“Piùmenoinfinito”, quando l’arte è democratica
Roberto Cicchinè mentre illustra le sue opere
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La mostra fotografica di Roberto Cicchinè apre la nuova stagione espositiva della Galleria Marconi. Tra le novità, la possibilità per tutti i visitatori di interagire con il testo critico
CUPRA MARITTIMA – Inizia la nuova stagione espositiva della Galleria Marconi che, per celebrare nel migliore dei modi il suo sedicesimo anno di attività, ha ristrutturato i suoi spazi ed ha aperto con la personale di Roberto Cicchinè, “piùmenoinfinito”.
Curatrice della mostra, inaugurata domenica 19 settembre, e del testo critico è Simonetta Angelini che spiega: «Cicchinè ha lavorato sul concetto di infinito, di memoria e di appartenenza, sia dal punto di vista estetico che concettuale, esponendo poi le opere come se fossero dei trittici. Il filo conduttore è appunto, il “piùmenoinfinito” che l’autore riconduce ad elementi della quotidianità apparteneneti ad una memoria condivisa, oggetti sui quali costruiamo la nostra identità. L’idea della mostra inoltre è quella di porre lo spettatore al centro della stanza e spiazzarlo con i colori accesi e “confettati” delle opere, quasi ubriacarlo con le immagini, stimolando la fantasia».
La novità di questa esposizione, che probabilmente verrà adottata anche in futuro, è la possibilità di interagire con il testo critico, lasciando impressioni e pensieri sulla mostra, grazie al computer della Galleria: i visitatori potranno non solo scrivere, ma anche linkare testi, immagini, musiche, video, tutto ciò che permette loro di esprimere le suggestioni provocate da “piùmenoinfinito”, entrando nella vera dimensione dell’arte democratica e condivisa. Sarà possibile visitare la mostra fino al 17 ottobre, tutti i giorni dalle 16 alle 29 esclusa la domenica.
