Un commento come augurio per il 2010: l’aeroporto. Svegliamoci.
Nel fotomontaggio di Salvatore Antonelli, i politici del Piceno diventano pendolari virtualmente schiaffeggiati da Trenitalia (dal film Amici Miei): da sinistra l'on. Agostini (Pd), il presidente della Provincia Celani (Pdl), il suo vice Piunti (Pdl), il sindaco di San Benedetto Gaspari (Pd). Ce la faranno a modificare le decisioni prese in merito alla soppressione di Eurostar e Intercity?
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Veramente ispirato e dettagliato il commento di un nostro lettore che, con le sue parole, ha inquadrato perfettamente l’attuale isolamento del Piceno. Al quale occorre rispondere con risposte ben precise e con uomini politici che devono finalizzare a tale scopo (aeroporto) la loro prossima attività a partire da oggi
Sto per pubblicare come DisAppunto il commento di un lettore, che uomini politici poco coraggiosi riterranno una richiesta esagerata fatta da chi vive tra le nuvole: «Già ci sono due aeroporti (Pescara e Ancona) che stentano a sopravvivere economicamente…». Non è così perché lì si gioca il futuro del turismo e, chi ne resterà fuori, lo sarà per sempre. Sarà proprio per questo motivo che da un po’ di tempo, come scrive “pilates”, si stanno tagliando al massimo anche quei collegamenti (fermate dei treni per esempio) che dovrebbero essere rafforzati alle località che hanno l’aeroporto a più di 50 chilomentri: accade l’esatto contrario e accadrà fra un po’, di conseguenza, che la leadership turistica non ci apparterrà più. Allora magari cercheremo per protesta di passare in Abruzzo. Ma sarà troppo tardi. La forza di chi vuol fare politica seriamente è principalmente quella di prevedere i fatti per cui propongo di ritirare la propria candidatura a chi, per le prossime elezioni regionali, non farà suoi questi obiettivi, pena l’immediata dimissione in caso di fallimento, senza aspettare la fine del mandato. Obiettivo per il quale (chi verrà eletto) dovrà dare, ogni giorno, segnali convincenti. Basta con le chiacchiere, Colonnella e Perazzoli (due probabili candidati), se siete d’accordo, iniziate a tirar fuori le unghia e a non sottomettervi per amore di poltrona a giochi politici che, pur preservando voi come persone, mirano a ridurre ai minimi termini il vostro e nostro territorio. Coraggio quindi, chiedete senza mezzi termini l’aeroporto che dovete inserire, sin da subito, nei vostri programmi. Che ci spetta di diritto lo spiega benisismo “pilates” al quale lascio la parola. Prima però mi piace ricordare che, se San Benedetto del Tronto ha avuto il porto peschereccio leader in Italia, la squadra di calcio in serie B per 21 anni, il lungomare più bello d’Italia (quello attuale è solo un miglioramento), lo stesso PalaRiviera (Paoletti e Silvestri i promotori) e ottenuto la leadership turistica nelle Marche per tantissimi anni, il merito è di politici sambenedettesi semplici, coraggiosi, capaci e senza paura. Coraggio quindi o statevene a casa. Apriamo un dibattito pubblico e serio, e non solo su queste pagine.
“pilates”: «L’aeroporto a Centobuchi è un nostro sacrosanto diritto e punto di partenza»
«Buono a sapersi,che San Benedetto è la città turistica più importante e frequentata delle Marche. Allora a maggior ragione, dobbiamo migliorare la raggiungibilità per i nostri turisti italiani e stranieri che contribuiscono al nostro benessere è ora di creare finalmente un NOSTRO AEREOPORTO, che già dovevamo realizzare minimo trent’anni fa. E’ proprio vero la terza corsia dell’autostrada non arriva fino a San Benedetto, i treni non fermano più, vuole forse Ancona prenderci per fame? E’ invidiosa dei nostri successi turistici? Ma come gli introiti nostri li aiutano ad ingrassare e ci vogliono far sprofondare? E’ anche un autogol per loro, meno soldi per noi e meno soldi per loro. Ma come vogliono distruggere noi del Piceno, mentre loro Ancona fanno la corte alla provincia di Pesaro, che a loro volta vogliono passare en-bloc all’Emilia Romagna? Assurdo…. è ora anche che la provincia di ASCOLI si svegli dal suo “splendido isolamento” e che investi più per San Benedetto come fa Fermo con il porto di Porto S. Giorgio, noi e Ascoli dobbiamo essere più compatti e minacciare seriamente ANCONA di secessione, se continuano così, il loro comportamento è inaccettabile e fuori ogni logica morale. Ancona dovrebbe stanziare dei fondi per farci realizzare il NOSTRO AEREOPORTO, soprattutto chiedendo dei fondi alla COMUNITA’ EUROPEA. Bologna, Rimini, Forlì città distanti l’una dall’altra ca 40 Km hanno tutte un aereoporto perchè non Ancona, Pescara, San Benedetto del Tronto? Si potrebbe realizzare il nostro aereoporto a Centobuchi di Monteprandone, dove già esiste una pista di atterraggio, facendoci atterrare le compagnie low cost tipo Ryanair,etc… Collegare San Benedetto strategicamente con Milano e Bolzano, Copenhagen, Stoccolma, Oslo, alcune città tedesche, Vienna, Praga, Bratislava, Amsterdam, Dublino, Londra, Bruxelles, Budapest ecc. Così il turismo e le entrate aumenteranno ancora di più, San Benedetto conquisterà il posto che VERAMENTE si merita, l’indipendenza dal resto dell’Italia e da Ancona. L’insistenza con questi rottami di treni è quasi inutile, bisogna guardare alla lungimiranza, perchè così si crea solo il REGRESSO, finalmente abbiamo un grande PALA RIVIERA poi dopo tolgono i treni, non abbiamo la terza corsia. Per dare un servizio dignitoso e indipendente ai nostri pendolari piceni basterebbe introdurre dei bus navetta che vanno alle stazioni ferroviare di Ancona, Pescara, Bologna così finisce questo cinema e poi per proseguire fino ai rispettivi aereoporti per portare i nostri turisti nella nostra splendida città fino al giorno in cui non realizzeremo il nostro aereoporto anche Centobuchi ne guadagnerebbe diventando più interessante e vivace, evviva i bus che da San Benedetto arrivano a Roma Fiumicino aereoporto. Prego tutti coloro che leggono il mio commento nel divulgare questa idea della realizzazione del nostro aereoporto a politici e persone che possano contribuire alla realizzazione di questo»
Messaggio che noi di Rivieraoggi.it (fra poco ci chiameremo anche così) recepiamo in pieno e giriamo a chi avrà il coraggio di candidarsi per le prossime elezioni regionali con intenti ben precisi fra i quali, questo sollecitato da “pilates”, riteniamo primo in assoluto. Se non avete il coraggio di farlo, ripeto, statevene a casa.
Forse se scrivessimo leadership in maniera corretta non ci avrebbero scalzato dal ruolo di attore principale.
L’idea dell’aeroporto è giustissima ma ce ne ricordiamo tardi; considerando i tempi medi per la realizzazione di un’infrastruttura del genere, l’economia locale potrebbe già essere morta e sepolta.
Prima di parlare di infrastrutture e soldi da investire bisogna guardare qual’è il capitale umano che c’è nel territorio. Ammesso che si riesca a costruire in tempo utile l’aereo porto chi ci mandiamo a trattare gli slot con le compagnie aeree? Qualche cooptato dalla politica? Bhè allora meglio risparmiare questi soldi per fare asfalti, tanto sembra essere il leit motiv delle amministrazioni locali.
Se non decidiamo di dare spazio alla cultura per creare un terreno fertile per lo sviluppo di idee, innovazione e competenze. Questi presupposti mancano e se mancano non si va da nessuna parte…
Di conseguenza la regione che già soffre di un ancocentrismo acuto non trova spazio (a parte la poltrona di Donati) per l’improduttivo Piceno; che scusate ma non può minimamente reggere il paragone con il motore economico del Pesarese.
IL DIRETTORE PRECISA
Scrivere leaderschip e non leadership è chiaramente un errore di battitura che abbiamo subito corretto dopo il “rimprovero” di Alessandro84. Lascio invece ai lettori giudicare i seguenti errori: qual‘è (e non qual è), bhè (e non beh), ancocentrismo (e non anconacentrismo), Pesarese (e non pesarese).
Faccio gli auguri per un 2010 che sia migliore del 2009, per la nostra comunita’, il nostro territorio, le nostre famiglie ed anche le nostre imprese.
Ed allora auguri a voi di sambenedettoggi e grazie per il vostro continuo lavoro di informazione e scambio di opinioni. Anche se con qualche polemica, scambio di diverse opinioni e possibili miglioramenti solo il confronto ci puo’ permettere di crescere e trovare le giuste soluzioni ai mille problemi con cui ci confrontiamo.
Detto questo, spero che il nuovo anno metta un po’ di realismo nelle nostre intenzioni e dichiarazioni. Da tempo immemorabile (mia nonna racconta dagli 50 quando mio nonno poteva contare conoscenze romane) noi parliamo di una bretella collinare che ci consenta di migliorare la nostra qualita’ della vita’, che tolga traffico e con esso polveri e veleni dalla statale e dalla citta’ (vedere il cinema pomponi appena ristrutturato come si sta annerendo). Anche il Presidente della Regione Spacca in campagna elettorale nel 2008 ci disse che la bretella sarebbe arrivata fino al porto.
Peccato che ad oggi non ci sono ne’ progetto ne’ soldi per la realizzazione.
In questi giorni si fa un gran parlare delle fermate ferroviarie…..e qualcuno ha avuto il coraggio anche di occupare simbolicamente i binari. Ma nessuno si e’ posto la domanda che gli stessi erano coloro che da circa 20 anni amministrano il nostro territorio. Nessuno di loro ha per un attimo pensato che forse si potrebbe dare a San Benedetto e ad altre 3-4 fermate nelle Marche una maggiore importanza e maggiori collegamenti se solo si risparmiassero collegamenti ferrovieri inutili (San Benedetto-Ascoli, Regionali con soste a Grottammare o Cupra…ect)
Infine, rispunta fuori l’idea di un aeroporto. E questo grazie al fatto che la maggior parte degli osservatori sono ignoranti (nel senso pieno della parola, cioe’ ignorano) di quali sono le conseguenze di una tale realizzione e le complicanze della successiva gestione. Per la cronaca l’Aeroporto di Ancona (che direi abbia un potenziale importante e da sfruttare 12 mesi all’anno) e’ in bancarotta da anni e vive grazie ai continui innesti di uno dei principali azionisti, la nostra Regione
IL DIRETTORE RISPONDE
La capisco perfettamente ma continuare a metterci da soli i paletti non può che portare al nulla. Se poi l’aeroporto di Ancona è mal gestito e la Regione lo sovvenziona senza andare a correggere i motivi che lo stanno portando alla bancarotta, il problema è loro (che però l’aeroporto continueranno ad averlo) e non nostro che, con questa mentalità, non lo avremo mai. Il mio parere è che il futuro sta negli aeroporti e che è abbastanza naturale che l’avviamento costi ma è anche vero che investimenti mirati oggi porteranno a futuri vantaggi in molti altri settori, i quali dovranno per forza restituire qualcosa (dei benefici ottenuti) se non vogliono perderlo l’aeroporto e tornare alle precarietà precedenti. Con la sua mentalità, mi scusi, non si sarebbe mai dovuto costruire il secondo braccio del porto che sarà anch’esso costato ma poi ha “ridato” diventando il primo porto peschereccio d’Italia. Lo stesso lungomare costò moltissimo ma poi ha contribuito moltissimo al successo del turismo sambenedettese che ora sta scemando ma che deve difendere con i denti ed anche con richieste come quella dell’aeroporto. Che non è una richiesta assurda lo spiegano bene le parole di “pilates”; che poi non sapremmo gestirlo e farlo rendere una volta effettuato l’investimento sarà colpa nostra ma il nocciolo del rinnovamento politico sta proprio qui: nella ricerca di uomini politici che sappiano chiedere e mantenere quanto richiesto usando il cervello. La politica non deve essere come è ora un affare, tanto meno per chi si propone per rappresentarla. L’aeroporo non è assolutamente un’idea, è una necessità e basta per 150 chilometri che non lo hanno.
Se ci pensa bene, signor Formentini, tutti i tagli (treni, bretella no, ecc.) sono frutto di una mentalità sbagliata oltre che di politici sbagliati. Se poi legge bene il mio disappunto c’è anche una clausola (chiamiamola così) nella quale dico che una volta fatta una promessa elettorale (bretella fino al porto di Spacca) non mantenuta, nei tempi dovuti, chi l’ha fatta deve dimettersi perché è stato incapace di mantenerla. Se invece continuiamo ad ascoltare promesse “senza scadenza” e (dopo il danno la beffa) assistere a nuove promesse in questi giorni di campagna elettorale senza mettergli i puntini sulle “i”, Spacca (o chi per lui di altri schieramenti politici) si prenderà un altro mandato utile solo a se stesso e a chi, vicino a lui, gli impone cose fuori dal mondo come uno spot internazionale sulle Marche che dedica qualche secondo alla costa, citando Senigallia e il Conero, trascurando completamente la regina turistica della nostra regione. Che queste cose dobbiamo farle notare soltanto noi da queste pagine è un mistero? No. E’ così perchè gli editori delle altre testate sono anconetani, romani e bolognesi. Naturale.
Anche di un porto per le navi da crociera, e una piccola stazione aereospaziale non si sa mai. Ma gia’ non si scarica e respira troppi veleni nella vallata del tronto? Manca che a Centobuchi venga lastricata d’asfalto! Un bel modo di valorizzare e salvaguardare il territorio piceno! Gia’ non bastano le brutture edilizie degli ultimi 30anni! scempi che offendono il nostro territorio. LAereoporto Intenazionale di Fiumicino a Roma dista oramai 2 ore di macchina. Non ci troviamo a Canicatti’ . Basta organizzarsi promuovere bene il territorio ripercorrendo la storica salaria dai monti della laga al mare con tappe itineranti nei maggiori centri della provincia per carattere storico culturale enogastronomico divertimento e relax. Basta lavorare sinergiticamente con queste realta’ senza campanilsmi e giochi politici.
IL DIRETTORE RISPONDE
Bene, si faccia quello che chiede lei. Magari, se chiediamo l’aeroporto, qualcosa arriva. Anche se 150 chilometri in lunghezza e 200 chilometri in larghezza senza aeroporto è una rarità in Italia. Forse gli altri sono più fessi di noi e vogliono inquinarsi a tutti i costi. Comunque, RIPETO, io mi accontenterei anche di quello che lei chiede seppur dimenticando che finora al Piceno è stato soltanto tolto.
Grazie comunque del contributo anche se una firma sotto il suo scritto non sarebbe stata inutile. Anche perché addita gli altri di “vernecchiare”… dimenticando il suo account. A ben pensare poi, lei potrebbe anche essere anconetano o un politico “impotente”, cosa che farebbe acquistare al suo commento un valore completamente diverso.E’ questo il “rovescio della medaglia” per gli anonimi.
Ringrazio cortesemente il sig.Nazzareno Perotti per aver accolto positivamente il mio commento,anzi infinitamente grazie….
Bisognerebbe parlarne con il sindaco di Centobuchi il sig.STEFANO STRACCI sulla fattibilità e di un probabile interesse.
In ogni modo c'è come politico GIOVANE sia di mentalità che anagraficamente,ovvero l'assessore all'ambiente avv.PAOLO CANDUCCI il quale vede la realizzazione di questo aereoporto con occhi positivi.
Il sig.alessandro84 ha ragione nel dire che la realizzazione di una simile struttura impieghi diversi anni, come alternativa temporanea ho proposto la realizzazione di alcuni bus navetta per le stazioni ferroviarie di Ancona,Pescara eventualmente Bologna per colmare le lacune di Trenitalia fichè torni ad essere un 'vero servizio'per i pendolari che vanno al lavoro e oltre, inoltre per rendere il servizio di bus navetta più interessante lo si dovrebbe far continuare fino agli aereoporti di Ancona,Pescara eventualmente Bologna, meno male che tramite le Cardinali autolinee/ Start Spa. esistono già dei collegamenti tra San Benedetto e Roma Fiumicino aereoporto e quest'anno stanno incrementando le corse.
Mi auguro che si faccia pressione su tutti i politici della città, provincia e regione, affinchè il Piceno torni produttivo, almeno sul piano turistico,non distruggendoci pure quello.
Grazie per l'aiuto sperando nella realizzazione…
Caro Alessandro 84 sei come i politici che ci governano… Immobile. Sei attaccato anche tu a una qualche poltrona che noi lettori comuni non conosciamo? Questo si chiama immobilismo, ti garantisco che non è una corrente letteraria. Secondo te visto che nulla ancor si muove, dovremmo
rimanere ancora a guardare? O forse è meglio che ci sia dia una scrollata di dosso di tutto questo "vecchiume" e si punti a qualcosa e qualcuno di nuovo e veramente capace?
Scusa la confidenza ma mi
Ma mi scusi, Direttore, ma visto che abbiamo l’aereoporto di Pescara a 56 minuti di distanza (dati google Maps), e che l’aereoporto di Fiumicino dista dal centro di Roma (Piazza San Giovanni) lo stesso spazio, non sarebbe più semplice, immediato e utile proporre di istituire un servizio di navetta (bus o, preferibilmente, treno) tra San Benedetto e Pescara? Non ci sarebbe bisogno di nuove infrastrutture, nuovi enti, nuove aree, nuovi dirigenti, nuovi dipendenti, nuovi accordi commerciali, nuove linee aeree… Io credo che il tempo per lo spostamento sia assolutamente accettabile, e di questi tempi chiedere un aeroporto commerciale mi pare (oltre che sbagliato, ma questa è un’altra storia) del tutto irrealistico. Viceversa, se si volesse davvero un servizio aeroportuale funzionante, basterebbe fare delle navette verso quelli esistenti, cosa tutto sommato estremamente economica.
Non ce la facciamo a fare una navetta e chiediamo l’aeroporto?
IL DIRETTORE RISPONDE
«Non ce la facciamo a fare una navetta e chiediamo l’aeroporto?», a chi ti riferisci, plurale maiestatis a parte? Caro Daniele la realtà è diversa: io mi accontenterei anche di un bel cartellone negli aeroporti di Ancona e Pescara con la scritta «…e il viaggio continua, la Riviera delle Palme, spiaggia leader delle Marche è a soli 30 minuti da qui», il tutto corredato da servizi navetta o treni tipo, dico tipo, quelli che portano da Termini a Fiumicino e viceversa. E da cartelloni in aeroporti internazionali con scritte tipo “Berlino-Riviera delle Palme, via Ancona», Sarebbe giusto e opportuno per rispetto alla storia della nostra riviera. Allora sì che dell’aeroporto potremmo anche farne a meno. Ma, siccome sta accadendo l’esatto contrario e che mai accadrà quello che tu auspichi, chiediamo l’aeroporto e basta. Sull’irrealismo ci sarebbe molto da discutere (lo era anche il porto attuale negli anni 40), sulla validità e sulle capacità dei nostri politici è invece tutto chiaro. Oggi chiedo loro (i nostri rappresentanti) semplicemente che mi facciano ricredere, perché aspettarsi regali seppur meritati da Spacca e compagnia bella è semplicemente assurdo. Per chi continua a non capire, chiarisco che scrivo “Spacca” perchè è lui l’attuale reggente della politica regionale, il colore politico non c’entra.
Chi ci rappresenta deve far valere almeno quello che siamo: si ricordava che SBT è la regina del turismo marchigiano per presenza turistiche, primo porto peschereccio, ecc, ecc. Io volevo aggiungere una analisi demografica territoriale. Il comune di SBT confina territorialmente con i comuni di grottammare, acquaviva, monteprandone, colonnella e martinsicuro. Questi 6 comuni sommano una superficie di 125 kmq che, se SBT avesse avuto un minimo di storia e se le resistenze di parte (salvagurdia di poltrone) fossero state superate, rappresenta la misura superficiale “normale” di una città di analoghe dimensioni. Questo territorio lo chiamerò da ora in poi Area Metropolitana di SBT. Andiamo a vedere le superfici territoriali dei comuni capoluogo che ci circondano: ascoli 160 kmq, teramo 152 kmq, fermo 124 kmq, macerata 93 kmq, ancona 123 kmq, pesaro 127 kmq, urbino 228 kmq. Si nota chiaramente che la superfice territoriale dei comini capoluogo hanno una misura media intorno ai 150 kmq e quando si dice che ascoli ha 51.299 abitanti, o ancona ha 102.512 abitanti ecc, ecc si fa riferimento ad un territorio di quelle dimensioni e dunque il raffronto si deve fare con l’Area Metropolitana di SBT e NON CON L’ESTENSIONE SUPERFICIALE DEL SOLO COMUNE DI SBT (25 kmq). Andiamo ora ad analizzare l’andamento demografico dell’Area Metropolitana di SBT: nel 1951 avevamo 47.337 abitanti; che sono diventati 70.140 nel 1971; 96.127 nel 2008; E 99.979 ABITANTI NELL’ULTIMO AGGIORNAMENTO DISPONIBILE DELL’ISTAT LUGLIO 2009. A BREVE POTREMMO FESTEGGIARE I 100.000 ABITANTI!!!! Concordando con la logica del direttore chi rappresenta questo territorio deve avere il seguente vincolo di mandato: SANCIRE AMMINISTRATIVAMENTE LA REALTA’ DI FATTO DELL’AREA METROPOLITANA DI SBT. Solo così conteremo almeno per quello che siamo (e i fermani sono andati anche oltre…). Il programma deve essere il seguente:
1) L’area metropolitana di SBT deve diventare il capoluogo della nuova provincia dopo lo strappo di fermo; la promozione di un referendum sarà utile a questo scopo. In subordine si potrà accettare una coabitazione SBT-AP come fatto INTELLIGENTEMENTE da Forlì-Cesena dopo lo strappo di rimini.
2) Dovremo “involgliare” la Val Vibrata a passare alla nuova provincia rompendo quel patto d non belligeranza politica utile a mantenere uno status quò, che però per SBT è deleterio.
3) Unire i comuni dell’Area Metropolitana di SBT in un unico ente amministrativo, facendolo diventare (visto l’andamento demografico) IL 1° COMUNE MARCHIGIANO PER NUMERO DI ABITANTI.
PS a quel punto caro direttore l’aeroporto verrà da se, soprattutto se si pensa ad una struttura leggera con servizio di aerotaxi verso fiumicino e pista di atterraggio per voli charter.
IL DIRETTORE RISPONDE
Parole sante correlate da numeri indiscutibili. Cominciamo a ragionare tutti così (come Sbt capoluogo) e vedrete che il nostro comprensorio e il Piceno svolteranno come i suoi cittadini meritano. Altri invece, quelli interessati e responsabili di quanto sta accadendo (il contrario degli auspici del lettore) diranno che l’autore di questo commento è un visionario. Basta con i complessi di inferiorità che mascherano spesso incapacità culturali e mancanza di coraggio. Svegliamoci, svegliamoli.
No direttore, il mio non è un plurale maiestatis, è un plurale e basta. Perchè finchè c’è qualcuno che continuerà a credere che la politica è delega, che tutto ciò che non si fa è responsabilità di “altri” (politici, dirigenti, imprenditori che siano), nessun territorio – e men che meno il nostro – farà mai passi avanti. Poi se vogliamo possiamo pure raccontare a noi stessi, per nascondere le nostre incapacità personali, che la casta dei politici sambendettesi (quanti sono questi politici, davvero? Voglio sapere quanti sono!) tiene sotto scacco una città di 47000 abitanti invece ricca di idee, volontà e capacità. Ma non sarebbe nient’altro che una scusa. Tanto più che la proposta che le ho fatto, quella della navetta, sarebbe stata economicamente sostenibile e realizzabile anche da privati sambenedettesi, magari le associazioni di categoria, che invece di chiedere due metri in più per un gazebo potrebbero lavorare per costruire soluzioni strategiche. E invece non si fa, e lo sa perchè? Perchè non c’è alcuna volontà, nessuno è disposto a metterci del proprio, la colpa di quello che non si fà è sempre altrui. I “politici”, come li chiama lei, e in special modo quelli locali, votati direttamente sulla base di preferenze, non sono nient’altro che il frutto di quello che la nostra città vuole, non “merita in teoria”, ma “in effetti”: la matematica e le elezioni non sono una opinione. Per cui, invece di ragionare sempre come se si fosse una parte lesa (cittadini contro politici, piceno contro marche, san benedetto contro ascoli) cominciamo non solo a proporre soluzioni realmente fattibili, ma anche a realizzarle col contributo nostro. Se ci fosse la volontà dei privati oggi si potrebbe fare tanto: lei l’ha visto con la Samb, giusto? Finchè si tratta di fare le chiacchiere sono tutti d’accordo, poi gli chiedi di mettere mano al portafogli e ti trovi con quattro gatti. E’ già successo col Palacongressi, che alla fine è stato dato a un privato per farci una multisala, perchè non c’era forza privata in grado di gestirlo (o che volesse farlo): molto meglio la speculazione immobiliare, giusto? Lì si che si sono investiti centinaia di milioni di euro che poi tornano ai costruttori con i mutui di gente come me che per comprare casa deve finanziare tutto. Chi glielo fa fare a investire su qualcosa dal ritorno incerto come un’impresa turistica? La politica non è diversa, purtroppo: stiamo tutti qui a rivendicare un ruolo per la nostra area, poi quando si tratta di passare “al dunque” tutti fanno un passo indietro, perchè hanno un interesse particolare da difendere, o semplicemente perchè non hanno voglia di impegnarsi.
E purtroppo, mi dispiace dirlo, ma l’atteggiamento dilagante del “è colpa dei politici”, o in generale di presunti “altri”, è quanto di più controproducente si possa diffondere, perchè mortifica la volontà e l’impegno di chi invece dimostra il contrario tutti i giorni coi fatti e rimettendoci del proprio, giustificando tutti gli altri a rimanere alla finestra. Mi dispiace direttore, ma questa linea non la condivido affatto.
IL DIRETTORE RISPONDE
Beh, se nella critica alla classe politica includi anche te stesso, non posso farci nulla, significherebbe che, se tu avessi la possibilità di governare, ti comporteresti come loro. Non oso nemmeno pensarlo però se tu lo dici… Non sto a risponderti punto per punto perché sarebbe stucchevole per i lettori. Ti dico soltanto che hai mal compreso chi, io e “pilates”, riteniamo i destinatari degli investimenti per il turismo. Devono venire inizialmente dai fondi pubblici, nazionali o europei che siano, poi ci penseranno i privati a dare il volàno necessario per non perdere le opportunità concesse da denaro pubblico. Tu stesso lo riconosci con quanto scrivi sul Palazzo dei Congressi: infatti se Franco Paoletti e Giuliano Silvestri avessero ragionato come te, oggi il PalaRiviera (anche se per te è solo una multisala cinematografica!) non lo avremmo affatto e Calabresi & C. non avrebbero avuto l’opportunità che la politica ha loro concesso. Quando avrò una linea mi darò alla politica, per ora mi limito a fare DisAppunti che spero siano utili a smuovere “acque morte”.
Direttore la ringrazio dell’articolata risposta che condivido in alcuni punti e meno in altri.
Mi permetto di fare alcune specifiche:
1)l’Aeroporto di Ancona e’ in bancarotta sicuramente perche’ e’ stato mal gestito: si pensi che lo scorso anno, 2008, aveva firmato un contratto con un vettore Greco per la stagione estiva, ma non potendo poi garantire gli slot necessari al collegamento e sopratutto il cash (perche’ i piccoli aeroporti hanno collegamenti solo perche’ le compagnie vengono pagate per atterrarvi, se volessimo seguire invece un criterio economico moltissimi dei microaeroporti nati negli ultimi anni scomparirebbero, ma ricordo che quei soldi dati alle compagnie sono sempre i nostri) ha dovuto pagare una grossa penale. Ma e’ in bancarotta anche perche’ non ha abbastanza traffico ed infatti nessun vettore ha ritenuto interessante ripristinare il collegamento con Milano. (oggi si vola solo per Roma, Monaco, Mosca, Bucharest, Tirana e qualche altro volo stagionale). Pensare, dunque, di avere un bacino di utenza compatibile con un’infrastuttura come un Aeroporto Nazionale ed anche Internazionale e’ un pensiero legittimo ma lontanissimo dalla realta’ e per il quale non vi e’ bisogno di coraggio, ma direi di irresponsabilita’ e visto che gia’ i nostri politici non brillano per responsabilita’ in fatto di promesse elettorali e fatti concreti vi chiedo di non dargli anche questa carta veramente impossibile.
In merito a questo devo condividere l’intervento di Daniele Primavera, la cosa mi preoccupa al quanto…..scherzi a parte: attraverso le vostre pagine in relazione al settore turistico dissi che era strano atterrare ad Ancona o Pescara e non avere nessun riferimento alla Riviera delle Palme e non diciamo sempre che la colpa e’ di Ancona, sparando nel mucchio per non inimicarsi nessuno. Dobbiamo avere il coraggio di dire che la responsabilita’ dei mancati collegamenti con Pescara ed Ancona ed il mancato progetto promozionale sono del nostro Assesore al Turismo, dell’Assessore al Turismo della Provincia, del Presidente del Consorzio Turistico…..ect ect….facciamo nomi e cognomi e chiediamo lumi a loro non ad Ancona.
2)Riguardo la mia mentalita’ conservatrice la invito ad interpretare gi altri due punti che da un punto di vista di investimento e di prospettive ci proietterebbero molto piu’ avanti di un aereporto leggero senza una propria missione.
Infatti, se la rete ferroviaria si organizzasse con serieta’ e da qui l’invito alla serieta’ delle richieste da parte dei nostri politici e di certi cittadini, potremmo avere delle stazioni moderne (a San Benedetto per esempio si potrebbe spostare sul viale dello Sport) a San Benedetto, Civitanova, Ancona e Pesaro. Avremmo collegamenti efficaci con i maggiori centri come Bologna e Milano e la possibilita’ di ricevere turismo in maniera semplice mentre oggi la maggior parte dei turisti deve raggiungere la Riviera in macchina. Barattiamo questo scenario con qualche taglio su stazioni inutili?No sarebbe un discorso troppo serio per paura di perdere qualche voto nelle frazioni limitrofe.
E poi la bretella, che non si realizza per mancanza di risorse ed allora investiamo li’ le poche risorse che avremo in futuro, ridiamo centralita’ e vita ad una strada statale oggi difficilmente frequentabile, dove spiccano decine di cartelli vendesi e sempre meno attivita’, locali sfitti e marciapiedi improbabili.
Investiamo risorse sulla zona portuale con il rifacimento di tutti gli edifici dismessi di via colombo e via dari a partire dal Ballarin per continuare con i capannoni ex industriali abbandonati che danno il benvenuto a chi si affaccia sulla nostra spiaggia dopo il molo Nord. Qualcuno poi si dovra’ prendere anche la responsabilita’ di aver rovinato quell’area con la costruzione di un mausoleo inutile e costoso come l’attuale capitaneria. Lo sa direttore che nei giorni scorsi sono stati chiesti a questa immensa struttura dei dati sul vento nelle giornate delle mareggiate che portarono all’incidente di Giulianova ebbene codesta struttura non dispone di tale strumentazione!
Concludo dicendo che la Politica deve avere coraggio, ma il coraggio di dire le cose come stanno e fare progetti seri e nei tempi adeguati. Si ricorda di quando quest’amministrazione sbandierava che entro il termine della legislatura si sarebbe fatto il lungomare Nord e cmq entro il 2010 sarebbero partiti i lavori? Be’ ad oggi non mi risulta vi sia un progetto se mai vi saranno le risorse per realizzare la cosa.
Ecco avere coraggio per me vuol dire realizzare cose fattibili e promettere cose realizzabili. Se il coraggio e’ alzare il tiro allora i nostri politici potrebbero essere considerati degli iper-coraggiosi, ma i risultati ci dicono che fine ha fatto tutto questo coraggio-pro voto: nulla.
IL DIRETTORE RISPONDE
Mai dato la colpa ad Ancona. Mi contraddirei perché sto chiedendo ai rappresentanti della Riviera delle Palme di tutelare il proprio territorio. Spacca & C. lo fanno benissimo. Non vedo altre sue considerazioni in contrasto con le mie. In particolare sul fatto che le promesse vanno “scolpite e mantenute” pena le dimissioni. Grazie.
forse prima di lanciare “mastodontiche” campagne infrastrutturali è meglio documentarsi….
Report 27 Aprile 2008
http://www.enricomoriconi.it/html/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=610
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90097,00.html
IL DIRETTORE RISPONDE
Molto probabilmente Enrico Moriconi oggi ha ragione ma la realtà dice che sono stati costruiti una miriade di aeroporti (nei nostri pressi no), un dato di fatto che ne avvalora la presunta necessità e anche la pretesa di chi li richiede, non facendo parte della miriade. L’altro dato di fatto è che nessuno di loro è stato ancora abbattuto. Non funzionano o sono economicamente insostenibili per colpa della politica italiana che pensa più a “se stessa” che alla oculata gestione di ciò che è stato concesso. Io scommetto che fra non molto serviranno di più e saranno gestiti meglio perché il modo di fare politica cambierà nei prossimi anni, grazie principalmente ad internet.
La ringrazio della risposta e lei fa bene spesso a lanciare idee talvolta anche provocanti per saggiare l terreno, metterle in discussione (spero sempre in maniera costruttiva a prescindere dalle proprie politiche e ricette per raggiungere gli obiettivi cioè un Piceno più forte) dando la libertà di commentare le notizie e di svegliare la nostra classe politica addormentata nelle comode poltrone senza un programma senza un fronte comune senza una vera politica per la crescita del territorio per le future generazioni. Stiamo allo sbando, siamo sempre meno centro e sempre più sud dimeticati dalla regione. Mi dispiace che essermi loggato come LA VERNECCHIA che l’ho scelta per sbtoggi appunto per rimarcare la mia sambenedettesità e volendo usare una parola in dialetto per registrami ad un giornale locale è stata la prima che mi è venuta in mente con un po’ d’ironia voleva causare solo ilarità. Contano più le apparenze e non i contenuti
La ringrazio e anche il modo di dire: se chiediamo un aeroporto qualcosa arriva, già dimostra che non c’è una programmazione seria, lungimirante e conveniente alla collettività. Invito tutti a fare una ricerca sugli aeroporti italiani e fare un’analisi.
IL DIRETTORE RISPONDE
L’idea è anche mia ma lo spunto l’ho avuto da un lettore. Non vorrà mica dare la colpa ad un giornale per la mancanza di una programmazione seria. L’analisi è già arrivata con un altro commento. Sulla scelta di LA VERNECCHIA ho fatto una semplice battuta.
Aereoporto, PalaRiviera, centri benessere, un centro sportivo atto ad accogliere team di nazioni straniere per allenamenti durante il periodo invernale ed altre proposte sarebbero tutte benvenute se perseguissero la destagionalizzazione del nostro turismo. Questo è il problema più urgente da affrontare perché da essa (la destagionalizzazione) dipende il futuro turistico della nostra città e buona parte della nostra economia sia essa locale, provinciale e regionale. A proposito di Regione apro, come si suol dire, una chiosa. A chi è rivolto il messaggio del video che vede protagonista il bravo Hoffman e non le Marche? Sicuramente ai cittadini di Milano, di Pittsburg, di Berlino, a quelli di Reims e a quelli di tante altre città italiane e straniere. Il video, bello, ma dal punto di vista del marketing non il massimo, sarebbe addirittura inutile se ora la Regione Marche non si apprestasse ad erogare ulteriori finanziamenti per dar modo agli addetti ai lavori di partecipare con un certa continuità alle fiere nazionali ed internazionale del turismo. Se ne organizzano (importanti e meno) in Italia,in Europa,in Nord America. E’ li che il prodotto da generalizzato (video) può diventare particolareggiato. E’ lì che si entra in contatto con i tour operator e le agenzie di viaggio che, conoscendo bene il loro territorio, riescono, se le offerte sono interessanti, a indirizzare la loro clientela quando e dove vogliono ed è li, attraverso questi contatti che eventualmente si riuscirà a far conoscere le Marche nelle loro particolarità e in maniera capillare. Per lavoro ho partecipato a molte di queste fiere dalle più importanti a quelle organizzate negli ipermercati americani riuscendo sempre a riportare buoni risultati sia dal punto di vista economico che quello di immagine per le strutture che a quel tempo dirigevo (parteciparvi e’ un consiglio che mi permetto di dare anche ai nostri operatori locali). Chiusa la chiosa, invero un po’ lunga, ritorniamo alla destagionalizzazione del turismo locale. Come ben diceva Daniele Primavera in un suo commento, il nostro litorale è oramai saturo per cui invece di erogare stanziamenti per la costruzione di nuovi alberghi stagionali sarebbe meglio erogare stanziamenti per la ristrutturazione di alberghi già esistenti. L’industria turistica al momento oltre alle offerte enogastronomiche o a quelle paesaggistiche punta molto sui servizi particolari che un albergo riesce ad erogare ai suoi clienti (basta leggere un qualsiasi depliant). A San Benedetto purtroppo però mi sembra che siano poche le strutture che possono offrire il servizio richiesto, per esempio, dalla clientela che presumibilmente parteciperà ai convegni organizzati al PalaRiviera. Altra situazione. Per riportare sul nostro territorio il turismo nord europeo, cosa che allungherebbe la stagione di un paio di mesi, sarebbe importante oltre che a migliorare i servizi avere il personale che (almeno reception) parli una lingua straniera. Perchè allora non affiancare un corso di lingua starniera all’Istituto Alberghiero che già di per se diploma ottimi professionisti? Queste ed altre sono le tematiche a cui si dovrebbe più urgentemente prestare attenzione affinchè il nostro turismo possa prosperare. Da lontano ed attraverso SBTOGGI, che ne segue da vicino le vicende, non mi sembra pero’ di aver letto, a meno che mi siano sfuggite, di riunioni o convegni che abbiano affrontato queste problematiche con proposte lungimiranti e nello stesso tempo concrete.
IL DIRETTORE PROPONE
Mario Zazzetta assessore/ambasciatore al turismo della nostra città
@Granchietto71: io non sono un professionista della politica; io sto sul libero mercato e quando si fanno investimenti si pianificano con uno sguardo al futuro. In Italia ci hanno abituato alla realizzazione di opere obsolete, basta vedere la TAV un'infrastruttura costata circa 80miliardi (fonte Economy) che al momento della realizzazione è già obsoleta in quanto i 300 Km/h per cui è stata progettata sono surclassati da qualche anno dai 500 Km/h di punta dei TGV francesi e dai 350 Km/h di media dei treni cinesi per non parlare dei "treni pallottola giapponesi" (i giapponesi sono una storia a parte visto che l'a.d. giapponese si è dimesso perchè un treno ha accumulato 9 minuti di ritardo, qui invece di fronte a ritardi di ore l'a.d. italiano si permette di insultare i passeggeri dicendo di portare coperte e panini).
Un'investimento del genere deve essere inquadrato in una strategia turistica molto ampia che deve coinvolgere tutte le località turistiche da Civitanova a Giulianova ed anche l'entroterra, secondo te attualmente ci sono i presupposti per farlo? Qua non si mettono d'accordo neanche il Consorzio turistico con l'associazione degli albergatori e parliamo di infrastrutture; al massimo esce fuori una cattedrale nel deserto (bene che vada, altrimenti si rischia l'opera incompiuta). Secondo me se nulla si muove è perchè non siamo capaci di muoverci, è come un bambino che non sa camminare è meglio che sta nel box prima che si rompa la testa; quando avrà imparato a camminare può uscire dal box; e per sostenere questa tesi cito un incontro con l'assessore Sestri che reputa problematico e di difficile progettazione anche un marciapiede; se gli parli di aeroporto potrebbe svenire. In questo contesto come puoi predicare l'innovazione (che sarebbe necessaria) se manca il retroterra culturale per saperla far fruttare? Ma sai quante occasioni ed opportunità ci sono sfuggite; in compenso ci siamo presi "l'opportunità Cassa di Colmata" che solo il Sindaco sa come usare…
@Pilates: sui commenti di questo giornale sono citate spesso le navette di collegamento con gli aeroporti di Ancona e Pescara ma anche i politici che leggono queste pagine non sembrano interessati nonostante l'evidente validità dell'idea.
@Daniele Primavera: su alcune cose ti do ragione (che ad esempio il privato deve "darsi una mossa") ma i politici sono espressione non di preferenze ma di attività lobbistiche e scambio di favori perdendo così la funzione sociale ed avendo solamente la funzione privata (il problema non il project financing ma che il project financing sia stato collegato ad una variante del PRG che è la vera plusvalenza del progetto). La politica deve essere abilitante nei confronti dell'iniziativa privata invece di scenderci a patti e mercanteggiare opere pubbliche con speculazioni immobiliari.
Sono d’accordo col direttore se continuiamo a volare bassi e l’aeroporto no e il palariviera no e l’ Università non serve, non lamentiamoci per questa decadenza apparentemenre inarrestabile.
Caro alessandro 84, mi sono permesso di dirtelo tante volte sei bravo ma ti farebbe bene leggere un po’ di Socrate (ed anche un po’ di grammatica soprattutto prima di criticare gli altri).
Io sono per lo smantellamento totale della linea ferroviaria Ascoli-SBT, al suo posto la pista ciclabile più lunga d'Italia che collega tutta la provincia una vera attrattiva per i turisti (Bus navetta superstrada tra Ascoli ed SBT). Con i treni e le risorse risparmiate (no alla metropolitana di superfice INUTILE spreco di soldi, no ai sottopassi si ai sovrappassi ciclo-pedonali) più fermate di treni a lunga percorrenza ad SBT (più di quelle che c'erano prima) migliori collegamenti aeroportuali e stradali (si all'aeroporto, al porto turistico e alla bretella variante ss16 come il capoluogo regionale). I soldi della fondazione Carisap possono essere investi per queste tre grandi opere.
Caro direttore,
come è duro fare il mediatore, chi lo vuole cotto chi lo vuole crudo, a me che sono di vedute corte poi mi tornano sempre in mente le parole di nonno BASILIO: «Se vuoi una cosa, va avanti a testa bassa», solo che qui rischi di sbattere contro un treno anzi contro il vento tanto i treni qui non si fermano più, se i vecchi di un tempo tornassero, ci farebbero neri come l’ora di notte.
Ecco la mia idea come realizzare questo aereoporto, ci ho pensato a lungo visto che viaggiavo prima all’estero anche perchè ci abitavo,ho amici all’estero e vedo i problemi che derivano da Trenitalia, nel 2006 con 6 viaggi fatti all’estero sono incappato in 2 scioperi, un giorno valicai il confine del Brennero addirittura a piedi…
Buona media, e pensare che allora il servizio di Trenitalia era “migliore” rispetto ad oggi, tutti insistono sui treni, va bene bisogna migliorare il servizio, ma bisogna pure assicurarci un’indipendenza strategica, io penso che per un abitante di Oslo,Copenhagen,Stoccolma sia più veloce ed economico atterrare a SBT piuttosto che arrivarci in treno o in macchina,anche meno stressante e faticoso, bisogna pensare anche ai turisti stranieri o no?
Idee seguono:
“Io essendo di doppia nazionalità e confrontandomi con persone provenienti da altre nazioni ho potuto costatare che l’economia picena, era destinata a fallire anche senza la grave crisi economica.
Il processo sarebbe stato più lento ma sicuro.
Purtroppo ci siamo preoccupati poco di commerciare in larga scala ,in Italia e all’estero, sono state poche le ditte che si sono relazionate con il mondo.
Abbiamo avuto sempre una economia troppo locale e ristretta.
Parlo anche del modo di fare turismo a San Benedetto la mia città, non si è fatto quasi mai nulla, leggendo su san benedetto oggi, risulta che la nostra pagina web è la meno visibile.
Non abbiamo buoni collegamenti che portino a San Benedetto ( e qui amplierò il mio discorso), neanche abbiamo mai organizzato dal punto di vista cittadino o provinciale,regionale,interregionale un bus navetta che collegasse San Benedetto con l’aeroporto di Pescara e Ancona.
E pensare che sono anni che molti turisti cechi vengono a San Benedetto rappresentando i turisti per la maggiore, quest’anno nonostante la crisi globale ci sono state 10.000 prenotazioni non contando i last minute, ti consiglio di leggere attentamente il link che ti inoltro.
http://www.sambenedettoggi.it/2009/05/20/73442/turismo-alla-conquista-della-repubblica-ceca/
La regione di Ancona ho l’impressione che ci snobbi, non fa nulla per noi, nonostante siano una città morta, fantasma.
Ho delle idee che ti voglio esporre in questo commento che possiamo sempre approfondire o migliorare.
Come si può ben vedere la costa adriatica è sottosviluppata rispetto alla costa tirrenica, non si creerà una “freccia rossa” Eurostar come la Milano-Roma in 3ore 30min sulla costa adriatica che colleghi Bari -Venezia, riducendone i tempi, quindi nessuna alta velocità.
Al di là di questi progetti ambiziosi e futuristici passano pochi treni ES per San Benedetto del Tronto.
Una volta c’era un collegamento di un treno notturno Monaco di Baviera- Pescara con fermata anche a San Benedetto, (che lusso!) , si dormiva la notte in cuccetta.
Adesso secondo le statistiche della Deutsche Bahn,ovvero le ferrovie tedesche, il 90% dei passeggeri si ferma ad Ancona, quindi il treno non prosegue più oltre, quindi stazione finale Ancona, poi siccome il treno fermava ad Ancona alle 08:00 di mattina ca, e quindi non c’erano più treni pendolari per San Benedetto, ho dovuto aspettare due ore ! per la coincidenza per San Benedetto e questo nel 2006, proprio come nei paesi sottosviluppati.
Se si vuole andare all’aeroporto di Pescara o Ancona con i mezzi pubblici treno+bus di linea delle due città il tutto diventa un’odissea, soprattutto se si scelgono le ore più sfortunate con poco traffico, quando i treni per Ancona o Pescara passano ogni due ore, poi si aspetta il bus di linea, questo ci impega ca 30 min per arrivare in aeroporto poi bisogna stare lì due ore prima del check-in, insomma quasi quasi conviene riprendere la macchina e intasare la A 14, così non basteranno più due corsie ma bensì bisogna farne 4…
Adesso come tu sai per arrivare ad Ancona alle 09:00 al lavoro bisogna svegliarsi alle 05:00, 4 ore per andare ad Ancona e questo nel 2010, un amico mio ciclista ci impiegherebbe soltanto 3 ore, quasi quasi meglio andarci in bici, con i Verdi dovremmo fare una campagna pubblicitaria a favore della bici per andare ad Ancona…
Opprure conviene andare a lavorare a Roma con il Bus ci mette 3 ore e sei nel centro di Roma.
Per fortuna la cardinali autolinee di Fermo ha creato un collegamento diretto da Fermo con fermate a Porto d’Ascoli e San Benedetto per l’Aeroporto di Fiumicino! Che miracolo, purtroppo ne passa ancora soltanto uno al giorno…
Essendo noi sull’Adriatico sottosviluppati, dobbiamo andaare sempre a Roma, per me è un incubo se devo pensare di andare a prendere l’aereo a Roma Fiumicino passando per il raccordo anulare nei giorni feriali,nelle ore di punta…
Così tutta l’Italia convoglia sul raccordo anulare intasando e inquinando, perchè non distribuiamo meglio gli aeroporti, in modo che anche noi possiamo acquistare dignità e distribuendo meglio il traffico.
Ecco dove volevo arrivare , spero che questa paranoia che io ho scritto abbia messo in risalto grossi problemi.
Quindi la mia soluzione per migliorare la nostra situazione, rendondoci la vita più moderna,dignitosa e comoda per noi e soprattutto per incentivare il turismo della riviera delle Palme (ormai per il Piceno ristretta tra San Benedetto,Grottammare e Cupra Marittima) essendo così più riconoscenti e competitivi per i nostri cari turisti, migliorando secondo me notevolmente gli introiti della provincia picena è quella di creare:
1. collegamento bus navetta Pescara-San Benedetto e Ancona-San Benedetto.
Intanto così non bisogna perdere 6 ore per arrivare all’imbarco ma bensì ne basterebbero 3 tra viaggio e check in, al ritorno al posto di perdere 4 ore ne basterebbe una!
Si possono prendere dei nuovi bus alimentati con carburanti meno inquinanti o ibridi, secondo le normative EURO 5, si viaggia più economici,rilassati, meno stressati e inquinanti.
Un bus navetta ogni ora oppure legato agli orari degli arrivi e delle partenze degli aerei di Falconara e uno per Pescara.
Questo investimento lo potrebbe fare il comune di San Benedetto oppure ( San Benedetto+Ascoli) con degli aiuti provinciali.
Come si vede la spesa non sarebbe eccessiva se i due principali comuni si riunissero per l’interesse comune…
Inoltre il biglietto del bus navetta avrà un costo, quindi ci saranno delle entrate e non delle perdite.
Sarà tutto un guadagno incrementando il turismo pubblicizzando queste innovazioni in più ci sarà anche un piccolo aumento di posti di lavoro assumendo qualche autista in più con una segreteria per le informazioni.
I turisti saranno invogliati a venire da noi nella riviera delle palme e noi saremmo più invogliati a viaggiare.
Il progetto più ambizioso che potrebbe significare per noi un decisivo sviluppo magari non realizzabile subito ma nei prossimi anni, ma che potrebbe cambiare radicalmente il nostro benessere trasformando il Piceno in una piccola Svizzera, cambiando il nostro destino assicurandoci i turisti per sempre! è la creazione dell’
2. Aeroporto delle Palme/Piceno.
Questo aeroporto si potrebbe costruire penso io verso la vallata del Tronto, Centobuchi oppure poco dopo sulla Val Vibrata.
Un ottimo complesso vivo tutto l’anno che oltre a fungere da aeroporto al suo interno possa contenere un centro commerciale, un centro benessere e tante altre idee.
L’aeroporto in se stesso dobrebbe avere a disposizione tre piste:
1.collegamenti internazionali
2.collegamenti nazionali
3. piste per l’atterraggio di aerei cargo tipo DHL,TNT,UPS,etc…
1. per quanto riguarda i collegamenti internazionali è interessante il collegamento con Praga(repubblica ceca) anche se solo un volo settimanale in estate,perchè loro sono i turisti maggiori.
Altri collegamenti decisivi sono Bratislava(repubblica slovacca).
Berlino,Francoforte anche per via degli scali internazionali, Monaco di Baviera, Amburgo (Germania).
Vienna,Innsbruck(Austria).
Amsterdam (Olanda), Bruxelles(Belgio), paesi scandinavi Oslo (Norvegia) Stoccolma(Svezia) Copenhagen(Danimarca) Helsinki (Finlandia).
Londra(Inghilterra), Dublino(Irlanda).
Questi sono i turisti maggiori e alcuni con disponibilità finanziarie migliori per visitare la nostra stupenda riviera delle palme.
2. collegamenti nazionali, d’estate con le isole Sicilia e Sardegna, tutto l’anno con Milano per ragioni commerciali,essendo questa la capitale del commercio italiano e con Bolzano in modo che noi d’Inverno possiamo andare a sciare in trentino alto adige e nei paesini austriaci confinanti, bolzanini e trentini austriaci confinanti possano venire da noi in estate…
3. pista per gli aerei cargo in modo da facilitare l’esportazione e la rapidità degli scambi commerciali della nostra provincia con il mondo, in più noi possiamo diventare anche un punto di riferimento strategico per altre città, questo darebbe una mano a riprendere l’economia picena internazinalizzandola, perchè ancora troppo provinciale.
La costruzione di questo aeroporto sarebbe fantastica, se nelle vicinanze ci passasse la metropolitana di superfice elettrificata in modo da aggingungere una fermata in più Riviera delle Palme Airport, migliorandole la raggiungibilità e l’uso della metropolitana portandola economicamente all’attivo (uso da parte dei cittadini,turisti stranieri, persone che si recano al lavoro all’aeroporto)…
L’aeroporto sarà ecosostenibile munito di pannelli fotovoltaici, pale eoliche, riscaldato con la geotermia, esiste adesso addirittura uno strato stradate che con l’attrito e le vibrazioni riesce a creare energia,quindi gli aerei atterrando creerebbero energia.
Tutto WiFi.
L’aeroporto dovrà diventare facilmente raggiungibile dalla Ascoli Mare e dai bus navetta che collegheranno l’Aeroporto con San Benedetto e con le altre città picene e non (litorale teramano).
Anche i bus navetta che andranno agli aeroporti di Ancona e Pescara avranno una fermata qui, eventualmente anche il Bus per Roma Fiumicino.
Questo aeroporto sarà munito di ampi parcheggi per le macchine e per i mini bus dei vari alberghi che verranno a prendere i loro turisti.
Sarà dotato anche di pista ciclabile, dove si potranno noleggiare biciclette per andare e tornare, ci sarà un servizio di auto a noleggio con prezzi popolari.
Anche un albergo.
I posti di lavoro saranno molti, si pensi ai laureati in lingue che serviranno, più le varie lingue particolari, i vari staff, il personale per il centro benessere, per i bar, ristoranti,hotel,le commesse per i centri commerciali e poi personale per la logistica UPS,DHL,TNT…
Per non parlare poi degli introiti come centro polivelente aperto tutti i giorno 24 su 24.
Il tutto ovviamente non è finanziabile soltanto dai comuni e provincie, ma anche da privati, perchè no da una campagna volontaria di offerte, dalla regione Marche e dal governo.
Soprattutto però punterei ai finanziamenti della comunità europea, la quale finanzia sempre buoni progetti di interesse comune a più stati membri comunitari e questa è un’occasione per legare ancor più l’Europa…”
IL DIRETTORE RISPONDE
Troppo lungo, in pochi riusciranno a legegre le sue idee-proposte
AEROPORTI in Europa: FRANCIA 494 (area di Parigi 14), GERMANIA 591, INGHILTERRA 295, SVIZZERA 54 (ha un’estensione come la Lombardia) ITALIA 103 di cui attivi 43. C’e’ da fare una precisazione in Francia considerano aeroporti anche i campi in erba superiori a 400mq, qui da noi sono considerati campi di volo o aviosup. Con lo stesso metro in Italia abbiamo più di 500 aeroporti. Se parliamo di aeroporti attivi la Francia ne ha 62, l’Italia 43, la Germania 32, l’Inghilterra 42. Siamo poco competitivi rispetto la Francia ma dobbiamo guardare all’estensione in kmq che rispetto a noi è il doppio. Il settore aviario sarà potenziato soprattutto nell’aero-taxi che si prevede andrà a fare concorrenza all’automobile, questo è quello che auspicano le compagnie. Considerando i criteri europei Fermo avrebbe un aeroporto a tutti gli effetti visto che ha un campo di volo. Nelle Marche ci sono 2 aeroporti Falconara e Fano. Ci sono in Italia aereopori come quello di Cuneo con settanta dipendenti a carico della collettività che non ha mai visto alzarsi un aereo. Per i politici locali è stato una manna per il ritorno di voti (imboscando i raccomandati) e di soldi. Ma andate a chiedere alla gente di Cuneo, di Salerno o di Fano.
Un elicottero può atterrare anche sopra al tetto di un palazzo… meditate
Sono pienamente d’accordo con tutti i punti di SBTCapoluogo e Daniele Primavera riguardo alla doppia provincia SBT-AP, per posizione geografica e mentale Ascoli rischia seriamente di implodere ,SBT può espandersi.
Non sono campanilista ma in Ascoli la mentalità si è fermata, ancora si va avanti con la mentalità, quando Ascoli era Ascoli Roma era soltanto pascoli… hanno ancora una mentalità da signorotti medioevali, con la nobiltà arricchita.
Le città e paesi della provincia servono soltanto a garantire a pochi ascolani i posticini fissi nei loro enti pubblici, una mentalità parassita finanziata dai cittadini degli altri comuni, ma è soprattutto è San Benedetto che tiene in vita Ascoli.
Questo è il motivo secondo me perchè Fermo si è staccato da Ascoli, perchè loro come provincia ricca e produttiva dovevano mantenere il parassita Ascoli.
Ripeto non ho nulla contro la bellissima Ascoli e gli ascolani, ma con la mentalità gretta, retrograda e mafiosa di pochi potenti/potentati…
Quindi proporrei, soprattutto a lei SBTCapoluogo di iniziare e creare un sito dove si possa proporre SBTCapoluogo con la doppia provincia SBT-AP, come Forlì-Cesena e PU Pesaro-Urbino e poi coinvolgere i nostri politici che sono a favore di ciò, qui da noi a San Benedetto.
Ascoli provincia è ormai anacronistica, soltanto insieme possiamo migliorare e “combattere” la “tirannide” anconetana.
@LP73: gli errori di grammatica li facciamo tutti specialmente sulla tastiera… mi dispiace se qualcuno si è risentito per il mio appunto. Tornando al topic non è un problema di volare bassi è un problema di trovare la ali per volare. Non abbiamo i mezzi. A che serve una mediocre università (per di più neanche caratteristica del Piceno ma una sede distaccata di Ancona). Cosa ce ne facciamo di un aeroporto se non siamo capaci di trattare con compagnie aeree e tour operator per portare voli a San Benedetto. A San Benedetto negli ultimi anni si sono sentite tante idee (dal Casinò alle Terme passando per campi da Golf) ma nessuna entra in quadro strategico perchè il quadro strategico manca!
Se non si mettono attorno ad un tavolo tutti i portatori di interessi per discutere una linea programmatica per almeno i prossimi 10 anni dove vogliamo andare? Continuiamo a spendere soldi per le fiere senza nemmeno un cencio di CRM (ed il problema sarebbe anche chi lo dovrebbe gestire vista la frammentazione organizzativa)?
Buongiorno a tutti, lettore da diverso tempo, lascio alcune considerazioni sparse.
La prima è che un aeroporto nella vallata del tronto è logisticamente impossibile!
Perchè? Perchè non c'è lo spazio sufficiente. Se si osserva la vallata dalla vista satellite di Google Maps, si vede che la vallata del tronto è già percorsa dalla SS4 (Salaria), dai vari paesi lungo la stessa da Porto d'Ascoli fino alla zona industriale di Ascoli e Castel di Lama, dalla ferrovia, dalla superstrada, dal fiume Tronto e dalla strada Bonifica in territorio sia abruzzese che marchigiano.
Una pista aeroportuale ha bisogno di (almeno) 3km (ma meglio ancora 5) di lunghezza per permettere il decollo e l'atterraggio di aerei di certe dimensioni, e di una pista parallela di rullaggio, considerando anche tutti gli spazi necessari per il terminal, la torre di controllo, i parcheggi di breve e lungo periodo ecc. ecc.
Il perimetro dell'aeroporto ha quindi bisogno, considerando dimensioni grosso modo rettangolari, di almeno 5km per 1,5/2km di spazio disponibili.
E questo spazio non c'è, salvo abbattere zone industriali, porzioni di paesi, oppure farlo nel Tronto, per non parlare delle occasionali esondazioni dello stesso fiume.
Non mi pare siano tenuti in debito conto i problemi di inquinamento acustico ed atmosferico (v. Ciampino…) che un aeroporto implica.
Molto più sensata la proposta di bus navetta da Pescara o da Ancona: del resto la stessa Ryanair da sempre usa aeroporti che necessitano almeno di una mezz'ora di spostamento per arrivarvi (Orio al Serio per Milano, Ciampino per Roma, Stansted per Londra, Hahn per Francoforte ecc. ecc.).
Se avessimo l'aereoporto, fallirebbe dopo un anno.
Chi ha interesse a volare a San Benedetto?
@Pilates: non è che sia contro l'aeroporto (forse se la tua proposta fosse stata fatta 10 anni fa era meglio; cmq meglio tardi che mai); il mio timore che a gestire una leva strategica ci siano dei "delfini" incapaci dei soliti politici locali che porterebbero al fallimento di quest'iniziativa. Se approfondiamo la questione dell'aeroporto la questione diventa complicatissima come gestire le relazioni con le varie associazioni e consorzi che ci sono nel Piceno e nelle provincie limitrofe? Se non si prende coscienza che si deve cambiare il modo di operare lasciando da parte gli interessi politici ma valutando le questioni per la loro tecnicità ogni opera sarà inutile.
Caro PILATES ho letto la tua e-mail lunga ma interessante ne condivido in pieno se pensiamo in grande forse ai nostri figli gli lasceremo un futuro come i nostri genitori lo lasciarono a noi negli anni 60 da loro abbiamo appreso che si deve fare non chiacchierare solo per il gusto di farsi notare. I denigratori lo fanno perchè un’idea del genere loro non la potranno mai avere in quanto non sanno ancora che oggi è il 3 gennaio 2010 e non è il 3 gennaio 1910 se qualcuno più istruito di me potesse farglielo capire, la luna è dietro l’angolo e questi parlano di carrozze (perchè non fate una proposta vogliamo la monarchia). Scusatemi ma io non sopporto chi cerca di sminuire delle idee come questa: loro dicono chi andrà a trattare gli slot? Non lo so chi sarà ma mi rifiuto nel modo più assoluto che in provincia non ci sia un UOMO O UNA DONNA CAPACE di tutto ciò, io forse non sono capace, conosco molto poco L’ITALIANO per non dire niente ma conosco fin troppo bene la saldatura, ci sono dei giovani laureati che possono trattare con tutto il mondo perchè loro si faranno capire nel linguaggio più consono e non a gesti se malauguratamente non dovessero riuscirci non potranno dire che i genitori non anno fatto niente per loro. QUESTA è una opportunità che dobbiamo dare ai nostri GIOVANI e dobbiamo remare tutti insieme nella stessa direzione per un futuro migliore del piceno e del teramano.
L’ idea potrebbe anche piacermi, ma se non sappiamo nemmeno valorizzare quello che abbiamo, anzi, (piano piano molte cose le stiamo perdendo) perchè nascondersi dietro un dito pensando che sbt per risolvere i suoi problemi abbia bisogno di nuove strutture ecc… Ci sono città anche più piccole della nostra che fanno turismo sfruttando al 100% quello che hanno ( molto meno di noi) facendo sinergia con i comuni circostanti e quindi il territorio. Noi non abbiamo saputo neanche fare questo e adesso manco più la stazione riusciamo a tenerci. Il palacongressi pur di riempirlo c’ abbiamo dovuto mettere il cinema levato dal centro della nostra città ( ormai solo centro di shopping il resto è ex e residenze), il riviera oltre le partite è inutilizzto, al maggioni è un bel po’ che non vedo tornei di tennis, la sentina potrebbe essere ideale per l’ economia bio e il turismo naturale,ecc… Io penso che di cose da valorizzare in questi anni ce ne abbiamo avute, solo abbiamo pensato solo a finirci gli spicci pur di prendere la mattonella più costosa e senza mai fare sinergia col territorio circostante, e adesso per rifare fogne e marciapiedi dobbiamo cedere ancora fior di cubature. Questa è la realtà di sbt oggi. Ora però, visto che l’ idea ha molto seguito ( mi sembra di vederlo nei commenti ) fate una lista o una campagna in promozione del vostro progetto a questo punto, inutile sperare in quegli stessi politici “schiavi dell’ anconacentrismo” e che occuopano la ferrovia dopo aver fatto decadere il territorio.
PS: per chi vuole lo smantellamento della ascoli sbt: ah ah guardate al massimo potrei essere d’ accordo sulla razionalizzazione delle corse ma per il resto proprio no, gli unici giovani rimasti a venire a sbt al mare per più di una settimana saranno i ragazzetti di ascoli, per non parlare poi di tutti quelli che la prendono per andarci a scuola o all’ università. Ma come non si parlava di provincia AP e SBT? Dov’ è la sinergia col territorio? Ancora alcuni paesi della vallata ( non però le frazioni stella, centobuchi,pagliare ma i paesi sopra alla collina come spinetoli ecc) non ce l hanno nemmeno il collegamento per prendere il treno…
IL DIRETTORE RISPONDE
Magari il motivo è che si è sempre pensato in piccolo perché piccoli sono stati i nostri rappresentanti politici in Regione negli ultimi vent’anni.
@Frenk: non è che sono contrario all'aeroporto ma il nostro territorio ha avuto molte opportunità non sfruttate a causa di scelte politiche scellerate; ti faccio qualche esempio:
- Centro Agroalimentare: potenzialmente un volano per l'economia che ci avrebbe permesso di risolvere il problema occupazionale puntando su un settore che ha dato soddisfazioni al nostro territorio ciò l'agroalimentare e i prodotti ittici ma così non è stato perchè seppure un investimento coerente con il contesto territoriale è stato gestito non da persone capaci ma da amici di politici. Investimento fatto non per rilanciare l'economia ma per piazzare i elettori in credito con il politico di turno.
- Palacongressi: nei tempi in cui fu realizzato era una delle prime strutture in Italia (solo Rimini aveva strutture tali) adesso tutti si stanno attrezzando con quartieri fieristici e centri congressi; avremmo avuto il vantaggio del "first mover" (Porter) che ci avrebbe concesso un reale vantaggio competitivo ma di nuovo mille problemi, la maggior parte di tipo politico, hanno rallentato i lavori e complicato la sua gestione.
a quest'elenco vogliamo aggiungerci anche un aeroporto? Se non ci si mette in testa di dare spazio alle competenze piuttosto che agli agganci politici a che serve studiare (a meno che non si vada all'estero) a che serve essere bravi? Tant'è che molti a San Benedetto sono contrari ai principi meritocratici perchè rovinano le posizioni di rendita di cui godono. L'immobilismo non è dato certamente da me però mi dispiacerebbe molto vedere un'opera importante per il Piceno come terreno di lottizzazione politica; preferisco non averlo l'aeroporto; i soldi dei cittadini vanno spesi responsabilmente non per fare interessi dei soliti che tutti sapiamo chi sono ma continuiamo a dargli il voto sperando che prima o poi ricambino il favore, questa è la mentalità e se non la si cambia è tutto inutile.
Tu sei convinto che ci metteranno una persona con capacità per trattare con Ryan Air? Ma vi rendete conto con chi ci si dovrebbe interfacciare mica con dei cooptati della politica ma con gente con istruzione di livello europeo, e a San Benedetto quelli che hanno tali capacità non ce li volete!
Per pensare in grande servono persone capaci che sappiano capire i trend dei prossimi 30 anni altrimenti continuiamo a fare opere obsolete fin dalla loro concezione e mal gestite aumentando lo spreco di denaro pubblico.
E´necessario capire se l´aeroporto possa da solo aiutare a recuperare tutto il gap accumulato in termini di offerta turistica con localitá appartenenti allo stesso cluster di riferimento di SBT. In poche parole: perché uno svedese dovrebbe venire a SBT in aereo? Non abbiamo + una spiaggia (solo polvere), un mare pulito, una offerta di alloggio e gastronomica degna di una localitá di mare, non abbiamo un museo, non abbiamo un centro benessere serio. Signori questa é SBT e il numero di banche spropositato rispetto alla dimensione della economia reale é sintomatico. Forse la vicinanza ad un supercarcere alla lunga ha fatto un danno enorme.
IL DIRETTORE RISPONDE
Magari la nostra offerta turistica migliorerebbe. Con i tagli attuali alla comunicazione non può che peggiorare. Non serve uno scienziato per capirlo. Perché sennò la “nostra” regione Marche sta esaltando così tanto la spiaggetta del Conero? Non ha nulla più (anzi) della Riviera delle Palme. Adesso.
Non posso che ribadire quanto scritto in precedenza: non ci sarà mai un aeroporto in zona perchè non c'è lo spazio fisico per farlo.
Mi pare strano che nessuno abbia ancora considerato questo aspetto pratico.
Bella Discussione, anche se il punto di partenza sembra debole.
Penso che uno studio di fattibilità economica, indispensabile per un’infrastuttura di questa portata, lo escluderebbe abbastanza in fretta.
Molto più interessante l’argomento sviluppato da SBTCapoluogo sulla necessità di una diversa organizzazione territoriale dell’area. Questa invece difficilmente potrebbe essere contestabile. Forse si dovrebbe impostare l’ipotesi di una area metropolitana con nuovi confini, non dal punto di vista dei Sanbenedettesi che si annettono i territori limitrofi, quanto dalla creazione di una nuova entità che riconosca il diritto di cittadinanza di tutte le realtà che ne farebbero parte.
Una città nuova, con un nome nuovo, senza avere paura di proporre alle altre comunità un progetto che porti non tanto alla creazione di nuove strutture burocratiche (la provincia serve a pochi), ma al potenziamento di servizi che ora sono asfittici (trasporti, istruzione, urbanistica).
Il peso politico ne sarebbe conseguente.
Del resto di questo argomento se ne era già occupato il direttore qualche anno fa
IL DIRETTORE RISPONDE
Tutto vero come vero è che il progetto lanciato da SbtCapoluogo potrebbe essere più fattibile ed economicamente meno oneroso ma con ostacoli forse superiori sotto altri aspetti. Il numero di poltrone (se non lo fossero tutto sarebbe più facile) politiche che scenderebbe sensibilmente. Con un’altra Bella Discussione però qualcosa magari riusciamo a smuovere. Purtroppo è più difficile fare le cose giuste che quelle ingiuste. Torno molto volentieri a occuparmi dell’argomento. Cento, mille come voi, è il mio augurio.
Grazie.
Siamo stati candidati per un’expo’? Un’elicottero da trasporto con 6 passeggeri può volare da Aeroporto Internazional di Fiumicino a SBT in 35 min. da Falconara in 8 min. e può atterrare dappertutto!
Caro Direttore,
provo ad essere piú esauriente. A SBT vi sono giá stati fatti vari tentativi di “rianimazione” creando infrastrutture prima del “bisogno”. Distretto agro-alimentare, Palazzetto dello Sport (Speca), Palacongressi (ora cinema). Nessuna di queste prezione infrastrutture é mai stata veramente utilizzata e nessuna ha contribuito a cambiare il modo di fare impresa e/o turismo. Un aeroporto giá c´é ed é anche molto bello. E´quello di Falconara. Occorre solo che le Marche comincino ad attuare non come somma di comuni ma come Regione. Quindi i comuni del Piceno dovrebbero spingere su quello regionale per potenziare le rotte. Non possiamo impegnare risorse per un ulteriore investimento infrastrutturale; magari possiamo impegnarne meno per sviluppare un servizio di autobus che colleghi il Piceno con Ancona, Ciampino e Pescara. Un viaggiatore low-cost é abituato (salvo rari casi, il + emblatico quello di Madrid) a fare 50-80 Km in autobus dall´aeroporto alla cittá che realmente desiderava visitare. Se ció si realizza dovremmo poi essere capaci di gestire una domanda turistica destagionalizzata ossia: pulire le spiagge anche in primavera e autunno, far capire agli operatori turistici che il turismo é un´industria e non una vazetta, etc. Se si va per questa strada (Regione e non + comuni) approvo. Altre strade non portano lontano … é il consiglio di chi vive e lavora da anni negli aeroporti.
IL DIRETTORE RISPONDE
Non trovo un motivo per contraddirla ma se nasce la richiesta di un aeroporto tutto nostro è perchè i responsabili della Regione Marche si comportano come se la stessa fosse una somma di comuni e… nemmeno tutti. Ha pienamente ragione.
@ALESSANDRO84 ti abbatti senza lottare non è che hai torto puoi anche prenderti la ragione ma dimmi la verità: tuo padre getterebbe la spugna senza lottare così solo perchè tizio o caio gli dice guarda che tu sbagli se fai così, io ti garantisco che se è un sambenedeettese lotterà più non posso per dimostrare le proprie capacità perchè tuo padre conosce le proprie forze e io dico che tu sottovaluti le tue forze se il tuo sapere lo adoperi per remare in sincronia di PILATES ne verrebbe fuori una forza di idee non indifferente per la società, dobbiamo fare squadra per l’aeroporto, e anche per la provincia AP-SBT è un’idea che più ci penso più mi piace
@Frenk: forse sei il primo che dice che sottovaluto le mie forze :P il punto non è lavorare insieme; sarebbe bellissimo; il punto è che non vogliono farti lavorare perchè andresti ad intaccare degli ordinamenti precostituiti; è il motivo stesso perchè non c'è Meritocrazia (ed alcuni la demonizzano), è il motivo per cui tutto è immobile, ma a chi non piacerebbe la provincia AP-SBT ma come pensi che sia possibile? Un referendum popolare come in Svizzera? A me il referendum popolare piace tantissimo specialmente per le questioni di politica locale ma pensi che i politici che contano (e non quelli di facciata) te lo permetterebbero?
I sambenedettesi di una volta lottavano ora preferiscono parcheggiare l'X6 sul parcheggio dei motorini, oppure patteggiare direttamente con i politici. Sono rassegnato perchè in altre parti dell'Italia questi problemi si affrontano e si risolvono portando sviluppo e benessere, invece qui sempre a farne una questione politica o campanilistica senza valorizzare quello che già c'è correndo il rischio di non avere nulla di nuova ed una miriade di "EX-" diventando EX-San Benedetto. Se prima di proporre nuove idee (magari anche giuste) non si pensa a preservare l'esistente ci riduciamo così come siamo ora con le pezze al c…..
Non voglio fare una lezione di storia (anche perchè sono la persona meno indicata vista la mia età) ma nel passato le persone che venivano a San Benedetto spesso ci si trasferivano per sempre perchè era una città che aveva molto da offrire; ora invece? Perchè il flusso immigratorio è cessato; Daniele Primavera sicuramente mi dirà che è un bene altrimenti la città straripava (sicuramente è un punto di vista condivisibile) ma secondo me è un segnale da interpretare come un decadimento della città che non ha più l'appeal che aveva negli anni passati; i tempi e le mode saranno anche cambiate ma Noi non siamo stati capaci di stargli dietro. Adesso lo sforzo per recuperare il gap è grosso, non perchè ci vogliano risorse incalcolabili ma perchè serve un cambio di mentalità nella popolazione, e finchè questo non avviene più che scrivere qui non possiamo fare, è inutile parlare a chi non vuol sentire.
@alessandro84 quando si deve lottare per il bene comune non si sta a vedere quanti ti danno raggione e quanti ti danno torto questo è un conto politico e qui ti dò perfettamente raggione.Analizziamo il problema partendo da un punto creare un polo turistico duraturo nel tenpo (datosi che l'allora sen.scipioni negl'anni 60 fece dirottare la cartiera in ASCOLI perchè SBT era una città turistica).Premesso ciò vogliamo creare delle infrastutture in zona o in prossimità di SBT affinchè SBT sia facilmente raggiungibile da tutti i turisti ITALIANI oSTRANIERI che siano ofrendo così posti di lavoro un pò a tutti nel conprensorio del PICENO e TERAMANO.
NON dobbiamo pensare che ci pioverà la manna dal cielo.
AIUTATI CHE DIO TI AIUTA, dicevano i vecchi una volta.
Tradotto oggi "OSA SE VUOI", sono convinto che tu l'ai sentito 1000 volte dal tuo vecchio.
Ringrazio tutti per l'appoggio e la solidarietà che mi avete dato per questa mia idea.
Al signor alessandro84, consiglio anche io di non demordere perchè è un GIOVANE e speranza di San Benedetto,il problema dell'Italia secondo me è il vecchiume anagrafico ma soprattutto mentale,largo ai giovani!
Anche io sono deluso e abbattuto sig.alessandro84 ma non demordo,penso che ci sarà aria di cambiamento, anche perchè altrimenti il rischio di collasso è altissimo.
è vero che c'è il bellissimo aereoporto di Ancona, spero di sbagliarmi ma penso che Ancona miri a farci sprofondare negli abissi più oscuri, non le chiacchiere ma i fatti lo dimostrano…
Per esperienza personale dico,che è molto meglio e più vicino a noi sia geograficamente che come disponibilità, l'aereoporto di PESCARA.
Momentaneamente Ancona è da cancellare, facciamoci vedere forti,grandi e compatti, poi Ancona non si permetterà più di chiamarci "Marche sporche" poi la corte la faranno a noi e non a Pesaro che tanto passerà alla Romagna, nonostante l'assiduo corteggiamento dei Dorici,rimpiangeranno di non aver corteggiato il Piceno…
Mi auguro che la fattibilità tecnica per la realizzazione di un aereoporto a Centobuchi/vallata del Tronto oppure Val Vibrata ci sia, perchè qualcuno scrive che non è tecnicamente possibile.
Spero che qualcuno scrivi o parli al sindaco di Centobuchi il sig.STEFANO STRACCI e vediamo lui che ne dice o ne pensa, per fortuna lui è GIOVANE.
Più scrivono/parlano e meglio è, lui è presente su facebook e ha un suo sito internet…
E sia anche la doppia provincia SBT-AP, ormai inevitabile visto l'inattività commerciale e mentale di Ascoli Piceno, favoleggiante il suo splendido isolamento e grazie a San Benedetto del Tronto vivace e intraprendente.
Ho l'impressione personale che anche il presidente provinciale il sig.CELANI, abbia capito questa trasformazione concedendo e aprendo sempre più a San Benedetto.
Dovremmo fare un referendum popolare per la doppia provincia, coinvolgendo anche Centobuchi,Grottammare,etc…
L'idea dell'aereoporto non mi convince e non la vedo come un'opportunità.
Si è scritto di cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi: io sono contento di chi ha "costruito" la pineta del centro e di chi ha poi chiuso al traffico tutta l'area ora pedonale.
Penso che le uniche cose che i nostri discendenti sperano che gli lasceremo sono: terra, aria e acqua, non vecchi siti industriali, edifici abbandonati, infrastrutture obsolete ….
Il turista viene attratto da altro.
Una seria politica regionale che miri a ripulire il mare ed i fiumi, impedendo ogni forma di inquinamento (nonché ogni suo sfruttamento) è impossibile?
Per i collegamenti con gli aereoporti esistenti tramite il potenziamento di autobus …, mi accodo ad alcuni commenti precedenti.
Parliamo, continuiamo a parlare, una canzone diceva, parole parole parole, i fatti sono sotto gli occhi, eravamo il primo porto peschereccio d'Italia, ora siamo ultimi, eravamo ai tempi della Palazzina Azzurra negli anni 60 primi per attività turistiche e i vip e le vamp venivano a San Benedetto del Tronto mica a Rimini, avevano una bella Provincia adesso abbiamo una piccola provincia, se restiamo fermi perderemo tutto, è pur vero che la nostra classe politica chi ha portato a questo, quindi prima svecchiamo la classe politica poi muoviamoci, e qualsiasi cosa si faccia lo si faccia per il bene della città e non come al solito per il bene o interessi di pochi, solo così sarà utile l'aeroporto, un collegamento con la ex Jugoslavia, turismo, fiere, convegni, ecc, ecc, muoviamoci o perderemo anche l'ultimo treno, ammesso che lo facciano passare ancora, nel nostro comune.
@c.c.c.srl@tiscali.it : l'aeroporto va bene qualora ci sia già un'offerta turistica. La nostra offera turistica è inconsistente ed assoluamente non competitiva peggiore di quella degli anni '60. Se per primi gli operatori del settore non si allieano al mercato e formulano chiaramente di quali fattori abilitanti necessitano per ritornare ad avere la leadership almeo nell'adriatico è inutle proporre aeroporti.
Ma come il flusso dei turisti proveniente dalla repubblica ceca in continuo aumento ogni anno vi sembra poco? Estate 2009 10.000 prenotazioni dalla repubblica ceca per San Benedetto, senza contare gli Slovacchi, ed altri.
Il Nord-Italia?
Siamo pur sempre la prima città turistica delle Marche nonostante il mal collegamento…
Ma si autogufiamoci, intanto Fermo appena si è staccata ha creato un bel porto a Porto S.Giorgio con il collegamento con la Croazia, poi oggi ho sentito che Fermo ha intenzione di creare il suo aereoporto…
Sotto l'amministrazione ascolana Fermo era bloccata e pompava di soldi la provincia, adesso diventa prosperosa e attiva.
Prendiamone esempio al posto di creare sempre più partiti dei no…
belle idee, forte idee senza dubbio ma purtroppo a centobuchi li dove è la fabbrica degli elicotteri non c’è spazio sufficente per una pista di decollo e atterrragio per aerei passeggeri di una certa consistenza tipo boing 373 per rispondere allo standard internazionale, purtroppo abbiamo un territorio ormai troppo compromesso. gli aereoporti citati anno una lunghezza della pista di decollo e di atterraggio variabile dai 2100 ai 2400 mt, per le suddette norme di sicurezza occorre inoltre uno spazio in terta alle piste variabile dai 400 mt ai 600 mt liberi da ogni impedimento od ostacolo, il che porta lo spazio necessario per un atterraggio e decollo sicuro da 3000 ai 3600 mt, sul posto abbiamo dal tetto del capannone confinante ad est all’inizio dell’area golenale del fiume tronto, radendo il tracciato della superstrada, massimo 200 mt, il che significa che la pista di atterraggio e decollo dovrebbe essere lunga massimo 1600 mt, sufficenti per atterrare e decollare, ma le norme di sicurezza? per non parlare po della pista di rollaggio di norma parallela e della stessa lunghezza, la laghezza massima disponibile in quel caso sarebbe di 120 mt, nel punto più largo, comprese le piste, la pista di decolloa Pescara è larga 50 mt e lo spazio occupato tra pista di decollo e pista di rollaggio e di 230 mt, l’aereoporto di Ancona non ha una vera e propria pista di rollaggio ma una specie di pista di rientro e comunque occupa 170 mt, inoltre la pista deve stare a una distanza di sicurezza dall’aereostazione, nel caso di Ancona e di 250 metri, in larghezza l’area dell’aereoporto di Ancona occupada un minimo di 550 mt a un massimo di 750 mt,ed 3300 mt in lunghezza, Pescara 3000 mt lunghezza e da 400 a 800 mt in larghezza. a Centobuchi, nel caso di totale demolizione avremmo un area utile a trapezio della larghezza masima di 340 mt, minima di 140 mt e una lunghezza massima di 1900-2000 mt. Purtroppo, pur ritenedo giusta il livello delle idee che un politico dovrebbe portare avanti, l’idea dell’aereoporto in quel sito non mi sembra molto praticabile.
IL DIRETTORE RISPONDE
Troviamo un altro sito anche se più lontano da San Benedetto.
@Pilates: non è una quetsione di auto-gufarci; è una questione di guardare in faccia la realtà prima dell'aeroporto ci sono altre encessità molto più importanti
E' inutile parlare di aeroporto a fini turistici se non si è maturata l'idea di un settore tursitico "professionistico". L'intero settore deve essere cosciente che necessità di un amggiore strutturazione sia strategica che operativa. Deve capire chi sono i diretti competitor mondiali; il suo posizionamento di mercato relativo ed assoluto, individuare dei trend di evoluzione e capire quale siano le infrastrutture che mancano per essere competitivi e quali abilitanti. E' inutile costruire un aeroporto; mica si possono deportare i turisti. Se l'intero settore non stabilisce una mission ed una vision ed un piano operativo è inutile che parliamo di turismo perchè di fatto non c'è; c'è solo qualche sporadico operatore che prova, isolato dal mondo, a fare turismo.
Grazie a Guido Rossetti per aver portato cifre concrete a sostegno di quanto scrivevo fin dall'inzio: non c'è lo spazio per costruire un aeroporto di quelle dimensioni.
Ed aggiungo: non solo a Centobuchi e dintorni non c'è questo spazio, ma <b>non c'è nell'intera Vallata del Tronto</b>!
Beh, cosa dire..bisogna svegliarsi!!!!
Quoto in toto il sig.PILATES.
Sullo svegliarsi siamo tutti d'accordo ma per fare qualcosa di buono serve metodo, commitment, mezzi e risorse, quì non c'è niente! La polittica è totalmente estranea al futuro della città (non sanno neanche se arriveranno al 2011…) e purtroppo la politica conta ancora troppo nella pianificazione del futuro di una città. I cittadini muovendosi da solo possono solo scontrarsi contro i muri della burocrazia e delle porte chiuse degli uffici della politica e dei funzionari.
Se purtroppo come dice il sig.@Guido Rossetti, l’aereoporto non è realizzabile sulla VALLE DEL TRONTO, si potrebbe vedere un altro sito come dice la REDAZIONE, la quale ringrazio per il sostegno.
Non so se esiste la fattibilità,non sono un tecnico e non conosco i dati, che ne dire della VAL TESINO?
Oppure della VAL VIBRATA, unirebbe ancora di più il famoso quadrilatero Giulianova-Teramo+SBT-Ascoli Piceno, sicuramente ne trarrebbero profitto Cupramarittima, Grottammare,SBT, Martinsicuro,Villa Rosa,Alba Adriatica, Tortoreto,Giulianova.
Roseto avrebbe l’imbarazzo della scelta tra Pescara e SBT.
Sicuramente queste città aderirebbero volentieri se Giulianova per esempio è interessata ai turisti tedeschi un po loro, un po Alba Adriatica, un po noi, sicuramente poi converrà fare le linee aeree di comune interesse, gli aerei sarebbero abbastanza pieni.
Oppure mi viene in mente la VAL D’ASO che segna il confine tra il Piceno e il fermano, i fermani commerciano molto con i Russi, avranno anche loro delle nazioni con cui ampliare i contatti, girano le voci che i fermani siano interessati alla realizzazione di un aereoporto.
Se noi di San Benedetto realizzassimo insieme un aereoporto con il teramano o/e il fermano otterremmo più fondi e ripeto otterremmo più probabilemente i FONDI DALLA COMUNITà EUROPEA e li i soldi ci sono, perchè è un PROGETTO COMUNITARIO.
Ringrazio anche @tex68viola per il sostegno e la redazione nuovamente per questa grande opportunità.
@Pilates: nel raggio di cinquanta chilometri da SBT non esiste un sito di forma rettangolare di dimensioni – approssimativamente – di 5km x 2km libero da costruzioni, cittadine, fabbriche, capannoni, strade statali, superstrade, autostrade, fiumi od altri corsi d'acqua. Non dimentichiamo che le marche sono un territorio prevalentemente COLLINARE, e gli aeroporti non si addicono alle colline.
Basterebbe nn dico dare un'occhiata dall'alto con il satellite di Google, ma anche andare un po' in giro dalla val vibrata alla valle dell'ete (Fermo) per rendersi conto di quanto l'idea di un aeroporto in zona sia bislacca e francamente un non-starter.
Forse, e dico forse, l'unica area disabitata idonea è nell'interno di Civitanova dalle parti di Morrovalle, ma a quel punto tanto vale tenersi Falconara che è venti km più in là.
Mettere un altro Aereoporto in mezzo a due Ancona e Pescara che hanno deficit da vendere… mi sembra follia!
Andatevi a leggere i bilanci dei suddetti…
Vi ricordo che Pescara ancora campa perchè dietro c'è il Sig. Toto, quello che ha fatto binco con la fusione di AirOne con l'Alitalia…
Andatevi a vedere quanti soldi arrivano dalle regioni Marche e Abruzzo… per farli tirare a campare!
Immaginatevi che fine farebbe la cattedrale nel deserto del'Aereoporto Piceno.
Ma quale boing373!!! SBT non chiede un aereoporto internazionale, ma una infrastruttura leggera che permetta un servizio di aereotaxi verso fiumicino e/o malpensa e permetta l'atterraggio di aerei charter (sotto i 200 posti). Una struttura che abbia una 20ina di addetti diretti (quelli dell'indotto saranno a cura e carico dei privati che vorranno avviare le loro attività) dunque sostenibilissima sotto l'aspetto economico. E PER UNA TALE INFRASTRUTTURA IL POSTO INDIVIDUATO DALLA SOCIETA' AEREOPORTO DEL TRONTO (perchè ancora c'è chi non fa solo chiacchiere) E' FINANCO ESAGERATO COME ESTENSIONE. Se diamo retta a Ramone, ai Rossetti, ecc, ecc, a fermo faranno una tale infrastruttura in un area più piccola di quella di centobuchi. Come hanno fatto il collegamento con la Croazia (nel neonato porto di PSG!!!) mentre noi ascolatavamo i vari Ramone, Rosseti, ecc, ecc che ci spiegavano che il porto di SBT non era adatto ad un tale servizio come il porto di ancona….
PS caro alessandro84 se dopo la teoria non viene la pratica, si sono prodotte solo chiacchiere al vento, e i soldi impiegati sarebbero stati più utili se ci si accendeva un fuoco… TI CONSIGLIO UN VIAGGIO STUDIO NEGLI USA
@SBTCapoluogo: ma per favore come pretendi di passare all’operatività senza una valutazione strategica dell’opera ed un piano d’azione?
Il problema è proprio che non siamo pronti per l’operatività, manca i fattori abilitanti; sei tu che vuoi spendere soldi senza a casaccio.
@SBT Capoluogo: i voli charter internazionali usano gli stessi aerei, per portata e dimensioni, utilizzati dalle compagnie quali Ryan Air e Easyjet. Di conseguenza le piste non possono a loro volta andare sotto determinate dimensioni per essere a norma, e un rettangolo di 5×2km è anche sottostimato rispetto a queste reali esigenze.
Se si vogliono portare in zona i turisti stranieri, non si può fare altrimenti.
L'aeroporto come lo intende lei può andar bene al massimo per i Piper o i Cessna, ma certo non per un turismo con i numeri che implica.
Fermo fa (o meglio, farebbe, visto che anche lì si parla a quanto pare per ora solo di progetti) un servizio di aerotaxi che solo chi ha parecchi dindi può di fatto permettersi, non certo il turista tedesco od olandese che ha sempre il braccino un po' corto in certe cose e preferisce il volo low cost.
Il turismo di nicchia (quello composto da pochi e con i soldi), che preferisce la Costa Smeralda o la Costa Azzurra, non mi pare proprio il target di riferimento tradizionale del nostro turismo.
Le chiacchiere stanno, come si suol dire, a zero.
@SBTCapoluogo: pensa che quando si organizzano progetti oltre alle normali attività di project management si implementa una balanced scorecard per guidare i lavori che oltre a tradurre la strategia in azione serve anche come strumento d’informazione. Qua manca tutto, altro che viaggi in USA……
Mi sembra molto strano, che l'aereporto di Pescara sia così in deficit, eppure è un aereoporto molto vivace,ha un sito internet migliore di Ancona, è un AEREOPORTO RYANAIR, con collegamenti annuali ed estivi.
Londra,Frankfurt Hahn, Barcellona/Girona, Orio al serio, la Flyonair ha voli con bus navetta per Bucarest,Lviv e Kiev per l'Ucraina, Berlino soprattutto d'estate.
Un volo per Toronto (Canada) in estate, sempre pronto a nuove idee e molto dinamico.
Comunque nelle vallate da me indicate, particolarmente quelle del Tronto ci sono fabbriche ormai fallite o in via di fallimento, poi in maniera consensiente ovviamente si possono fare degli espropri come è successo per costruire il nuovo aereoporto Franz-Josef-Strauss di Monaco di Baviera, dove alcuni contadini sono diventati ricchi dal giorno alla notte, mi auguro che possa succedere anche a qualcuno della vallata del Tronto, auguro a chiunque sempre solo il bene.
In ogni modo se non c'è la fattibilità dell'aereoporto, sono il primo a rispettare le opinioni altrui che sono sempre costruttive e arricchiscono, siete almeno d'accordo con la creazione di alcuni bus navetta San Benedetto- aereoporto di Pescara/Ancona?
Mi piacerebbe veramente sapere le vostre opinioni,che siano queste positive o negative,ripeto rispetto e ringrazio sempre le opinioni altrui.
Comunque chissà, con il turismo sambenedettese gli aereoporti di Ancona e Pescara andrebbero in attivo, in fondo siamo la prima potenza turistica delle Marche!!! W San Benedetto del Trono, w la sambenedettesità!!!
era il lontano 2002 quando inviai un articolo a sambedetto oggi da Copenaghen dove vivevo allora, che il direttore Nazzareno Perotti gentilmente mi pubblico' (http://www.sambenedettoggi.it/2002/12/13/1150/nazzareno-straccia-ci-scrive-da-copenaghen/). Sebbene alcune frasi furono tagliate nell'operazione di copia ed incolla sostanzialmente parlavo di aereoporto e comunque di urgenti collegamenti con gli aereoporti vicini tra le varie cose. Sono passati altri 8 anni e non si e' fatto ancora nulla stiamo ancora a parlarne come di cose futuribili quando erano gia vecchie e stantive allora quando le scrissi. Tra le righe noto nell'articolo che sto commentando, tematiche che seppure vecchie anch'esse vale la pena sottolineare, almeno come base propedeutica anche per l'aereoporto stesso. Si parla di terza corsia che si ferma a Porto San Giorgio, di treni che non si fermano etc. e di colpe di Ancona. Sono almeno una ventina di anni che ne parlo, ma non mi stanchero' mai di farlo fino a quando non si capira una buona volta per tutte che le colpe sono solo nostre e che la soluzione la dobbiamo trovare noi e non pretenderle dagli altri. San Benedetto e' il "paesotto" che ha piu' turisti di tutte le Marche, bene ne sono contento. Ho usato volontariamente il termine "paesotto" perche' e' il termine che meglio rispecchia la sua considerazione sia in provincia che in regione. Faccio notare per la millesima volta o forse piu', che la provincia che pure dispone di un territorio di circa 160 chilometri quadrati contro i poco piu di 23 di san benedetto (quasi SETTE volte di piu') ha una popolazione di poco piu' di 50 mila abitanti ovvero qualche migliaio in piu' di san benedetto nonostante il territorio comunale sia molto piu grande. Ma la cosa si ribalta pari pari anche a livello regionale, Ancona infatti fa poco piu' di 100 mila abitanti e non ha da dormire sonni tranquilli. Ora facendo due conti della serva, se San Benedetto, Grottammare, Monteprandone, Acquaviva, Cupra Marittima e Ripatransone si mettessero insieme costituendo un UNICA citta', tale citta' potrebbe mettere in serio repentaglio o quantomeno offuscherebbe il primato del capoluogo di REGIONE. Ora questo processo di credibilita' (ovvero di citta') puo' essere demandato alla provincia (e Celani vi baciera' le mani), come molti fanno, e la provincia dettera' le sue condizioni per salvarsi le proprie chiappe e far si che non scompaia definitivamente di scena. Ora io non ho nulla contro la provincia ma forti dei numeri che menzionavo poco sopra dovremmo essere noi a dettare le condizioni e non la provincia, che da sempre ha fatto la politica del dividi ed impera. Se poi la provincia ci vuole stare dentro benvenga ma le regole le dettiamo noi e non loro. Senza un concetto di citta' allargata non si risolveranno molte cose, non solo i treni che non fermano, le autostrade che non si allargano, aereoporti che non si fanno, le varianti che non si fanno, l'erosione della spiaggia non si risolve, le facolta' universitarie che si accaparanno gli altri, gli uffici pubblici che si prendono gli altri, etc etc. Ora se volete continuare su questa strada fate pure, sappiate che io non ci sto'. Allora politici piceni rivieraschi di qualunque risma e grado, che aspiriate ad una carica a livello comunale o regionale se nel vostro programma non c'e' menzione di un processo d'integrazione tra i comuni sopra citati e forse qualcun'altro ancora, state solo perdendo tempo a mio modestissimo avviso e facendo il gioco di chi vuole dequalificarci sempre di più per pura e semplice paura.
Mi accorgo ora con positivo stupore che qualcuno come Daniele Primavera che come me usa il proprio nome e cognome ha raccolto il concetto che io sono anni che porto avanti. A parte i primati sull'idea e i nomi diversi usati: Area Metropolitana lui citta' allargata io siamo perfettamente daccordo. Spero ed invito altre persone e maggiormente politici e sindaci a venire allo scoperto su questo punto, perche sono profondamente convinto che qui si gioca molto del futuro del nostro territorio. In altre parole senza un riassetto territoriale in questa direzione parlare di progetti su larga scala come l'aereoporto serve solo a produrre chiacchiere purtroppo, quando di opere infrastrutturali ce ne sarebbe un gran bisogno.
Grazie Nazzareno, splendido articolo, mi parli dal profondo del cuore, hai azzeccato in pieno la problematica con la risoluzione, si vede che sei vissuto tanti anni all'estero e soprattutto in Danimarca…