Alessandro Talamonti racconta i campioni del calcio cuprense
Alessandro Talamonti
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Si intitola “Cinque Stelle sul mare di Cupra” il primo volume della collana “Lo Sport a Cupra” realizzata dal giovane cronista, ed è stato presentato sabato 29 gennaio al Cinema Margherita davanti ad un emozionato pubblico
CUPRA MARITTIMA – Presentato il volume “Cinque stelle sul mare di Cupra” , il primo della raccolta “Lo Sport a Cupra” scritta da Alessandro Talamonti e dedicata alla storia dello sport cuprense dagli albori sino agli anni Settanta del secolo scorso. L’evento si è svolto durante il pomeriggio di sabato 29 gennaio al Cinema Margherita.
Il libro accompagna il lettore attraverso la storia dei cinque più grandi calciatori cuprensi che si sono istinti per meriti e risultati raggiunti, ovvero Dario Vagnoni che è stato portiere della Fermana nella serie C e nella Quarta serie degli anni Cinquanta, Marcello Flammini storica mezzala della Samb negli anni Quaranta e Cinquanta in serie C, da ricordare anche come miglior rigorista della Samb; Armando Rosati che è stato mezzala della Samb in serie C e della Sangiorgese in Quarta serie negli anni Cinquanta nonché anche apprezzato allenatore e direttore sportivo professionista, che passò alla storia per aver segnato il gol su rigore che fece vincere il derby Samb – Ascoli; Gualtiero Zampieri noto terzino della Sangiorgese per sette campionati di Quarta serie negli anni Cinquanta, e Tom Rosati protagonista della prima promozione in serie B della Samb ed in seguito stimato allenatore professionista.
Hanno partecipato alla presentazione i rappresentanti dell’Archeoclub di Cupra Marittima, in particolare Giovanni Ciarrocchi che ha introdotto l’evento, il sindaco Domenico D’Annibali, l’assessore alla cultura Luciano Bruni, l’assessore allo sport Alessandro Calvaresi, l’ex sindaco Giuseppe Torquati, l’Onorevole Carlo Ciccioli. Sul palco insieme a Talamonti a ripercorrere la storia di quegli anni, sono stati gli stessi Armando Rosati e Gualtiero Zampieri, con il preside Raffaello Corradetti e Antonio De Leonardis, firma de Il Messaggero, che conobbero in prima persona i calciatori in questione.
A rendere ancor più viva la presentazione, molto sentita dal pubblico in sala, sono stati proiettati alcuni contributi fotografici e una testimonianza di Osvaldo Capocasa.
Gli altri volumi della collana “Lo Sport a Cupra” sono intitolati “Lo Sport a Cupra dagli albori al 1940”, “La Cuprense Prima Divisione (anni ’50)”, “La Cuprense in Seconda e Prima categoria (anno ’60)”, “La Cuprense tra Prima Categoria e Promozione I (anni ’70)”, “La Cuprense tra Prima Categoria e Promozione II (anni ’70)” e saranno presentati prossimamente. Per chi fosse interessato ad ottenerne copia, è in distribuzione presso la Pro Loco di Cupra (0735-779193) nonché presso la segreteria dell’Autore al 380.6422078.



Più che la presentazione di un libro si è tratto di un convegno politico del centro destra.
E’ vero che era presente l’attuale sindaco di Cupra D’Annibali, purtroppo, inspiegabilmente è stato relegato ad un ruolo marginale, rispetto a quello accordato ai molti politici dell’altra parte, invitati a parlare sul palco.
A che titolo non si sà, non essendo sportivi o amministratori in carica a cupra marittima.
Il libro è stato elemento marginale dell’incontro rispetto a quello che sarebbe dovuto essere.
Non so Mao alla presentazione di quale libro lei abbia assistito; quella a cui ho preso parte io si è incentrata sulla presentazione del libro curato da Talamonti ed è durata quasi tre ore e gli interventi dei vari amministratori, ex amministratori e politici è stato di 5 minuti in tutto.
E’ stato un bellissimo squarcio sul passato glorioso di alcuni calciotori cuprensi che molti (io in primis) non conescevamo in maniera così approfondita.
Complimenti all’autore del testo e della bellissima inizitiva.
E’ incredibile come le convinzioni a volte portino a distorcere la realtà dei fatti.
Quali convenzioni?
Lei non mi conosce, per cui di quali convinzioni parla?
Allora forse anche lei pensa che l’autore sia un soggetto politicamente schierato?
O forse ha visto la presenza ed il ruolo preponderante di alcuni politici alla presentazione in oggetto?
Io direi invece che a distorcere la realtà contribuiscano altri a cupra, quelli che dentro organismi cittadini, di partecipazione e sociali, li usano per fare sempre e solo una pretestuosa politica…
Caro mao70,
è la prima volta che un commentatore anonimo scrive “lei non mi conosce”. Non le sembra un po’ curiosa la sua affermazione? Si faccia conoscere e vedrà che i suoi interlocutori potranno essere… più convinti.
Grazie
Guardi, io credo che non ci sia nulla di male ad essere politicamente schierati o simpatizzanti.
L’unica eccezione è che lo si faccia in maniera trasparente, cosa che spesso non accade. A cupra è mal costume diffuso.
Che l’autore abbia le sue simpatie politiche e le sue CONVINZIONI è legittimo.
Ammetterlo è coerenza..
Carissimi, data la risibilità di alcune vostre affermazioni, un chiarimento s’impone. Sono stati invitati ad intervenire, affinché anche la politica portasse il proprio saluto, il sindaco D’Annibali (centrosinistra), l’assessore comunale alla cultura Bruni (centrosinistra), il presidente della Provincia Celani (centrodestra ed assente) gli assessori provinciali Antonini, Gabrielli e Olivieri (tutti del centrodestra ed assenti), i consiglieri regionali Perazzoli, Canzian e Donati (centrosinistra ed assenti) nonché Natali (centrodestra ed assente), l’ex sottosegretario Colonnella (centrosinistra ed assente), gli onorevoli Ciccanti, Agostini e Ciccioli (presente solo quest’ultimo) e l’ex sindaco Torquati in quanto, proprio da sindaco, mi ha firmato tutti i permessi per accedere all’archivio storico cuprense nelle sue varie dislocazioni. Di tutti costoro posso esibire l’invito spedito, e comunque sono stati invitati 8 membri del centrosinistra e 7 del centrodestra. In più, erano stati invitati anche i sindaci dei paesi vicini, politicamente distribuiti tra destra e sinistra. Come vedete, c’è stata parità di trattamento nell’invitare i politici ad intervenire all’iniziativa; il fatto che poi si siano presentati solo in quattro, due per schieramento,ha garantito comunque parità di interventi. Chiarito questo, come può ravvisarsi dalla visione della ripresa filmata delle due ore e trentacinque minuti di convegno (l’ho a disposizione perché l’Archeoclub suole registrare i propri convegni) gli interventi dei quattro politici hanno occupato complessivi 26 minuti: a fronte di ciò, dire che la presentazione del libro è stata marginale, mi pare falso, come dire che Mao70 alla presentazione non c’era o se c’era dormiva! Oppure ha interesse a mettere in cattiva luce un lavoro che, date le vendite registrate, ha riscosso e riscuote tuttora successo. Quindi, che un soggetto del genere faccia affermazioni di questo tipo può significare solo una cosa: ma non è che forse Mao70 prova invidia per quello che ho realizzato? Forse voleva farlo anche lui, ma non c’è riuscito? Bene, in attesa che sbollisca la rabbia, perché la gelosia e l’invidia generano rabbia, saluto tutti coloro i quali hanno voluto vedere in un pomeriggio di ricordi e memorie di calcio un comizio politico.
Alessandro Talamonti, autore di “Cinque stelle sul mare di Cupra”
Come vedete, Alvaro e Mao70, io sottoscrivo ciò che affermo, non mi nascondo dietro uno pseudonimo o nomi abbreviati per screditare gli altri ai limiti dell’offesa. Ma, si sa, uno il coraggio o ce l’ha o non se lo può dare..
Non è assolutamente vero che la presentazione è stato un convegno politico. D’Annibali e Bruni hanno avuto molto più spazio di quello che è stato concesso a Torquati e Ciccioli che sono intervenuti, per motivazioni ben spiegate dallo stesso Talamonti, hanno parlato esclusivamente del valore dello sport per la società. Solo chi conosce i trascorsi di Torquati e l’appartenenza politica di Ciccioli poteva affermare che la presentazione è stata “un convegno politico del centro destra” perchè di politico in quello che hanno detto c’è stato ben poco. Stiamo parlando di interventi di qualche minuto all’interno di una presentazione durata 3 ore.
Mi sembra svilente ridurre l’ottimo valore della ricerca e del lavoro di Talamonti con sterili polemiche infondate.
Rinnovo i miei complimenti all’autore per l’immenso lavoro che parla di sport e valori che hanno reso grandi personaggi cuprensi.
Mi scusi ma la sua replica sembra un pò scomposta.
Non può pretendere che tutti abbiano avuto la stessa impressione o la stessa valutazione.
Mi sembra poi che nel suo lavoro di giornalista le sarà capitato di fare critiche o presentare idee, impressioni diverse da altri o no?
L’accesso al sito funziona con certe regole valide per tutti, pertanto quando verranno cambiate sarà così per tutti. Se non erro lei collabora con Riviera, comunque dovrebbe sapere come funziona. C’è una fase di moderazione se non sbaglio, per cui la sua reazione è esagerata. Forse è lei che è risultato offensivo verso persone che hanno avuto un’impressione diversa da altri, forse sono pochi, forse no, ad ognuno le proprie valutazioni.
A chi si riferisce?
Constato che continua a celarsi dietro pseudonimi, del resto, ripeto, uno il coraggio o ce l’ha o non se lo può dare, diceva Manzoni, Comunque, per porre fine a questa polemica del tutto fuori luogo, preciso che non sono un collaboratore di Riviera Oggi, ma del Corriere Adriatico e che per hobby faccio il giornalista, ma di mestiere faccio l’avvocato (io almeno sì, lei non lo so), per cui so quando le critiche lambiscono i margini dell’offesa. Detto questo e lasciandola alle proprie valutazioni, ringrazio Valeria per le belle parole che ha speso per me: la sua presenza quel giorno, come quella di tanti altri, è valsa più di ogni ulteriore parola.
Alessandro Talamonti
Scusate ma Ciccioli e compagni erano lì per caso?
Qualcuno li avrà invitati.
Sono uomini di sport o del mondo del calcio?
Non credo.
Vorrà dire che il libro farà bello sfoggio di sè presso la nuova sede del PDL cuprense
Io ero presente, e posso dire che si è trattato di tutto tranne che di politica, un vero e proprio momento di storia dello sport, davvero sentito dal pubblico in sala che ha applaudito spontaneamente più volte, commuovendosi e rivedendosi nei racconti di Alessandro, facendo capire che l’iniziativa è stata davvero apprezzata.
Con queste “discussioni” si sminuisce il lavoro di Alessandro che per dieci anni, evidentemente riuscendo a conciliare vita privata e vita professionale, si è dato da fare per regalare al suo paese testimonianze che altrimenti sarebbero andate perse. Questo è importante e questo deve emergere. A mio parere poi, Alessandro alla presentazione del SUO libro, è libero di invitare chiunque voglia senza dover rendere conto a nessuno.
Bravo Alessandro, ti faccio i complimenti qui visto che quel giorno non ho potuto farteli di persona.