Cronache, Economia

Fondi europei, i progetti in attesa

Piste ciclabili, illuminazione pubblica, edifici storici: i piani per i quali il Comune cerca finanziamenti comunitari

di: 2 febbraio 2010 @19:45

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ampliamento della scuola Alfortville all’insegna dell’autosufficienza energetica non è l’unico progetto per il quale il Comune di San Benedetto cercherà di avere finanziamenti dall’Unione Europea.

Fra i progetti seguiti dal Servizio Europa diretto dal funzionario Sergio Trevisani quello che dovrebbe ricevere un responso in tempi più brevi riguarda l’iniziativa “Paesaggio Marino” portata avanti da San Benedetto e da altri Comuni piceni. Il bando prevede l’erogazione di finanziamenti per il restauro di strutture storiche o archeologiche. San Benedetto concorre per la Torre del Porto, lo storico casolare di origini cinquecentesche nella Riserva della Sentina (che l’erosione rischia però di vedere sommerso dalle onde se non si pone rimedio) e per un fondo che servirebbe a integrare la spesa prevista per il nascente Museo del Mare presso il Mercato Ittico all’ingrosso.

Capitolo ambiente. Sul versante dell’efficienza energetica, c’è anche un’iniziativa comunitaria destinata a finanziare sistemi di illuminazione pubblica innovativi e all’insegna del risparmio. San Benedetto partecipa al bando con un progetto che riguarda la zona centrale da piazza Matteotti a viale delle Palme (oggi via Olindo Pasqualetti).

Iter burocratico più avanzato per quanto riguarda le piste ciclabili. Ci sono buone probabilità, secondo il servizio Europa del Comune, di vedere riconosciuto un finanziamento importante per realizzare i due “nastri” di pista ciclabile ai lati del vecchio stadio Ballarin e un percorso ciclabile nella centralissima via Curzi. Dopo un primo responso positivo, ora il Comune sta per inviare ulteriori progetti dettagliati al ministero dell’Ambiente, ente erogatore del finanziamento. La spesa complessiva per via Curzi e pista del Ballarin ammonta a 271mila euro. Il Comune spenderebbe solo il 30% di fondi propri, cioè 94 mila euro. Ai quali però si potrebbero sottrarre 25mila euro legati alle spese di progettazione, anch’esse rimborsabili dal ministero.

I lavori per la pista ciclabile al Ballarin comunque dovrebbero partire in primavera, con fondi già stanziati in bilancio. Il finanziamento giungerebbe perciò come rimborso al Comune per la spesa sostenuta.

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Un commento all’articolo

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  1. Jake Ramone scrive:

    E con due verniciate per terra avremo una "pista ciclabile"… per modo di dire, quella del Ballarin.

    E un'altra… in via Curzi?!? una delle vie più trafficate della città, proprio davanti all'ufficio postale? dove non si congiunge al nulla? sacrificheranno i parcheggi? da dove viene questa novità?

    (ricorda tanto la fallimentare pista ciclabile in viale de gasperi e a questo punto speriamo che l'esito sia lo stesso!)

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