Pista ciclopedonale sulla Bonifica, il Cciclat d’accordo ma con qualche riserva
Il tratto di strada sulla Bonifica dove sarà realizzata la pista ciclopedonale
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“Favorevoli al progetto della Provincia, ma occorrono collegamenti fra i vari percorsi sul territorio e interventi per salvaguardare la sicurezza dei ciclisti su strada”
TERAMO – Sì alla pista ciclopedonale tra San Giovanni di Colonnella e la statale di Martinsicuro ma con qualche riserva. Il Cciclat, Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, ritiene che sia positiva la realizzazione del percorso lungo la Bonifica da parte della Provincia di Teramo. La stessa associazione infatti aveva proposto qualche mese fa proprio la realizzazione di percorsi ciclabili sulla provinciale 1 per scoraggiare il fenomeno della prostituzione.
“Questo primo tratto di percorso ciclabile – spiega il CCiclAT – sarà sicuramente utile ma occorre che sia collegato, attraverso un percorso altrettanto sicuro, al passaggio ciclabile che si sta realizzando sul fiume Tronto e alle piste ciclabili del lungomare, sul cosidetto Corridoio Adriatico. Purtroppo, benchè il codice della strada imponga agli enti la realizzazione di corsie ciclabili, la nuova rotatoria tra la statale e la provinciale non è dotata di un percorso protetto per le bici, costituendo un pericolo per il ciclista che si avventurerà sui nuovi percorsi“.
L’associazione ciclistica pur ringraziando la Provincia “per aver compreso l’importanza della mobilità ciclistica” “chiede un maggior coordinamento tra gli interventi progettati e realizzati, creando, magari, un progetto unico di percorsi ciclabili, come tra l’altro previsto dalla proposta di legge regionale che, da tempo, giace nei cassetti della Regione Abruzzo”.
Il Cciclat propone infine di disporre sulla Bonifica e nelle altre strade prive di corsie ciclabili “apposita segnaletica verticale che evidenzi la presenza di ciclisti sulla carreggiata, segnalando, magari, anche qualche percorso cicloescursionistico. Sarebbe un intervento – conclude l’associazione – attuabile con una spesa minima, ma di enorme importanza per lo sviluppo della mobilità ciclistica e del cicloturismo”.
