Upi: rieletto Massimo Rossi
Massimo Rossi
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25 ottobre, 15:15
L’ex presidente della Provincia di Ascoli è stato riconfermato all’ufficio di presidenza dell’Unione delle Province Italiane: «Mi batterò per il clima e contro la privatizzazione dell’acqua».
ASCOLI PICENO – Il consigliere provinciale Massimo Rossi, pur non rivestendo più la carica di Presidente di Provincia, è stato riconfermato nell’ufficio di presidenza dell’Upi, l’Unione delle Provincie d’Italia. La proclamazione è avvenuta questa mattina a Roma, in occasione della giornata conclusiva della XXXII Assemblea Congressuale che ha visto la partecipazione di oltre 900 amministratori di tutte le Province.
«Mi fa molto piacere la riconferma della fiducia nei miei confronti – dice Rossi – continuerò dunque nell’impegno di rappresentare le istanze delle province nel confronto con il Governo».
In qualità di unico elemento di riferimento nell’Upi della sinistra presente nelle amministrazioni provinciali, Rossi ha subito sottoposto all’attenzione del neo presidente nazionale Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia di Catania, la necessità di un impegno forte a favore del clima.
«Ringrazio il presidente per la fiducia concessami – prosegue Rossi – che ha consentito all’assemblea di approvare un mio ordine del giorno nel quale, facendo riferimento alla Conferenza delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale che si sta svolgendo a Copenaghen, le Province italiane chiedono al Governo italiano per salvaguardare l’equilibrio del sistema naturale. Il documento varato dall’Upi candida inoltre le Province, in qualità di soggetti istituzionali operanti su area vasta, a redigere e coordinare “piani provinciali per l’abbattimento di Co2” da attuare con il coinvolgimento di tutti gli attori sociali ed economici operanti sul territorio».
«Il documento da me proposto fa seguito a quanto ho detto nel corso del mio intervento di ieri in assemblea – conclude Rossi – in cui ho ribadito il ruolo insostituibile che le Province possono avere nel promuovere una nuova economia basata sulla valorizzazione delle risorse naturali e culturali dei territori, sulla conoscenza e sull’equità sociale. In questa direzione, avvierò una nuova battaglia per contrastare con ogni mezzo la privatizzazione dell’acqua».

Massimo, voglio partecipare a quanti si sono complimentati per la vostra riconferma, all'ufficio di presidenza dell'Unione Province Italiane. Mi batterò per il clima e contro la privatizzazione dell'acqua, queste dichiarazioni onorevoli sono meritevoli di fiducia. Condivido queste battaglie politiche, sarò presente alle vostre iniziative. Perché l’acqua è patrimonio dell’umanità. La salute individuale e collettiva dipende da essa, ogni suo membro ne deve avere il diritto d’accesso e in particolare all’acqua potabile, nella quantità e qualità necessaria indispensabile alla vita.
se 900 amministratori di tutta Italia rieleggono Massimo Rossi, questo mi sconvolge alquanto. Possibile che qui nessuno si sia accorto della sua "statura" e fuori dai confini viene applaudito? Qualcosa mi dice che c'è qualcosa che non va. Che non vada qualcosa allora in terra picena? O…che qualcuno abbia fatto di tutto per scaricarlo? Zappone sui piedi