Beach Arena: il “tempio” della Samb Bs non vuole “sloggiare” per Ferragosto
La Beach Arena non vuole "sloggiare" per Ferragosto
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Spiaggia dell’ex camping “contesa” fra gli eventi sportivi coordinati dalla società di beach soccer e dal Csi, e i “Summer Games”, la probabile manifestazione musicale che si dovrebbe tenere nello stesso luogo il 15 agosto. L’assessore Curzi illustra la posizione del Comune. Lo staff rossoblu ci parla degli imminenti play off della serie A Enel
visualizza di seguito l’intervista all’assessore Marco Curzi e allo staff tecnico della Samb Beach Soccer realizzata da Maria Josè Fernandez Moreno
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Beach Arena nella spiaggia libera dell’ex camping? Esiste ancora, per via dei tagli dei finanziamenti pubblici non ha le tribune come nei “gloriosi” anni dal 2006 al 2009 ma è ancora un punto di attrazione per giovani e meno giovani che si avvicinano agli sport in spiaggia. Ma gli organizzatori delle varie attività sportive (la Samb Beach Soccer, insieme al Centro Sportivo Italiano e agli istruttori di beach tennis e beach volley Gianluca Jandelli e Monica Illuminati) temono di dover smontare tutto per via del fatto che molto probabilmente la spiaggia ospiterà il concerto-discoteca di Ferragosto, ovvero i noti Summer Games. Nell’intervista video che vi proponiamo sopra, nei minuti iniziali, registriamo la posizione interlocutoria dell’amministrazione comunale rappresentata dal neo assessore Marco Curzi durante una conferenza stampa congiunta con lo staff della Beach Arena.
Dice il presidente della Samb Beach Soccer, Roberto Ciferni: “Circa 500 persone fanno attività sportiva qui dentro, e se dovesse chiudere prima di ferragosto sarebbe un danno per loro. Corsi, tornei amatoriali e giovanili, e inoltre altre persone che vengono per partitelle amatoriali. Sono registrate, perchè per motivi assicurativi devono sottoscrivere una tessera dal costo di dieci euro, pure se la nostra intenzione è quella di una struttura che dopo i fasti del passato e i tornei internazionali ha oggi la sua vocazione nella funzione sociale e formativa dello sport”.
“L’anno scorso capitò che smontammo la struttura per lasciare spazio alla festa di ferragosto, che è bella e speriamo si faccia, ma indubbiamente ci viene a creare uno svantaggio”. La proposta che fa la società rossoblu al Comune è duplice: o si trova una nuova sede per i Summer Games, ammesso che si facciano (non è ancora sicuro per questioni legate all’entità del finanziamento comunale) oppure l’anno prossimo si trovi una nuova sede per la Beach Arena.
“Le due iniziative insieme sono incompatibili – rincara la dose l’istruttore tennistico Jandelli – Se si facessero i Summer Games qui, noi smonteremmo intorno al dieci agosto, e dopo non rimonteremmo in quanto la spiaggia diventa impraticabile, la Picenambiente pulisce approssimativamente e sulla sabbia rimangono molti vetri”.
Si spera che nei giorni prossimi arrivino i bagni chimici da installare nel parco antistante la spiaggia libera, mentre per il rimessaggio delle attrezzature è stato disposto un container visto che il locale all’ingresso della spiaggia da quest’anno è presidio della Guardia Costiera.
LE ATTIVITA’ DELLA BEACH ARENA Stop ai fasti dei tornei internazionali e nazionali, la Beach Arena attuale ha delle tribune in meno e una vocazione “sociale” rafforzata. Ci sono campi di beach tennis e di beach volley e il campo centrale per il beach soccer, l’handball, il beach rugby e per i “Giochi senza barriere” che verranno organizzati ad agosto dalla polisportiva Sordapicena.
Poi c’è il Centro Sportivo Italiano che usa la struttura con i bambini dei Centri Estivi, portando circa 130 ragazzi da tutto l’hinterland. C’è il torneo dei Comuni di beach soccer nel fine settimana, quello degli Chalet nei giorni feriali. Un programma di iniziative e tornei che si dipana anche nella seconda metà di agosto, ma che se si faranno i Summer Games verrebbe giocoforza annullato.


Peccato, perchè la beach arena per come è stata pensata inizialmente aveva tutte le potenzialità per ospitare un “main event”. Peccato che è soltanto l’ennesimo “Ex-”
sì infatti, proprio una bella idea. Sarebbe bastato un piccolo sforzo in più, magari la presenza di qualche “star” per qualche ora (che ne so, un Gattuso o un Del Piero) per creare l’evento popolare a lato dell’organizzazione
Ieri ex camping, oggi ex Beach Arena.
E poi c’è qualcuno ai piani alti del comune dice che siamo la capitale estiva dello sport
Dirlo non costa nulla, è fare sul serio che richiede soldi, competenze ed idee.
Nel corso degli anni a San Benedetto ho visto piantati tanti buoni semi, ma nessuno si è mai preso cura di questi. Io rimango dell’idea che ci siano troppa entropia e serve una forte cambiamento, il problema è che non capisco chi possa apportarlo…
Mi pare che ha accennato qualcosa nel commento precedente su chi e come si può arrivare ad un cambiamento vero.