I No-Texon: “Vogliamo dati sulla qualità ambientale in Val Menocchia”
Manifesto contro la centrale a biomasse
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Il comitato ha inviato una lettera a cinque sindaci della zona. L’obiettivo è un controllo ambientale in vista della realizzazione dell’impianto a biomasse della azienda ripana: ”La cittadinanza ha paura dell’aumento dell’inquinamento”
MASSIGNANO – Il comitato Villa Santi-Val Menocchia, che si oppone alla centrale energetica della Texon, incalza ancora con una richiesta ai cinque sindaci della Val Menocchia: Tiziana Pallottini di Carassai, Domenico D’Annibali di Cupra Marittima, Marino Mecozzi di Massignano, Achille Castelli di Montefiore dell’Aso, Paolo D’Erasmo di Ripatransone.
Ecco il contenuto della lettera.
“La sottoscritta Anna Pennesi , in qualità di Presidente del comitato Villa Santi-Val Menocchia chiede:
- Che sia immediatamente richiesto uno studio sull’attuale qualità dell’aria della Val Menocchia includendo anche lo studio dei venti.
- Uno studio epidemiologico per valutare l’impatto che il futuro aumento dell’inquinamento potrà avere sulla mortalità dei residenti della Val Menocchia.
- Che sia sospesa l’eventuale messa in servizio della centrale Texon Italia fino al completamento degli studi richiesti.
Inoltre chiede di essere aggiornata sull’esito e sugli sviluppi della presente istanza”.
I “No-Texon”partono dal presupposto che sia innegabile l’aumento dell’inquinamento, che produrrebbe l’impianto a biomasse presso l’azienda Texon. Per il comitato sarebbero in pericolo la salute dei cittadini, le coltivazioni agricole, le strutture agrituristiche, le acque reflue e in particolare il microclima che potrebbe essere danneggiato dall’enorme produzione di calore da parte dell’impianto.
“La cittadinanza rappresentata – conclude il presidente – è sempre più preoccupata per gli esiti negativi della centrale ad olio vegetale della ditta Texon Italia Spa da realizzarsi in contrada Menocchia a Ripatransone”
