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Itb-Gaspari, pace nel nome della lotta alla Bolkestein

Grande mobilitazione dell’associazione dei balneatori per protestare contro la direttiva europea con “sfilata funebre” (guarda video). Il sindaco: “Colpa del Governo”. Gabrielli: “Bieca polemica, dov’è stato per cinque anni?”. Delusione per la poca partecipazione

di: 21 marzo 2011 @17:13

per vedere il video clicca sull’icona sulla destra e attendi il caricamento di 10 secondi dello spot video. Riprese e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di nuovo insieme, dopo anni di polemiche a distanza e rancori mai sopiti. Giovanni Gaspari riabbraccia l’Itb e lo fa nella giornata della grande mobilitazione degli imprenditori balneari contro la direttiva Bolkestein, che prevede la messa all’asta delle concessioni balneari a partire dal primo gennaio 2016.

“Il sindaco non può fare a meno di essere dalla nostra parte, lo è sempre stato…”, ha dichiarato non senza sarcasmo il Presidente dell’associazione Giuseppe Ricci, che allo stesso tempo non ha perso l’occasione per ribadire le gravi conseguenze che provocherebbe l’applicazione della normativa europea: “Si andrebbe incontro alla morte delle nostre imprese. Siamo disposti a tutto pur di salvaguardare il lavoro dei nostri padri e che avevamo pensato per i nostri figli”.

Grida di dolore e preoccupazione che tuttavia non sono state colte dall’intera categoria, che ha in parte disertato l’evento: “Siamo ancora soli – ha proseguito Ricci – I nostri colleghi sono narcotizzati, mi rammarica vedere tante assenze da parte delle altre associazioni di categoria”.

Il primo cittadino di San Benedetto dal canto suo ha sottolineato la propria preoccupazione per la situazione in atto, non lesinando accuse ben precise: “Sono dalla parte vostra, non perché siamo sotto campagna elettorale. Vogliamo che voi possiate investire, ma qualcuno ve lo vuole impedire. Il Governo avrebbe potuto aiutarvi e fare di meglio, ma è ingessato a risolvere i problemi personali del Premier”. Idea condivisa pienamente dal parigrado di Grottammare, Luigi Merli: “Quando le cose si vogliono fare si fanno, invece si è scaricata tutta la responsabilità sulle Regioni. Questo esecutivo è stato debole nel normale la situazione senza sussulti, poi l’ha recepita senza colpo ferire. Eppure è l’unica istituzione che può far mutare la situazione. Il problema è serio e tocca tutta la costa italiana, serve un supporto concreto”.

Parole dure che non potevano non essere recepite da Bruno Gabrielli, una volta giunto al Kursaal, sede della protesta: “E’ una bieca polemica politica quella di Gaspari”, ha tuonato il candidato sindaco del Pdl. “Che cosa ha fatto la sua amministrazione in questi cinque anni per i concessionari? Basti pensare alle scogliere e al lungomare nord. Il Governo Berlusconi ha ottenuto la proroga fino al 2015, ora bisogna impegnarci tutti per risolvere il problema. Garantisco il mio impegno come rappresentante comunale e mi propongo come tramite a livello nazionale”.

Presenti anche il presidente della Provincia, Piero Celani e l’onorevole dell’Udc, Amedeo Ciccanti. “L’emendamento sui canoni demaniali è passato in Senato – ha comunicato il parlamentare ascolano – e la settimana prossima sarà discusso dalla Camera. Consiglio proprio in quei giorni di andare a protestare sotto Montecitorio”.

Alla mobilitazione dell’Itb hanno partecipato diversi operatori turistici provenienti dalla Toscana, dall’Abruzzo e dal Molise. I manifestanti sono arrivati alla sala conferenze di Grottammare mediante un percorso “funebre” partito dal piazzale del PalaRiviera.

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  1. sfrinca scrive:

    Il governo avrebbe potuto fare di più! Cavolo, questa legge è stata approvata dal tuo Prodi (si chiama legge Bolkestein-Prodi, anche se da noi si cerca sempre di eliminare il nome del prode professore!)e la colpa è del governo? Ci vuole una bella faccia tosta! Ma dal nostro prode sindaco ci aspettiamo questo e altro!

  2. larus04 scrive:

    Caro sfrinca,

    la sua forse, è una polemica inutile, e non capisco da dove nasca.

    Oggi, la realtà, che forse Lei conosce, è ben diversa e la preoccupazione non è la genesi della direttiva servizi predisposta dalla UE per la libera circolazione dei lavoratori e concessioni in europa : artigiani, idraulici, dentisti, tassisti, notai etc etc..

    Nè la preoccupazione dei balneari è il colore di chi ci governa.

    dal 2006 ad oggi, infatti, sono stati affrontati e risolti i problemi di tutte le categorie che rientravano nella direttiva servizi. In sospeso rimane la salvaguardia delle concessioni balneari che pur essendo una concessione di beni (spiaggia) trova mille ostacoli per “uscire” dalla direttiva servizi e non dover vedere distrutti i prorpi investimenti o addirittura vederli finire in altre e con disponibilità economiche che non hanno una STORIA di lavoro nel turismo alle proprie spalle.

    Con rispetto reciproco!

    • sfrinca scrive:

      Forse hai capito male o non vuoi capire! Quello che voglio dire è che il sindaco e la sua parte politica è la meno appropriata a criticare il governo che ha fatto poco per contrastare e risolvere i problemi di una legge approvata proprio da un suo esponente politico alla presidenza della commisiione europea! Perchè non l’ha contrastata e adeguata lui quando era presidente? Lui se n’è stato zitto e adesso la colpa è del governo che ha fatto poco!
      Se uno ti dà una martellata in testa, prenditela con lui non con il dottore che ancora non riesce ad aggiustarti la testa!
      Con rispetto reciproco!

  3. Piunti Nicolino scrive:

    Sono stato alla manifestazione dell’Itb al Kursall ed a malincuore ho assistito alla passerella pre elettorale del sindaco uscente Gaspari quando invece per risolvere questa delicata questione le forze politiche dovrebbero essere tutte unite in modo trasversale.

  4. Alessandro B scrive:

    Boh, non capisco. Un partito come il PDL, che si definisce liberale e liberista (ammesso che qualcuno di loro abbia mai letto qualcosa di Luigi Einaudi o Stuart Mill) si scaglia contro una direttiva che parla di liberalizzazione, come una sinistra estrema qualunque.
    Capisco che sono crollate le idelogie, ma qualcosa a cui ispirarsi ci dovrà pur essere.

    • ventura scrive:

      Se il PDL fosse quello che dichiara non sarebbe mai nato il partito di Fini. Anche il Pd è più liberista ( almeno lo sono alcuni suoi fondatori) del PDL ecco perchè fa strano veder Gaspari capeggiare la battaglia.

  5. pippopippo130 scrive:

    Chi ha investito su beni non di proprietà, lo ha fatto a suo rischio e pericolo.

  6. silvestri scrive:

    Per correttezza e informazione
    http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein

    L’Italia ha formalmente recepito la direttiva, con quattro mesi di ritardo sul termine indicato dall’Unione europea, mediante il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2010.
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/direttiva_servizi/decreto_legislativo.pdf

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