Cronache, Grottammare

Grande Opera, Merli vuol vederci chiaro con la Fondazione

Dopo gli incontri con la cittadinanza il primo cittadino di Grottammare dice: “Dobbiamo sapere cosa può aiutarci ad allargare o restringere il campo di scelta”

di: 27 settembre 2010 @14:39

GROTTAMMARE – Giovedì 16 settembre sono riprese, dopo la pausa estiva, le assemblee partecipate “Periferie al centro”, per discutere assieme ai cittadini della variante al Prg (che trasformerebbe l’area agricola ex Ruffini in area commerciale, artigianale e ricettiva) e dell’eventuale grande opera correlata che la Fondazione Carisap ancdrebbe a realizzare.

Le proposte emerse sono diverse: “Occorre verificare con la Fondazione Carisap le fattibilità – ci dice il sindaco Merli – cosa che ci può aiutare a restringere o allargare il campo di scelta. Alcune non sono realizzabili tecnicamente, i costi gestionali sarebbero troppo alti per il Comune. Noi come amministrazione siamo aperti, non abbiamo nessun limite, predecisione o preoncetto”.

Per quanto riguarda la variante al Piano Regolatorei cittadini non si sono opposti, nessuno ha avuto niente da dire  – continua Merli – sembra essere stata accettata di buon grado, anche viste le opportunità che questa comporta e tenuto conto che l’aumento volumetrico è pari allo zero. La costruzione più importante sarebbe la realizzazione di un motel, ma ben vengano le struttureturistiche a ovest della ferrovia: per una città che deve aumentare la residenza turistica è un toccasana, e andare a utilizzare una zona in crescita come la zona in questione non può che fare bene al turismo grottammarese”.

“Personalmente sono molto fiducioso -  conclude il sindaco – per quanto riguarda i percorsi partecipati, emergono sempre nuove ed interessanti soluzioni. Quindi l’appello è sempre quello: se avete qualcosa da dire, partecipate, o inviate una mail o venite in Comune”.

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  1. serafino angelini scrive:

    Precisazione

    Visto l’articolo pubblicato su Riviera Oggi del 27 settembre u.s., concernente la determinazione dei termini di conclusione e delle unità organizzative responsabili del proseguimento del progetto “Periferie al centro”, della variante al Prg (che trasformerebbe l’area agricola ex Ruffini in area commerciale, artigianale e ricettiva) e dell’eventuale grande opera che la Fondazione Carisap andrebbe a realizzare,

    rilevato che la partecipazione è stata rilevante nel senso che “i cittadini non si sono opposti, nessuno ha avuto niente da dire – continua Merli – sembra essere stata accettata di buon grado, anche viste le opportunità che questa comporta e tenuto conto che l’aumento volumetrico è pari allo zero. La costruzione più importante sarebbe la realizzazione di un motel, ma ben vengano le strutture turistiche a ovest della ferrovia: per una città che deve aumentare la residenza turistica è un toccasana, e andare a utilizzare una zona in crescita come la zona in questione non può che fare bene al turismo grottammarese”,

    visto che chi scrive ha rappresentato la difficoltà di esprimersi di fronte alle Autorità di competenza e all’Assemblea, in ragione di impedimenti derivanti dall’essere evidentemente in minoranza,

    considerata l’affermazione da parte del Sig. Sindaco Merli secondo il quale “nessuno ha avuto niente da dire” riguardo ai temi principali discussi durante l’assemblea partecipativa,

    provvedo a trasmettere una comunicazione con la quale si rappresenta che affermare la suddetta compiacenza da parte di tutti i presenti non corrisponde al vero in quanto è stata omessa la comunicazione del sottoscritto e questo è da attribuire ad un misconoscimento da parte di tutta l’Assemblea.
    Si comprende la difensiva con la quale inoltre si rappresenta questa argomentazione a sostegno della comunicazione da parte del sottoscritto sulle possibilità alternative rispetto alla costruzione di nuove ed invasive strutture.
    La omissione rilevata sarebbe da ricondursi ad un errore.

    Questo mio messaggio vuole presentare un dialogo integrativo e soprattutto sottolineare il mio atteggiamento trasparente e collaborativo, sempre osservativo nei rapporti con il mio Comune di residenza, rappresentando di essere pienamente consapevole dell’importanza degli obblighi informativi in materia di “Assemblee partecipate”.

    In particolare l’Assemblea è individuata come un’importante occasione di alleanza col mondo del lavoro, in difesa dei nostri beni comuni.
    Come cittadino di Grottammare accolgo con entusiasmo le Assemblee partecipative, ringrazio il Sindaco e quanti lavorano nelle proprie facoltà per raggiungere le vittorie quotidiane, sempre nella difesa dei beni comuni.

    Serafino Angelini

  2. Quando la maggior parte dei partecipanti (pochi ) sono solo interessati alla mera presenza, è tutto rappresentato dal ” va bene ” dopo i quartieri si devono ascoltare le varie argomentazioni in consiglio comunale.
    Il silenzio,molto spesso, non vuol dire assenso a volte vuol dire menefreghismo.

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