I lavoratori protestano: la Ciip vuole spostarli a San Benedetto
Un depuratore
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27 luglio, 0:00
Sul passaggio di gestione dell’impianto di depurazione di Ascoli dalla Siba Spa-Cedi, protesta dell’Ugl per le misure peggiorative dell’inquadramento di alcuni dipendenti che sarebbero chiamati ad una nuova occupazione nel depuratore alla foce del Tronto
ASCOLI PICENO – C’è molta ansia e preoccupazione tra i lavoratori del depuratore di Ascoli per la definizione del passaggio di gestione dell’impianto dalla Siba Spa- Cedi alla Ciip Spa.
La Ciip pretenderebbe un contratto ex novo con il lavoratori, un abbassamento del livello d’inquadramento, un taglio economico mensile sul salario, lo spostamento per quattro unità della sede di lavoro e l’esclusione di un lavoratore dal reintegro. Praticamente delle attuali nove unità che compongono l’organico del Depuratore di Ascoli Piceno, la Ciip ne vuole lasciare nell’impianto solo quattro unità; altre quattro le vuole spostare a San Benedetto ed un lavoratore non vuole neanche riassumerlo.
La Ugl Igiene Ambientale non comprende come la Ciip possa far funzionare l’Impianto di Depurazione con solo unità lavorative, quando attualmente per il regolare ed efficiente funzionamento del depuratore ci sono in organico nove lavoratori ritenendo inoltre necessario ed irrinunciabile salvaguardare occupazione e salario e tutto il passaggio del personale da Siba e Cedi a Ciip.
Per questo motivo l’Ugl chiede di incontrare il presidente dell’Aato 5 Marche Sud per avere ulteriori spiegazioni su questa vicenda che sta mettendo in agitazione i nove lavoratori dell’impianto di depurazione del territorio piceno.