Economia, Ripatransone, Società

Nasce “il borgo La Vigna” sulla Valtesino di Ripatransone

Sabato scorso l’inaugurazione delle piazze dell’Unità d’Italia, di via del Tricolore e di Largo del Risorgimento. Si tratta di uno spazio insediativo dotato di verde e con scuola per l’infanzia, centro di aggregazione e campo sportivo

di: 18 ottobre 2011 @15:50

RIPATRANSONE – Con l’inaugurazione della “Piazza Unità d’Italia”, di “Via del Tricolore” e del “Largo del Risorgimento” è stato ufficialmente aperto ai cittadini il borgo “La Vigna” di contrada Cabiano, in Valtesino di Ripatransone.

Il taglio del nastro, effettuato dal sindaco Paolo D’Erasmo, è avvenuto con una cerimonia semplice, a cui hanno partecipato numerose autorità civili e militari della provincia, la banda cittadina e la corale “Madonna di San Giovanni”, e quasi un migliaio di persone.

“Il nuovo borgo – dice il sindaco – rappresenta per Ripatransone una ulteriore prova della sua costante crescita, sia demografica sia economica, ottenuta senza cementificazioni selvagge ma con interventi controllati, a misura d’uomo. Saranno sicuramente tante le giovani coppie che troveranno risposte alle loro esigenze abitative nel nuovo borgo “La Vigna”.

“Dal punto di vista urbanistico – afferma l’assessore Remo Bruni – il nuovo quartiere residenziale si prefigura come un piccolo borgo immerso nel verde della vallata e dotato di ampi spazi pubblici, giardini e parcheggi, con una percentuale rispetto al carico insediativo molto superiore a quella prevista per legge. E le opere d’interesse pubblico a carico della Sipa sono state davvero straordinarie; tra esse, la nuova scuola dell’infanzia e il centro di aggregazione, la rotatoria sulla provinciale, il campo sportivo utilizzato dalle Società di calcio: Avis Ripatransone e polisportiva Valtesino.

“Al nuovo borgo – conclude Bruni – sono poi collegate opere di rilevanza straordinaria per la vallata e non solo, quali la riqualificazione del sagrato della chiesa parrocchiale, il collettore fognario di ben undici chilometri che arriva fino al depuratore di Grottammare, la metanizzazione della Valtesino e della Petrella” ( in corso di progettazione definitiva anche la metanizzazione della frazione San Savino).

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  1. Emidio Girolami scrive:

    Invece per me una inaugazione che grida vendetta, Consumo inutile di terreno agricolo, cemento e asfalto in una vallata di per se fertile e piena di vivai, sostituita da discutibili casettine con nessuno stile, casette della nonna che aspetta Pierino, purtroppo accompagnato dal lupo, il lupo che ci morde e di cui siamo coscienti, nonostante tutte le avvisaglie, facciamo finta di niente, la Valtesino avrà un bel sagrato, una rete fognaria e la metanizzazione, cose civilissime e allo stesso tempo inutili, leggetevi cari amministratori S. SETTIS. e tratterrete la vostra brama cementificatoria, cosa lascerete ai vostri figli, quale terreno, quali prati, quali pascoli, quali vivai ? Siete i primi mandanti di famiglie unicellulari che si ritirano la sera nei propri miniscoli alveari. Sfiliamo contro la crisi e siamo gli artefici principali, tutto il settore è fuori controllo, spopolate i borghi e create luoghi virtuali, senza anima, forse occorreranno centinaia di anni per renderli, se si continua a lavorare a dieci km, a mangiare in un mall, a divertirsi in un parco tematico e poi di notte si torna in cuccetta, possibbilmente soli anche se accompagnati. Cementare e differente da costruire, asfaltare e differente dal selciare, piantare per ornamento e differente dal piantare peschi e susini, continuamo così facciamoci del male, non costa niente….

    • liberifrancesco scrive:

      Vedi Emidio la cosa purtroppo è sempre e solo politica e si lascia passare come fenomenale un’iniziativa non propria ma da giustificare agli occhi della popolazione con false argomentazioni ed elogi solo per ottenere voti. Non dimenticare che
      l’anno prossimo a Ripa si voterà e da qui ad allora ne vedremo delle belle.

  2. nene scrive:

    Andate a vedere la lottizzazione realizzata sui crinali di San Savino, i palazzi a tre piani sulle colline di Castel di Lama, i campi fotovoltaici di Colli o di Offida, o le palificate della nuova Mezzina realizzata abbattendo centinaia di alberi ultratrenetennali.
    Tutti progetti avviati da amministrazioni di sinistra che poi tuonano e si stracciano le vesti contro il piano casa del governo o le voci di condono che circolano sul decreto sviluppo.
    La coerenza è un lusso che in tempo di crisi non si può permettere più nessuno.

  3. sabri67 scrive:

    nota stupidina per un argomento assai serio…emidio, la nonna aspettava Cappuccetto Rosso, Pierino è quello delle barzellette zozze,,lapsus freudiano?

  4. ripa76 scrive:

    Il ritorno economico con questa mossa?

    In termini di maggiori agganci, di partecipazioni dirette o indirette detenute in società, ditte individuali o servizi professionali che hanno operato per la realizzazione dell’opera?

    …..certo non a nome proprio….eheheh…sarebbe da ingenui….

  5. Emidio Girolami scrive:

    Veramente mi sono introppicato tra Cappuccetto e Pierino e il lupu di Sergei Prokofiev, non volevo scomodare Alvaro Vitali e la Fenech….mi sembrava troppo !!!

  6. Gundam scrive:

    Dalla foto pare proprio un borgo benedetto.
    Atei, ebrei o mussulmani non sembrano ammessi.

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