Piernicola Cocchiaro, dalla California con amore
Con un’accorata lettera indirizzata al sottoscritto, l’architetto sambenedettese residente negli Stati Uniti e organizzatore di Scultura Viva, ha inteso rendere pubblico il suo stato d’animo stimolato dai resoconti della cena dei commentatori della nostra testata
Riceviamo e pubblichiamo direttamente dagli Stati Uniti (California) una lettera dell’architetto Cocchiaro che ci ha fatto tanto piacere e ci dà ulteriore forza per continuare nella nostra difficile missione. Sì una missione, perché noi di Riviera Oggi riteniamo che, chi lo fa in modo diverso, esercita un mestiere che va chiamato in altro modo.
«Caro Direttore,
scusami se ti do del “tu”, ma da queste parti non esiste il “lei” e io mi sono disabituato. Mi devi scusare anche perche’ non ho resistito alla tentazione di scriverti queste due righe per fare tanti auguri e soprattutto per congratularmi con tutti voi di Riviera Oggi.
Sono stato tentato di farlo prima di Natale, ma poi ho desistito, per il timore di essere considerato un po’ un intruso. Poi, seguendo il consiglio comunale in diretta e vedendo e leggendo della cena dei commentatori, buona parte dei quali conosco personalmente e del tuo e loro entusiasmo a partecipare alla cena, non ho resistito ed eccomi qua. Sono praticamente venuto a salutarvi e a prendere il caffè. Si, perché le congratulazioni vanno fatte anche a loro, che io ritengo molto importanti per il successo del tuo giornale.
Come già sai io vivo con la famiglia completa e per nove mesi all’anno in California, nella Orange County, a Irvine, una bella e moderna città di 200 mila abitanti vicinissima al mare. Ogni anno, a Maggio, torno a San Benedetto per trovare mia madre, i miei parenti, quelli di mia moglie e per realizzare, come ben sai, “Scultura Viva” (a proposito ci sentiremo presto).
Qui a Irvine mi occupo di pittura, partecipo con successo a numerose mostre d’arte qua e là e giornalmente leggo tutti i giornali online, per avere notizie di San Benedetto, soffermandomi però e soprattutto su Riviera Oggi che ritengo sia quello che piu’ più degli altri riesca a trasmettere e a far “leggere” le notizie tridimensionalmente, da tre punti di vista distinti.
Il primo punto di vista è quello oggettivo del vostro giornalista attento, il secondo è quello soggettivo del lettore arguto e il terzo è quello popolare dei commentatori eterogenei, da te saggiamente gestiti, il cui pensiero, una volta epurato dai battibecchi e sintetizzato, consente una lettura più critica della notizia stessa, aiutando a coglierne lo spessore.
Leggo quotidianamente e conosco bene, tra gli altri, molti commentatori usuali a partire da Mario Zazzetta con il quale non ci sentiamo e vediamo da tanti anni e mi farebbe tanto piacere incontrare o contattare, fino a Giorgio Fede, caro amico, passando per Giuseppe Formentini, che conosco da quando andava al liceo con mio figlio, Riego Gambini che partecipò bambino al Festival “Il Pesciolino d’Argento” che io ed altri amici organizzavamo nei primi anni settanta, Guido Rossetti amico e collega architetto, Attilio Biocca, il tuo Oliver Panichi che mi ha intervistato più volte, Emidio Girolami, caro amico che prima degli altri già commentava i fatti politici diversi anni fa da dietro il suo banco nel suo negozio di libraio, Mariano Vesperini e Gianfranco Galiè che debbo ringraziare per avermi citato nel suo libro su Radio 102, quando insieme ad altri realizzavamo il programma “Get up!” divertendoci e divertendo. A proposito, mi piacerebbe riceverne una copia.
Devo ringraziarli tutti, anche chi non ho il piacere di conoscere, perché grazie a loro colgo meglio il senso di quello che succede da quelle parti. Però devo soprattutto ringraziare te, la tua redazione e tutto il resto dello staff di Riviera Oggi che ogni mattina, prima di uscire, mi fa respirare un po’ d’aria della nostra città.
Qui la situazione politica è molto più calma e diversa. Il sindaco si elegge ogni due anni e il Consiglio comunale è composto da soli 5 consiglieri, di cui uno è vicesindaco, quindi seguire la politica è di una monotonia pazzesca.
Meno male che ci sono San Benedetto e Silvio a fare un po’ movimento.
Bene, non mi dilungo di più. Piacere di averti risentito e tanti, tanti auguri a tutti voi di un anno ricco di salute, intelligenza, conoscenza e risultati.
Fammi la cortesia di salutare, ringraziare e fare lo stesso augurio anche agli amici commentatori che ti ho menzionato e a tutti gli altri. Grazie e a presto.
Piernicola Cocchiaro
IL DIRETTORE RISPONDE
Caro Piernicola, non sai la gioia che hai donato a me e alla mia redazione (ma credo anche alle persone che hai nominato) con questa tua accorata lettera. La sto pubblicando all’una e mezza di notte con qualche lacrima in stand-by, alle quali sto facendo resistenza. Cederò sicuramente appena coricato. Principalmente perché i tuoi elogi sono mirati e ragionati non buttati là, giusto per far piacere. Inutile dire che condivido tutto anche se un piccolo chiarimento credo che possa servire a me e a tutti i nostri lettori: definisci la politica della tua città di una monotonia pazzesca e movimentata quella sambenedettese e nazionale. Non si capisce bene quale preferisci; io, se non altro per i cinque consiglieri (vice sindaco compreso), preferisco… la tua. Auguri a te e a tutta la tua famiglia.
A presto, Nazzareno Perotti


Caro Piernicola,
conosci benissimo la mia famiglia, meglio ancora mio padre, Mariano Illuminati.
Dal canto mio non posso far altro che aggiungermi ai tanti ringraziamenti che ricevi dai cittadini sambenedettesi per aver creato “Scultura Viva”.
Quando capito a SBT nel periodo dell’iniziativa, passo tanto tempo a guardare gli artisti mentre modellano i massi. E la grandezza di “Scultura Viva” sta proprio lì, nell’offrire a chiunque la possibilità di vedere come si lavora la pietra.
In giro per l’Italia non mancano le sculture, ma poche di queste si sono offerte agli occhi dei cittadini durante la realizzazione. Gran parte del nostro patrimonio artistico viene dal passato, oppure è stato prodotto nel chiuso di un laboratorio.
Di certo l’Amministrazione Comunale e i cittadini stessi potrebbero fare molto di più per valorizzare le opere che ogni anno “Scultura Viva” ci dona, ma siamo all’inizio dell’anno e sorvolo sulle polemiche.
Colgo l’occasione, invece, per fare una riflessione che ho già avuto modo di comunicare a Marinucci durante la cena dei commentatori.
SBT è bellissima, non c’è alcun dubbio. SBT può essere ancora più bella, certamente, ma cosa fare?
Basterebbe guardarsi intorno.
Quando si guarda il Molo Sud si nota il bianco degli scogli (chiudo gli occhi e non guardo l’asfalto nero), quando si guarda il Paese Alto si vede il marrone dei mattoni, ma quando si osservano il centro o le periferie?
Si riceve un gran numero di pugni negli occhi, le costruzioni sono disordinatissime.
Ai colori tradizionali per gli intonaci (dal rosso bruciato all’ocra) si accostano colori psichedelici che nulla hanno a che fare con l’armonia cromatica preesitente.
SBT non si è dotata di alcun “Piano del Colore”, strumento semplice, ma molto efficace per evitare di abbruttire la città.
Il problema è che 5 consiglieri riuscirebbero ad approvarlo, mentre lo sciame sambenedettese non credo proprio.
Auguri a tutti!
……..Con il buon Kant, penso che è meglio il carcere dell’ospedale e, dunque,
proprio perché voglio considerarti consapevole e responsabile, non ti umilio
con il giustificazionismo. Una serie di comportamenti gravi li ritengo frutto
di scelte e non mi unisco al coro di : “ Poveraccio!” che accoglie ogni tua
mattana.
Ti sei eretto a censore delle cose pubbliche e, forse, questo ti evita di
avere cura dei rapporti privati; occorre invece che ti guardi allo specchio,
ogni tanto….
Caro Piero, la piccola provincia, la nostra piccola produce piccoli mostri, mostri che come puoi leggere da una missiva a me inviata da una conoscente, che in città raccoglie un largo consenso di donne e uomini di chiara cultura, professori e poeti laureati, recensori scrittori, politici ed assessori, allora ti posso garantire che oramai sono pronto alla ” Mattana definitiva ” che raggiungierà la contea di Orange, tra Los Angeles e e San Francisco….In questo paese in questa piccola cittadina di leccaculi i più noti lacchè fanno i gargarismi con la cacca appena fatta ….Questo è un paese per vecchi e di tengo famiglia, dove il berlusconismo oramai ha attecchito ovunque, e i suoi maggiori critici lo hanno di gran lunga superato…
Ciao Piero, un caloroso saluto dalle nostre lande. Concordo con la tua analisi che individua in questo giornale un importante strumento per capire la nostra città, anch’io come te, da ” emigrante” o come amo definirmi, “pendolare a lungo raggio” legato al proprio territorio, quando sono all’estero leggo, secondo le possibilità e commento quando ne trovo il motivo, non rinunciando al diritto di essere partecipe, alle discussioni, anche se il lavoro ci porta spesso a migliaia di chilometri di distanza. Ed è proprio grazie a questi moderni strumenti che la vità della nostra città, ci è meno oscura, e ci è data l’occasione di non estraniarci da essa. Alla cena dell’altra sera ho notato con piacere che giovani, come Alessandro84, Gundam ed altri, che, anche se ideologicamente lontani dalla mia formazione politica, rappresentano delle belle speranze per la nostra città, giovani che hanno a cuore il loro futuro e cercano di dare il loro prezioso contributo, che, unito al nostro, che abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli, consci dei nostri errori passati, può smuovere un po’ le coscienze intorbidite della nostra città!
Cari amici, e’ un piacere sentirvi. Intanto cerchero’ sinteticamente di soddisfare la richiesta del Direttore (mi chiedo se poi ha ceduto alla lacrima di cui ha parlato) il quale mi invita a chiarire ai lettori il motivo per cui definisco “monotona” la vita politica di Irvine, la citta’ in cui vivo in California e “movimentata” quella di San Benedetto e di esprimere la mia preferenza tra le due. Al Direttore ho gia’ inviato una email personale con la quale ho spiegato il motivo di tali definizioni, ma mi fa piacere comunque spiegarlo, su suo invito, anche ai lettori.
A San Benedetto ho vissuto in prima persona I migliori anni, secondo me, della vita politica cittadina. Negli anni ’70 come attivista di un grande partito che oggi non c’e’ piu’, negli anni ’80 come consigliere comunale dello stesso partito (conservo ancora tutti I verbali scritti da me durante i Consigli comunali dall’83 all’88), negli anno ’90 di nuovo come attivista e dal 2001 in poi come fuoriuscito. Praticamente oltre 30 anni di passione, lotte politiche, discussioni in piazza, assemblee popolari nei quartieri, ecc. ecc. e gli ultimi 10 anni di partecipazione “esterna”, ma comunque sempre molto interessata.
Qui in Irvine ho trovato un mondo politico un po’, per cosi’ dire “freddino”, un po’ distaccato, nel senso che pochi seguono la politica e questa e’ organizzata in un modo tale che non genera “passione”. La presenza dei partitii si sente appena, il Sindaco viene eletto ogni 2 anni e cosi’ pure l’intero Consiglio comunale che e’ composto da soli 5 consiglieri, ognuno dei quali ha specifiche responsabilita’. Il Consiglio si riunisce due volte al mese e dura poco tempo, giusto per mettere ai voti gli argomenti all’ODG.
Irvine e’ una bellissima citta’ di 217.000 abitanti su una superficie di 115 Km. quadrati. Ha ampi spazi verdi e grandissimi parchi tutti a prato inglese, ma non ci sono piazze, strade, luoghi di aggregazione se non i Centri commerciali grandi come citta’, dove si va per business e quindi non si discute di politica “sul corso”, ma solo forse nei tanti club privati o sui tanti campi di golf. Il “popolo” non partecipa se non durante il voto. La campagna elettorale praticamente non esiste, e’ fatta solo di piccoli cartelli posti sulle aiuole ai margini delle strade a tre corsie per ogni senso di marcia, dove si cammina, in citta’, a 50 miglia all’ora (80 Km.) e non si puo’ andare a meno di 40 miglia all’ora. E quindi risulta impossibile leggerli se non ai rarissimi pedoni.
Non ci sono manifesti 6 x 3, non c’e’ polemica sui giornali, alla TV e i commentatori dei giornali online (Orange County Register) non commentano la politica e non ci sono querele.
Il 2 Novembre scorso (Election day) Sukhee Kang, cosi’ si chiama il sindaco coreano, e’ stato
rieletto con circa 27.000 voti pari al 68% dei voti espressi dai circa 40.000
votanti (a fronte dei 217.000 abitanti). Queste cifre vi possono dare la misura esatta
di quante persone non hanno votato e di quanto poco sia seguita qui la vita
politica.
Quindi per uno come me, abituato a tutt’altro genere di rapporto con la vita politica di San Benedetto e nazionale, tutto questo risulta fortemente “monotono” e rischierei veramente una grossa “crisi di astinenza” se giornalmente non leggessi Riviera Oggi e gli altri giornali online per seguire la vita politica piu’ “movimentata” di San Benedetto, anche se debbo dire onestamente che ultimamente lo e’ un po’ troppo.
Quindi benvenga Riviera Oggi con tutti i suoi commentatori.
Colgo l’occasione per salutare Gundam che finalmente “conosco” pregandolo di salutare la sua famiglia a partire da Mariano e ringraziandolo per gli apprezzamenti da lui espressi su Scultura Viva.
All’amico Emidio Girolami debbo confessare che non ho capito granche’ di quello che ha scritto. Never mind, non fa niente. E comunque la Orange County e quindi Irvine, non sta tra Los Angeles e San Francisco, ma esattamente a sud di Los Angeles (50 miglia circa). Se deve fare la “mattana definitiva” e’ bene che sappia l’indirizzo giusto.
All’amico Guido Rossetti un saluto particolare in quanto oltre che collega di professione e’ anche collega di esperienze di vita, nonostante che lui viva in Russia ed io negli USA. Chi l’avrebbe mai detto. Comunque concordo con tutto quello che dice. E’ difficile non concordare con quello che dice Guido.
Ciao a tutti
Caro Piernicola,
da qui non riesco a capire se la gestione politica di Irvine è buona, sana e onesta né tu ci hai dato aiuto in questo senso. Se anche fosse come la nostra, cioè né buona, nè sana, nè onesta, c’è l’innegabile vantaggio che lì a goderne sono appena in 5, da noi, per lo stesso territorio piceno (che strana combinazione, gli abitanti sono più o meno gli stessi!) sono oltre 300. A chi va di fare un conto sui tanti comuni esistenti, l’impegno di indicarci la cifra esatta. Qui ci sono paesi di 10 mila abitanti (contro i tuoi 217 mila) che “sovvenzionano” 20 consiglieri oltre a quelli che, non avendo trovato posto, lo trovano con presidenze o ruoli assimilati e retribuiti nelle cosiddette “partecipate”. Ti ringrazio perché con i tuoi commenti stai dando un input formidabile ai tuoi ex cittadini. A presto.
Ciao Piero, un caro saluto a te e famiglia e da troppo tempo che non ho notizie di nicola, salutamelo.
riguardo ai tuoi commenti penso che ci siano tante persone che hanno a cuore la nostra citta’ ed il nostro territorio da qui e dall’estero, anche tanta gente che legge ma non commenta gli articoli di rivieraoggi.
purtroppo le troppe occasioni perse (dal mondo ortofrutticolo a quello della lavorazione del pesce dal centro logistico commerciale al distretto agroalimentare ed oggi il turismo e l’edilizia), la mancanza cronica di lavoro soprattutto a livello giovanile, le troppe sacche di rendite e posizioni di monopolio fanno si che l’iniziativa imprenditoriale sia fiacca, che molti pensino sia meglio privilegiare comportamenti clientelari e “leccaculismi” (passami il francesismo) piuttosto che rischiare qualcosa.
La quotidianita’ prevale sulla visione del futuro. Le parole si moltiplicano, ma i fatti quelli reali, quelli che potrebbero cambiare il volto della nostra citta’ non si vedono.
Ma non per questo tante persone, me compreso, hanno perso la speranza di un cambiamento positivo.
La mia esperienza all’estero mi ha insegnato molto, ed anche se qui prevale l’apparenza sul merito, la visibilita’ sul vero valore delle persone io ancora ci credo. Altrimenti tornerei all’estero e questa volta temo per non far ritorno.
Sono convinto che manchi una dialettica vera sulla famiglia e sul lavoro.
Questi devono essere i due cardini della discussione nella nostra citta’-territorio.
Ed il progetto deve essere lungimirante ai prossimi 20-30 anni.
Se qualcuno avesse realizzato una bretella collinare 20 anni fa gli avrebbero detto che non serviva, ma oggi avremmo capito la lungimiranza della realizzazione.
Se qualcuno si fosse posto prima il problema di un ospedale dove oggi faticano ad arrivare le ambulanze, magari avremmo protestato un po’ per qualche disagio iniziale ma oggi avremmo capito l’utilita’ di un suo spostamento.
Insomma, se le scelte sono rivolte solo al consenso attuale non portano sempre beneficio alla comunita’.
Ci vuole coraggio, idee, appoggio pubblico e luoghi di discussione e di incontro.
Auguri per il nuovo anno e soprattutto per la vostra esperienza negli Stati Uniti.
Leggendo i commenti di g.formentini ma anche quelli di alessandro84, gundam, ppflammini, o.panichi, f.taffoni, giorgiofede, guidorossetti, p.gabrielli, g.galiè, m.zazzetta e almeno altri 15 nostri assidui commentatori non riesco a capire perché in politica ci devono stare altri. Quelli cioè che li leggono giornalmente e fanno finta di niente (anzi dentro di loro vedo una grande voglia di oscurarli) senza trarci insegnamenti utili per il loro impegno pro polis. Se li leggono (li leggono) un loro segno di diniego o approvazione sarebbe molto importante per la nostra città. Stranamente i “politici” che lo fanno sono solitamente pesci piccoli e saggi che però aspetto al varco perché auguro loro di… crescere.
Confermo che i nomi dei commentatori sopracitati sarebbero degli ottimi politici che potrebbero continuare a fare ottimamente anche il loro mestiere principale. Sono altresì convinto, dall’alto della mia vecchiaia, cho non si rovinerebbero… col crescere. Qui lo penso, qui lo dico, qui aspetto.
Pardon: dimenticavo che probabilmente i sopracitati non potranno mai fare politica perché non sanno chiedere i voti o non hanno chi li chiede casa-casa per loro ma, se si realizzasse quello che accade a Irvine in California (vedi commento di Piernicola Cocchiaro, sambenedettese ora cittadino di quella città) dove i fatti e i curriculum contano molto di più di manifesti e “accessori” vari…
Caro Direttore, hai fatto un’analisi molto interessante nel tuo primo commento sulla proporzione abitanti-consiglieri della nostra provincia e molto veritiera nel secondo, quando hai parlato del fatto che qui in USA contano i curriculum, le proprie capacita’ e niente altro, ma il motivo per cui invio questo nuovo commento e’ perche’ devo correggere un errore che ho commesso in precedenza e devo fare una precisazione importante.
L’errore riguarda il fatto che ho parlato nel mio precedente commento della presenza a Irvine di 5 Consiglieri comunali e invece sono 4 piu’ il Sindaco, per un totale di 5.
La precisazione invece riguarda il sistema di governo dei Comuni americani e quindi di Irvine e spiega il perche’ dei 4 Consiglieri comunali.
Negli USA ci sono diversi sistemi di governo dei Comuni, ma i piu’ usati sono due. Uno si chiama Mayor/Council che prevede un Sindaco eletto e un Consiglio eletto, di cui francamente non so il numero dei componenti, ma sara’ sicuramente proporzionato agli abitanti e comunque inferiore a 10 e l’altro che invece si chiama Council/Manager.
Irvine ha la forma di governo cosidetta Council/Manager, che prevede la presenza di un piccolo Consiglio eletto, composto dal Sindaco e da 4 consiglieri, uno dei quali svolge anche il ruolo di Vice Sindaco e in piu’ la presenza del City Manager, che e’ un professionista.
Sul sito della citta’ di Irvine nella pagina che riguarda il City Council (http://www.cityofirvine.org/council/default.asp) al quarto capoverso c’e’ scritto testualmente:
“La Council/Manager e’ la forma di governo nella quale il Consiglio Comunale, in quanto organo eletto, adotta leggi, stabilisce la politica, le questioni, giudica e stabilisce il bilancio del Comune. Il City Manager è incaricato di attuare la politica del Comune e le leggi come amministratore capo del governo”.
E ancora al sesto capoverso si legge (attenzione, attenzione!):
“I Consiglieri e il Sindaco sono direttamente responsabili nei confronti degli elettori e devono costantemente bilanciare i punti di vista dei singoli individui e gruppi con le esigenze di tutta la comunità”
Tornando alla tua domanda sulla onesta’ o non onesta’ della gestione politica di Irvine non so cosa rispondere, non ho metri di giudizio, ma non credo che i nostri 5 politici (compreso quindi il Sindaco) possano gestirla disonestamente con un City Manager e altri Organi di controllo sopra le loro teste. Una cosa pero’ la posso dire e cioe’ che a me sembra che tutto qui funzioni come un orologio, le strade, i semafori, il traffico, i parcheggi, le autostrade, il sistema fognario, i tanti parchi pubblici, il trasporto pubblico, gli orari dei negozi, i servizi, ecc, ecc. e Irvine e’ stata premiata per sei anni consecutivi come la citta’ piu’ sicura degli USA.
Colgo l’occasione per rispondere ai saluti di Giuseppe, che vedo con piacere e’ cresciuto oltre che nell’eta’ anche nel pensiero.
Il direttore ha colto perfettamente nel segno quando argomenta che in USA i “politici” sono 5, mentre in italia per lo stesso numero di abitanti sono oltre 300. Questa differenza è la causa dei differenti sviluppi tra i 2 paesi. In definitiva se abbiamo 100 come risorse in USA si suddividono tra 10 per chiacchiere e carta, e 90 per manodopera e materiali. In Italia 90 se ne vanno in chiacchiere e carta e 10 in manodopera e materiali. Io sono stato negli USA e insieme alla maestosità dei manufatti antropici ho notato degli obrobri che in italia non si sarebbero fatti visto tutti i ragionamenti che si fanno prima di fare certe cose, però …. forse la via di mezzo tra le 2 situazioni è quella più giusta. In definitiva in italia dobbiamo ridurre il peso di chiacchiere e carte, con l’obiettivo finale del 50 e 50.
E qua gia si stanno a lamentare che alle prossime elezioni comunali i consiglieri comunali si ridurranno del 20% , il quorum per essere eletti aumentare in proporzione cosi come aumenteranno le promesse e le assunzioni clientelari preelettorali sia dall’apposizioni(promesse) che dalla maggioranza (assunzioni anticipate come fu lo scorso anno prima delle regionali anticipate quelle estive di 2 mesi). Ma noi Diretto’ vigileremo non e’ vero…Poi volevo salutare il Arch. Cocchiaro che rimpiange la politica Sambenedettese,
si ma quella fatta da politici veri degli anni 70/80…..
Ps, mio cugino ex anche lui Dj di radio 102 fa’ l’ingegnere a Lajolla Vicino San Diego..a poche miglia di Distanza …..
Buon Anno a tutti
Conosco di fama ma non personalmente il signor Cocchiaro, ma avevo letto sul blog di Grillo un suo intervento ancora attuale….Lo ripropongo!
Blog Beppe Grillo del 23/05/2007 “il re dei paraculi” (riferito a D’Alema)
Sono oltre 40 anni che “baffetto” riesce con la sua paraculite acuta a restare in sella. Io sono stato iscritto ai suoi tre partiti per circa 30 anni, ma ora non ce la faccio moralmente più a stargli dietro.
E’ ora di mobilitarsi come cittadini per dire basta a tutta questa classe politica che ha fatto carriera sfruttando il nostro voto, il nostro attivismo e peggio ancora i nostri ideali.
Se per fare lo spazzino occorre superare un concorso, e possibile che per fare l’amministratore del nostro “condominio Italia” non serve? E’ possibile che tutti sono in grado di farlo?
Ecco la mia proposta:
Vuoi fare il politico? Bene, prima vinci un concorso, poi ti candidi e se sei eletto potrai fare l’amministratore per soli 5 anni, con uno stipendio pari al doppio delle tue ultime tre denunce dei redditi.
Se riesci ad essere eletto Deputato, avrai in più un mini appartamento gratis a Roma, con due buoni pasto al giorno ed il rimborso spese per il carburante ed il logorio della TUA macchina.
Come? Ti sembra poco? E allora lascia perdere, non fare il concorso, in modo che qualcuno a cui interessa veramente fare “l’amministratore” del nostro condominio lo faccia al tuo posto e possa lavorare finalmente e seriamente per noi e magari far riparare il tetto, o sistemare la fossa settica condominiale, che perde “cacca” ogni giorno.
Piernicola Cocchiaro 27.05.07 00:17|
*PRECISAZIONE
Ho riletto dal Blog il mio commento del 27.05.07 ore 00:17 relativo al Post “Il re dei paraculi” e mi sono accorto di non essermi espresso bene, quando ho scritto che se vuoi fare il politico, una volta eletto “avrai uno stipendio pari al doppio delle tue ultime tre denunce dei redditi”.
Era talmente forte la mia indignazione, che ho scritto tutto di getto e quindi voglio precisare quello che intendevo esattamente dire: “avrai uno stipendio pari al doppio DELLA MEDIA delle tue ultime tre denunce dei redditi”.
Nella mia proposta non ho fatto nessun accenno inoltre alla pensione e non ho scritto “non avrai diritto alla pensione specifica ed aggiuntiva di politico”, perchè il solo pensiero che non sia così mi fa venire i coniati di vomito.
Piernicola Cocchiaro 27.05.07 12:36|