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Mario Narcisi: «Non ho sbagliato, ho le prove»

Mario Narcisi ricorda così le dichiarazioni del sindaco Giovanni GaspariMario Narcisi ricorda così le dichiarazioni del sindaco Giovanni Gaspari

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Il consigliere comunale socialista ci ha inviato una nota con la quale intende chiarire il suo comportamento in relazione alla sua assenza al consiglio comunale di mercoledì 23 dicembre avente per ordine del giorno l’approvazione del Bilancio

di: 2 gennaio 2010 @15:10

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da

Mario Narcisi, consigliere comunale dei Socialisti, che ha abbandonato la maggioranza

Ritengo doveroso rendere noto ai cittadini e alle forze politiche, i motivi che mi hanno indotto a non partecipare al Consiglio Comunale del 23 dicembre scorso. La mia assenza quindi non è dovuta ad un mio comportamento omissivo o ad una mia negligenza del rispetto che devo al ruolo che ricopro.

La mia astensione è stato un modo per meglio evidenziare alla cittadinanza quale maggioranza si sarebbe costituita per l’approvazione del bilancio e per manifestare in maniera positiva il mio dissenso sul modo di procedere della maggioranza di cui faccio parte; non sono stato demandato per assistere passivamente alle decisioni che vengono prese nei corridoi da pochi preferiti e che poi vengono discusse in maggioranza con un semplice movimento del capo atto a dimostrare l’approvazione di quello che si è dovuto ascoltare.

Ma venendo al punto, il mio primo dissenso è dovuto al fatto che in questa città non si vuole dar seguito agli accordi presi con gli elettori.

Voglio ricordare al sindaco Giovanni Gaspari che quando si prendono impegni di programma (il programma elettorale) questi vanno rispettati sia nei confronti della cittadinanza sia nei confronti dei partner di governo. Mi riferisco essenzialmente all’approvazione del Piano Regolatore Generale, questo fantasma che stranamente compare di giorno ma sparisce di notte: il giorno 11 febbraio 2009 compariva davanti alle edicole la locandina Gaspari: è ora di fare il Prg e ciò avveniva all’indomani dell’annuncio dell’abbandono del Prg, dato nella riunione di maggioranza della sera prima… Mi pare di ricordare Penelope che di notte disfaceva ciò che di giorno faceva vedere che costruiva…

Il Prg è il primo elemento che detta le norme di sviluppo organico della città ed è preordinato al rispetto degli interessi della cittadinanza ad impedire, favoritismi, clientele, obrobri e cementificazioni senza controllo. Ma a San Benedetto del Tronto il Prg non viene coltivato, seguìto, insomma non è voluto!

Il mio dissenso si è ulteriormente aggravato con la constatazione del modo di portare avanti certi Piani urbanistici particolareggiati, tutti naufragati:

a- il Piano di Spiaggia (con tutte le mie osservazioni fatte, discusse e rigettate ma puntualmente poi condivise dalla Regione);

b- il Ballarin (ho dovuto salvare la mia faccia personalmente nei confronti della Fondazione Carisap che aveva censurato il mio dire nell’adunanza pubblica);

c- l’articolo 29 della Legge Regionale per la riqualificazione degli hotel: a San Benedetto del Tronto non esiste un Piano degli Alberghi, ma v’è un Progetto degli Hotel, inorganico, clientelare direi quasi privatistico;

d- le modifiche all’articolo 48 sui Servizi Pubblici di Quartiere;

e- la Torre alla Santissima Annunziata (Norme Transitorie di Attuazione);

f- la litigiosità con gli organismi della Provincia e della Regione. E il mio dissenso ha raggiunto l’esasperazione per la noncuranza con cui sono state esaminate le Proposte e Interpellanze del Partito Socialista, sottoscritte, dopo tanto trattare, da entrambi i Consiglieri comunali socialisti, ammesse alla discussione in maggioranza dopo sette mesi di anticamera, di ostacoli procedurali e stranamente sono stato e sono solamente io a lamentarmi di tale fatto e per questo mi si vuole sottoporre al giudizio dei probiviri.

Ma, caso quanto mai strano, si noti che quel documento conteneva, tra l’altro, le stesse richieste ora accolte dal consigliere di centrodestra, professor Antonio Felicetti, che ha sorretto la maggioranza in occasione dell’approvazione del bilancio!

Al Partito Socialista si dice NO e fa parte della maggioranza! A Felicetti si dice sì, e fa parte della minoranza, che però aiuta la maggioranza! Un interrogativo è d’obbligo! Dissento, poi, perchè non sono state inseriti nel Bilancio e nel programma i criteri di priorità e l’elenco delle opere pubbliche da portare avanti così come avevo richiesto per non disperdere le scarse risorse disponibili, dando la precedenza alle situazioni più disastrate della città

Sarebbe bastata un po’ di onestà intellettuale per vedere che Via Ugo Bassi o Via Curzi non rappresentano le priorità della città, oggetto di riqualificazione, di fronte alla situazione di altre vie del Centro (per rimanere nello stesso ambito) o dell’Agraria o del Paese Alto o di Porto d’Ascoli mare.

Inutile, poi, parlare dei deplorevoli fatti accaduti in occasione dell’ultimo consiglio comunale con la scorrettezza sull’ora di inizio della convocazione che ha creato dubbi sulla legittimità dell’operato. C’è poco da fare trionfalismi. Conservo ancora il messaggio della convocazione sul telefonino. Quattro fatti gravissimi e documentati che evidenziano, politicamente parlando, la caratteristica più deplorevole, di questa Amministrazione: la scorrettezza, la mancanza di lealtà verso i singoli e verso la città.

Devo poi spendere ancora due parole che tendono a esprimere il mio dissenso su quell’operazione di cui si parla e che mira a trovare l’area disponibile per la realizzazione dell’opera proposta dalla Fondazione Carisap facendo ricorso a privati che dovrebbero cedere l’area a favore del Comune in cambio di chissà che cosa; mi sembra una manovra, come da qualcuno già paventato, per reintrodurre i Prusst e condizionare il territorio della Città prima ancora dell’approvazione del Prg.

Personalmente sono del parere che sia corretto, giusto e legittimo trovare nel Prg, lo spazio comunale da destinare alla Carisap. E penso che le possibilità ci siano. Anzi, ci sono, proprio alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il reclamo proposto dal Comune. Ma temo che nulla conti, in seno a questa amministrazione, il 7% dei consensi riportato dal Partito Socialista che io voglio sia tenuto nella giusta considerazione.

Ora il Sindaco Gaspari la sua maggioranza se la tenga stretta e governi pure con forze appartenenti all’altro schieramento della destra che non lo hanno eletto. Dialoghi pure con loro. Un sindaco che non ha più la sua maggioranza, specialmente con questo sistema elettorale del bipolarismo, se ha un po’ di dignità, si dimette. Non tradisce il voto elettorale. Non ricorre al mercato e a faccende per ottenere un consenso che non ha per governare a tutti i costi senza seguire gli interessi dei cittadini.

Stando così le cose, io sono libero. Mi sento libero di decidere nell’esclusivo interesse di coloro che rappresento. Le nostre richieste erano chiare: volevamo e vogliamo seguire la via maestra del Programma, del Prg, delle regole e delle priorità. Solo così si può e si deve governare. La città vuole, esige e pretende le regole (avrebbe fatto bene il sindaco a sentire questa estate, alla Palazzina Azzurra, Gherardo Colombo, alla presentazione del suo libro). La città è di tutti i cittadini e io sento di battermi sempre per tutti i cittadini che la abitano e non per i pochi che la vogliono possedere o sfruttare a loro piacimento.

Infine mi rivolgo al sindaco: quando parlo in Consiglio Comunale, non parlo mai a nome personale (come è stato riferito nell’Assemblea del Pd) ma come consigliere comunale e come rappresentate di quelli che mi hanno dato questo mandato; mi riferisco alle osservazioni, non accolte, presentate al Piano Casa del Governo, ove avevo chiesto la riperimetrazione del centro storico o un piano particolareggiato che giovasse a tutta quella gente che abita a San Benedetto, dall’Albula a Via Manzoni e dalla Nazionale al Porto, e a Porto d’Ascoli centro. Sono pronto a collaborare e a dare il mio apporto ma la linea che deve seguire il governo della città è data dal rispetto delle norme e intendo dire con questo il rispetto degli accordi elettorali, il rispetto del programma e delle priorità e primo fra tutte l’approvazione del Pgr.

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I vostri commenti all’articolo (21)

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  1. pippo scrive:

    la cosa grave del Gaspari bis è l'appoggio di Edo Costantini (candidato sindaco contro Gaspari) che sposta un intero elettorato che non voleva Gaspari..In politica è orribile un fatto del genere!!…Questo è uno dei passaggi più bui di San Benedetto del Tronto!

  2. ilpres scrive:

    Edio Costantini come Rosy Bindi sono stati eletti con i voti dei Cattolici per poi rinnegare il loro mandato… il popolo non dimentica!

  3. ssarb scrive:

    Caro Mario persona rispettabilissima, coerente e da me stimatissimo amico. Ciò che hai evidenziato non fa una grinza, ci conosciamo da tantissimi anni ed ti ho sempre stimato per la coerenza, professionalità e serietà, i tuoi elettori lo sanno bene chi sei. Quando, attraverso questa testata, ti hanno “minacciato” politicamente solo perché tu vuoi il bene della nostra San Benedetto. Ti saluto.
    ( Renato Palestini)

  4. Sandra.set scrive:

    Esistono due tipi di persone: quelli che non hanno nulla da perdere, che non hanno dignità, poi ci sono persone che hanno da perdere… che hanno una cultura maturata lentamente, che hanno una posizione e un ruolo ben definito come il dottor Narcisi

  5. Tutto quanto il dottor Narcisi ci ha fatto leggere ha solo dato un piccola parte di quanto questa amministrazione Gaspari sia povera di idee, ma soprattutto sia attaccata al potere.
    INECCEPIBILE TUTTO QUANTO il Consiglere Narcisi ha chiarito, non possono esserci repliche a quanto ci ha informato.
    Carissimo consigliere Narcisi LA SERIETA’ per molti consiglieri e per moltissimi amministratori E’ UN OPZIONAL.

  6. diablo scrive:

    L'Amministrazione di una città è fatto ben diverso dal governo di un paese quindi nelle piccole realtà come la nostra valgono molto più le persone e la loro capacità di amministrare rispetto al loro partito di appartenenza. Mi sento di approvare in pieno ciò che sostiene il dott. Narcisi in linea con altre figure del centrosinistra che si sono dissociate di fronte a fatti deplorevoli accaduti all'interno di questa maggioranza (vedi il caso Primavera che stimo per coerenza). Alla stessa maniera il comportamento di Edio Costantini mi sembra non in linea a ciò che l'UDC paventava qualche giorno prima sostendendo di non voler fare la stampella a questa amministrazione (concordo pienamente con ilpres). Quindi sembra ovvio che il sindaco sta andando avanti a rattoppare una maggioranza sempre piu disunita ma ciò che mi spaventa di più è l'assenza totale di una classe politica capace di governare questa città in caso anche di dimissioni dell'attuale sindaco, al di la dello schieramento politico che sia…c'è veramente molto sconforto in questo…

  7. flaag scrive:

    Il programma urbanistico con cui è stato eletto il sindaci è solo un opzional per arrivare al potere.
    Non ha capito il signor sindaco che la programmazione va rispettata; lui ne fa a meno l’essenziale era arrivare al potere con un volantino pubblicitario di idee da disattendere puntualmente una volta eletto.
    Se si va a fare un viaggio programmato e non si rispetta il programma stesso alla lettera l’agenzia viene citata per danni.
    Qui il problema e i danni sono molto più gravi.

  8. LP73 scrive:

    A prescindere che sono d’accordo che il comportamento del consigliere Costantini sia a dir poco criticabile, io mi sforzo di non ridere alle affermazioni del signore che si firma il Pres il quale denota una conoscenza politica lacunosa ed un tantino comica.
    Come si fa a paragonare Costantini (candidato da AN alle ultime comunali) con Rosy Bindi quando quest’ultima pur essendo di formazione cattolica dopo la fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano proprio in contrapposizione a Berlusconi e poi nel 1996 si schiera a favore di Prodi.
    Fra parentesi è anche una fondatrice del PD. Quindi alla Bindi su può imputare tutto tranne di essere sempre stata nella seconda repubblica nello schieramento di centrosinistra.
    Caro il Pres il popolo non dimentica ma a volte farebbe anche bene a studiare e ad informarsi prima di dire stupidaggini colossali come quelle che ho letto.
    A volte è proprio il popolo la causa prima di certe situazioni vergognose a cui assistiamo.

  9. ilpres scrive:

    Vedi caro LP73 qui se c’è una persona che “ignora” quello sei proprio tu, se conoscessi la genesi politica della “signora” Bindi parleresti in maniera diversa…
    Sai con quali voti e stata eletta e spinta da chi e perché è scesa in campo la prima volta la Bindi? Non credo che i vescovi del Veneto siano ancora daccordo sulle sue inclinazioni politiche e se spenderanno più una parola per la causa della “signora”Bindi! E’ facile prendere voti forti della presidenza dell’Azione Cattolica e come si schiererà di fronte a leggi come aborto, divorzio…
    Riflessioni che dovrebbero fare in consiglio comunale lo stesso Costantini e se non erro anche il consigliere Palestini.

  10. robertina scrive:

    Bravo Narcisi. La dignità e la serietà sono merce rara ad oggi, soprattutto in politica.

  11. LORENZOV scrive:

    Concordo con il consigliere comunale Narcisi nella scelta legittima di non aderire il 23 dicembre al bilancio.
    Le amministrazioni comunali si fondono sulla programmazione e la territorialità dato che la natura finanziaria per un comune viene sempre meno.
    Ci dovrebbe essere una ripartizione equa delle risorse in funzione del reale bisogno, invece purtroppo vengono utilizzati diversi strumenti finanziari, politici ed assalti alle casse comunali che creano falle economiche pur di mandare avanti un sistema fallimentare.

  12. Mirco Pavoni scrive:

    Non entro nel merito delle ragioni del consigliere Narcisi (sembra che ne abbia davvero di buone). Mi chiedo però, come mai tutti gli ex della maggioranza non si sono ancora dimessi? Sono le dimissioni, a mio avviso, la vera dimostrazione di coerenza. Smettiamola con gli insulti e le ripicche… laddove non c'è minima possibilità di incontro è giusto che ognuno prenda la sua strada. Un consigliere che ha ricevuto la fiducia dei cittadini per guidare la città al fianco del Sindaco deve decidere se continuare o no. Aspetto con ansia dimissioni a raffica…

  13. LP73 scrive:

    Caro Pavoni forse non si dimettono perchè farebbero un piacere al Sindaco non trovi?
    Probabilmente rafforzerebbero la sua maggioranza in quanto sarebbero sostituiti con altri del medesimo schieramento di maggioranza più vicini a Gaspari e CO.

    La cessazione del Consiglio Comunale avverrebbe solo per dimissioni contestuali della maggioranza assoluta dei componenti ed hai avuto modo di vedere il 23 dicembre che non sussistono le condizioni perchè ciò accada.

  14. Mirco Pavoni scrive:

    Caro LP73,

    proprio nelle tue parole "forse non si dimettono perchè farebbero un piacere al Sindaco…" sta la gravità del gesto di questi signori. Qui non si parla di fare dispetti o piaceri. Qui si parla di governare una città. Se uno non è più in linea con la maggioranza se ne torni a casa. Lì è il suo posto.

  15. luca vignoli scrive:

    Caro Mirco, se il tuo ragionamento delle dimissioni per coerenza è valido, deve esserlo anche per quei consiglieri di minoranza che sono passati in maggioranza, giusto?

  16. LP73 scrive:

    Ma Pavoni forse non capisce o fa finta di non capire che il modo migliore di contrastare il sindaco è quello di non dimettersi.

  17. Mirco Pavoni scrive:

    Caro Luca,
    la mia risposta è ovviamente si. E immagino che anche tu condivida questa idea… o no?

  18. "Se uno non è più in linea con la maggioranza se ne torni a casa." Aggiungo io: soprattutto se fa il sindaco.

  19. Mirco Pavoni scrive:

    Caro LP73,

    lo capisco benissimo ma il mio post era un giudizio sull'attuale sistema politico di San Benedetto, il tuo era semplicemente un giudizio sul sindaco.

    Tutto qui. Forse non mi sono spiegato bene. Forse. O qualcuno è accecato dalla parzialità.

    Cordiali saluti.

  20. luca vignoli scrive:

    Ciao Mirco, forse la questione è un pò più complessa; ai consiglieri sono attribuite funzioni di controllo e di indirizzo; se ogni consigliere di maggioranza che è in rotta con il suo Sindaco dovesse dimettersi verrebbe meno la sua funzione di controllo perchè, ad esempio, se è in rotta perchè ha scoperto delle gravi irregolarità? Altrimenti significherebbe che un sindaco e la sua amministrazione potrebbero compiere di tutto e andare comunque avanti nel percorso amministrativo che, nel nostro esempio, sarebbe un percorso sciagurato.
    Oppure, nello specifico, mettiti nei panni di Narcisi che dice che le sue proposte (l'altra funzione tipica del consigliere) non sono state mai ascoltate mentre quelle di alcuni suoi colleghi sì (i "pochi preferiti"). Perchè dovrebbe dimettersi se ritiene, magari insieme ad altri, che le sue idee siano valide e che è il Sindaco con la sua amministrazione che sbagliano nel non considerarle?
    La tua proposta è teoricamente affascinante… in un mondo perfetto!
    Cordiali saluti.

  21. Mirco Pavoni scrive:

    Caro Luca,
    deduco che alla mia domanda hai risposto NO.
    Allora se abbiamo la consapevolezza che questo mondo perfetto non esiste e non può esistere, smettiamola di attaccare le povere stampelle sambenedettesi… magari nella loro funzione di controllo si sono accorti che il Sindaco e i suoi collaboratori hanno scelto la via giusta. E magari Narcisi si è accorto che le cose giuste le dice l'opposizione e non la maggioranza. Chissà forse un giorno, quando sarai in maggioranza, potraianche tu attaccare un Sindaco che non ti ascolta e farlo cadere…
    Grazie quindi per avermi insegnato una cosa importante: non devo scandalizzarmi dei ribaltoni. Il sistema è questo e lasciamo che sia così. E' un pò più complicato ma è l'unico modo per sentirsi a proprio agio su quelle poltroncine.
    Spero solo che prima o poi arrivi una bella "corrente" di aria fresca… di quella fritta ne abbiamo piene le tasche.

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