Rugby

No alla fusione tra Rugby Samb con la Legio Picena

La Società Asd Samb comunica il suo dissenso apportando motivazioni di valore storico e di crescita della società che sono avvenute in questi ultimi anni.

di: 15 maggio 2010 @9:07

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 6 Maggio si sono riuniti intorno ad un tavolo, le dirigenze della Rugby Samb nelle persone di Aleandro Fioroni, Bernardo Perozzi e Nicola Cava e della Legio Picena con il presidente Antonio Angelini, Marco Seproni e la partecipazione speciale del dottor Vincenzo Rosini e di Franco Miti. Tema della serata la possibilità di una riunificazione delle due società.

Dopo un preambolo di apertura del primo cittadino Giovanni Gaspari sul nuovo campo da rugby si è aperto il dibattito sulle proposte e possibilità di riavvicinamento.

Il presidente della Rugby Samb Fioroni insieme agli altri dirigenti hanno ascoltato le proposte presentate, che prevedevano lo scioglimento delle due società per rifondare un’unica nuova società. A questa proposta già ampiamente discussa in un’incontro della dirigenza della Samb Rugby con tutto il direttivo, la società in questione ha risposto di non essere disponibile allo scioglimento.
In particolare i responsabili della Rugby Samb informano: «Non vogliamo perdere la storia della nostra società che ha 37 anni di attività rugbistica fatta di campionati giocati anche nella categoria serie B. Teniamo poi considerazione il fatto che ad oggi, dopo la fuga dell’estate del 2008 di gran parte dei giocatori della prima squadra, la società è stata in parte riorganizzata, ma soprattutto si è data un progetto pluriennale di sviluppo e crescita del settore giovanile che è fra i più competitivi delle Marche. Questo progetto di sviluppo che coinvolge ad oggi circa 160 giocatori iscritti riguarda le categorie Under 8-10-12-14-16-18 e prima squadra. Per scelta condivisa da gran parte delle società sportive italiane non facciamo la Under 20, per cui già da quest’anno la prima squadra sarà formato da diversi giocatori della Under 18 della stagione appena conclusa che ha disputato il campionato élite (unica squadra delle Marche) con ottimi risultati. Abbiamo anche vinto il campionato regionale under 16, disputato il campionato Under 18 Elite interregionale e disputato il Campionato Serie C regionale e ora la Coppa Marche.
Questo progetto che ci ha permesso di assolvere alle obbligatorietà previste dalla federazione (partecipazione ai campionati Under 14 e 16 per non avere penalità nel prossimo campionato e avere la possibilità di poter accedere alle fasi interregionali con la categoria serie C) ci permette di poter avere un futuro roseo davanti a noi e soprattutto di poter sognare di calpestare con i nostri ragazzi scenari ben più ambiziosi.
In considerazione di ciò non si ritiene possibile ad oggi poter accettare ogni qualsiasi proposta che distrugga il futuro dei nostri atleti.
Si ritiene indispensabile precisare che le nostre porte sono aperte a chiunque voglia giocare e/o condividere il progetto di crescita e sviluppo che ci siamo dati, per cui chiunque può tornare in questa società che è la storia del Rugby a San Benedetto del Tronto, per farla diventare anche il futuro.
Si ribadisce che la nostra società è inoltre aperta e disponibile al confronto e alle collaborazioni future ma nel rispetto dei programmi e degli impegni presi con i nostri associati.
Si continuerà con maggiore sforzo e convinzione a collaborare in tutti i settori giovanili dove si avrà la possibilità di giocare ed organizzare incontri che coinvolgono le due società sperando sempre in un clima di ritrovata serenità. Inoltre ci sarà anche collaborazione per quanto riguarda la realizzazione del nuovo campo dove tutte e due le società si sono coalizzate e lavoreranno assieme per ottenere i migliori risultati e nel minor tempo possibile. Abbiamo inoltre deciso di potenziare il mini-rugby e di partecipare a tornei giovanili nazionali e internazionali”

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I vostri commenti all’articolo (5)

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  1. redicantina scrive:

    Sono Marco Se
    Bhè carissimi ero presente a quella riunione e vi posso assicurare che NESSUNO ha chiesto l'annullamento della Rugby Samb 1973 ma semplicemente le dimissioni dei due direttivi, la rielezione di un nuovo direttivo ma tutto questo mantenendo la società Rugby Samb 1973 perchè tutti hanno a cuore questa gloriosa maglia, nessuno dimentichi che ogni giocatore della Legio ha sudato sacrifici fisici ed economici con quei colori donandole pregio e stima quindi è semplicemente assurdo pensare che un figlio voglia uccidere la propria madre!
    Qualsiasi altro chiarimento sarà dato nella prossima assemblea pubblica che la Legio Picena fisserà entro la fine del mese sperando di non dover leggere nel frattempo millantazioni simili!

  2. redicantina scrive:

    Sono Marco Seproni ed ero presente a quella riunione e quindi ho il diritto di smentire categoricamente:
    Premettendo che nessuno ha mai parlato di buttare al vento la storia né di cancellare la società Rugby Samb 1973, visto soprattutto che i sacrifici fisici ed economici per la Rugby Samb sono stati fatti ANCHE da tutti i ragazzi della Legio Picena, (è assurdo in questo contesto pensare una cosa del genere come se un figlio volesse uccidere la propria mamma!) la proposta è venuta dopo altre precedentemente negate dalla dirigenza di Fioroni.
    La proposta era ben altra e ve la illustro:
    Dimissione dei due direttivi prevedendo il loro reinserimento sotto altre cariche (direttivi non vuol dire società!) elezioni di un unico direttivo estraneo ai due attualmente in carica mantenedo la società Rugby Samb 1973 e tutti i settori attualmente in opera valorizzandoli e accorpando il lavoro fin qui svolto da entrambe le società!
    Come potete ben vedere sono due cose ben distinte ma a questa proposta ci è stato risposto che non era fattibile perchè si seguiva un progetto.
    Per altre delucidazioni vi rinviamo all’assemblea pubblica che la Legio ha intenzione di organizzare per fine maggio per illustrare i progetti futuri, bilancio societario e quant’altro.

  3. SBTCapoluogo scrive:

    Non fare la fusione è stupidaggine. La responsabilità di chi si è opposto a tale soluzione non è chiara, ma chiunque essi siano ne dovranno moralmente rispondere … per lo meno a loro stessi.

  4. Valko scrive:

    Quello che non è chiaro ai più è MOLTO chiaro a chi conosce abbastanza bene i protagonisti della vicenda. Se la cosa interessasse ad entrambi ci sarebbero state controproposte, il vaglio di alternative percorribili e quant'altro. Così non è stato semplicemente perchè hanno deciso o il figliol prodigo torna a casa cospargendosi il capo di cenere oppure non se ne fa niente.
    E sono d'accordo con SBTCapoluogo, non è da furbi rifiutare una mano tesa.

  5. tonib scrive:

    Io sono uno di quelli cha ha dato il suo apporto alla rifondazione della samb rugby nel lontano '73.
    Leggo la notizia di una possibile riunione delle due squadre di SBT o non possco che gioirne.
    Leggo poi di richieste di scioglimento di società che non posso credere siano state effettivamente avanzate.
    Credo invece che non ci si possa arriccare dietro fandonie per difendere posizioni personalistiche.
    Io credo che ci debbano essere solo due obiettivi principali per raggiungere i quali i personalismi debbono passara in secondo piano.
    1 – il movimento rugbistico di SBT deve crescere. Merita la serie B e solo unificando le due squadre è possibile raggiungerlo nle breve
    2 – Il nuovo impianto di rugby deve essere portato avanti e realizzato in funzione anche del migliore raggiungimento del primo obiettivo
    Ritengo che soggetti che hanno dato tanto al rugby se non se la sentono di sacrificare il proprio, debbono fare un passo indietro proprio in difesa del loro trascorso rugbystico.
    Ritengo che l'azzeramento degli organismi. il ritorno nella samb rugby di tutti coloro che praticano questo sport a SBT e l'elezione di nuovi roganismi ridigenti per la realizzazione di un programma pluriennale di crescita sia ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO ED IRRINUNCIABILE

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