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Gli studenti: “Venerdì la nostra marcia di ribellione, a voi lasciamo ‘Forza Gnocca’”

Le associazioni “Robin Hood” e “La Fenice” si uniscono in una manifestazione che partirà alle ore 9 dal Liceo Scientifico di San Benedetto: “Ora urleremo la nostra rabbia sotto il cielo del Piceno intero, Ascoli e Riviera uniti assieme”

di: 6 ottobre 2011 @18:14

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì di protesta a San Benedetto e in tutta la Provincia di Ascoli da parte degli studenti, che, per l’occasione, hanno unito le varie sigle sambenedettesi e ascolane per manifestare unitariamente. Le associazioni “Robin Hood e “La Fenice”, confederate come Rete degli Studenti Medi Piceni rispettivamente per San Benedetto del Tronto e per Ascoli, sono “orgogliose di annunciare lo sciopero provinciale che avrà il suo concentramento domani alle ore 9 davanti al Liceo Scientifico Rosetti di San Benedetto del Tronto”. E lo fanno, nel comunicato di presentazione, tra rabbia e nera ironia, “contro un Governo che non ci ascolta e non ci ha mai ascoltati, che taglia sul nostro futuro e, ridendoci sopra, guarda al domani attraverso il “Forza Gnocca”, la nuova chicca giornaliera del Presidente del Consiglio”.

“L’indignazione era tanta già solo in Riviera – scrivono i ragazzi – ora siamo convinti di poter ampliare le nostre forze solo gridando tutti assieme, un’unica grande famiglia sotto il tetto della Provincia intera. Siamo contenti e orgogliosi di poter combattere l’una al fianco dell’altra, avendo avuto l’occasione di conoscerci bene e di collaborare strettamente per la nascita della Rete in Ascoli, su un fronte decisamente più ostico di quello rivierasco, e sappiamo bene che tutti coloro che saranno dietro ai nostri striscioni domani avranno una voce ancora più forte grazie al supporto morale reciproco, e assicuriamo uno spettacolo di colori, voci, suoni e coreografie davvero irripetibile. Creare un ambiente alla portata di tutti, fruibile e armonioso, è sempre stato il nostro scopo nelle scuole, ora vogliamo essere così anche all’esterno, a cominciare dai momenti di aggregazione giovanile e non come le manifestazioni”.

“Alla fine del corteo, che , avrà luogo un piccolo comizio, presidiato da Claudio Concas (coordinatore provinciale Rete degli Studenti Medi), Ilaria Di Bartolomeo (coordinatrice dell’Associazione “La Fenice” di Ascoli), Gianluca Collina (segretario provinciale Cgil) e altri nomi del sindacato giovanile e lavorativo. In anteprima, anche per tutti coloro che hanno sempre seguito le nostre manifestazioni e iniziative, a fine comizio un gruppo di musicisti vari, presi tra i ragazzi manifestanti, improvviserà una jam session su un palco appositamente preparato” termina la nota.

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  1. sfrinca scrive:

    Tutte le scuse per marinare la scuola vanno bene!
    Andate a studiare!

  2. Gundam scrive:

    Torno ad invitare gli studenti a prendersela con i loro professori e i loro presidi.
    Ho due cugini che frequentano il liceo scientifico a SBT.
    Più precisamente uno di loro frequenta l’indirizzo in informatica.
    Beh, sapete cosa mi hanno detto?
    RIPETO, FANNO IL LICEO SCIENTIFICO
    Mi hanno detto che nel laboratorio d’informatica non ci vanno mai. Che non hanno mai usato excel, che non sanno cosa sia la programmazione, non conoscono i diagrammi flowchart.
    E FANNO IL LICEO SCIENTIFICO!

    Signori,
    possiamo prendercela quanto vogliamo con il governo e i ministri, ma se poi a scuola i professori e i presidi non spingono per aggiornare la formazione dei ragazzi, allora tutto diventa un pretesto per saltare le lezioni.

    Possibile che nei licei non si insegni nulla di Diritto, Economia e Informatica???
    Ma stiamo scherzando? Ma dove vogliamo andare con questi professori???
    Nell’era di internet si costringono ancora gli studenti a comprare i libri: signori professori, perché non scrivete delle dispense, come avviene ormai in tutte le altre scuole del mondo?

  3. lucapaciello scrive:

    Finalmente dei ragazzi che si battono per i propri diritti e per il proprio futuro!
    Nonostante siano studenti delle superiori hanno gia` capito l’importanza della battaglia che stanno facendo.
    Chi pensa che non abbiano ragione a protestare, vada a vedere le scuole superiori con classi di oltre trenta studenti ai primi anni e oltre 25 negli ultimi, come si fa ad apprendere, a crescere in una situazione cosi`?
    Come fa un insegnante ad aiutare uno studente in difficolta`, rimasto indietro, con tutti quegli studenti a cui dover mettere almeno tre voti a quadrimestre (spesso sei, 3 scritti e 3 orali)? Semplicemente non puo`.
    E non parliamo del fatto che spesso ci sono alunni che necessiterebbero del sostegno, i professori spesso non hanno le competenze per seguirli a dovere ma le ore di sostegno sono solo una parte di quelle totali di lezione…
    Praticamente, o sei autosufficiente e in grado di recuperare da solo, oppure non hai possibilita` alcuna.
    Con la conseguenza, come se non bastasse, che per non essere costretti a bocciare ogni volta meta` classe molte scuole abbassano il livello per la promozione.

  4. galie scrive:

    Oggi, mentre facevo lezione, mi è venuto a trovare un ex alunno che aveva scioperato. Alla mia domanda sul perché avesse scioperato, non mi ha saputo rispondere. Non era un alunno brillante neanche quando l’ho avuto. Raccontando questo aneddoto, qualcuno potrebbe dedurne che in qualche modo condivido le considerazioni di sfrinca. Per niente, perché accanto a ragazzi come quello di cui ho parlato, ne conosco altri che hanno ottima coscienza delle loro azioni e in un paese in cui la volgarità e l’arroganza sono al potere, io sto dalla loro parte. Avranno tutti i difetti che volete – e che io stesso, da adulto, riconosco, ma non me la sento di dargli addosso. Se qualcuno vuole togliere ai ragazzi l’entusiasmo e la possibilità di lottare, anche sbagliando, per il proprio futuro, vuol dire che non è mai stato giovane e gli stanno bene quelli che fanno la fila ai casting de Il Grande Fratello e similari. Riguardo alla qualità dei professori e alle dispense al posto dei libri (chiodo fisso di qualcuno), già in passato persi tempo a dare risposte circostanziate. Adesso non me ne va più. Piuttosto, voglio raccontare un fatto. Penso che sappiate che la settimana prossima viene avviato un concorso per dirigenti scolastici e che molti si stanno preparando su una batteria di 6000 quesiti elaborati dal Ministero dell’Istruzione attraverso degli enti esterni, quesiti fra i quali saranno estratti i 100 su cui gli aspiranti si cimenteranno. Questa è solo la prima prova, chiamamola di selezione iniziale. Avrete pure letto che un migliaio di quesiti sono sballati (comprendendo, oltre a cose esilaranti, anche grossolani errori di grammatica). Una docente ha fatto presente la cosa scrivendo al responsabile Miur della procedura (una di quelle belle teste che hanno immaginato l’esistenza di un tunnel Ginevra-Teramo e che immagino prendano un bel po’ di soldini). Sapete la risposta di quest’ultimo, con l’arroganza tipica di chi non deve rendere conto a nessuno? PENSI A STUDIARE! Ecco, Sfrinca. Per un attimo, solo un attimo, ho pensato a te.

  5. ns scrive:

    Un plauso,
    prendere coscenza dei problemi è la cosa più importante che possono imparare.
    Preferirei avere un figlio in piazza che a casa al sicuro davanti all’i-pod.
    Forse un giorno si arrabbieranno e faranno quello che non hanno fatto tutte le generazioni dal ’68 ad oggi.

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