Alba Adriatica, Cupra Marittima, Grottammare, Martinsicuro, Turismo

Itb: “Che l’Europa accolga il Decreto Sviluppo”

L’associazione di Imprenditori Turistici Balneari si augura una rapida conversione in Legge e auspica che in questo modo ripartano gli investimenti. “Chi ci contesta non sa che noi assicuriamo anche un ruolo sociale e abbiamo responsabilità civili e penali da assolvere”

di: 6 maggio 2011 @19:11

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qui Roma, qui Bruxelles. Tra Mediterraneo e Mare del Nord rimbalzano, per ora, soltanto voci, ma la questione del demanio marittimo e della Direttiva Bolkestein rischia, a seconda dei casi, di liberalizzare la gestione del settore balneare o di far perdere il lavoro a migliaia di famiglie che pensavano, fino a tre anni fa, di poter sfruttare, come da decenni avveniva, la vigente legislazione italiana.

L’Itb Italia, associazione di Imprenditori Turistici Balneari, fa conoscere il suo parere: “Finalmente con l’articolo 5 del decreto Sviluppo emanato dal Consiglio dei Ministri viene riconosciuto il lavoro svolto in questi anni dalla nostra associazione. Abbiamo sempre trattato del diritto di superficie nei nostri convegni, incontri e riunioni. Sono idee che noi abbiamo da sempre sostenuto, in questo modo vengono valorizzate quelle imprese che hanno investito in proprio sul suolo demaniale rispettando sempre tutte le regole imposte da Governo, Regioni, Comuni e prima dal Ministero della Marina Mercantile e dalle Capitanerie di Porto. Non come altre associazioni di categoria che volevano svenderci per quattro soldi alla Comunità Europea”.

“La legge 135/2001 ha riconosciuto gli stabilimenti balneari come impresa su suolo demaniale che svolge attività di balneazione e intrattenimento – continua la nota – Ci sono persone che hanno investito grandi somme per la propria attività e ora finalmente viene riconosciuto un sacrosanto diritto. Il ministro Tremonti aveva più volte proposto il diritto di superficie, ora ha mantenuto le promesse. Noi ci auguriamo che il decreto venga al più presto convertito in legge per tornare a respirare. Comunque andare al mare, usufruire delle docce e dei bagni, prendere il sole seduti per terra rimarrà gratis come è sempre stato”.

“Gli investimenti si erano infatti fermati – fa notare l’Itb - Arrivare in questa situazione fino al 2015 significa mettere in ginocchio migliaia di famiglie e di imprese, incluso l’enorme indotto collegato. Invece noi vogliamo continuare a dare migliori servizi per mantenere all’avanguardia il nostro sistema turistico che è il migliore del mondo. Noi dell’Itb Italia, crediamo parimenti che l’Europa accolga questa risoluzione a braccia aperte perché la Bolkestein mette in crisi tutto il settore, l’unico in attivo in questo periodo di congiuntura. Speriamo che non ci siano ostacoli, a chi contesta vorremmo chiedere: “Perché pensate che dobbiamo essere sostituiti?”. In caso di applicazione della direttiva servizi arriveranno speculatori che ricicleranno denaro sporco sulle nostre spiagge. È forse meglio così?”

“E a quelli che ci accusano di pagare una cifra irrisoria per i canoni demaniali vorremmo ricordare che quella è sola una piccola parte delle incombenze che abbiamo per sostenere l’attività balneare. Ci dobbiamo occupare dell’ordine pubblico, della pulizia degli arenili, della segnaletica e del salvataggio in mare. Paghiamo la Tarsu e siamo responsabili civilmente e penalmente fino a 300 metri dalla battigia. Inoltre forniamo il primo soccorso con i nostri mezzi a chi ha bisogno. Insomma offriamo servizi importanti a vantaggio di tutti”.

Tags:

Copyright © 2012 Riviera Oggi, tutti i diritti riservati

Commenti recenti

I vostri commenti all’articolo (2)

N.B. Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di Legge, con la morale e con il buon gusto. I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati. Si raccomanda altresì di rispettare la Netiquette.
  1. davidiviche scrive:

    il decreto del governo su questo aspetto è semplicemente scandaloso, sono convinto che esista la possibilità di conciliare le esigenze di chi gestisce gli stabilimenti balneari e quelle della collettività che, in fin dei conti, rimane il proprietario delle spiagge e deve in qualche modo guadagnarci qualcosa, ma questa del diritto di superficie per 90 anni e l’ennesima porcata di un governo incapace di trovare soluzioni che non siano solo spot elettorali. (non credo di sbagliare nel dire che, passate le elezioni amministrative, di fronte alle richieste di chiarimento già manifestate da Bruxelles, il governo farà una delle sue solite giravolte lasciando il problema irrisolto ma avendo nel frattempo guadagnato qualche voto in più…)

  2. berry8 scrive:

    ” usufruire delle docce e dei bagni,prendere il sole seduti per terra rimarrà gratis come è sempre stato” proveteci e state sicuri che qualche bagnino vi caccerà dalla spiaggia! se non pagate non siete ospiti graditi.CI sono bagnini che credono che per il solo fatto che pagano la concessione la spiaggia sia loro anche d’inverno, provate un pò a vedere se gli acessi al mare sono liberi nel periodo invernale!?

    La spiaggia libera è ormai scomparsa con buona pace di chi vuole godersi un pò di sole gratuitamente, accontentiamoci delle foci dei fiumi!

Lascia un Commento

Devi aver eseguito il login per inviare un commento.