Joe Vescovi, professionista della musica
Da sinistra Ercole Arturo presidente dell'Associazione Arte viva, Joe Vescovi, Elio Giobbi presidente Assoartisti Adriatico
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Il tastierista dei “The Trip”, gruppo rock degli anni Settanta, vive a Grottammare: ha annunciato la reunion della band e a collaborazione ufficiale con Assoartisti dell’Adriatico
GROTTAMMARE – “Dopo 37 anni siamo tornati insieme, abbiamo preparato un nuovo album e partiremo con un tour”: Joe Vescovi parla dei “The Trip” e annuncia, nella conferenza stampa di giovedì 9 dicembre che si è tenuta presso il ristorante Borgo Antico di Grottammare, i progetti in cantiere. Sposato con una grottammarese, risiede stabilmente da qualche anno nella Riviera delle Palme e nelle sue intenzioni c’è quella di collaborare con le associazioni culturali della zona. Spiega Elio Giobbi, presidente dell’Assoartisti dell’Adriatico: “Abbiamo nominato Joe Vescovi socio onorario di Assoartisti e prossimamente sarà attivata una sorta di linea diretta tra il tastierista e i giovani musicisti. Sul nostro sito e sul nostro blog infatti sarà possibile fare domande inerenti al settore musica direttamente a Vescovi, che risponderà dispensando consigli che solo un artista con la sua esperienza può dare”.
Afferma Joe Vescovi circa il panorama musicale attuale: “Oggi ci sono tanti talenti ma non c’è qualcuno che spicca in modo particolare per creatività. Se un giovane vuole fare carriera deve prepararsi, studiare, ma purtroppo secondo me non ci sono le possibilità di una volta perchè effettivamente il mondo della musica è in difficoltà. Moltissimi danni sono stati causati dalla pirateria e uno dei pochi modi per contrastarla è abbassare i prezzi dei dischi e solo le etichette discografiche possono intervenire in questo senso”.
Assoartisti ha colto l’occasione per presentare anche il nuovo progetto dell‘Adriatik Orkestra, una band live composta da circa venti elementi che comprendono fiati, archi, basi ritmiche, voci maschili e femminili che si esibiranno con pezzi del repertorio italiano in particolare Mina, Concato, Bindi, Matia Bazar. Gli artisti sono tutti provenienti dal nostro territorio e l’idea è quella di far tornare in auge l’orchestra che tanti anni fa suonava alla Palazzina Azzurra di San Benedetto. Joe Vescovi sarà il direttore artistico mentre gli arrangiamenti e la direzione artistica generale sarà curata da Giulio Spinozzi e Marco Primavera, noto chitarrista che vanta collaborazioni con cantanti quali Paola e Chiara, Linda e tanti altri. Le date dell’Adriatik Orkestra saranno note a breve. Presente alla conferenza anche Ercole Arturo, presidente dell’Associazione Arte Viva di San Benedetto.

«Moltissimi danni sono stati causati dalla pirateria e uno dei pochi modi per contrastarla è abbassare i prezzi dei dischi e solo le etichette discografiche possono intervenire in questo senso».
Il “disco” (inteso in tutte le sue incarnazioni palpabili, dal vinile al compact disc) sta rapidamente diventando merce da collezione. Al di là di comprensibili pur se poco condivisibili atteggiamenti nostalgici, le case discografiche che non hanno ancora preso il treno della distribuzione digitale (iTunes, Amazon, Napster e altri) non meritano di sopravvivere. Magari si stamperà ancora qualche migliaio di copie per chi ama riempire i propri scaffali, così come si stampano ancora copie in vinile per i collezionisti e gli audiofili appassionati. Ma sentire un editore o un discografico ammettere di non sapere cosa sia iTunes (mi è capitato diverse volte negli ultimi mesi), è la più evidente ammissione di colpa e al tempo stesso la più efficace sentenza di autocondanna.
Quanto alla crisi del panorama musicale, sono perfettamente d’accordo. Io, nel tempo, ho sviluppato una mia teoria a riguardo.
Fino agli anni ’70-’80 un produttore o una casa discografica stampavano un LP o un CD perché c’era un artista che aveva qualcosa da dire. Oggi si prende un artista e gli si fa dire qualcosa (quale che sia!) perché si vuole stampare un CD.