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Spina: «Se avessimo perso, tutti in ritiro…a Kabul»

Basilico esulta: a Macerata ha tolto le castagne dal fuoco a una Samb rimasta invischiata in una situazione non facileBasilico esulta: a Macerata ha tolto le castagne dal fuoco a una Samb rimasta invischiata in una situazione non facile

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Ci scherza su ma neanche tanto, il presidente rossoblu. La sua Samb rimonta e stravince a Macerata, ma la partita si era messa male. Palladini: «Il campo piccolo e sintetico ci ha messo in difficoltà»

di: O.Panichi (ha collaborato Roberto Raneri) 21 novembre 2009 @19:16

MACERATA – La Samb ha vinto, viva la Samb. Ma ce la siamo vista brutta, e altrettanto nera l’avrebbero vista i giocatori rossoblu se avessero riportato a casa una sconfitta. Per loro si sarebbero aperte le porte del ritiro, come dopo lo psicodramma casalingo con la Cingolana. Sembrano passati anni, ma oggi abbiamo rischiato il ritorno a quei momenti bui.

«Se avessimo perso, avrei mandato tutti in ritiro», dice Sergio Spina nella sala stampa del piccolo stadio “della Vittoria”, ancora visibilmente teso, in pieno scarico di adrenalina. «A Kabul, li avrei mandati in ritiro stavolta», aggiunge scherzosamente.

L’imprenditore cuprense poi commenta la partita, in cui la rosa ampia della Samb è stata la vera arma in più, con l’ingresso di Gentili e Basilico che ha rinvigorito un attacco dove un Cacciatore impreciso e un Menichini sfortunato avevano faticato non poco.

«Ora siamo lanciati per il match contro la Fermana. Le altre partite? Io non le guardo, cioè, i risultati degli altri non mi interessano. Sono molto contento per Basilico, veramente, perchè si è sempre impegnato e allenato con voglia e professionalità. Fa la panchina, ma non dimentichiamo che nelle ultime quattro annate ha vinto tre campionati». Sull’operato dell’arbitro, al contrario del diesse Spadoni, Spina ha parole di elogio. «Ha operato bene. Sul gol annullato a Menichini, beh forse l’errore l’ha fatto il guardialinee».

L’allenatore della Vis Giovanni Trillini è una maschera di rammarico. Traditi sul più bello da un pesante errore difensivo, dopo il pareggio la sua squadra si è sciolta come neve al sole. «Il calcio è questo, cosa volete, quel pareggio è stata una mazzata che ci ha tagliato le gambe. Onore a questa Samb, ma noi fino ad allora eravamo stati bravi a chiuderle tutti gli spazi».

Ottavio Palladini gioisce per una vittoria «meritatissima» nella quale la sua mano di allenatore può apporre una firma visibile e determinante. La sua scelta di cambiare nello stesso momento il tandem d’attacco lo ha premiato: «Cerco di sfruttare al meglio la ricca rosa che ho, questo era un campo difficilissimo per le sue dimensioni, serviva forza e concentrazione, capacità di recupero dopo una settimana intensa. Io Menichini e Cacciatore non li ho mica bocciati, li ho sostituiti perchè avevano speso tantissimo facendo molti tagli in verticale, senza purtroppo concretizzare. Avevano dato tutto, stavamo perdendo, la mia è stata una scelta del tutto logica».

Un pareggio grazie a un macroscopico errore del terzino destro Cotichelli, che invece di appoggiare al portiere di testa compie un vero assist mettendo una palla di petto al centro dell’area, con il portiere spiazzato sull’accorrente Basilico. Ma anche il gol di Moreno è stato viziato da un grosso buco difensivo nostro, il mancato intervento aereo di Pulcini. Palladini lo rivendica: «Abbiamo pareggiato rocambolescamente? Beh anche il vantaggio della Vis glielo abbiamo regalato. Dico solo una cosa, meritavamo ampiamente di vincere».

A onor del vero soprattutto nella ripresa il gioco della Samb è rimasto invischiato in una ragnatela ambientale e tattica, pagando la scarsa vena di alcuni singoli. Come Ivan D’Angelo, che è partito bene, ha avuto un momento di calo per metà partita, mostrandosi leggerino e a tratti presuntuosetto con la palla tra i piedi, certamente poco efficace nelle ripartenze e negli scambi a breve. Ma poi la classe del ragazzino d’oro è venuta fuori. Da applausi un cross di esterno destro dal fondo, da baciare il dribbling in area che ha sortito il tiro respinto dal portiere Piergiacomi sui piedi pronti al raddoppio di Mauro Basilico.

«D’Angelo ultimamente sta facendo benissimo – lo elogia il mister – e poi è un under, il che non guasta. Voglio spendere una parola per l’altro giovanissimo, Matteo Nicolosi, che si sta dimostrando una garanzia». Pienamente d’accordo, il terzino sinistro è un giocatore che sicuramente meriterà di giocare in categorie più alte.

Spazio poi ai goleador di giornata, Basilico e Gentili. Il secondo sprizza gioia dopo un inizio stagione non facilissimo: «La partita si era veramente messa male all’inizio, ma nonostante questo avevamo avuto un sacco di occasioni da gol. Certamente giocare sul sintetico e con un campo di queste dimensioni ha facilitato la squadra di casa che è abituata. Il fatto che abbiamo segnato io e Basilico dimostra che abbiamo un parco di attaccanti di grosso valore. Se penso adesso di partire titolare? Non lo so, sarà il mister a scegliere».

Basilico invece vuol continuare a “mettere in difficoltà” Palladini: «Sono doppiamente contento, sia per la mia doppietta sia perchè grazie ai miei gol abbiamo ribaltato il risultato. Pur giocando poco, questo è il mio quinto gol stagionale tra Coppa e campionato. Io non posso fare altro che mettere in difficoltà il mister, impegnandomi al massimo. Meno male che oggi abbiamo vinto, perchè la sconfitta avrebbe provocato nuove polemiche. La Samb non può perdere, deve sempre vincere. Relativamente all’assenza dei tifosi, ritengo che la Samb sia stata svantaggiata oggi, ci avrebbero sicuramente aiutato nei momenti difficili».

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I vostri commenti all’articolo (9)

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  1. ferdem scrive:

    Visto che a Kabul ci vivo, non ho apprezzato la battuta di Spina.
    Quì sono morti diversi militari italiani che svolgevano egregiamente il loro compito di portatori di pace. Senza considerare poi le centinaia di vittime tra i civili locali.
    Quì ogni giorno ci si aspetta un attentato con autobombe, oppure attentatori suicidi carichi di esplosivo durante il giorno, e la sera è la volta dei razzi.
    Non mi prolungo oltre e confermo che la battuta è inappropriata.
    E’, come dire, portare ragazzi a rischiare la vita per una partita di calcio?
    Caro Spina, avrei preferito una battuta del tipo “Ritiro in Siberia”.
    Mi scuso per il piccolo sfogo ma era dovuto soprattutto per tutte le vittime italiane nel territorio afghano.

    IL DIRETTORE RISPONDE
    In effetti presa alla lettera la dichiarazione di Spina potrebbe risultare irrispettosa ma io credo che il riferimento in questi casi è generato dall’attualità per indicare un luogo brutto o pericoloso. Diversi anni fa forse sarebbe stata appropriata l’indicazione del lettore, cioè la Siberia. E magari si sarebbe potuto offendere qualche siberiano. L’unica cosa che mi dispiace però è che la puntualizzazione sia stata fatta da un lettore anonimo. Con le generalità sarebbe potuta escludersi anche ogni illazione di malafede.

  2. ferdem scrive:

    Carissimo Direttore,
    Il mio, come riportato nel post, voleva essere semplicemente uno sfogo, una puntualizzazione.
    Volevo anche far presente, (come tra l'altro riportato), che una partita di calcio nata, o anche finita male, non vale di certo una vita umana.
    E' certo che la battuta di Spina non voleva offendere o, tantomeno, affrontare la dura e crudele realtà dei fatti.
    Mi ripeto, la mia voleva essere semplicemente una puntualizzazione.
    Per quanto riguarda invece l'anonimicità, il mio nik rappresenta né più, ne meno che l'abbreviazione del mio nome e del mio cognome.
    La ringrazio per la precisazione inviata nel post.
    Demetrio Ferri

  3. LP73 scrive:

    Io penso che qui si sta esgerando.
    Spina ha fatto una battuta col sorriso con le labbra. Ferdem dice:
    "Volevo anche far presente, (come tra l'altro riportato), che una partita di calcio nata, o anche finita male, non vale di certo una vita umana"

    ma perchè secondo qualcuno Spina voleva fare un raffronto fra il rischio che si corre a lavorare a kabul ed una partita di calcio?? Ma è possibile che bisogna sempre fare della demagogia a buon mercato .
    Spina voleva solo dire vi mando in ritiro e non certo in un hotel a 5 stelle. Capisco che è difficile vivere a kabul ed ho il massimo rispetto per chi lavora in quei luoghi, pero' veramente creare polemica laddove non esiste mi sembra assurdo e francamente mi permetto di dire che la puntualizzazione fatta dopo mi sembra ancora più incomprensibile.

  4. Oliver Panichi scrive:

    Credo che la battuta di Spina sia stata una battuta e basta…
    innocente e dettata dalla tensione di una partita che fino a dieci minuti dal termine stava andando assolutamente male, per il risultato di zero a uno contro una squadra assolutamente poco quotata…
    Un modo per esternare il disappunto che avrebbe provocato la prestazione della Samb senza quel finale rocambolesco…
    Poi, se proprio vogliamo essere pignoli, anche la Siberia era un luogo assolutamente pieno di connotati drammatici, se pensiamo ai campi di prigionia stalinisti….

    con simpatia e stima verso il nostro concittadino Demetrio Ferri

  5. ferdem scrive:

    Ciao Oliver,
    forse ci siamo anche incrociati al Bar Rivazzurra.
    Solo per dire che, della Siberia ne parli al passato mentre Kabul è il presente.
    Poi, precisiamo che in quel periodo drammatico i nostri militari non morivano per portare la pace.
    Spero di incontrarti presto dalle nostre parti e fare quattro chiacchiere. Oppure, se preferisci, ti ospito una settimana da queste parti.
    Salutami San Benedetto e, come sempre, "FORZA SAMB"
    Demetrio

  6. ferdem scrive:

    X LP73:
    Quì nessuno vuole fare della demagogia o tantopiù alzare polveroni.
    Mi sono permesso semplicemente di commentare una battuta che, personalmente non ho apprezzato. Credo di averne tutto il diritto.
    Precisato questo, nessuno, compreso il sottoscritto, non rispetta il buon lavoro e soprattutto la grinta del Presidente e della dirigenza della nostra Samb (tra l'altro anche amici).
    E, come sempre "FORZA SAMBA"

  7. galie scrive:

    La frase di Spina era una battuta fatta sicuramente in buona fede, per dire vi mando in ritiro in un luogo austero senza comfort, non implicante alcuna mancanza di rispetto nei confronti di chi opera in Afghanistan. L'intervento di Demetrio Ferri, tuttavia, non è stato demagogico né polemico ma effettuato con garbo, e sicuramente una partita di calcio rimane un evento solo sportivo sebbene con implicazioni spesso sociali. Se non mi si dà del pignolo, vorrei però far notare una lieve contraddizione nel dibattito che c'è in genere fra i tifosi più accesi e gli altri: i primi spesso rivendicano la connotazione sociale del fenomeno calcio e il legame stretto che c'è fra le loro iniziative e il mondo "fuori" dallo stadio (lo sciopero dei nostri ultras lo scorso anno contro leggi ritenute repressive, le sentenze ritenute eccessive qualche giorno fa contro i tifosi rossoblu rei di aver rotto"solo" qualche vetro a Fermo, in contrasto – è stato scritto – con la mano leggera verso altri reati ben più gravi). Allora, non ci si può stupire (lo dico a LP73) se ogni tanto qualcun altro evidenzia in qualche modo questo legame sottile che esiste fra il calcio e il mondo. Io stesso la settimana scorsa ho evidenziato una fatto che nessuno ha ripreso (una battuta infelice di D’Aniello su Saviano). Non per questo mi sento un demagogo né rompipalle se ritengo che il calcio sia si un fenomeno solo sportivo ma, come rivendicano gli ultras più “impegnati” che intervengono qui (Alessio, ad es.), non esenti i protagonisti diretti (i calciatori e i dirigenti) o indiretti (i tifosi) da un rapporto “cosciente” e “critico” col mondo che li circonda.

  8. Gundam scrive:

    Sinceramente,
    un certo fastidio l'ho avvertito anch'io quando ho letto la battuta di Spina.
    Vabbè, non va messo alla gogna, è chiara la sua volontà di non voler offendere nessuno, ma di certo la prossima volta sarà necessario più tatto.
    Altrimenti lo mandiamo in ritiro sul Gran Sasso!

  9. origini marinare scrive:

    x ferdem

    la battuta del presidente è azzeccatissima perchè la samb giocava contro una squadra con il budget più basso di tutta l eccellenza quindi meritavano di andare in un posto dimenticato da DIO…..NATURALMENTE SCHERZANDO..

    POI ultima cosa in italia nei ultimi 5 anni ci sono state migliaia di morti sul lavoro quindi una battuta di pessimo gusto sarebbe potuta essere li mando a lavorare nelle minieri cinesi o nei cantieri con retribuzione in nero …li si che si rischia la vita ogni giorno per un tozzo di pane-…..

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