Vergogna Civile
Raccapriccianti le intercettazioni della Procura di Firenze sui Bertolaso Boys: «Dalla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché bisogna partire in quarta, non è che c’è un terremoto al giorno. Così per dire per carità, poveracci. Io ridevo stamattina alle 3 e mezza. E io pure»
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Troppo forti. Troppo violente. Troppo vergognose. Sullo scandalo che sta investendo quel poco che rimane della Protezione Civile italiana la rete e la stampa sono ricchi di articoli, commenti, ma quel che è non discutibile è il bassissimo livello dei faccendieri della corte di Bertolaso che emerge dalle intercettazioni telefoniche. Un’onta nazionale forse mai toccata, dato che gli occhi non vogliono credere che ci siano persone che, a poche ore dal disastroso terremoto aquilano del 6 aprile 2009, si esprimevano come segue (riprendiamo dall’Ansa):
PISCICELLI: sì
GAGLIARDI:…oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito…non è che c’é un terremoto al giorno
P:..no…lo so (ride)
G:…così per dire per carità…poveracci P:..va buò ciao G:…o no?
P:…eh certo…io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto
G:…io pure…va buò…ciao.
Piscicelli è colui che, scrive il gip, “con le macerie ancora calde” è “già pronto a buttarsi sul denaro per la ricostruzione del martoriato Abruzzo”.
Francesco Maria De Vito Piscicelli, il cui nome tanto lungo da scrivere non dà però ovvie nobiltà d’animo, diceva queste parole proprio il 6 aprile: Piscicelli è direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e Gagliardi è suo cognato.


il partito del mattone e del malaffare: il primo in Italia
quello che piu' mi fa' incazzare e' che io da misero contribuente e libero profeessionista quella nott ero a dormire e per circa 45 secondi insieme alla mia famiglia svegiatasi dall'agitarsi della casa mi sono preoccupato di informarmi
di capire cosa fosse successo vedendo subito su internet e circa a 15 minuti dopo
ho scoperto che l'unica notizia pubblicata fosse del giornalista di sambenedettoggi.it
Flammini … oggi ripensando alle parole dei funzionari governativi che alla stessa ora pensavano a come organizzare il business della ricostruzione loro che avendo un lavoro sicuro senza probblemi di occupazione perche ' statali
e senza probblemi di riuscire a piazzare i loro prodotti essedo liberi professionisti come me che se non vendo non campo ridessero dell'accaduto senza sapere che ancora sotto le macerie c'era gente in vita da tirar fuori..
ma che Italia e' questa ?
io fra qualche giorno saro ' costretto da libero professionista a pagare delle tasse a uno stato che pensa solo a "lucrare su di noi " ma vi pare una cosa giusta?
o piuttosto non e' giunta l'ora di ribellarci tutti e farla finita con questa gestione conio una neologismo"RUBERECCIA" della cosa pubblica ?
ma vogliamo e mi sembra anche l'ora "Ribellarci " a un tale Svilimento della Societa' italiana ma il nostro ORGOGLIO e' finito dove ??
Caro Pasquale,
in quella notte (per me particolare, andai a dormire molto tardi e dopo un'ora mi svegliai, impaurito come anche tu lo sei stato ho cercato di informarmi e sì, effettivamente, credo di essere stato il primo poi a dare la notizia su un mezzo di comunicazione) avevo tanto timore e paura di quel che poi, effettivamente, avvenne.
Non so come si possa parlare in quel modo. Stiamo cadendo veramente in basso.
Ne abbiamo chiari segni anche dalla nostre parti, solo che ancora devono inventare il MATTONE DAY?
Non ultimo questo sciacallaggio…a cui molti saranno indifferenti come oramai ci viene insegnato dalla Politica,Televisione,ecc…
Ripeto fino alla noia che questa è la cultura imperante che molti insegnano ai propri figli per un futuro radioso..e non si vuol cambiare, solo delegare..senza responsabilità!!
Per poi lamentarci ed inorridire ad un nuovo scandalo..
"è la natura…e noi siamo uomini ( peggio delle bestie)…"
Amen
Mariano per una volta ti do' ragione
Hai visto il reo confesso consigliere di maggioranza di Milano, pensate che da noi non esista la questione commissione Edilizia '?
io credo che qua' sono solo piu' furbi o piu' protetti.
io credo che la questione non sia PDL o PD- L .
gli imbecilli siamo noi che ancora ci mobilitiamo per questo o quell'altro politico in campagna elettorale . e magari cachiamo sotto e paghiamo come pecore le tasse.
i colleghi del conigliere si dichiarano umanamente vicini al loro collega pero' dovra' dimettersi ..
noi se sbagliamo non ci salva nessuno e nessuno umanamente ci e' vicino.
LAVORARE PAGARE VOTARE
MAI RIBELLARSI
Parole di due persone senza un briciolo d’animo, che però nulla c’entrano – al momento – con la figura di Guido Bertolaso. Purtroppo, finora di quest’ultimo sappiamo solo che si recava in un centro massaggi a farsi dare una “ripassatina” da una fisioterapista. Solite intercettazioni trascritte e pubblicate puntualmente da giornali e tv.
…infatti, Falcioni, il problema più grosso non è solo costituito da questi squallidi individui nè dalle "ripassatine" a cui ambiva Bertolaso, ma dall'atteggiamento del Premier, senza alcun senso dello Stato, che ha già deciso come sono andate le cose intimando ai giudici indagatori di vergognarsi (gli stessi giudici che assolvendolo per il Lodo Mondadori, s'erano guadagnati, allora, la sua stima) e soprattutto dalla grossissima questione della Protezione Civile Spa che, staccandosi, dallo Stato, non deve rendere conto di niente a nessuno.
Perché nell’articolo si definiscono Gagliardi e Piscitelli, “Bertolaso Boys”?
Perché vengono definiti “faccendieri alla corte di Bertolaso”?
Si è omessa l’informazione più importante, ovvero che Piscitelli non ha costruito nulla per i terremotati dell’Aquila.
IL DIRETTORE RISPONDE
Probabilmente perché Bertolaso era il responsabile ma è anche possibile che lui non sapesse nulla del comportamento dei cosiddetti “faccendieri” come sta ammettendo adesso lo stesso comandante della Protezione civile.
C'è della malafede dietro questo articolo, c'è la voglia di infangare il nome di Bertolaso. Piscitelli non è un "faccendiere", ma un imprenditore che, dopo aver vinto gli appalti, costruisce opere pubbliche per centinaia di milioni di euro.
Non è compito di Bertolaso spiare i telefoni altrui.
Spero che i suoi denigratori, con la bava alla bocca mentre pensano alle "ripassatine", facciano un decimo del bene che Bertolaso ha fatto agli Italiani.
Pessimo andazzo quello di questi giorni, speravo che gli scoop "sessuali" avessero smesso di uscire sui giornali seri. Invece anche il Corriere si è prestato a questo triste spettacolo. Si rovina la vita alla gente, prima di sapere la loro versione, prima di un processo, prima di conoscere la verità. Non è affatto bello.
Finalmente è stato raggiunto l'obiettivo di tutto questo polverone….
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/gianni-letta-protezione-civile.shtml?uuid=6ac8a21c-19a0-11df-bf36-47a50d4abb32&DocRulesView=Libero
Mi domando perchè si preferisca risolvere certe situazioni attraverso la magistratura piuttosto che attraverso il parlamento…. misteri d'Italia.
“Si è omessa l’informazione più importante, ovvero che Piscitelli non ha costruito nulla per i terremotati dell’Aquila.”
questione di sensibilità. per me la notizia più sconvolgente è che ci siano persone felici delle catastrofi pur di far soldi. Un sentimento forse più moderno e comprensibile rispetto, che so, alle ideologie naziste o comuniste, e forse proprio per questo ancor più pericoloso e vergognoso.
Riguardo ai Bertolaso Boys, non si capisce perché se un uomo è bravo e acclamato per le sue opere di intervento (un po’ meno ad Haiti, è sembrato, ma Ça va!), non debba essere criticato se la prima cerchia dei collaboratori si comporta come una banda di ragazzini viziati (a spese nostre). Leggasi, pliz:
“le indagini, lughe, articolate, complesse e ben calibrate, hanno permesso di accertare in modo chiaro e inconfutabile il totale ed incondizionato asservimento della pubblica funzione loro demandata (alquanto delicata attesi gli enormi poteri loro concessi e i rilevantissimi importi di denaro e risorse a carico della collettività dagli stessi gestiti) da parte dei pubblici ufficiali Balducci Angelo (direttore del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, diretta emanazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri), De Santis Fabio (alto dirigente del medesimo dipartimento) e Della Giovampaola Mauro (funzionario della stessa struttura con il ruolo di responsabile del controllo sui cantieri relativi agli appalti del vertice G8 sull’Isola La Maddalena e, per quanto emerso dalle conversazioni intercettate, nel giugno 2009, a capo della struttura di missione istituita presso il Dipartimento di via della Ferratella) agli interessi dell’imprenditore Anemone Diego (e non solo)… ovviamente tale asservimento veniva ben retribuito con vari benefit di carattere economico e non, anche di grande rilevanza patrimoniale… in particolare nei confronti di Balducci…
i fatti emersi sono “gravissimi” proprio per la sistemicità delle condotte illecite….”
Di fronte a tutto questo, e a quel che puoi leggere su tutta la stampa on line e non solo, capisco che non ti si accapponi la pelle a leggere di queste intercettazioni (questioni di sensibilità… diciamo), ma se c’è un male in Italia è che ci dividiamo assurdamente di fronte a queste evidenze, io non lo capisco… e sia chiaro, le parole di Piscitelli non sono un reato né mi interessa che siano qualificabili come tali, ma dovrebbero sollevare il nostro disprezzo e non inqualificabili decorazioni come “Piscitelli non è un “faccendiere”, ma un imprenditore che, dopo aver vinto gli appalti, costruisce opere pubbliche per centinaia di milioni di euro” (!).
Inoltre, visto che l’argomento non è stato toccato da questo articolo, a questo punto invito tutti a perdere 20 minuti del loro tempo per leggere l’ordinanza di custodia cautelare, e poi lanciarsi in commenti a vuoto: http://www.corriere.it/Media/pdf/ORDINANZA_CUSTODIA_CAUTELARE_110210.pdf
tutte le persone sono criticabili; il problema è che devono esserle a ragion veduta e non per ottenre obiettivi collaterali.
Il punto non è il contenuto delle intercettazioni ma l'uso strumntale per raggiungere il blocco del provvediomento alla Camera (che strana coincidenza temporale…).
Per me questa è la vergogna civile!
Alessandro, anche qui è questione di sensibilità…
Con gli ultimi governi la Protezione Civile non è diventato uno strumento di intervento eccezionale in caso di disastri, ma addirittura, come una agenzia di comunicazione qualsiasi ma a livello nazionale, si è impelagata nei “Grandi Eventi”. Insomma, Protezione Civile Grandi Eventi, così sfrutti il “marchio” della Protezione Civile, la serietà di chi è sempre in divisa e mai in abiti borghesi (ergo: lavora sempre, ovunque). E soprattutto proprio perché Protezione Civile attingi ai fondi statali, ovunque essi siano e comunque a disposizione, ma non per una alluvione o un terremoto, ma magari per il G8 alla Maddalena o i mondiali di nuoto (!). Ecco che dunque l’esecutivo ha un proprio tentacolo che non risponde più per come ottiene i fondi… Scrive Scalfari su Repubblica: “Il decreto in discussione contiene una norma che vi sottrae da qualunque intervento della magistratura, con valenza addirittura retroattiva. Nessun controllo preventivo della Corte dei Conti e della giustizia amministrativa. Quanto è venuto a galla sulla gestione dei suoi appalti in Sardegna e in altri luoghi dovrebbe allarmare lei prima di ogni altro. Un verminaio, dove i vermi sono coloro che hanno beneficiato degli appalti destinati ad una ristretta e ben nota cricca. Lei scarica Balducci e De Santis (non in questa lettera ma in altre interviste rilasciate nelle ultime quarantott’ore a vari giornali). Ma il responsabile politico di tutta l’operazione è lei e insieme a lei il presidente del Consiglio che è – come lei dice – il suo unico referente. Non si possono rivendicare i successi e lavarsi le mani dal verminaio”.
Qui (La Stampa) abbiamo una ricostruzione dei rapporti tra Bertolaso e Anemone: http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/52230girata.asp, con l’itermediazione di un oscuro sacerdote che si presenta con 50 mila euro…
Tutto questo mentre all’articolo uno dell’ultima legge istitutiva della Protezione Civile recita (1992) «E’ istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine di tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità, catastrofi e da altri eventi calamitosi».
Se mi spieghi cosa c’entri una SpA con tali dirigenti nella gestione dei “Grandi Eventi” (e poi di cos’altro?)… Se non è appropriato questo titolo nei confronti di imprenditori che ridono nel letto mentre la gente muore sotto le macerie… boh davvero, provo a resettare il mio cervello e a collegarmi su un altro mondo
@Pierpaolo: io non dico che sia giusto trasformare la Protezione civile in SPA; dico che a decidere su questo debba essere il parlamento con una legittima votazione (altrimenti che ci stanno a fare???) e non degli atti giudiziari. Io scommetto che una volta ottenuto quetso polverone che ha bloccato questo provvedimento si risolverà con un nulla di fatto come è succeso con il caso Del Turco. In democrazia ci deve essere la separazione dei poteri e non una totale sovrapposizione con relativi conflitti d'interessi come c'è ora.
inoltre scalfari comferma la sua nomea di radical chic visto è palese che una SPA non debba rispondere alla corte dei conti bensi al suo CDA e alla sua Assemblea degli Azionisti che in questo caso sarebbe la presidenza del consiglio.
Se in Italia si indaga su appalti , gare e bandi sbucano casini ovunque: non a caso a valle di ogni gara c'è sistematicamente un ricorso al TAR che sospende tutto e spesso costringe a cambiare i bandi ed i disciplinari di gara perchè non corretti. Basta guardare più vicino a noi per capire di cosa parliamo, figuriamoci dove le cifre sono più alte….
caro alessandro, t'è scappata di indicare con le tue parole, in perfetta buona fede e inconsapevolmente, la sostanza del tutto: lo Stato visto come una Spa e il Presidente del Consiglio come amministratore delegato. Adesso è la protezione Civile, poi il resto. Da quando governa, ogni atto, ogni parola del Premier sono stati improntati ad una visione aziendale del Paese che certo ha bisogno di efficienza, ma non di padroni infastiditi da pesi e contrappesi. Dice bene Pierpaolo: è una questione di sensibilità. C'è chi a queste cose fa caso, rabbrividendo. Chi le considera del tutto normali. Non si tratta di essere radical-chic, solo cittadini di uno Stato che si suppone democratico e civile, con regole uguali per tutti. Riguardo a Bertolaso e ai suoi boys, io non sono né colpevolista né innocentista. Vorrei solo che la magistratura possa fare le sue indagini e agli indagati data la possibilità di dimostrare le loro ragioni. Senza presunzione né di innocenza né di colpevolezza, a priori. Senza delegittimazioni né strumentalizzazioni. Chiedo troppo?
@Galie: la magistratura prima di fare indagini di comodo pensasse a smaltire i faldoni dei processi scaturiti da denunce dei cittadini poi può dedicarsi alle indagini. Stiamo dimenticando che l'azionista dello Stato a cui rendere conto siamo NOI cittadini; il cittadino è al centro di tutto, invece la magistratura risponde a se stessa, la politica peggio.
Il cittadino è azionista e cliente al tempo stesso, ha un duplice potere svalutato da dei sistemi di governance deviati. Il punto non è SPA o non SPA è che il potere giudiziario ha l'arma di ricatto verso il potere legislativo ed esecutivo e nessuno ha il controllo della magistratura che presenta livelli di servizio penosi al pari dello Stato di Gibuti (varie ricerche confermano questo dato).
Ti ricordo che in Italia si è innocenti fino al terzo grado di giudizio!
nelle tue parole, Alessandro, c'è già un giudizio di merito: "la magistratura, prima di fare indagini di comodo…." Dai per assodato che la magistratura faccia indagini strumentalmente per colpire questo o quello, anzi, secondo una certa vulgata, alimentata ossessivamente, per colpire solo un ceto politico, quello di destra. A me pare che non sia così. Indagati ci sono, e tanti, pure a sinistra. La cosa tremenda è che invece di lavorare insieme per estirpare questa mala pianta della italica tendenza alla corruzione che invade ogni ambito della nostra vita, si tenda a colpevolizzare la magistratura che ha sicuramente i suoi difetti (frequente autoreferenzialità, non punibilità per i suoi errori), ma non certo la colpa della corruttela che scopre. O vogliamo dire che corruzione non c’è? Che Tangentopoli fu un’invenzione dei magistrati, come ormai si è storicizzato, a forza di sentire le forze al governo? L’odio che il premier ha nei confronti della magistratura si è diffuso a macchia d’olio fra i suoi sostenitori sicché invece di fare delle riforme che la mettano al pari di quelle europee, nell’interesse esclusivo dei cittadini, si pensa solo a misure punitive nei loro confronti e a sterilizzare la loro azione indagatrice. Il vezzo politico trasversale di gridare al complotto ogni qual volta si venga indagati e il conseguente ricorso alla immunità parlamentare è una triste conseguenza di questo atteggiamento, assai deleterio, sul piano etico. Qui da noi, nessuno si assume le sue responsabilità. La colpa è sempre di qualcun altro e si definisce vittima di un complotto, di una “giustizia ad orologeria” (abusato stereotipo). Siamo messi proprio male. Io mi accontenterei che il sistema giudiziario inglese o americano venisse preso e trapiantato di sana pianta in Italia, con qualche aggiustamento (ad es. l’eliminazione della pena di morte, in vigore in alcuni stati yankees). Eviteremmo di vedere tanti spudorati con pendenze penali in parlamento e tante lungaggini nei procedimenti. Anche lì ci sarà qualcosa che non va, ma non sarà mai così grave com’è attualmente da noi. Tu ci stai?