca abbia detto così, personalmente non lo trovo credibile, ma il silenzio degli “eventuali soggetti chiamati in causa” è davvero preoccupante, credo che se questo continua avrò preso una bella cantonata….
Concordo con te grande Alessandro,Ancona se potesse farebbe sprofondare il Piceno ci avvelenerebbe (cassa di colmata) e ci farebbe saltare in aria (impianto di stoccaggio di gas sotto il quartiere agraria)…
Vediamo le prossime mosse.
E’ questa un’ottima occasione per riprendere il dibattito sul trasporto stradale di questo territorio.
La terza corsia dell’ A14 o un nuovo tracciato, non sono cose da poco, da lasciare ai sentimenti del momento: varrebbe la pena fare delle serie analisi sulle varie possibilità.
La cosa certa è che la attuale viabilità non va bene, da Fermo al raccordo con il traforo del Gran Sasso, e che l’economia di tutto il Piceno (Marcuzzo?) ne dipende fortemente.
Anche se con qualche ruvidità di troppo, l’assertività di Gaspari va bene, se dietro ci fossero progetti e idee andrebbe sicuramente meglio.
Ma, senza la messa in pratica, neanche progetti (vedi i soldi sprecati per quello del nuovo PRG alcuni anni fa) e idee servono a qualcosa