Cultura e Spettacoli, Cupra Marittima

Con i Kobayashi: cinema muto e musica dal vivo a Cupra

Al cinema Margherita serata originale con la proiezione de “L’uomo con la macchina da presa” e la musica dal vivo dei Kobayashi

di: 15 marzo 2011 @8:06

CUPRA MARITTIMA – Martedì 15 marzo alle ore 21:15 il Cinema Margherita di Cupra Marittima propone una serata in cui si incontrano il grande cinema muto con l’indie-rock. La band dei Kobayashi ha composto per l’occasione un’opera completa che accompagna e fa da sfondo a “L’uomo con la macchina” da presa di Dziga Vertov, girato nel 1929.

I Kobayashi daranno vita a un esperimento di fortissimo impatto visivo e sonoro, un incontro che pare quasi la prosecuzione naturale di un’operazione che hanno fatto nel 2009, quando, per la 53ª Biennale di Venezia, hanno sonorizzato “In Absentia”, opera di Antonello Pelliccia.
I Kobayashi sono una band originaria di Massa Carrara, composta da Andrea Marcori, Nicola Bogazzi e Flavio Andreani, che ha già prodotto quattro album: In absentia (2009), Kobayashi (2008), Infantili e crudeli – Ep (2006) e Fossile (2004).

“L’uomo con la macchina da presa” mostra la giornata, dall’alba al tramonto, di un cineoperatore che riprende per lo più scene di vita quotidiana per le strade di Mosca, e che ci mostra anche la sua arditezza alla ricerca di inquadrature a sensazione, sopra, sotto o a fianco di treni in corsa. Il film si apre con il totale di una sala cinematografica che da vuota si riempie in un attimo. La stessa sala si rivedrà in chiusura del film dopo una sequenza nella quale la macchina da presa ha cominciato a muoversi da sola sul treppiedi, senza operatore, e prima di vedere la facciata del Teatro Bolshoi frantumarsi grazie ad un effetto ottico.

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Un commento all’articolo

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  1. jmaritain scrive:

    Ci dispice che da questo articolo, come successo in altri che ci riguardano, non è stato colto il nocciolo della nostra mission. La conferenza stampa infatti è stata indetta appositamente per far conoscere il lavoro che i musicisti, rappresentati dal batterista Flavio Andreani, hanno costruito intorno al film.
    Questo evento unico, ha alle spalle mesi di lavoro, nasce da un confronto continuamente ispirato, stimolato e comparato con l’arte di Vertov. Questo ha dato l’opportunità ai musicisti di crescere come gruppo e come artisti non solo dal punto di vista musicale. Crediamo che questo connubio tra arti non sia cosa da poco o facile da trovare e meriti una maggiore enfasi.
    Questa sera ci sarà un prima assoluta di un tour che girerà tutte le province delle Marche nelle sale cinematografiche d’essai, per poi proseguire in giro per l’Italia.
    Non emergono affatto le motivazioni che ci hanno spinto a scegliere un film come “L’uomo con la macchina da presa” ed avvicinarla ad un gruppo come i Kobayashi, per dare vita ad una nuova modalità di attingere al passato, dove come in questo caso nasce il fondamento teorico della cinematografia.

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