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Sassi tritati per fare sabbia: «Aspettiamo per giudicare»

Foce del fiume Tesino, i lavori per il ripascimento della spiaggia in una foto scattata alcuni giorni faFoce del fiume Tesino, i lavori per il ripascimento della spiaggia in una foto scattata alcuni giorni fa

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Grottammare, l’assessore Enrico Piergallini sul nuovo sistema di ripascimento della spiaggia alla foce del Tesino: «Non esprimo un giudizio politico su una questione prettamente tecnica, attendiamo per dare giudizi»

di: 10 marzo 2010 @19:55

GROTTAMMARE – «Affidiamoci ai tecnici, vedremo i frutti di questa operazione con il passare del tempo e poi potremo valutare. Ora non me la sento di esprimere un giudizio politico su una questione che attiene strettamente ai tecnici».

Lo afferma Enrico Piergalini, assessore comunale con delega alla Cultura e al Turismo, a proposito della nuova forma di ripascimento della spiaggia in atto da parte della Regione Marche alla foce del fiume Tesino. Una modalità innovativa per le nostre latitudini, e non da tutti digerita bene. Si tratta della frantumazione dei sassi che si trovano in quel tratto di litorale, allo scopo di produrre materiale sabbioso per la tradizionalmente piccola spiaggetta del Tesino.

Funziona? Non funziona? I risultati sono accettabili? Vale la pena spendere denaro per questa modalità di accrescimento della spiaggia? In molti si pongono questi quesiti. A maggior ragione dopo la tanto dibattuta questione delle “sabbie nere”, cioè della sabbia prelevata nei fondali del profondo Adriatico e distribuita in varie località balneari delle Marche per lottare contro l’eterno nemico, l’erosione dei marosi, spesso sprezzanti dell’umano affannarsi e del meccanico furore per limitarla.

Sabbie sottomarine che a Grottammare, dopo alcune mareggiate durante il periodo natalizio e giù di lì, sembrano essere tornate tali. Cioè sottomarine, trascinate via dalle onde e rimangiate dal mare. Una battuta? Mica tanto. C’è un dibattito fervente su questo aspetto della lotta all’erosione, c’è chi a soluzioni innovative preferisce le classiche scogliere emerse, chi chiede l’innalzamento delle scogliere soffolte che si trovano appena sotto il livello dell’acqua, chi ironizza e chiede risposte, chi ha perso la speranza e chiede che il mare faccia il suo corso.

L’assessore Piergallini, dall’altro capo del telefono, è diplomatico e pare non volersi sbilanciare troppo. «Sì, sulla questione delle sabbie nere è stato fatto un gran polverone. Non affidiamoci però alle impressioni quotidiane, vediamo i risultati a lungo termine, vediamo fra un anno cosa abbiamo ottenuto e cosa si può migliorare. Lo vedremo noi, lo vedrà soprattutto la Regione, che ha la titolarità di questi lavori e che sta lavorando nella massima buona fede».

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I vostri commenti all’articolo (8)

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  1. fabrizio falaschetti scrive:

    Io un giudizio lo voglio dare , è tutto inutile il lavoro che si sta facendo alla foce sud del Tesino ,il mare si prenderà tutto, ma nessuno paga

  2. Gundam scrive:

    Dovremmo ricordarci di quanta cura, specie a sbt, c'era per il lungomare e la spiaggia negli anni '70 e '80.
    Alla fine dell'estate tutte le palme venivano chiuse e riparate con coperture di paglia.
    Le barriere, gli scogli, venivano rafforzati se ce n'era bisogno, senza troppe polemiche o tentennamenti.
    Il ripascimento è una soluzione temporanea, è inutile girarci attorno, se non si protegge la costa con delle barriere.
    Ci vorrebbe una maggiore sensibilità nello spendere denaro pubblico.

  3. papis scrive:

    Dovremmo ricordarci anche che negli anni 70/80, tutti questi ristoranti sulla sabbia, piste ciclabili, e strutture varie non c'erano. Quando d' inverno c'erano delle forti mareggiate, i danni erano minimi, e soprattutto era impensabile spendere dei soldi pubblici per il beneficio di qeui pochi che con l'avallo delle amministrazioni comunali hanno buttato cemento fino in mezzo al Mare.

  4. Gundam scrive:

    Mmm…vedi papis,
    la tua posizione mi sembra ideologica e abbastanza superficiale.
    Se davvero vuoi arrestare lo sviluppo in maniera così radicale, beh, allora cerca di fare a meno della TV a colori e con il telecomando, cerca di fare a meno del cellulare, dei mobili IKEA, del computer, delle lampade a risparmio energetico, ecc…
    A SBT l'erosione è forte solo nelle parti non protette (adeguatamente) dalle scogliere. In tutte le altre, negli ultimi 10 anni, la spiaggia si è allungata.
    Cerchiamo di non dire fesserie, ma di affrontare (almeno noi) il problema per quello che è: i nostri politicanti fanno già abbastanza guai.

  5. pasquale primavera scrive:

    A proposito di sabbie nere…finalmente non se ne parlerà più perchè il mare se l'è portate via…e con loro anche tutto quel denaro che è costato per portale sul posto!

  6. Giorgio Fede scrive:

    Negli anni 70/80 non esitevano le tecnologie e gli studi attuali. Non comprendo perchè nessuno affronta il problema in maniera scientifica, valutando l'effetto delle maree con idoneo studio da parte di istituti specializzati, o Università, con attendibili soluzioni idonee a proteggere il territorio. Ogni anno si buttano soldi su ripascimenti o altre soluzioni estemporanee che , oltre a deteriorare la qualità dell'arenile sembrano più una opportunità per le imprese che lo eseguono che una soluzione al problema. Se si è convinti che il turismo sia una delle poche risorse economiche di questo territorio bisogna investire sul patrimonio Sabbia così come al nord gestiscono la risorsa "Neve". Niente sabbia niente turismo, ristoranti, chalet, alberghi divertimenti, affitti ecc. .L'argomento è di una complessità tale che le scelte non possono essere proposte dall'Assessore, dall'Albergatore, dal bagnino, Associazione o altro.
    Noi perdiamo arenile mentre a Dubai costruiscono oltre la linea della Battigia….mhà, certo è un problema di soldi ma forse è più importante capire come investirli, anche perchè spesso in Italia ne spendiamo di più e….male.
    Cerchiamo una soluzione Barriere soffolte, emerse, Parallele, Pennelli perpendicolari, Mose, Gonfiabili, Ripascimenti e manteniamoci questo capitale !!

  7. Gundam scrive:

    Le ditte che hanno fatto i ripascimenti sono tutte legate al mondo delle cooperative rosse (è stato scritto in altri commenti).
    A sinistra non si fanno scrupoli nel bruciare il denaro pubblico, vero Spacca?

  8. papis scrive:

    Io non credo di essere superficiale, e nemmeno di scrivere delle fesserie.
    Se per qualcuno sviluppo o progresso significa continuare a buttare sassi in mezzo al mare, lo faccia pure.
    Grazie per i preziosi consigli.

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