Rigettati in mare cinque chili di pesce pescato abusivamente
Ci hanno pensato gli uomini della Capitaneria di Porto dopo che la vedetta di vigilanza aveva indivifuato le reti, poste all’interno della barriera delle scogliere, vicino alla foce del Ragnola
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel corso della mattinata di sabato 13 marzo la motovedetta CP 2081 della Capitaneria di Porto, ha intercettato, nelle acque antistanti la zona della foce del torrente Ragnola di San Benedetto del Tronto, due reti da posta posizionate all’interno delle scogliere frangiflutti, ad una distanza non consentita e segnalata in maniera difforme da quanto previsto dalle normative vigenti.
Considerato il basso fondale è stato necessario l’intervento del Battello GC B05 del 1° Nucleo Sommozzatori Guardia Costiera che ha provveduto al sequestro di due reti da posta, illegalmente posizionate, della lunghezza rispettivamente di 140 metri e 60 metri.
Il prodotto sequestrato cinque chili di cefalopodi, è stato rigettato in mare in quanto ancora vivo. A seguito di tale accertamento è stato elevato a carico di ignoti il verbale di sequestro, per aver operato l’attività di pesca in zone non consentite e con attrezzi segnalati in maniera irregolari.


Non per dire ma,
cinque chili dico 5 Kg,
non potevano darli in beneficenza
alla Caritas, o qualunque
altro ente di carità ??
Fossero state 5 tonnellate…
Cosa ridicola e ormai risaputa.
Basta farsi un giro sul lungomare di Grottammare che TUTTE, ribadisco TUTTE le sere c'è qualche battana che cala le retine…………e questi mò se ne corrije?????????