Attraversamento ciclabile sul Tronto, si pensa al ponte ferroviario
Il fiume Tronto. In secondo piano il ponte della ferrovia
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Raccordare il lungomare di Martinsicuro e quello di San Benedetto con una passerella a ridosso del viadotto ferrato. In concomitanza con i lavori di ampliamento dell’alveo del fiume, la Provincia di Teramo propone una soluzione alternativa a quella attualmente prevista per la realizzazione del percorso ciclopedonale.
MARTINSICURO – L’attraversamento ciclopedonale sul Tronto, a congiungimento delle piste ciclabili tra il lungomare di Martinsicuro e quello di San Benedetto, potrebbe essere costruito non più sul nuovo ponte della statale bensì a fianco di quello ferroviario.
L’intervento, proposto dall’assessore provinciale della Viabilità Elicio Romandini, potrebbe essere realizzato in concomitanza con i lavori che saranno effettuati per l’ampliamento della foce del Tronto.
Il viadotto ferrato, al pari di quello della statale, sarebbe dovuto essere ricostruito ex novo per permettere un migliore deflusso delle acque in caso di piena del fiume, ma i costi altissimi dell’operazione hanno portato a percorrere strade alternative.
Per allargare comunque il letto del fiume, e permettere un migliore deflusso delle acque alla foce, si scaverà sulle due sponde a ridosso del ponte, impiantando da entrambi i lati un monolite a sostegno della struttura.
«Si potrebbero utilizzare i due monoliti come base per appoggiare il ponte ciclabile, – ha spiegato Romandini – realizzando una passerella che costeggerebbe i binari sul lato est, verso il mare». La proposta sarà discussa a breve tra le Province di Ascoli e Teramo e i Comuni di San Benedetto e Martinsicuro in un incontro convocato con le Ferrovie dello Stato e l’Autorità di Bacino per pianificare gli interventi di ampliamento della foce.
«I costi di realizzazione del ponte ciclabile a fianco della ferrovia non sarebbero eccessivi – ha aggiunto – e si ridurrebbe il tragitto sul lungofiume necessario per passare in bicicletta da un lungomare all’altro».
Attualmente infatti il progetto del percorso ciclopedonale prevede che da Martinsicuro per poter arrivare a San Benedetto (e viceversa) si dovrà fare una deviazione lungo le sponde del Tronto fino all’altezza del viadotto sulla Statale.
«E’ chiaro che qualora si giunga ad un accordo per la costruzione della pista a ridosso della ferrovia – ha concluso Romandini – questo non esclude la realizzazione del percorso ciclopedonale anche sulla statale, comunque previsto nel progetto di costruzione del nuovo ponte e che rimarrà a servizio di quanti percorrono quel tratto di strada in bicicletta».

Decisamente meglio accanto alla ferrovia che accanto alla Statale, come idea.
E' già molto più accettabile rispetto all' idea che il collegamento ciclabile passi sulla statale.
Speriamo che si ricordino di lasciare lo spazio, per attaccare sotto al suddetto ponte, i tubi che dovranno trasportare i liquami da Martinsicuro al depuratore di Porto d'Ascoli, e far si che finalmente la zona Tronto venga riqualificata. Questo dovrebbe essere uno dei primi progetti dei governanti del Comune di Martinsicuro, della Provincia di Teramo e degli ATO, la salute dei cittadini e dell’ambiente dovrebbe stare al primo posto.