Quando una Rotonda diventa arte
Domenica a Spinetoli saranno inaugurate le opere dello scultore albanese, da anni residente a Castorano, Genti Tavanxhiu e del tedesco Jo Kley
SPINETOLI – Il 12 dicembre, presso la Rotonda di Pagliare del Tronto, sulla via Salaria, il sindaco di Spinetoli inaugurerà due grandi sculture monumentali eseguite nel corso del Simposio Internazionale della Scultura del settembre scorso: “Nefilim”, realizzata dallo scultore albanese Genti Tavanxhiu, e l’opera dallo scultore tedesco Jo Kley. Entrambe le sculture sono state ricavate da un blocco di travertino di Acquasanta alto tre metri.
Il nome “Nefilim” dell’opera di Tavanxhiu rimanda ai miti ancestrali della civiltà del Mediterraneo: i giganti, i titani, gli angeli caduti dal cielo, citati anche nella Bibbia, mentre le forme squadrate della scultura evocano la struttura di una astronave primitiva discesa dal cielo per portare sulla terra i messaggi delle divinità. La sua configurazione spaziale in forme geometriche serrate esprime un perfetto equilibrio tra la spinta verso il CIELO e quella verso la TERRA.
L’opera è anche un chiaro omaggio al dono inteso come FUOCO cioè l’elemento primordiale dinamico della natura che viene dal cielo e genera le trasformazioni che portano alla purificazione di tutte le cose elevandole ad un livello di perfezione maggiore.
Jo Kley ha realizzato una forma circolare che sgorga impetuosa dalla base del blocco di pietra che si espande verso il cielo e richiama simbolicamente le spirali del DNA. Nel suo impeto e slancio verso l’alto sembra esprimere il desiderio dell’uomo di staccarsi dai vincoli della terra e raggiungere la libertà del cielo. La forma cilindrica del cerchio ha evoca il dono inteso come ARIA elemento fondamentale delle forze della natura.
Genti Tavanxhiu è stato inoltre invitato dal comitato organizzatore del Premio Internazionale Limen Arte 2010 di Vibo Valentia e sarà presente alla rassegna con l’opera ”Last contact II” . L’impianto strutturale dell’opera riprende lo schema orizzontale dei nodi, tuttavia evidenzia una nuova tensione dinamica espressa attraverso forme geometriche contrapposte che raggiunge l’apice nella parte centrale ove avviene il contatto tra le due forme opposte attraverso un sottile filo che permette l’unione e lo scambio di energia vitale. In quest’opera possiamo intravedere una evoluzione stilistica nel linguaggio plastico di G.Tavanxhiu, che lo porta ad un graduale superamento del linguaggio figurativo iniziale basato sulle forme arcaico-primordiali legate ai miti della sua terra di origine, verso la ricerca di nuove soluzioni estetiche, in stile astratto-simbolico, che per il loro slancio vitale ricordano i movimenti artistici del primo Novecento europeo. La Camera di Commercio di Vibo Valentia propone il Premio Internazionale Lìmen Arte 2010, prestigioso evento artistico-culturale voluto per promuovere città e territorio e che, forte del successo già riscosso, giunge alla sua seconda edizione in un crescendo di consensi e di qualificate partecipazioni. Il Premio Internazionale Lìmen Arte verrà inaugurato l’11 dicembre nella splendida cornice del Palazzo Comunale Enrico Gagliardi, con la partecipazione straordinaria di Vittorio Sgarbi. Saranno presentate 93 opere d’arte contemporanea di quotati artisti nazionali ed internazionali, in mostra nello storico Palazzo Gagliardi fino al 23 Gennaio 2011.


Non sono un artista o critico d’arte, ma da 20 anni vivo in mezzo ad artisti di ogni genere e nazionalità. Ho visto tante opere importanti e sopra tutto opere in simbiosi con il loro ambiente, monumenti che raccontano una storia e completano il loro “entourage”.
In questo caso, vedo la rotonda più riuscita nella sua forma sinuosa e nella decorazione ambientale, fino all’arrivo di opere pesanti -non solo perché sono di pietra- che mi ricordano il tempo del fascismo e le colonne romane, senza nessuna armonia tra di loro. Non posso dire che queste opere non sono significative ma non le vedo al loro posto, due corpi estranei messi lì giusto perché sono stati realizzati. sembra che gli artisti non hanno pensato al luogo delle loro opere e hanno fatto un monumento giusto per farlo.
Mi sembrano due progetti tirati fuori da un cassetto dimenticato.
Chafic Kanaan
Ciao Dott. Chafic…. ma perfavore non racontare balle…
Vivi appena 2 km da Spinetoli e non sei neanche venuto a trovarci e a conoscere i Artisti.
Adesso ti metti a fare il pseudo-filosofo ???
Che vuol dire “”vivo in mezzo agli artisti da 20 anni”"..!!!!
io vivo in mezzo ali contadini da 20 anni, ma questo non fa di me un contadino.
genti tavanxhiu