Niente foto e pochi sorrisi per il Luttazzi “canterino”
Lo spettacolo “Songbook” sbarca a Grottammare. L’artista romagnolo propone diciotto canzoni in lingua inglese e si defila dalla satira. Bandite macchine fotografiche e cineprese
GROTTAMMARE – Sarà pur bravo come cantante, per carità, ma di certo gli spettatori che venerdì si erano recati al “Teatro delle Energie” di Grottammare per assistere al suo “SongBook”, non si sarebbero mai aspettati di ritrovarsi ad un concerto di Daniele Luttazzi.
Sì, il titolo dell’evento avrebbe dovuto essere d’avvertimento ed anche la sua recente intervista rilasciata a Riviera Oggi era stata eloquente, ma la speranza di tutti era che ai tanti brani in programma venissero però alternate quelle battute dissacranti sull’attualità che tanta fortuna (e sfortuna) hanno portato all’artista romagnolo.
Invece, niente o quasi di tutto ciò. Dopo una rapida introduzione delle sue («Tutto bene?». E alla risposta positiva del pubblico, replica: «Sapete qualcosa che io non so?»), ecco la proposizione di sedici canzoni sconosciute ai più, eseguite esclusivamente in lingua inglese e penalizzate da un’acustica non eccellente che poneva il suono della voce al di sotto degli strumenti.
Nessuna pausa tra un motivo e l’altro, solo brevi spiegazioni di rito. Qualcuno se n’è andato anzitempo, altri hanno atteso con speranza una svolta che il comico aveva addirittura annunciato. E quando tutto sembrava procedere in questo senso, ancora una mazzata: due minuti di freddure irriverenti contro La Russa («Afghanistan: il ministro della difesa crepa un blindato con un sorriso») e Brunetta («Si reca a Disneyland e non lo fanno uscire») ed un’altra volta musica, con addirittura la reinterpretazione dei due pezzi inaugurali.
Poi i saluti, l’inchino, il sipario che si chiude e la platea che lascia il teatro con l’amaro in bocca. Senza troppi sorrisi e senza ricordi materiali, dato che Luttazzi ha severamente proibito la realizzazione di foto o filmati. «Non sono autorizzate. Non voglio ritrovarmi su Google o Youtube. Desidero che l’evento sia privato, per pochi».
Intanto sul web pare essere scoppiata la polemica. C’è chi, deluso da “Songbook”, confessa di essersi recato sul sito dell’autore per esprimere la propria opinione e denuncia di essere stato censurato. «Mi sono permesso di scrivere sul suo blog un commento non proprio positivo», dice Gianpietro. «Dopo un paio di giorni ho notato che non era stato pubblicato; mi sono ripermesso di chiedere se in un paese ipocrita ci fosse spazio per comici ipocriti. La risposta è stata: “Non pubblico né gli incompetenti né gli stronzi, che nel tuo caso coincidono. Addio».


Giusto per curiosità linguistica e culturale: sarebbe interessante conoscere da Gianpietro il testo che ha scatenato una risposta così sgarbata ed intollerante che non mi aspetterei da una persona che reputo intelligente. Me lo può mandare anche privatamente chiedendo la mia mail alla redazione ché non ho voglia di innescare polemiche.
Verissimo che Luttazzi ha chiesto di non fare foto ma ciò è avvenuto solo a spettacolo iniziato quando una persona in galleria è entrata con tanto di macchina foto, cavalletto e borsa, di solito se c’è questa volontà non si fanno entrare con le macchine fotografiche.
Questa persona si è messa seduta sul corridoio a fianco a me e ha continuato a fare foto indisturbato.
L’introduzione non è stata poi così rapida visto tutto paragone che ha fatto parlando del presidente del consiglio e gli italiani simile a due persone che hanno un rapporto a…
Le ricordo che non c’è stato nessun sipario che si è chiuso e poi il manifesto era eloquente dato che si parlava di concerto.
Tutto ciò per premessa per dire che anche a me ha preso di sorpresa, non me lo aspettavo ma tutto sommato è stato carino, non mi piace Luttazzi ma ci sono andato solo per far compagnia ad un amico.
p.s se lo spettacolo c’è stato venerdì sera e il suo articolo è stato pubblicato sabato alle 18:24, come fa il sig. Gianpietro a dire che dopo un paio di giorni ha notato che non riceveva risposta, ha scritto di nuovo etc. etc. etc.
Gianpietro,
mi spiace, ma cosa ti aspettavi da Luttazzi???
E' normale che ti venga dato "dell'incompetente e dello stronzo" se lo vai a vedere pagando il biglietto!!!
Non prendertela, è la solita spocchiosità di sinistra.
A GALIE': A osservazione pubblica rispondo pubblicamente. GianPietro spiega sul suo blog ed in diversi altri spazi di aver scritto il proprio parere sullo spettacolo di Luttazzi sul sito di quest'ultimo. Tutti avremmo voluto leggerlo, ma essendo stato censurato è impossibile ritrovarlo.
A MARENARE: Le foto era proibite a priori e proprio per questo motivo mi sono recato a Teatro senza macchinetta.
L'introduzione ha incluso quella battuta, che io nell'articolo ho anche riportato. Poi la redazione ha pensato che sarebbe stato azzardato pubblicarla. Una decisione che mi sento, in fondo, di condividere.
Quello di Luttazzi e' un tour e la vicenda di Gianpietro è legata ovviamente ad un'altra tappa, tenutasi poche settimane fa.
Allora. Se si cita la sgarbata e intollerante risposta di Luttazzi, sarebbe opportuno anche conoscere il commento che l'ha scatenata. Gianpietro dovrebbe ricordarsi, parola più parola meno, ciò che ha scritto, sebbene non sia stato pubblicato. Altrimenti non si ha la possibilità di valutare appieno il grado di maleducazione di Luttazzi o se è stato veramente provocato. Quindi un piccolo sforzo, adesso pubblico e non privato. Altrimenti la citazione parziale rischia di risultare strumentale.
Non capisco perchè si parli di ipocrisia se Luttazzi non ha voluto pubblicare sul SUO sito un commento negativo al suo spettacolo…non credo di aver mai visto, sul sito di un attore o di un cantante, dei commenti negativi riguardo ai suoi spettacoli…così come nel retro di copertina di un dvd non ho mai visto recensioni negative sul film.
Inoltre quello è uno spazio di proprietà di Luttazzi, e quindi è libero di pubblicare ciò che vuole. E' ben diverso affidargli un programma in tv, mettere sul contratto determinate condizioni che determinino la sua assoluta libertà editoriale, e poi non rispettare quel contratto.
Riguardo lo spettacolo, non sono andato pur essendo un suo ammiratore in quanto sapevo bene di cosa si trattasse. Basta informarsi un attimo, ma a quanto pare non sembra di essere molto di moda farlo in questo paese…
Io anche ho visto lo spettacolo di Luttazzi e ne sono rimasto molto deluso, è vero che sulla locandina c'era scritto concerto, ma tutti si aspettavano della musica intrinseca di satire e battute, invece il Luttazzi si è improvvisato la parodia di qualche rock star con tanto di canzoni in inglese, le musiche e gli arrangiamenti possono pure passare ma la sua performance canterina è assolutamente pietosa, sinceramente mi sono vergognato per lui! Comunque adesso provo a mettere questa critica sul suo blog e vediamo se mi risponde da persona intelligente o con la solita spocchiosità di sinistra come dice Gundam!!
Le critiche erano di un ragazzo che aveva speso svariati euro per assistere ad un suo spettacolo e che aveva semplicemente sottolineato la dlusione per un evento noioso a causa di quasi 20 canzoni eseguite ininterrottamente ed in inglese.
Ho citato una polemica in atto. Ho usato le virgolette ed il condizionale. Di strumentale non c'è nulla. O forse solo l'interpretazione di qualcuno.
Fa specie che un predicatore di liberta' poi nel suo blog censuri non insulti, bensì osservazioni non positive di gente che ha speso trenta euro per un suo spettacolo. Riguardo ai commenti negativi, posso assicurare che esistono decine e decine di artisti che sui propri siti o pagine facebook accettano critiche ed osservazioni non proprio lusinghiere. In molti addirittura rispondono, avviando un democratico confronto. Questione di stile…e di umiltà.
Ps: Che songbook fosse un 'concerto' lo anticipava sia il titolo che un articolo di Rivieraoggi. Nell'articolo e' scritto chiaramente. La battuta sull'informazione mi pare quindi solo un po' retorica.
O Falcioni, tu hai proprio la vocazione allo stuzzicamento. Continui a menar il can per l'aia. "Di strumentale non c'è nulla. O forse solo l'interpretazione di qualcuno". Questa te la potevi risparmiare. Io sto ancora aspettando il testo che ha provocato una reazione che continuo a reputare sgarbata, intollerante e incivile. Ma proprio per questo, sono curioso di sapere cosa l'ha scatenata. Ci vuole così tanto a Gianpietro dircela? Se è così innocua, non sarà difficile ricordarla e, rendendola pubblica, aumenterebbe lo scorno per Luttazzi, con grande gaudio di molti. Lo spettacolo non è piaciuto? Nulla da eccepire. Scrivere per manifestare il proprio disappunto? Più che legittimo. Sui blog di persone famose si leggono solo lodi? Fatti loro, di cui se ne assumono la responsabilità morale. E poi, basta non andarci.
Sarei davvero curioso di conoscere artisti che pubblicano commenti negativi sul loro spettacolo sul loro sito ufficiale. Sito ufficiale però, facebook non vale!
In ogni caso, lasciamo perdere, volevo però puntualizzare riguardo la mia retorica battuta sull'informazione, perchè credo di essere stato mal compreso. Non intendevo dire che ci fosse stata poca informazione riguardo al tipo di spettacolo, anzi. Proprio perchè era stato comunicato molto bene, qui e non solo, di cosa si trattasse, trovo alquanto strano di leggere così tanti commenti delusi da parte delle persone presenti. E infatti io, non apprezzando il luttazzi cantante, ho evitato di spendere 30 euro (costo tra l'altro spropositato per un "concerto" del genere). E penso che quando si va a teatro sia importante informarsi prima su cosa si stia andando a vedere. "Basta informarSI" ho detto, non "Basta informarE"…