Fotovoltaico selvaggio? Sarà qui, ma Rifondazione denuncia Mecozzi
Massignano, qui sorgeranno i nuovi e discussi impianti fotovoltaici
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Il consigliere d’opposizione Marco Del Prete e i consiglieri provinciali Massimo Rossi e Gabriele Illuminati si sono rivolti alla magistratura: secondo loro quanto autorizzato dal comune di Massignano è in contrasto con le recenti regole provinciali
MASSIGNANO – “Il Consiglio Provinciale ha adottato una variante al Piano Territoriale di Coordinamento che, ha vietato la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra di potenza superiore a 50 kW, nelle zone agricole. Il sindaco di Massignano Marino Mecozzi, nonostante il nuovo regolamento ha rilasciato quattro permessi a costruire per una potenza complessiva di circa 3670 kW”: è questa la denuncia del consigliere comunale di minoranza a Massignano, Marco Del Prete, circa quanto, a sua detta, sarebbe avvenuto nella località picena in un recenter consiglio comunale.
Hanno affiancato la battaglia di Del Prete anche i consiglieri provinciali di opposizione, Massimo Rossi e Gabriele Illuminati di Rifondazione Comunista, i quali si sono rivolti alla magistratura con un esposto nei confronti del sindaco di Massignano per il procedimento a loro avviso poco trasparente.
Nell’ultima seduta consigliare del Comune di Massignano infatti, pare che il sindaco, abbia negato una risposta alla specifica interrogazione del consigliere Del Prete appellandosi alla “privacy”.
I tre rappresentanti politici non si dichiarano contrari a questa tecnologia quanto alla limitazione del fotovoltaico in terreni agricoli e gradirebbero che tali impianti, per la tutela del paesaggio, venissero posizionati sopra ai capannoni industriali.
“Proprio al fine della salvaguardia paesaggistica ed ambientale nonché della correttezza e della legalità dei comportamenti della Pubblica Amministrazione ci siamo sono rivolti alla Magistratura per chiedere che si faccia piena luce sulla regolarità dei procedimenti adottati per il rilascio dei permessi a costruire” concludono i tre consiglieri.

ma non era mecozzi quello del ” SIAMO contro l’energia del girasole DELLA tEXON sulla valmenocchia” perchè è brutto, ci inquina, ecc ecc? Cosa era, solo denuncia strumentale? oRA invece va meglio col fotovoltaico? E la sua delibera approvato in corner (stesso giorno, stessa ora) con l’approvazione adottata dalla Provincia? Si predica tanto bene e si razzola altrettanto male..
Per dovere di cronaca il Sindaco Mecozzi in un intervista rilasciata ad un quotidiano on-line, sul caso Texon ha dchiarato che: “È giusto sviluppare energie alternative, ma prima di tutto è necessario sedersi intorno a un tavolo e discuterne con tutte le parti. Ancora la questione non è chiara, servono regole certe che tutti poi devono rispettare. Da gennaio fino a oggi ancora non è stato risolto nulla e comunque ai Comuni interessati è bene dare degli incentivi: noi ci prendiamo pure un po’ di fumo, ma dobbiamo avere qualcosa in cambio e di questo ancora non si è mai parlato”.
A mio parere nelle Marche tutti predicano bene e poi razzolano male. Ricordiamoci la campagna elettorare per le regionali. Tutti da destra a sinistra a favore delle energie rinnovabili. Poi, quando hanno scoperto che gli agricoltori preferiscono farsi dare 5000 euro/anno per ettaro piuttosto che coltivare in perdita la terra, hanno cambiato le regole del gioco imponendo il limite dei 50 kW restringendo e di molto il limite della norma nazionale. Stesso discorso per le biomasse per non parlare dell’eolico dove sono stati imposti dei limiti sulla forza e durata dei venti che forse neanche in Puglia si riuscirebbe più a fare un impianto. Continuamo così…
Mauro, non capisco quale sia il senso del tuo intervento. Per te è davvero preferibile che, ad esempio, la nostra terra produca biomasse a fini energetici invece che rosso piceno, pecorino offidano, foraggio per le pecore nell’interland ascolano o pesche della valdaso? O davvero è meglio coprire le nostre colline ancora intatte (ahimè, sempre meno) con dei pannelli, impoverendo il terreno e il paesaggio, e restringendo ulteriormente i margini del settore primario dell’economia? O magari è preferibile piazzare l’eolico sulle coste più preziose dal punto di vista ambientale (e anche turistico)? Non si tratta di guerre di religione, si tratta di semplice buon senso… E dopotutto un buon senso trasversale, visto che quelle norme l’hanno approvate regione (centrosinistra) e provincia (centrodestra su proposta della sinistra radicale). Non capisco davvero il motivo della polemica, a meno che non si sia toccato un tuo più che legittimo interesse personale, che però renderebbe tutto più comprensibile.
@ Mauro: e secondo te uno a favore dell’ energia rinnovabile dovrebbe sorridere alle distese di colline a specchio? Mah… con tutti i capannoni ancora liberi poi….