Quartiere Porto d’Ascoli Centro, si dimettono sette consiglieri
La sede comunale a Porto D'Ascoli Centro
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Sui nove totali: erano in disaccordo con le scelte del Presidente. Quest’ultimo resterà in carica per onorare gli impegni assunti con gli elettori fino alla prossima elezione.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO -Consiglio azzoppato, consiglio sospeso. Lo scorso 27 ottobre, durante la riunione del direttivo del Comitato di Quartiere Porto d’Ascoli Centro, hanno presentato le loro dimissioni sette consiglieri su nove, a causa dei contrasti registrati nei confronti del presidente Marisa Pignotti.
A questo punto il presidente può svolgere soltanto le atività di normale amministrazione, e il Comitato dovrà attendere le prossime elezioni per tornare ad essere pienamente operativo.
Se si dimettono 7 su 9 è logica conseguenza fare nuove elezioni, visto che sono soli pochi mesi dall'ultima elezione e non ha senso perdere tempo nei prossimi anni.
Altro caso di attaccamento alla poltrona.
Questa situazione paradossale credo sia sintomo di un errore di fondo. I Comitati di Quartiere non sono quello che dovrebbero essere: appunto, "comitati" di cittadini attivi nella promozione sociale del loro territorio di riferimento, magari organizzando eventi che rafforzino la comunità, gestendo aree pubbliche in forma di volontariato e così via. Sono invece percepiti come l'anticamera della politica (e in questo la politica ha un'enorme responsabilità) e dunque si arriva a situazioni di questo tipo che ricordano molto più la distorsione dei giochi interpartitici che una normale vita associativa civile.
Secondo il mio modesto parere la funzione e la forma dei comitati di quartiere andrebbe ripensata. E pazienza se questi smettono di essere bacino elettorale di questo o quel partito.
Questo è il risultato, quando alle spalle i politici cercano di manovrare i comitati di quartiere. I comitati dovrebbero essere sciolti d'ufficio dall'Amministrazione Comunale e con un nuovo Regolamento e statuto indire elezioni pubbliche vere e non manovrate dai consiglieri di quartiere o se non addirittura dagli assessori.
La libertà di critica, sempre positiva, deve essere il sale della democrazia, altrimenti si è politicizzati, o se si è liberi vieni additato dall'Amministrazione. PORTO D'ASCOLI LIBERA
Da quando sono nati ci sono stati sempre dietro l'elezione del presidente il politico,il consigliere comunale,l'attivista di partito che ha dato la percezione, reale,di fare tutto e considerare tutto nell'ottica del bacino elettorale! Guardatevi chi sono gli eletti,guardatevi come fanno "carriera politica",guardatevi come si comportano se all'amministrazione comunale c'è un gruppo della loro idea politica o dell'altra! Se c'è un'amministrazione della loro idea, appoggiano tutto anche gli orrori,non si lamentano mai e ogni tanto, solo per far vedere che ci sono,al massimo,chiedono che si venga a coprire qualche buca nella strada! Come dice Primavera, strutturati così non servono a nulla! Solo vetrina per un futuro da qualche imboscato politico!