Mare killer, monito di Gaspari: “Si riparta dall’abc”
La pagina Facebook del sindaco
Multimedia
Correlati
- Il Pd fa barriera sul sindaco: “Tanti obiettivi portati a termine”
23 maggio, 16:16 - Il sindaco Gaspari ricorda la strage di Capaci e onora la memoria di Falcone e Borsellino
22 maggio, 17:17 - Spacca-Gaspari, scurdammoce ‘o passato. Sul Turismo (ri)scoppia la pace
15 maggio, 18:18 - Ufficiale: 900 nuove zone blu. E il costo del ticket sale del 50%
12 maggio, 10:10 - La verità sull’unità d’Italia secondo Nuccio Fava
11 maggio, 17:17
Il sindaco commenta su Facebook i tragici fatti di questi giorni: “Ascoltare le buone regole della nonna”. Tante le reazioni: “Andrebbe rivalutata l’attenzione degli stabilimenti balneari”
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un inizio estate tragico a causa degli innumerevoli casi di decessi in mare degli ultimi giorni e, sulla propria pagina Facebook, Giovanni Gaspari esprime tutta la propria amarezza e preoccupazione: “Ancora morti in mare – scrive il primo cittadino – decisamente troppi per una stagione appena iniziata”.
“Bisogna ripartire dall’abc per chi va in spiaggia – aggiunge il sindaco - dalle “buone regole della nonna e altro ancora”.
Un post immediatamente contornato di commenti ed osservazioni. “Forse – replica qualcuno – andrebbe rivalutata l’attenzione degli stabilimenti balneari nella figura professionale del bagnino delle attrezzature necessarie, e della sicurezza, creando dei legami piu’ concreti tra il rispetto di tali norme e la concessione”.
Ma non mancano nemmeno critiche analisi, come quella di Antonio: “Si può essere attenti a tutto, curare l’informazione, alzare il livello di guardia, ma contro la volontà delle persone che non danno la giusta importanza ai consigli ed alle informazioni, la lotta è impari. Purtroppo, tanti sono i decessi che derivano dalla disattenzione di chi non è sambenedettese e/o non conosce il mare, bello e ngannatore e non lo rispetta e non lo teme”.

E’ vero che l’imprudenza spesso è la causa fondamentale, ma bisogna dire la verità . RAGAZZINI MINORENNI, CHE NON POSSONO GUIDARE UN’AUTO POSSONO ESSERE IN GRADO DI SALVARE VITE UMANE? Occore avere figure qualificate e di esperienza , visto che ricoprono un ruolo di fondamentale importanza. E poi, bisogna aumentare il numero dei bagnini ed ampliare l’orario di lavoro. Non può essere che c’è un bagnino ogni 3 chalet. Non credete?
io parlo da bagnino ed ho un’esperienza di 4 anni e posso dirti che ci sono ragazzi minorenni migliori di ragazzi maggiorenni poi se molte persone rispettassero delle regole civili di comportamento fondamentali per salvaguardare loro stessi e gli altri (bagnini e bagnianti che aiutano noi bagnini)si possono ridurre gli incidenti in mare poi noi bagnini rischiamo la vita ogni giorno per, pare, 30 e ripeto 30 euro al giorno…
Salvataggio, non voglio fare polemica alcuna su quanti si adoperano per la sicurezza altrui, ma vorrei sottoporre alla tua personale esperienza sul campo alcune domande che ho già inserito in un altro mio commento:
1) come può accadere che uno o più operatori, dotati di specifico brevetto e con il compito primario di osservare mare e bagnanti, non si accorgano minimamente che una persona si sta sentendo male in acqua o, peggio, che un corpo umano galleggia a faccia in giu’ nella propria zona di competenza?
2) Mentre sei in servizio sulla spiaggia, arriva una signora straniera che, magari in un italiano un po’ approssimativo, ti spiega di aver avvistato un corpo umano che galleggia riverso. Il tuo protocollo di intervento cosa ti impone di fare? Esci subito in mare, cerchi un riscontro visivo da terra o devi avvisare qualcuno ed attendere “rinforzi”?
3) Se, come penso, almeno un operatore entrerà al più presto in acqua, ci spieghi cortesemente che tempo di intervento stimeresti? E, di conseguenza, trattandosi di un mare come l’Adriatico e su fondali medio bassi, come un corpo umano letteralmente a sparire tra l’allarme ed il primo intervento?
Grazie anticipatamente per la tua risposta….
Buonasera
già nelle settimane scorse avevo evidenziato come gli operatori stessero diventando di anno in anno sempre più giovani…
Tra i tanti ricordi delle estati della mia giovinezza, c’è ad es. la figura del bagnino che in ogni chalet, alla stessa ora per tutti i giorni della stagione, metteva in acqua il pattino di salvataggio e remava lento nel suo spazio di competenza, vigilando e pronto ad intervenire…
Lo scorso anno, se la memoria non mi inganna, credo che alcuni addetti al salvamento non siano mai entrati in acqua col pattino per tutta la stagione, o meglio vi era un solo pattino in acqua per un tot di concessioni balneari.
Mi sbaglio? Se così fosse, ma anche in linea più generale, non sarebbe ora di rivedere “la strategia del salvamento a mare” sul nostro litorale?
Sentir parlare delle “buone regole della nonna e altro ancora” dalla persona che ha fatto cancellare le strisce pedonali che garantiscono l’incolumità nell’attraversamento della Nazionale ai ragazzini che frequentano la scuola media Cappella (per potervi piazzare una fermata dei pulman) è abbastanza strano.
Posso darle io una risposta, visto che la nostra redazione è nei paraggi della zona da lei citata. Al termine delle lezioni nel tratto al quale, credo, lei si riferisce, ci sono sempre due vigili a garantire l’attraversamento verso la zona Agraria. Se non ho interpretato bene il commento sarebbe il caso che il lettore e, magari, il sindaco stesso chiarissero meglio il problema ai cittadini.
Caro direttore,credo di non sbagliare affermando che i vigili sono a guardia dell’attraversamento solo “al termine delle lezioni”.All’orario d’ingresso e sicuramente nel pomeriggio durante le attività extrascolastiche non è presente alcun controllo,ma ripeto……
Ps:sono stato sempre a disposizione per qualsiasi confronto,cosa che non è mai avvenuta!!
Quando ero ragazzina io, in un passato prossimo, la figura del bagnino di salvataggio non esisteva, io non lo ricordo.
Esisteva il bagnino e basta! questa figura, teoricamente esiste ancora, si chiama BAGNINO DI TERRA.
spesso si identifica col proprietario dello stabilimento. Questa figura teoricamente dovrebbe aver frequentato un corso di primo soccorso, alla fine del quale avrebbe dovuto ricevere un tesserino della validità di, se non ricordo male due anni.
Generalmente ad organizzare i corsi, ( non gratuiti) e a rilasciare il tesserino è l’associazione di categoria alla quale lo stabilimento aderisce.
Ora bisognerebbe indagare se anche questa è la solita cosa all’italiana!!!
dunque nel malpagato risiede gran parte del malessere. un bagnino dovrebbe guadagnare oltre 3000 euro al mese per le responsabilità a cui deve far fronte (mancato soccorso e omicidio colposo) anche se non è l’angelo della salvezza sempre e in ogni caso… è chiamato a prestare il famoso primo soccorso, recupero in mare ed eventuale rianimazione dell “asfittico” caduto in disgrazia in un tratto di mare di non oltre 170 mt di lung. per garantire questo, il litorale dovrebbe pullulare di bagnini dalle prime ore del mattino fino a tardo pomeriggio.. se non erro le ore effettive e remunerate per 30 euro non dovrebbero superare le 6 ore complessive al giorno attualmente, piu la reperibilità nella pausa pranzo… orari calcolati su basi statistiche di quanti incidenti ti vanno a capitare in una stagione? …ecco mo se sa! qualche volta anche 3 in 15 giorni. ho prestato servizio come assistente bagnanti per 10 anni consecutivi a tempo pieno, cioe alta stagione tutti i giorni e la bassa stagione (comicamente) il sabato e domenica. credo che non sia cambiato un granchè! però vi danno adesso belle divise, noi avevamo una maglietta bianca poi ci hanno dato una canottiera rossa… rispondendo ad altri: il corso dura 3 mesi, si effettuano prove concrete, teoriche e pratiche per le quali si deve dimostrare efficacia. la figura del bagnino non è quella di ercole. il bagnino deve essere preparato, in forma, svelto nel senso di tempestivo e quindi abile. questo il giovanissimo lo fa, ma anche quello piu grande. quando escono dai corsi sono tutti eccellenti, ma non trovano sul campo tutto quello che necessiterebbe per un servizio salvamento ad ok. causa? risparmio energetico!
Buongiorno Gabriele,
sempre aspettando un nuovo intervento in merito da parte di Salvataggio e fermo restando il massimo rispetto per gli addetti al salvamento, perdona se approfitto della tua esperienza (anche se mi pare di capire non recentissima…), tu personalmente che risposte daresti ai mIei quesiti fatti appunto all’utente “Salvataggio” e che puoi leggere tra i commenti a questo articolo?
Grazie anticipamente…
salve, “samba”.trovo piu efficace il sistema che hai ricordato,il pattugliamento dal mare col pattino.perlomeno sulla nostra spiaggia,la quale non è pericolosissima,ma insidiosa,ci sono i cambi di maree,l avanzamento e l indietreggiamento della spiaggia,cioe un cambio di prospettiva vista da terra che si ripete in tutte le stagioni,se osserviamo la spiaggia e il fronte mare in luglio sono diversi che in agosto.questo puo sembrare superfluo,ma in realtà puo ingannare chi va in acqua e chi vigila da terra.dal mare i rumori sono piu attutiti e si puo sentire le bracciate di chi nuota,se una persona grida aiuto, dal pattino fino ad un centinaio di metri la si sente oltre che vedere..oltretutto le persone piu insicure azzardano la nuotata verso la seconda secca o prossimità scogliere,proprio rassicurati dalla presenza del pattino di salvataggio nelle vicinanze.dalla torretta è sufficente rispondere ad una telefonata o a qualche domanda di un bagnante per scollegare il controllo della situazione.piu rumori,pubblicentro,passeggiate,racchettoni ecc.vanno a distogliere la vigilanza,poiche parliamoci chiaro che tra la difficoltà e l annegamento,sono sufficenti 3 4 minuti.dovrebbero lasciare piu libero arbitrio e potere decisionale (dopo le ordinanze c.p.) agli assistenti,i quali con coscienza pattuglierebbero,dal mare,e talvolta a discrezione propria dalla battigia passeggiando per tutto il tratto di sua competenza.io l ho fatto fino al 2000. si doveva litigare per la bandiera,o dove prendere il pattino,o dove stazionare:insomma il “bagnino”da libero professionista responsabile,si ritrova spesso manipolato (da chi in virtu delle quote associative versate per il salvataggio a mare) e quasi ridotto a sguattero! questo è stato!ma visto che gli chalet cercano 100 anni credo proprio che questo ancora è!!.i corsi si fanno per divenire specializzati,:che ascoltino alla lettera cosa chiedono gli assistenti bagnanti,o cosa vorrebbero chiedere,poiche non glielo lasciano neanche fare,che poi si vedrebbero i risultati.ciao a tutti e buona stagione!