Cronache, Martinsicuro, Turismo

Pista ciclabile da Pedaso a Martinsicuro. Gaspari ci crede

Il sindaco comunica alla stampa come il progetto del lungo percorso piaccia a Celani e alla provincia di Teramo

di: 24 aprile 2010 @20:09

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una pista ciclabile ininterrotta da Pedaso a Martinsicuro, completando il tratto dove manca, cioè da Porto d’Ascoli alla cittadina abruzzese. Questo l’auspicio di Giovanni Gaspari che, nella mattinata di sabato, ha comunicato alla stampa come l’idea del progetto (attraversamento ciclabile sul nuovo ponte stradale in via di realizzazione) piaccia contemporaneamente anche al presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani e all’assessore ai lavori pubblici della Provincia di Teramo Elicio Romandini.

«Nel piano – ha annunciato – è inclusa anche la pista che dovrebbe passare sul nuovo Ponte della Statale 16, che sarà ultimato entro il 31 dicembre 2010. Inoltre, esiste un finanziamento di 600 mila euro per la realizzazione di una rete ciclabile all’interno della Sentina. Così facendo avremmo un percorso che da Porto d’Ascoli va alla Riserva, risale l’asta fluviale del Tronto e attraversa il pontino».

Il tavolo di discussione continuerà anche nelle prossime settimane con Piero Celani e il sindaco truentino Abramo di Salvatore che sembrano seriamente intenzionati a mandare in porto l’iniziale proposito.

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I vostri commenti all’articolo (4)

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  1. genni scrive:

    Non sembra che i cittadini di Martinsicuro siano contenti di questa variante, né tantomento quelli di Via Marconi. Loro speravano che, con il ponte di legno ciclabile alla foce del tronto, avvenisse finalmente la delocalizzazione del depuratore. Di tutto questo nel vostro incontro caro Sindaco Di Salvatore, ne avete parlato ? A me pare che a voi, il parere dei cittadini, conta poco o niente, sembra che per voi essi siano solo dei sudditi.

  2. gennaro scrive:

    Questa mattina ho letto l'articolo, leggo che il sindaco di San Bendetto Gaspari è soddisfatto dell'accordo raggiunto con il sindaco di Martinsicuro, perchè da quello che si capisce, Lui avrà un percorso ciclabile che attraversa tutta la Sentina come era nelle loro prospettive, mentre per Martinsicuro, resterà il percoso più inquinato sulla statale (con smog e traffico intenso) e il depuratore rimarrà con la sua vista mare, adatta, come il buon senso mi dice, per un percorso ciclopedonale. Chi ci guadagna San Benedetto o Martinsicuro? Risposta da 100 milioni di dollari.

  3. ventura scrive:

    All' università di architettura sono cinque anni che al laboratorio di urbanistica si affronta il tema della sentina. La cosa comune di tutti i progetti è il ponte per le bici si trovi ad est della ferovia. Saranno tutti fessi evidentemente, in ogni caso qui non si sta parlando di nulla di nuovo ma, semplicemente, di una distesa di vernice verde sul ponte della statale allargato. SE è vero poi che esistono quei fondi per il percorso della sentina bè vorrà dire che la passerella che passa sul ponte ferroviario sarà più accesibile e magari preferiranno quella al passaggio sulla statale.
    Va bè spero non compreranno troppa vernice perchè bisognerà anche spiegargli che da cupra a pedaso la spalmeranno sugli scogli (?).

  4. gennaro scrive:

    se esiste un fondo di 600 mila euro come asserische il Sindaco di San Benedetto Gaspari, perchè non si usano questi per il ponte di legno lamellare?
    e la pista ciclabile all'interno della sentina, vuol dire che si farà in un secondo momento.

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